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24 Nov 17

on-hair

ON HAIR AUTUMN EDITION porta a Bologna la creatività e l’eccellenza del settore hair. Sono oltre 12.000 gli acconciatori e i professionisti del settore hair che si sono dati appuntamento a ON HAIR AUTUMN EDITION, la manifestazione che il 19 e 20 novembre ha portato a Bologna il mondo dell’acconciatura e dell’hair styling per illustrare agli operatori del settore le ultime tendenze.

Oltre 100 brand leader del settore hanno presentato i prodotti più innovativi che andranno ad alimentare l’offerta degli oltre 90.000 saloni italiani, confermando il ruolo di eccellenza dell’industria italiana nel mondo.

Nel reportage di GLOBElife i principali stand espositori ed i personaggi più influenti del panorama dell’hairstyle.

STAND:

 

on hair

24 Nov 17

HAIRCOLLECTION Llongueras

 

I saloni Llongueras si riempiono di calore e colore per affrontare con entusiasmo e allegria i freddi e grigi giorni del prossimo autunno inverno. Le nuove proposte della collezione Living armonizzano la grande qualitá dei tagli Llongueras, facilitandone il mantenimento in casa, per poter sfoggiare stili indeformabili con l’inconfondibile marchio Llongueras. Stili Living con volumi piuttosto marcati, capelli lisci o con soavi ondulazioni, punte irregolari e defilate perché le clienti Llongueras possano sfoggiare look che le apportano un tocco di sofisticazione. Le tonalitá delle chiome si illuminano con un mix di riflessi ramati, rossi, castagno chiaro, riflessi biondi caldi e delicati.

Collection: Living
Ph: Rubén Suárez

hair-collections

24 Nov 17

haircollection F.A.M.E.Team

 

Clean polished lines are blended with internal textures to combine sensuality and strength in this ethereal and whimsical collection. Hyper-real futurism is enhanced by metallic colour palettes that are inspired by the hybridization of styles.

Collection: Elysium
Ph: Kai Wan
Make-up: Maddie Austin
Art Direction: Antony Licata
This Year’s Team: Jamie Benny Rush, Melissa Timperley Sassoon, Rosie Binns Ethos, Zoe Williams Ken Picton

hair-collections

24 Nov 17

gabona offerte

Ecco le Super Offerte del giorno su alcuni marchi!

SCHWARZKOPF:

Bc Hair&Scalp Shampoo Deep Cleanser - 100ml - €6,80
Bc Moisture Kick Shampoo - 1000ml - €6,88
Bm Developer 12% - 1000ml - €4,69
Bm Keratin Restore Blonding Shampoo - 250ml - €5,27
Igora Color Remover - 250ml - €3,20

23 Nov 17

roberto-carminati

Lo scorso Lunedì 20 Novembre, a Roma, il noto hairstylist romano ROBERTO CARMINATI è stato insignito del PREMIO alla CARRIERA e alle PROFESSIONI MODA durante il ROMA FASHION WHITE.

Il riconoscimento, ideato nel 2002, intende rendere omaggio all’impegno dei principali protagonisti del nostro fashion system: giornalisti, hair stylist, look maker, press office, fashion styling, testimonial, accademie di moda ed istituzioni, ecc., che nei diversi ambiti professionali promuovono con competenza e dedizione il nostro Made in Italy.

Congratulazioni ROBERTO!

23 Nov 17

hair collections mahogany

 

Introducing the latest collection from Mahogany Hairdressing, ‘Club Nation’which takes strong references from the Berlin 1970′s underground club, Dschungel, Berlin’s answer to New York’s Studio 54. Dschungel’s clients included rock folklore legends such as, David Bowie, Iggy Pop and Lou Reed and The Club Nation Collection captures the energy and landscape of this creative force. Influences are derived from Bowie’s stay in the city during this time. The Collections imagery explores a cross section of an erratic Amy Winehouse bouffant, a Low, Bowie-esque wedge, a flamboyant Robert Smith mop and a Kraftwerk inspired fitted, tailored, red shape. The skin and clothes are echoes of that underground scene, hair is polished and tailored yet undone and rebellious. Club Nation is a fresh, current homage towards this ground breaking time in modern British sub culture.

Collection: The Curve-linear Collection
Ph: Nessi
Make-up: Claire De-Graft
Clothes Styling: Chloe Holland

hair-collections

23 Nov 17

HAIRCOLLECTION NoiItalianFashionStyle

 

Ph: Narciso Miatto
Make-up: Maria Pina Monaco
Post produzione: Andreina Alfieri
Stylist: Mario Condello per NOI
Abiti: Elisabetta Polignano
Models: Elizabeth Yadyhina – Raffaella Affinito – Luana Ardivelo
Location: Sala Posa Villaggio Creativo

hair-collections

23 Nov 17

<p style="text-align: center;"><a title="Hair Collections" href="https://www.globelife.com/hairfashiongallery/haircollections/hair-fashion-gallery-a.html"><img class="alignnone size-large wp-image-51769" src="https://www.gossip.sm/wp-content/uploads/2016/01/hair-collections1-1024x91.png" alt="hair-collections" width="280" /></a></p>

 

Ph: Narciso Miatto
Make-up: Maria Pina Monaco
Post produzione: Andreina Alfieri
Stylist: Mario Condello per NOI
Abiti: Elisabetta Polignano
Models: Elizabeth Yadyhina – Raffaella Affinito – Luana Ardivelo
Location: Sala Posa Villaggio Creativo

hair-collections

23 Nov 17

stefano-conte

STEFANO CONTE Parrucchiere ti invita a scaricare la sua App !

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23 Nov 17

gabona offerte

Ecco le Super Offerte del giorno su alcuni marchi!

REVLON:

Rev Equave Ib Hydro Nutritive Conditioner - 500ml - €5,87
Rev Equave Kids 2IN1 Shampoo - 300ml - €4,47
Rev Intragen Anti-hair Loss Treatment - 125ml - €10,80
Rev Py Texture Substance - 350ml - €6,24
Rev Sm Hairspray Modular - 500ml - €5,05




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You can't ask for better than this...

It's almost *too* good to be true...

The wrapping paper might be the best part

Words can not espess-o how much this news means to us

Sara Sampaio, ma anche Elsa HoskJosephine Skriver e Taylor Hill, sono tra le modelle viste in passerella al Victoria’s Secret Fashion Show 2017, che prima di tornare al lavoro, si sono concesse una breve vacanza in oriente.

La sfilata di quest’anno infatti, per la prima volta è stata organizzata a Shanghai, in Cina, e alcuni Angeli e new entries del VSFS 2017, ne hanno approfittato per visitare le loro mete preferite in oriente.

Sara Sampaio e Josephine Skriver, hanno scelto di fermarsi un Tailandia, un vero paradiso per chi vuole concedersi il mare a dicembre. La Skriver, per l’occasione è stata raggiunta dal fidanzato Alexander DeLeon, cantante pop-rock conosciuto con lo pseudonimo Bonhes.

L’angelo Elsa Hosk e le nuove arrivate Nadine Leopold e Megan Williams, si sono spostate a Tokyo, per visitare i posti più originali nella capitale Giapponese, tra cui il mitico Harry Hedgehog & Bunny Cafe, dove è possibile mangiare i dolci tradizionali del Giappone, in compagnia di tenerissimi cuccioli di riccio.

Taylor Hill, si è fermata in medio oriente, a Dubai, dove ha immortalato i suoi momenti più emozionanti su Instagram, in cima al grattacielo Burj Khalifa, il più alto del mondo, o nel deserto in compagnia di un buffissimo cammello.

Frida Aasen e Julia Belyakova, invece, hanno deciso di rimanere qualche giorno in più proprio a Shanghai, per scoprire i posti più caratteristici della megalopoli Cinese che ha ospitato il Victoria’s Secret Fashion Show 2017.

Sfoglia la gallery per vedere tutte le foto di Elsa Hosk, Josephine Skriver, Sara Sampaio, Taylor Hill e le altre modelle di Victoria’s Secret 2017 in vacanza in oriente.

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138
Beauty news
November 24, 2017

Partner ufficiale di Photo Vogue Festival, a Milano dal 16 al 19 novembre, Martini ha animato con i suoi cocktail la quattro giorni di rassegna dedicata interamente alla fotografia di moda. Partendo dall’opening cocktail tenutosi a Palazzo Reale in occasione dell’inaugurazione della monografica di Paolo Roversi Storie, al quale hanno partecipato il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, il Direttore di Vogue Italia, Emanuele Farneti, e la curatrice, Alessia Glaviano, accanto ad altri ospiti tra cui Afef Jnifen Tronchetti Provera, Carla Sozzani, Alberta Ferretti ed Carlo Capasa.

Non solo, il brand ha accompagnato anche la Portfolio Review che si è tenuta sabato 18 novembre a BASE: l’occasione, realizzata proprio con il supporto di Martini, ha permesso di far incontrare i 61 fotografi selezionati dalle photo editor di Vogue Italia con alcuni esperti del settore per un confronto e un feedback autorevole sul loro portfolio.

Tra gli intenditori Alessia Glaviano, photo editor di Vogue Italia e direttore artistico del Festival, Enrica Viganò (Critico, giornalista, curatore indipendente e fondatrice di ADMIRA), Federica Chiocchetti (scrittrice, critica fotografica, editor, curatrice e fondatrice di Photocaptionist), Francesca Morosini (Photo Editor GQ e Wired), Francesca Seravalle (Curatrice e ricercatrice), Francesco Valtolina (Creative Director e Graphic Designer, Art Director Mousse) Giulia Ticozzi (Photo Editor La Repubblica), Lorenza Bravetta (Consigliere del Ministro Dario Franceschini per la valorizzazione del patrimonio fotografico nazionale), Maddalena Scarzella (Responsabile Galleria Carla Sozzani di Milano),Marco Finazzi (Photo Editor Vanity Fair, Renata Ferri (Caporedattore Photo Editor Io Donna e AMICA).

Martini è stato inoltre protagonista del closing party del 19 novembre a BASE, la serata di chiusura del Photo Vogue Festival, dove il dj set della serata è stato animato da Matteo Ceccarini e Sita Abellàn, che hanno reso unico il party chiudendo così l’evento.

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Beauty news
November 24, 2017

«All’inizio temevo sarebbe stato un film destinato a essere ghettizzato e in grado di attrarre solo un pubblico molto specifico», ammette Arnaud Valois. Invece “120 battiti al minuto”, il film di Robin Campillo che racconta l’azione dirompente del movimento Act Up parigino negli anni 90 per portare la questione dell’Aids al centro del dibattito pubblico, ha vinto il Grand Prix du Jury a Cannes, ed è il candidato francese all’Oscar per il miglior film in lingua straniera. Valois interpreta un attivista, sieronegativo, che vive un’intensa relazione con un altro attivista, sieropositivo, lo straordinario Nahuel Pérez Biscayart, standogli accanto fino alla morte. «Sto viaggiando moltissimo per promuovere il film, e ho realizzato, a Toronto, a New York, in Grecia o in Italia, che invece “120 battiti” parla a tutti. Anche se sono i giovani ad avere le reazioni più intense, più shockate. Penso che rappresenti per loro l’occasione di affrontare il problema in un modo nuovo, al punto che molti chiedono che sia portato nelle scuole, che diventi apertamente materiale di confronto. Mi ha colpito che i ragazzi italiani intervenuti alle prime di Bologna, Roma, Milano fossero particolarmente poco informati in materia rispetto ai loro coetanei di altri paesi.

A 18 anni, quando ho iniziato la mia vita di relazione emozionale/sessuale, sapevo di dovermi proteggere, sapevo dell’Aids, ma ignoravo quello che ho scoperto preparandomi al film, il modo vergognoso da parte delle istituzioni, dei media, di buona parte della medicina ufficiale di nascondere la malattia, vista da molti come una specie di castigo (divino? naturale?) dei reietti e un modo per la società di liberarsi di categorie tenute al margine, i drogati, le prostitute, gli omosessuali, i trans». Per prepararsi al ruolo Valois ha scelto di non documentarsi autonomamente, ma di attenersi al materiale dato a tutti dal regista, il libro di Didier Lestrade, cofondatore e primo presidente di Act Up, e un paio di dvd con le azioni dimostrative del gruppo, dai lanci di finto sangue ai die-in, dove gli attivisti si sdraiavano per strada fingendosi cadaveri. Arnaud aveva abbandonato da 5 anni il cinema quando è stato contattato dalla responsabile del casting: «All’inizio non ero interessato, consideravo la mia esperienza d’attore conclusa, quasi un’altra vita. Poi mi sono fatto tirare dentro dal soggetto».

Originario di Lione, ricorda di aver sempre voluto fare l’attore: «A 3, 4 anni improvvisavo piccole recite, non perdevo occasione di cantare. Facendo della psicologia spicciola, da bravo figlio unico amatissimo dai genitori ho voluto trovare un modo per continuare a essere al centro dell’attenzione. A 20 anni sono andato a Parigi e ho vinto una borsa di studio al prestigioso Cours Florent. Ho fatto anche il modello, banalmente perché uno scout mi ha fermato per strada. Il mio debutto nel cinema è avvenuto con “Quello che gli uomini non dicono” di Nicole Garcia, nel 2006, forse tra i film che ho fatto quello che mi ha affascinato di più. Credo di non essermi mai sentito altrettanto sotto pressione e altrettanto felice. Ho continuato con piccole parti, anche se con registi eccellenti. In fase di montaggio alcune sono state fortemente ridotte, in altri casi tagliate del tutto. A un certo punto mi sono detto: hai 25 anni, lavori venti giorni all’anno, per il resto del tempo non fai che aspettare, aspettare, aspettare. Non ha senso. Sono partito. Per la Thailandia. All’inizio era una vacanza, poi mi sono interessato al massaggio, ho studiato alla celebre scuola del tempio Wat Pho. Cercavo una nuova esperienza, non un nuovo lavoro, mi affascinava passare tutto il giorno con gente di tutte le nazionalità. Poi ho scoperto, toccando la gente, che ero in grado di lavorare in modo serio. Ho scoperto di poter condividere un dono, e sperimentato sulla mia pelle che devi amare te stesso per potere amare gli altri. Tornato a Parigi sono diventato sofrologo».

Un’esperienza da terapeuta che Arnaud non ritiene conclusa: «Dopo Cannes ho ricevuto molte offerte, un paio particolarmente interessanti, ma siccome considero il mio ritorno al cinema un regalo vorrei partecipare solo a progetti con un significato, come è stato appunto “120 battiti”. Idealmente vorrei continuare a dedicarmi a tutte e 3 le mie passioni, massaggio thai, sofrologia e cinema, un mix che mi farebbe sentire perfettamente bilanciato». La sua giornata tipo? Yoga, meditazione, palestra, pranzo con gli amici e, quando non lavora, lunghissime passeggiate al Bois de Vincennes con Ivan, il cane onnipresente sul suo account Instagram. «L’ho chiamato Ivan pensando a Ivan il Terribile, anche se lui è mitissimo». Le serate le passa al cinema. Ci tiene a sottolineare che gli attentati terroristici avvenuti a Parigi lo hanno inizialmente sconvolto, ma che non prova particolari paure «perché tanto sta succedendo ovunque: casomai, è una spinta a gioire ancora di più della vita». Pensa che sia troppo presto per dare un giudizio politico su Macron, considera importante aver partecipato alle manifestazioni contro Marine Le Pen «perché anche se non credevo potesse vincere mi faceva molta paura. In certe circostanze anche se si è in pochi bisogna far vedere che ci sei. Mi sento molto fortunato a essere francese, a essere europeo. Ho viaggiato in tanti paesi e so che la democrazia è un bene raro e prezioso, che va difeso svolgendo fino in fondo il proprio ruolo di cittadino». La nostra conversazione si chiude sulla sua fascinazione per il viaggio: «Mi faccio catturare da nuovi paesaggi, nuove persone, nuovi alimenti. Il mio motto è: “Go with the flow”, voglio essere curioso, voglio che la mia mente resti aperta il più possibile. Penso di essere stato fortunatissimo ad aver raggiunto nel cinema a 33 anni quello che avrei tanto voluto a 20, ma che allora non mi era capitato. Ma perché le cose arrivino occorre capire quando è il tempo di lasciarle andare. Di nutrirsi, di conoscere nuove persone, di esplorare un nuovo paese. È allora, solo allora, che quello che deve arrivare arriva».

 

by Matthew Brookes
fashion editor Robert Rabenstainer

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Sullo sfondo dell’area industriale di RedHook a New York vengono presentate le collezioni autunnali che giocano con il dualismo fra trend stampe vs. tinta unita.

Photographer – Lakin Ogunbanwo
Nato a Lagos, in Nigeria, nel 1987, Lakin Ogunbanwo ha studiato Legge alla Babcock University, in Nigeria e alla Buckingham University, in Gran Bretagna, prima di cominciare a lavorare come fotografo di moda nel 2012. I suoi lavori sono apparsi sul Times di New York, su iD online, su GQ UK e Riposte Magazine. Le sue mostre personali comprendono: Are We Good Enough (2015) e New Work (2014) alla WHATIFTHEWORLD, e Portraits by Lakin Ogunbanwo (2013) alla Rooke & Van Wyk Gallery a Johannesburg. Fra le collettive più recenti ci sono Nataal, alla Red Hook Labs Brooklyn New York, Dey Your Lane! alla BOZAAR, il Lagos Photo Festival 2016 e Art x, Lagos Nigeria. Ogunbanwo di recente ha ottenuto una committenza d’eccezione dalle Galeries Lafayette presentata a Parigi a marzo 2017.

Stylist – Irene Ojo-Felix
Irene Ojo-Felix è giornalista di moda e beauty, stylist e consulente di immagine e prodotto per alcuni brand del lusso, e fa base a New York. Nata e cresciuta nella zona metropolitana del District of Columbia, si è laureata alla George Washington University e al London College of Fashion e ha poi cominciato la sua carriera nella moda lavorando per pubblicazioni Women’s Wear Daily e Models.com.

Team Credits:
Photographer
: Lakin Ogunbanwo
Photography Assistant: Mecca Mshaka-Morris
Styling: Irene Ojo-Felix
Model: Maryse@Statemanagement
Make Up: Mimi Kamara

Brand in ordine di apparizione:
Marco de VincenzoEllery, Stella Mc Cartney, Antonio Marras, Tanya Taylor, Tome, Salvatore Ferragamo, Mara Hoffman, No. 21, Phillip Lim

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“La mia vita è guidata da eventi e accadimenti che non posso e non voglio controllare”, ha scritto Andreas Kronthaler riguardo alla sua collezione AI 17/18 per Vivienne Westwood. È una dichiarazione, ma anche una filosofia che Laetitia Negre cerca di rendere in immagini con il video Way Over There. Il suo lavoro esplora  la collezione di Kronthaler, che lei considera “autentica, determinata” ma al tempo stesso coinvolgente, per Negre, un invito a esplorare un modo di lavorare che si fonda sull’etica e sul potenziale creativo del caso, dell’intuito, del flusso di coscienza  e degli stati onirici attraverso l’immagine in movimento, il suono e le parole.

Insieme, Westwood e Kronthaler sono un manifesto vivente – irreverente, politico, anticonformista, tutto in modo favolosamente spontaneo. Al contempo sono stilisti che presentano le loro collezioni in modo provocatorio e preciso,  stagione dopo stagione. Per questa stagione Westwood ha anche aggiunto “capelli dritti in testa, una corona di carta, chi ci comanda?”.  E ancora una volta c’è un nesso con Honey Dijon, che nel film di Negre indossa una corona e che interpreta una figura divina in mezzo a un cast anarchico ed edonistico di sbandati, contorsionisti e agitatori. La corona è un simbolo che spesso Westwood, forse anche con disprezzo, strappa agli anziani monarchi  per farla indossare a giovani dallo spirito libero.

Negre faceva la regista prima ancora che i fotografi di moda si ritrovassero a lavorare su entrambe le distinte produzioni dell’immagine statica e di quella in movimento. Ha studiato cinema, ma presto è passata alla fotografia di moda, e oggi è felice di realizzare sempre più spesso i film per gli stilisti, come quello per Rick Owens lo scorso anno, un progetto commissionato fra gli altri da Vogue Italia. Ho sempre apprezzato l’approccio di Negre al corpo nelle sue fotografie e per me le sequenze coreografate di Way Over There dove il suo obbiettivo  mette a fuoco ogni volta un diverso gesto fisico, posa o movimento sono quelle in cui l’artista riesce a lasciarsi andare dal punto di vista creativo, e al tempo stesso e senza imbarazzi mette in evidenza dettagli bellissimi e  inusuali degli abiti.

Un’ imponente dama arruffata sulle note di una colonna sonora composta appositamente da Jonny Rock, rimprovera e intima: ‘Andate via’  ‘Siete congedati e licenziati’ , ‘Fuori’,  ‘Andate via, c***o!’  Ma questa dama non è forse la rappresentazione della Brexit, a cui ha dato inizio la vecchia guardia fondamentalmente  per attaccare i giovani?

Datemi una corona di Westwood, datemi questi emarginati e questa festa, in qualunque momento.

Testo di Magdalene Keaney

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134
Beauty news
November 24, 2017

Semplici, comode, capienti e senza alcun dubbio molto meno sofisticate di tutte le altre borse dell’inverno 2018, le shopper hanno fatto parlare molto di sé nell’ultimo periodo. A puntare i riflettori su questa bag decisamente casual, è stata la maison Balenciaga che ha scatenato il dibattito sul web dopo aver lanciato Arena, una versione “luxury” della celebre borsa Frakta di Ikea, del valore di 60 centesimi, per poi cavalcare il trend, mettendo in vendita una versione di lusso, in pelle (a 1,820 dollari), del sacchetto di carta che si può trovare oggi nelle boutique Balenciaga.

Sarà forse per tutto questo ‘clamore’ che sulle passerelle Autunno Inverno 2017-18 è davvero molto difficile trovare uno stilista che non abbia proposto la shopper.

Burberry lo ha fatto puntando sul motivo icona della maison, la stampa check, che è stata declinata, oltre che nel celebre beige, anche in rosso e in verde. Céline da un lato ne ha dato una interpretazione estremamente minimalista, mentre dall’altro ha puntato su dimensioni maxi, che non passano inosservate. Tra in grandi classici impossibile non citare la Neverfull di Louis Vuitton disponibile in tre dimensioni e in diversi materiali.

Scoprite tutte le shopper dell’inverno 2018 su Vogue.it.

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42 anni, un metro e 52 di altezza e l’esplosività di una vera dura. Tracy Anderson è la personal trainer e guru delle diete più amata dalle celebrity. Non a caso moltissime modelle – tra cui tante della selezionatissima scuderia di Victoria’s Secret – si affidano ai suoi consigli per scolpire il proprio fisico alla perfezione.

Il suo “Tracy Anderson Method” è un vero e proprio marchio di fabbrica a Hollywood e dintorni (lo hanno adottato star come Gwyneth Paltrow, Madonna e J-Lo). In particolare nei giorni precedenti il grande show di Victoria’s Secret 2017, il nome di Tracy è stato sulla bocca di molti. Il perché è presto detto: top come Alessandra Ambrosio hanno deciso di seguire il programma di Tracy, esercitandosi quotidianamente con un mix di corpo libero, danza, attività al tappeto e seguendo i suoi consigli nutrizionali. Abbiamo chiesto agli esperti di commentarci i “mantra” fitness & diet di Tracy. Che – va detto – sono stati talvolta criticati dai media e dai nutrizionisti, i quali hanno definito i suoi insegnamenti “poco ortodossi”.

1 Tracy: «La dieta senza sport non può nulla: bisogna allenarsi ogni giorno almeno due ore».
Secondo Anna Cossovich, dietista di Pesoforma, «abbinare sport e dieta sicuramente porta a dei risultati ottimali in termini di salute, benessere e forma fisica. L’attività sportiva va poi calibrata a seconda del tipo di risultati che si vogliono raggiungere: perdita di peso, tonicità muscolare, forme più o meno scolpite, capacità di resistenza… Fondamentale inoltre sottoporre il proprio corpo in maniera graduale allo sforzo fisico e ricordarsi che è più importante riuscire a mantenere un impegno costante e frequente nel tempo, piuttosto che fare sedute sportive spot ed estenuanti». Per perdere peso è importante la lunga durata, aggiunge Maurizio Fraticelli, medico nutrizionista: «se volete eliminare grasso in eccesso, allora aumentate il tempo dell’esercizio fisico. All’inizio l’organismo utilizza solo gli zuccheri, poi brucia zuccheri e grassi di deposito, infine consumerà solo grassi».

2 Tracy: «Per dimagrire non privarti del cibo e soddisfa il tuo appetito concedendoti ogni tanto degli strappi alla regola. Evita le diete troppo restrittive».
Concorda con Tracy la dottoressa Cossovich: «in caso di dieta punitiva, il nostro organismo si accorge della privazione di cibo, e quindi di energia, a cui lo stiamo sottoponendo e di conseguenza abbassa i consumi energetici per le funzioni vitali (metabolismo basale). Risultato: quando riprenderemo a mangiare un pochino di più rispetto alla dieta, l’eccesso introdotto si trasformerà in grasso accumulato. L’obiettivo quindi di una dieta corretta è quello di non abbassare il metabolismo basale e mantenere stabile la componente della massa magra. Le diete restrittive, inoltre, sono più difficili da seguire e possono provocare frustrazione». Attenzione, poi: dieta punitiva può lentamente compromettere anche il nostro aspetto. Chiarisce Fraticelli: «se la nostra alimentazione non prevede i nutrienti basilari, l’organismo sollecitato in maniera negativa è soggetto a un forte stress e si sviluppano i radicali liberi, piccole molecole in grado di aggredire le nostre cellule danneggiandole. Queste molecole killer alterano la flora batterica intestinale e favoriscono l’invecchiamento precoce, aprendo la porta a patologie infiammatorie croniche».

3 Tracy: «Perché l’allenamento sportivo sia efficace devi sudare (e tanto!). Ti fa bene».
Ni secondo la dietista Cossovich: «non c’è correlazione tra sudore ed effettivo lavoro muscolare. Esistono persone che sudano al minimo sforzo muscolare, mentre altre riescono a finire la propria sessione sportiva senza presentare un’eccessiva sudorazione. Solitamente molto dipende dal livello di allenamento del corpo: un corpo allenato inizia a sudare più tardi rispetto a uno fuori esercizio». Tuttavia è vero: «sudare fa bene», assicura Fraticelli. «Gli organi emuntori – fegato e reni – provvedono all’espulsione di scorie e metaboliti acidi, coadiuvati dalla pelle attraverso la sudorazione. Se quest’ultima è abbondante si favorisce lo svuotamento delle ghiandole sebacee, “pulendo la pelle”, che subito diventa più chiara, morbida e compatta. Inoltre l’attività fisica, favorendo la traspirazione, crea una vasodilatazione generalizzata percepita come senso di benessere dall’organismo, opponendosi alle condizioni di stress. Quel che conta è poi reintegrare i liquidi persi bevendo acqua naturale dopo il training».

4 Tracy: «Evita i cibi confezionati e lavorati: scegli ingredienti raw non processati».
«Senza diventare estremi, Tracy dice bene», spiega l’esperta Cossovich, ricordando come l’abitudine di consumare alimenti freschi, locali, di stagione, preferendo cotture semplici, «sia una buona pratica alimentare per mantenersi in salute». È pro raw food l’esperto Fraticelli: «per cibo raw si intende quel cibo che, esposto al calore non oltre i 42 gradi, mantiene intatte le sue proprietà nutritive ed enzimatiche, preservando vitamine e sali preziosi. Vegetali, frutta, alghe e semi aiutano anche a mantenere l’elasticità della pelle, migliorare i processi metabolici e rendere più disponibile l’energia per i vari processi vitali».

5 Tracy: «Prima di allenarti bevi uno shake con acqua di cocco e polvere di proteine per avere le giuste energie (o ti allenerai male)».
«Il fatto che sia meglio allenarsi a stomaco vuoto o a stomaco pieno è oggi molto dibattuto», sottolinea Cossovich. «Tuttavia il consiglio di Tracy di bere uno shake con acqua di cocco (fonte di zuccheri semplici, sali e vitamine) e proteine in polvere, è corretto: ci darà energia, mentre sali e proteine serviranno ad affrontare bene il lavoro muscolare». Non solo: come ricorda Fraticelli, «l’acqua di cocco, con la sua alta concentrazione di potassio (100 ml possono contenerne fino a 3-4 volte la quantità di una banana) ha un’ottima attività reidratante, in grado di rendere la pelle più tonica e luminosa».

Di Marzia Nicolini

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Beauty news
November 24, 2017

About this project

The theme is Ugly fashion – playing with elements of fashion that are deemed uncool!

Team Credit

Photographer Nadine Ijewere
Photographer assist – Maureen taylor
Hair by Junya Nakashima using R+Co
Hair assistant -Yuki Kamigawa
Makeup -Mimi Quiquine using Kryolan
Model – Seashell @No Agency NY

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131
Beauty news
November 24, 2017

Quanti anni hai?
“48”

Cosa desideravi diventare quando eri bambina?
“Avevo un sacco di sogni irrealizzabili come diventare una flautista di fama mondiale, una diva del cinema o una pattinatrice di pattinaggio artistico. E questi sono solo alcuni. Tra questi sogni ‘impossibili’ vi era anche quello di diventare una scrittrice e, fortunatamente, in questo ci sono riuscita.”

La prima icona culturale o ricordo di bambina?
“Andare al Field Museum of Natural History di Chicago e vedere gli enormi elefanti imbalsamati nell’atrio del museo.”

Puoi parlarci del tuo prossimo progetto?
“Sto ultimando un romanzo che parla di adolescenti presso una scuola di arti dello spettacolo un po’ sui generis. È un romanzo sugli adolescenti ma rivolto a un pubblico adulto.”

La tua colonna sonora preferita da ascoltare mentre sei in taxi?
“Chiacchierare con un caro amico. Certamente non quei contenuti spazzatura che passano a rotazione sullo schermo installato nei taxi e che è quasi sempre impossibile spegnere.”

Qual è il tuo luogo preferito di New York?
“Se devo essere onesta e, probabilmente anche noiosa, casa mia. Al secondo posto – rivelazione forse ancora più noiosa – metterei la poltrona del mio studio dove mi trovo seduta proprio ora. Il terzo posto è un ex aequo tra tutti gli spazi all’aperto immersi nella natura di New York: Fort Greene Park, Prospect Park, Central Park, i Giardini Botanici di Brooklyn, la spiaggia di Fort Tilden, ecc ecc.”

Il miglior segreto meglio custodito di New York?
“Quanto sia semplice raggiungere Manhattan in macchina la notte o nei weekend.”

Cosa porti con te quando sei in giro per New York?
“Uno zaino stracolmo nel quale metto sempre troppo!”

Quale ritieni che sia il più grande tabù dei nostri tempi?
“Fare del male ai bambini. E a ragione.”

La debolezza più diffusa della nostra società?
“Possedere troppo.”

Pensi che lascerai mai New York? Se sì, dove andresti?
“A volte penso che mi piacerebbe vivere in un posto con più natura a meno stress, per lo meno per parte dell’anno. Diversi luoghi potrebbero fare al caso mio”

Domenica Bucalo e Susan Choi, New York 2017

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Interpretazione della fantasia check.

Il tessuto maschile indossato da figure femminili. Non è necessariamente un gioco di identità o la ricerca di uno stile mannish, ma si tratta più che altro di una nuova eleganza o di un’interpretazione più pop di stoffe che tradizionalmente vengono tagliate per realizzare suit sartoriali e capispalla strutturati.

Prende il via una nuova moda grazie a celebrity come Rihanna, Blake Lively (in Ralph Lauren) e Bella Hadid che indossano la fantasia check, in occasioni anche non troppo formali.

I look che troverete in gallery stabiliscono con il passato un legame diretto e tangibile, senza rinunciare a guizzi creativi o di styling contemporaneo. È esempio l’outfit di Demi Lovato che abbina un tubino check con un giubbino di jeans o il completo di Gigi Hadid sfoggiato con un top trasparente.

Per un look casual, meglio una camicia scozzese, come suggerisce Hailey Baldwin, mentre Rita Ora indossa un impermeabile Burberry, cedendo così alla british-mania.

Anche i capi più classici e sartoriali, come il blazer o il trench, trovano una nuova connotazione di styling: Rihanna e Rosie Huntington-Whiteley li indossano come se fossero un abito.

Guarda la gallery per scoprire come la fantasia check è indossata dalle celebrity

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TLDR: everyone likes guacamole 🥑

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Beauty news
November 24, 2017
"I just wanted to be safe!"

Milly Smith, creator of Self Love Club, is tearing down society’s ideals of looking ‘perfect’

The actor's moustache was removed with the use of CGI and it didn't go unnoticed...

We take a closer look at her shopping bags...

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Beauty news
November 24, 2017

Raccontare una storia d’amore, attraverso la fotografia.

Con le parole, è più semplice, con le immagini, sta nella bravura così come nella sensibilità del fotografo nel catturare l’attimo, i dettagli così come il sentimento della luce. Tutto è racchiuso in uno scatto, pochi centesimi di secondo, e subito si crea la magia di un momento che perdurerà in eterno, come il fatidico “sì”.

L’album di nozze non è solo un reportage di un giorno di per sé speciale, ma ha il compito di ri-donare agli sposi quelle intense emozioni provate. E Studio Morlotti lo sa molto bene, perché prende caro questo importante compito, diventando un narratore visivo di atmosfere e sensazioni.

Una grande responsabilità che corrisponde a un testimone discreto impegnato a cogliere gli aspetti e i momenti intimi del giorno del matrimonio. L’occhio vuole essere spontaneo, come le emozioni che gli sposi e gli invitati provano, mentre il taglio è sempre elegante.

Grandissima attenzione anche nella scelta del colore che serve a dare quel preciso “racconto per immagini”. Massimiliano, fondatore di Studio Morlotti, ci spiega come sia importante mostrare ogni storia attraverso un bilanciato uso del bianco e nero e del full color: le sfumature del grigio hanno la potenza espressiva di sottolineare un preciso momento, mentre lo spettro dei colori esalta il luogo vissuto e le sue atmosfere.

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