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Il miglior proposito per il 2018? Cambiare il proprio vocabolario

I leader politici lo sanno bene: idee e convinzioni si formano a partire dalle parole, perché il linguaggio forgia il pensiero e di conseguenza il comportamento. Per questo il saggista, scrittore e life-coach Tony Robbins, dopo aver spi ...

I leader politici lo sanno bene: idee e convinzioni si formano a partire dalle parole, perché il linguaggio forgia il pensiero e di conseguenza il comportamento. Per questo il saggista, scrittore e life-coach Tony Robbins, dopo aver spiegato nel saggio “Change your words, change your life” come cambiare parole aiuti a cambiare vita, propone la sfida in 10 giorni “Guarda la tua TV”, dove TV sta per “Transformational Vocabulary”, vocabolario trasformazionale.

La prova consiste nel modificare il proprio vocabolario in modo da abbassare l’intensità delle emozioni negative e alzare quella delle emozioni positive“Le parole hanno un effetto biochimico sul corpo: dire ‘sono devastato’ produce una reazione fisica, mentre dire ‘sono deluso’ ne produce un’altra”, spiega Robbins. La premessa dell’esperto del self-help è nel potere del linguaggio sulla mente: le parole che scegliamo per comunicare influenzano le nostre esperienze emotive. Dato che usiamo solo una piccola parte dei circa 160.000 vocaboli della lingua italiana (e alle sensazioni riserviamo più aggettivi negativi che positivi), Robbins propone di etichettare le emozioni scegliendo le parole in modo più cosciente. Insomma, bisogna sapersela raccontare meglio e per Tony Robbins si può fare in 4 passaggi.

Foto Getty

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FASE 1: fai caso al tuo vocabolario La sfida comincia prestando attenzione alle parole che usiamo, cercando di non esagerare con le intensità quando raccontiamo le emozioni negative: spesso ci diciamo “preoccupati” mentre siamo solo un po’ “in pensiero” o “arrabbiati” mentre siamo solo “scocciati”. Con le emozioni positive, al contrario, non si deve temere di amplificare le emozioni: alla domanda “come stai?”, per esempio, Robbins suggerisce di rispondere “non crederai a come mi sento!” o “fortunato”, invece del solito “bene”.

FASE 2: identifica 3 parole negative Per cambiare vocabolario l’esperto consiglia di scrivere in un foglio le tre parole che usiamo di più per descrivere le emozioni negative, e cercare tre alternative meno forti. Invece di “sono depresso”, per esempio, è meglio dire “sono un po’ giù”, invece di “mi sento umiliato” meglio un più pacato “mi sento a disagio”.

FASE 3: trova 3 parole positive In questo caso nel foglio bisogna scrivere le tre parole che usiamo di più per descrivere le emozioni positive, e cercare tre alternative che amplificano la “good vibration”. Per esempio, invece di dire che le cose “vanno bene”, tentiamo un “vanno a meraviglia”, “vanno in modo fantastico” o “sono felice”: è un peccato non usare le parole che trasmettono più vitalità.

FASE 4: scegli due giudici-amici Per aiutarsi nella sfida Robbins consiglia di scegliere due persone molto care e vicine, spiegare loro la propria sfida ed eleggerle a controllori: se usiamo una delle vecchie parole da cambiare, loro dovranno farcelo presente, chiederci se la parola rispecchia davvero la nostra emozione e invitarci a correggere il linguaggio.

L’impegno deve durare almeno 10 giorni dopodiché Tony Robbins promette che l’approccio alla vita sarà più positivo. “Può sembrare semplicistico – spiega il life-coach – ma se sei diligente la sfida porterà a una trasformazione nel proprio percorso emotivo, migliorando le azioni, le decisioni e quindi la qualità della vita“.

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