BEAUTY NEWS: L’alta moda low cost? Arriva da Bershka e la firma Fedez

Slacciate le cinture (e fate spazio nell’armadio), è arrivata la capsule collection “Misunderstood” firmata Fedez per Bershka: il rapper più famoso d’Italia (e promesso sposo di Chiara Ferragni, la fashion influencer più potente del mondo), lancia una collezione streetwear per il noto brand spagnolo con un mega party nello store di Corso Vittorio Emanuele a Milano: capi comodi e oversize, dove il look rétro degli anni ’90 incontra lo sport, lo stile underground, la pelliccia (rigorosamente sintetica), l’acetato e i tatuaggi, ispirati a quelli che il celebre El Monga (tatuatore argentino residente a Barcellona, ndr) ha dipinto sulla sua pelle.

Capi coloratissimi – ed estremamente curati nella fattura, nella scelta dei materiali di qualità, nelle finiture e negli accostamenti -, che spaziano dalla felpa con cappuccio alle magliette, passando per pantaloni, cappellini, toppe, calzini e giubbotti. Una limited edition “democratica”, come la definisce il suo designer (anche online su bershka.com da 5 a 80 euro) per «rendere la qualità accessibile a tutti».

Incontriamo Fedez due giorni prima del lancio di Misunderstood in un noto albergo nel cuore di Milano. «Ciao, piacere, Federico», dice entrando nella suite già satura di persone dello staff, compresi i “ragazzi” di Bershka arrivati direttamente da Barcellona. Addosso, pantaloni e maglietta della nuova collezione che fanno pendant con i suoi tatuaggi. Il tempo di un succo d’arancia (le vitamine lo aiutano a superare un bel raffreddore) e ci accomodiamo su due poltroncine in una saletta più tranquilla per la nostra chiacchierata. Fedez è rilassato, sorridente e soddisfatto del lavoro fatto. Non è la sua prima incursione nel mondo della moda, ma quella di “Misunderstood” è una collezione che sente molto sua e che lo rispecchia fedelmente.

Perché hai scelto il nome Misunderstood?
Fedez
(ridendo): Perché sono un genio incompreso, principalmente da me stesso, No, in realtà non c’è un concept dietro questo nome, semplicemente, mi piaceva. Vorrei raccontare una storia tipo il fraintendimento che attanaglia la mia generazione, ma non è così: avevo una rosa di proposte e con i ragazzi di Bershka abbiamo fatto delle prove. Alla fine mi piacevano il suono e l’accostamento grafico.

Come nasce questa collezione?
L’idea era quella di prendere il mondo iconografico e i materiali dello streetwear e dell’alta moda e renderli accessibili. I materiali di questa collezione sono straordinari, i capi sono fatti benissimo e hanno un prezzo al pubblico super accessibile, volevamo uscire dal settore elitario. Molto spesso ci sono capi che sono belli e trend perché legati al prezzo, qui invece c’è la voglia di fare qualcosa di figo, di cool, ma non legato alla non-accessibilità. D’altronde una linea streetwear deve essere coerente. E qui c’è sostanza, c’è brand, c’è bellezza.

A che cosa ti sei ispirato?
Mi piacerebbe fare un discorso esistenziale, ma io sono molto pragmatico, in realtà non abbiamo inventato nulla. In questo periodo vanno molto le “souvenir jacket”, ma normalmente si prendono sketch inflazionati, alla Sailor Jerry per intenderci (Norman Keith Collins, uno di più noti tatuatori americani, scomparso nel 1973, ndr), nessuno si rifà a un vero artista del tatuaggio. Invece il mondo è cambiato e il tatuaggio anche. Quello che fa El Monga, ad esempio, è straordinario, ha uno stile incredibile e unico. La novità di questa collezione, secondo me sta nell’aver ripreso le “souvenir jacket” ma con i tatuaggi e i ricami 2.0, che danno la consapevolezza di quello che è oggi il tattooing e di come si è evoluto.

Qual è la differenza rispetto ad altre collezioni moda che hai firmato?
Ho collaborato con diversi brand e il denominatore comune è sempre stato colore; per assurdo questa è la meno “forte” che ho fatto. Per “Misunderstood” ho dosato il colore, ma dove c’è, ce n’è tanto; l’ho concentrato su alcuni pezzi e sulla stampa contrastandolo con il nero. Mi piace molto il colore e questa collezione è l’outfit perfetto per tutti i giorni.

Parliamo dei tatuaggi, sono legati a momenti particolari?
Dipende da persona a persona, da come uno vive l’arte; a me il tatuaggio ricorda dei periodi della mia vita, ma non devo trovare per forza un motivo o un significato per farlo… Il tatuaggio ripreso in questa collezione l’ho fatto prima sulla mia pelle, ma non ha un significato particolare, semplicemente mi piaceva. È come commissionare un’opera d’arte, che fai dipingere sulla tua pelle invece che su un quadro. Per me hanno la stessa dignità. So che molti si tatuano il nome della fidanzata o quello di un parente defunto (cosa profondissima, intendiamoci), ma per me c’è di più: è come indossare la tua maglietta preferita tutti i giorni. E non capisco chi si fa un tatuaggio e lo nasconde, che senso ha? Se fai un tatuaggio lo devi far vedere. Perché c’è anche dell’edonismo e dell’esibizionismo in questa scelta. El Monga per me è uno dei più bravi perché ha segnato l’evoluzione dello stile e della tecnica e siccome questa collezione porta il mio nome, ho scelto i suoi disegni.

Che rapporto hai con la moda?
Molto easy, non sono un fashion insider, la vivo come la può vivere un giovane dei giorni nostri. La consapevolezza dell’”elegantissimo” l’ho proprio da pochissimo, prima avevo dei problemi, non ero molto a mio agio con un capo elegante. Probabilmente diventando vecchio (ride), sto maturando una maggiore consapevolezza del vestire elegante. Alla fine, però, il mio outfit preferito da tutti i giorni è questo.

Una volta hai risposto che al tuo matrimonio saresti andato in bermuda e infradito
Ride E’ vero, tempo fa avrei risposto così, ma adesso mi vedrei con un vestito elegante, formale. E poi neanche “la” Chiara (Ferragni, ndr) me lo permetterebbe…

Questa collezione creerà un conflitto in famiglia?
Un conflitto? E perché mai? Assolutamente no, Chiara sarà presente all’inaugurazione e mi ha aiutato tanto, com’è giusto che sia…

La collezione “Fedez for Bershka” è già in vendita in tutti i negozi in Italia, in store selezionati in diversi paesi del mondo e anche su Bershka.com, Asos e Tmall in Cina.