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Lettera a un anno appena cominciato

Caro 2018, non è che voglio stressarti subito, così. Lo so che sei appena arrivato, che ancora non ci conosci, anche se forse hai già capito che siamo un poco strani, contraddittori. Sì, siamo fatti così; con l’anno nuovo vogliamo sv ...

manifestoCaro 2018, non è che voglio stressarti subito, così. Lo so che sei appena arrivato, che ancora non ci conosci, anche se forse hai già capito che siamo un poco strani, contraddittori. Sì, siamo fatti così; con l’anno nuovo vogliamo svegliarci mezz’ora prima per andare a correre, ma anche contrastare la proliferazione nucleare. E non è giusto in fondo? Sai, ogni volta che comincia un nuovo anno è una sensazione bella, ci pare che tutto possa cambiare, ci pare che davvero le cose siano tutte nuove, e, poi, sì, abbiamo avuto tante delusioni ma poi, in qualche modo, continuiamo a crederci. E allora mi ci metto anch’io, a scriverti. Caro 2018, non saprei proprio da dove cominciare. Proteggi le nostre città, Gerusalemme, New York, Barcellona, e quelle dove non siamo stati, proteggile dalla paura, dalla rabbia. Proteggi le donne, il coraggio. Proteggi chi vuole amare. Proteggi, soprattutto, chi vuole lasciare. Guarisci chi sta male. Migliora i maschi, evita che siano ridicoli. Proteggi i ragazzini, che non si perdano. Proteggi i bambini, dai loro del tempo in cui non hanno niente da fare. Proteggi le famiglie, tutte le famiglie. Chi è senza amore, chi si sente solo. Da un pregiudizio, su un vicino di pianerottolo o su una intera religione. Dalle angosce piccole. Dalla sensazione di non farcela. Dacci serenità e sorrisi, gioia e sberleffi. Dai un senso alla fatica che faremo comunque. Dacci la voglia di impegnarci, di metterci insieme ad altri per sostenere qualcosa in cui crediamo. E poi, per carità, dacci feste che finiscono all’alba, viaggi decisi all’ultimo momento, brindisi, ironia, leggerezza, seduzione. Facci trovare un vestito che ci stia bene, un paio di scarpe, qualcosa che ci faccia sentire belli. Un nuovo ristorante vicino a casa, dove si mangia bene. Bei libri da leggere, bei film, canzoni che non siano tutte uguali. Cose interessanti su Facebook. Ci basta anche poco, sai? Sotto la pioggia, in riva al mare, o quando vediamo la porta di casa, dacci la sensazione che la vita è nostra, irripetibile, importante. Caro 2018, lo so che adesso quasi vorresti andartene, perché non ti senti all’altezza. Figurati noi. Ah, metto subito le cose in chiaro. Non saremo per niente giusti con te, equilibrati. Qualsiasi cosa accada farai fatica a trovare qualcuno che parli bene di te. Sei come un governo, alla fine ci si lamenta sempre (a proposito, le elezioni!). Ma non ti preoccupare più di tanto. Non siamo poi così terribili. Adesso che ci penso, sai qual è il nostro problema? Che ogni volta che ricominciamo, pensiamo più spesso alle cose che non sono cambiate, che non siamo riusciti a fare. E non pensiamo mai a quelle che sono rimaste. Un amore, un abbraccio. Ecco, proteggi anche e soprattutto le cose che abbiamo già, le cose di cui non ci accorgiamo. Fa che ci siano, ancora, tra un anno. Ce la faremo, 2018.

Vogue Italia, gennaio 2018, n.809, pag. 38

*Giovanni Montanaro, 34 anni. È scrittore e avvocato. Il suo ultimo romanzo è “Guardami negli occhi” (Feltrinelli, 2017).

Photo by Dario Catellani. Sasha Frolova, 22 anni, modella, fotografa, attrice: nel 2018 la vedremo in “Red Sparrow” con Jennifer Lawrence. (Top con collo di pizzo, BLUMARINE).

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