BEAUTY NEWS: Faissal El-Malak e il video della sua collezione Primavera/Estate 2018
Faissal

Faissal El-Malak è il vincitore del DDFC/Vogue Arabia Fashion Award (Ready-to-Wear) 2017. Un risultato straordinario per questo talento emergente, e perché il premio sottolinea l’ascesa di  El-Malak, designer di base a Dubai come uno dei migliori designer della moda deluxe mediorientale, con un twist speciale.

La collezione PE18 di El-Malak, Echoic Memory, è descritta dallo stilista come un “museo di esperienze”.  Un museo di cui  El-Malak è sicuramente  il magistrale curatore.
Una festa sensoriale, la collezione, secondo El-Malak, è la manifestazione visiva della “memoria ecoica”; quel fenomeno della psiche umana per cui nella mente un suono non può essere elaborato prima  di udire quello successivo, e solo allora ha un significato.  Mescolando elementi della cultura pop degli anni 90 con il romanticismo dark delle pitture preraffaellite di metà 800, accanto a motivi tessili della tradizione, Echoic Memory ci porta in viaggio fra i ricordi visivi e le suggestioni  di El-Malak.
El-Malak è cresciuto fra Montreal, in Canada, e Doha, in Qatar e ha fatto poi ritorno nell’area del Golfo, a Dubai, nel 2014. Probabilmente il contatto con culture, scenari ed estetiche diversi fin da una giovane età possono in parte spiegare la strordinaria abilità di  El-Malak di mescolare tanti riferimenti apparentemente contrastanti.  La sua griffe, Faissal El-Malak, è nata nel 2015 ed è stata subito accolta con favore. L’industria è stata subito affascinata dalla capacità dello stilista di infondere un gusto moderno nei tessuti tradizionali. La sua prima collezione presentava tessuti realizzati a mano nello Yemen, utilizzando tessuti tipicamente maschili per capi no-gender.  Per la seconda collezione  ha invece utilizzato jacquard di cotone dell’Egitto settentrionale dove ha lavorato con artigiani locali per sviluppare la sua interpretazione moderna dei tessuti iconici e dei gioielli in argento.

Echoic Memory possiede tutte le caratteristiche delle collezioni precedenti di El-Malak ma spinge la ricerca estetica ancora più in là, accostando sensuali sete ai tessuti e motivi tradizionali e inserendo una palette di toni lilla che simboleggiano il romanticismo dell’era Vittoriana, oltre a tocchi di arancione ramato, come quello dei cachi, che evoca  i dolci e lucenti tramonti rosso-oro di Dubai.

Abbiamo rubato qualche momento allo stilista, finalista di Who is on Next? Dubai nel 2015 subito dopo la sua vittoria.

Cosa influenza il tuo stile?

La strada e le persone che mi capita di incontrare tutti i giorni. Avere stile non significa spendere tanti soldi per avere un bell’aspetto, quello sarebbe fin troppo facile. Ma significa avere uno stile personale e un modo originale di creare un look e raccontare una storia. Avere sense of humor nel modo in cui ti vesti è importante. Divertirsi, essere se stessi.
Come è nata “Echoic Memory”?

La collezione Echoic Memory è nata perché è il modo in cui elaboro le informazioni, è il modo in cui tutti elaboriamo le informazioni: vediamo tutti così tante cose negli anni, cose che poi ci tornano in mente in un modo diverso.  Un vestito anni 20 che magari abbiamo intravisto su un libro, la pop culture degli anni 90– questi barlumi, questi ricordi visivi, mi sono tornati in mente e hanno dato forma alla collezione.

La storia che racconta un abito è importante?

Sì. Per un designer è molto importante, perché oggi la moda è estremamente accessibile. Puoi andarti a comprare una cosa trendy che ti sta bene e spendere molto poco. Ma quello che ti fa distinguere come designer è la storia dietro il prodotto. Se quella storia fa parte del processo creativo, o del tessuto che usi, o dell’esecuzione. Se questa storia è dentro di te, come stilista o come persona, se è quello che il tuo brand vuole comunicare,  o cosa significa acquistare un capo del tuo brand.  La storia di un capo è fondamentale.  Credo che oggi sia molto importante per il consumatore nell’era dei social media perché la gente è invitata a entrare nel tuo mondo e con esso è realmente a contatto varie volte alla settimana. La storia è davvero importante, senza alcun dubbio.
Cosa ti ha ispirato a diventare  fashion designer?

Ricordo la prima volta che rimasi davvero affascinato, avevo 3 anni ed ero nel settore moda del V&A Museum a Londra. Ricordo con chiarezza di quanto questa stanza mi avesse colpito, insieme a tutti gli abiti, da qui è nato tutto.
La mia prima influenza di stile è stata mia madre. Aveva e ha ancora questo senso di eleganza innata e uno stile forte. Mi ha insegnato l’importanza delle cose belle, a saper scegliere, comprare di meno, magari, senza compromessi.  Qualità e bellezza sono davvero importanti per lei e quindi anche per me.
I miei genitori sono entrambi rifugiati palestinesi. Crescendo sono entrato in contatto per la prima volta in modo tangibile con la mia cultura attraverso i tessuti. Vedere i cuscini con i ricami  tradizionali  e i vestiti di mia madre è stata la prima volta che potevo toccare con mano e sentire qualcosa che faceva parte della mia cultura. È stato fantastico, è stato quello che ha acceso il mio interesse per l’artigianato e per la sua importanza , per quello che rappresenta in termini di identità, di come tramanda questa identità e la celebra.
I tuoi consigli per i designer emergenti?

Tutti i brand giovani dovranno  affrontare delle sfide che possono essere vinte e questo diventa più facile con l’esperienza  e mentre sviluppi il tuo metodo. Il mio consiglio per gli altri giovani stilisti  è di mettere passione in quello che fanno, è da questa passione che nasce l’energia per far funzionare le cose, bisogna perseverare.

by Bridget Dean, “Fatkidforfashion”

Persimmons and Potions – Sinossi by Amirah Tajdin

Un’incantatrice dei nostri tempi sta elaborando una pozione d’amore a casa sua, cercando di non farsi distrarre dai propri pensieri: la vediamo camminare per la casa, distrarsi in svariati modi, assaggiare frutti estivi. Alla fine raccoglie le energie e si mette al lavoro, usando cachi, melagrane, arance rosse e franchincenso.
Questo fashion film dedicato alla collezione PE18 di  Faissal El Malak è un’originale celebrazione del senso profondo dell’amare, dell’essere amata e di generare amore per una donna, restando sempre fedele a se stessa.

 

Video Credits:
Written and directed: Amirah Tajdin
Produced: Wafa Tajdin
Edited: Matthew Wilder
Cinematography: Thomas Simon
Makeup: Hania Zaki at Wow by Wojooh

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