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Frequency. A photo story on dance by Tom Andrews

Una serie di sketch coreografati interpretati da cinque ballerini che mescolano vari stili di danza contemporanea e di impronta sociale, ciascuna con la propria espressione individuale, attraverso concetti come verità e consapevolezza. Gra ...

Una serie di sketch coreografati interpretati da cinque ballerini che mescolano vari stili di danza contemporanea e di impronta sociale, ciascuna con la propria espressione individuale, attraverso concetti come verità e consapevolezza. Grazie allo styling, alla scenografia e alle luci abbiamo cercato di presentare l’atmosfera della performance art sul palco,  immortalando al contempo elementi visivi d’impatto, e mettendo in luce l’interpretazione personale della musica da parte di ogni ballerino.

Fotografo TOM ANDREW È un fotografo che vive a Londra. Il suo lavoro è fortemente influenzato da forme e colori. Il suo stile vibrante e affascinante nasce da tecniche sperimentali usate per le luci e il set. Tom è infatti affascinato dall’estetica dell’illuminazione, e prende ispirazione ovunque, dalle strade illuminate ai teatri ai club. Inoltre Tom ha una abilità speciale nel cogliere le forme grafiche, e le sue immagini strizzano l’occhio alle culture e allo stile giovanili, sempre con grande eleganza.

Stylist SABRINA HENRY È una curatrice moda, stylist e costumista che annovera fra i suoi riferimenti la mitologia, la pop art e le culture  della diaspora per raccontare le storie delle popolazioni nel mondo di oggi.  Sabrina lavora con i video, la fotografia e la live performance.

TEAM CREDITS Photographer Tom Andrew Stylist Sabrina Henry Set Designer Alice Andrews Hair Tomomi Roppongi using HAIR by TiGi Makeup Lauren Reynolds using 3ina Photographers Assistant Chloé Tun Tun

FASHION CREDITS Aimee, A​.W.A.K.E, Baserange, Berthold, Chalayan, Maya Li, Cornelia Webb, Dans La Vie – Rira Sugawara, Emilio de la Morena,​ Faustine Steinmetz, Katie Ann McGuigan, Kelly Simpkin, Kim West, Lisou, Mihara Y​​asuhiro, M​ilo​​ Maria, Nicholas K​​irkwood, Paula Knorr, Qasimi, Rejina Pyo, Rui Xu, Shiori Suzuka, Wooyoungmi, Yuul​​ Yie, Zyanya Keizer.

E ora… per chi vuole conoscere meglio i protagonisti cioè i ballerini di questo speciale shooting, ecco che cosa hanno risposto alle nostre domande.

Jodelle Douglas @JodelleDouglas Il tuo stile come ballerino? Sono conosciuto per il mio particolare movimento/vision che io chiamo artwithin. Artwithin è un movimento espressivo, individualistico che mescola elementi non ordinari per creare arte nell’anormalità. Mi ispiro a idee tristi, corrotte e squallide. Voglio trasformare questi concetti negativi con l’arte e il movimento. Incoraggiare l’espressione di sé e sostenere una tipologia di bellezza non convenzionale nella società e nella cultura.

Cosa ti ispira? Una delle mie fonti di ispirazione è Max Richter un compositore, pianista e produttore incredibile.  La sua musica mi fa esprimere pienamente attraverso il movimento. Sento una forte connessione  con la sua musica. In che modo gli abiti influenzano i tuoi movimenti? Sono un’artista del movimento, quindi gli indumenti sono molto importanti, mi danno una sensazione di completezza. Con questo voglio dire che, ad esempio, un libro ha un inizio, un centro, una fine.  Senza una fine, una storia sarebbe incompleta.  Per me gli abiti sono come la ‘fine’, che danno un senso al movimento. C’è uno stile o un tipo di abiti con cui ami particolarmente lavorare? Mi piacciono tutti gli stili e le tipologie di abiti, trovo interessante esplorare tipologie diverse.

Julia Cheng @juliachenghoa Cosa ti ispira? Soprattutto mi ispirano le vicende delle persone e la musica, credo che le storie della gente riflettano sinceramente il modo in cui viviamo. La musica è una terapia,  l’altro polo di quello che la danza  e il movimento rappresentano per me. In che modo la storia e la cultura entrano nella tua danza?  Ho molte influenze e mi interessano le origini della danza e della performance, che si tratti del loro contesto culturale o sociale, prendo spunto da molti di questi stili e idee attraverso il mio modo personale di  muovermi e interpretare i suoni. In che modo gli abiti influenzano i tuoi movimenti? Gli abiti hanno una grandissima influenza, vengono prima di tutto la comodità e la flessibilità,   ma anche lo stile e il tipo di indumento sono una sorta di estensione del movimento, e accentuano la forma della danza.  C’è uno stile o un tipo di abiti con cui ami particolarmente lavorare? Mi piace lavorare con abiti che sono particolarmente flessibili  e fluttuanti, che possano creare forme che valorizzino ogni movimento, anche quello più semplice.

Emma Fisher @emmalynne.fisher Descrivi il tuo stile di ballerina. Faccio danza contemporanea con un focus speciale sulla performance. Cosa ti ispira? Credo che sia la natura a ispirarmi più di tutto. Ci sono così tante informazioni sensoriali nella natura, odori, suoni, quello che vediamo, sensazioni. Mi sento più ispirata quando passo del tempo in mezzo al nulla, assorbendo ogni cosa, o fluttuando 20 metri sotto il mare. E ascoltando Bjork. Sempre Bjork. In che modo la storia e la cultura entrano nella tua danza? Ho studiato danza classica, che ha una lunga e ricca storia e tradizione. Come ballerina contemporanea tengo sempre a mente quella tradizione quando nella mia danza mescolo le mie ispirazioni dalla cultura contemporanea. Prendo spunto dall’arte, dai film, dalla musica  e dalla cultura popolare. In che modo gli abiti influenzano i tuoi movimenti? Gli abiti influenzano completamente i miei movimenti. Il peso, la texture di un tessuto, il taglio, il modello, tutto influenza  come mi muovo e come mi sento. Possono trasformare completamente il modo in cui ballo  e anche come mi muovo nella vita di tutti i giorni. C’è uno stile o un tipo di abiti con cui ami particolarmente lavorare? Mi piacciono i capi ben studiati, quindi per questo mi piace moltissimo lavorare con i giovani stilisti, si ha l’opportunità di incontrarli, di  vedere da vicino i dettagli incredibili e la grande attenzione che mettono in ogni capo. Ma in generale mi piacciono le cose belle con un tocco originale!

Ffion Campbell-Davies @ffionacampbelldavis Descrivi il tuo stile di ballerina. Ho iniziato a studiare danza alla London Contemporary Dance School nel 2010, ma da allora il mio stile è cambiato: è sperimentale e urban, uno stile Waacking con forti influenze  Jazz, House, Hip Hop, Krump e contemporanee. Cosa ti ispira? Soprattutto mi ispirano le esperienze di vita, le situazioni che vivo, come mi hanno fatto sentire, e come uso queste sensazioni per ridefinire me stessa. Sono cose che mettono in discussione la mia identità e che sfidano la mia percezione di ciò che è bello o brutto, di quello che viene accettato o ostracizzato. Dare corpo alle mie paure per superarle, attraverso la narrazione di una storia e  interpretando un personaggio. Un dialogo interiore per capire chi sono e  come scelgo di definire me stessa in un mondo che cerca di emarginarmi, mostro continuamente la mia dimensione interiore per mantenere sempre la verità. In che modo inserisci la storia e la cultura nella tua danza? La mia storia,  la mia history e herstory (gioco di parole con his/her) non viene solo dalla mia esperienza con la danza ma anche dai miei genitori e dai miei nonni. I miei nonni a Grenada dirigevano una compagnia di danza folcloristica caraibica che si chiamava Beewee Ballet, sono venuti a Londra negli anni Sessanta per esibirsi in occasione del giubileo della Regina. La loro esistenza era segnata da lotte e sofferenza, e la danza era l’unica  cosa legata alla loro cultura che mantenesse viva la loro identità e desse loro la forza nei momenti di massima violenza e razzismo.  I miei genitori si sono conosciuti a Laban negli anni 80 mentre studiavano danza seguendo la tecnica Limone e Graham. Mi hanno raccontato che la danza ha dato loro una voce, quella che non avevano nella società. Ho origini miste e i miei riferimenti culturali nascono da culture diverse e ora tutto questo è nel mio linguaggio del corpo e nei miei gesti In che modo gli abiti influenzano i tuoi movimenti? Gli abiti possono avere un impatto molto forte o molto piccolo, dipende se scelgo di renderli solo un accessorio o al contrario lascio che influenzino la mia espressione C’è uno stile o un tipo di abiti con cui ami particolarmente lavorare? Mi piace molto dar vita al carattere dei vari abiti, credo che ogni abito abbia la sua voce e la sua personalità.  Un bravo ballerino sa come animare e dar vita a quella personalità, e per me è una cosa molto stimolante.

Kieram Corrin Mitchell @corrinmitchell Il tuo stile di ballerina? Commercial street/Contemporary Cosa ti ispira? Tutto mi ispira, in particolare l’immagine del leone, un animale grande e regale In che modo inserisci  la storia e la cultura nella tua danza? Credo che dal mio modo di danzare traspaia  la mia cultura Black – forte, esigente e sempre  al massimo. In che modo gli indumenti influenzano la tua danza? Dipende, possono essere abiti strutturati e aderenti oppure morbidi e fluttuanti. C’è uno stile o un tipo di abiti con cui ami particolarmente lavorare? Mi piace mettermi alla prova e comunque il mio stile come ballerina e la mia creatività non sono mai a senso unico, mia piace mescolare stili e mode insieme, un mix meraviglioso. Mi piacciono molto gli anni 70, devo dire.

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