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La moda va al museo. Le mostre imperdibili del 2018

Sono lontani i tempi in cui la moda si conosceva attraverso le sfilate, le riviste, i video, i libri o nelle vetrine delle boutique. Oggi sono sempre più frequenti le mostre e gli eventi dedicati a stilisti e fotografi che “fuoriescono ...

Sono lontani i tempi in cui la moda si conosceva attraverso le sfilate, le riviste, i video, i libri o nelle vetrine delle boutique. Oggi sono sempre più frequenti le mostre e gli eventi dedicati a stilisti e fotografi che “fuoriescono” dall’ambito del fashion per “entrare” nell’olimpo dell’arte contemporanea e nei musei. Ecco alcune mostre, film ed eventi da non perdere nei prossimi mesi.

Presentato prima di Natale in anteprima nello spazio 10 Corso Como a Milano, MANOLO: The Boy Who Made Shoes for Lizards, film-documentario di 89 minuti diretto da Michael Roberts, racconta la straordinaria carriera del designer della calzatura per antonomasia. L’autore del film, regista e giornalista di moda, ha ritratto Manolo Blahnik con uno sguardo originale attraverso cui narra il dietro le quinte della vita e del lavoro di uno stilista “romantico” che ha lasciato un segno nella creatività contemporanea e nel cuore di centinaia di migliaia di donne in tutto il mondo. Il titolo del film rimanda alla passione che Blahnik ha avuto sin da bambino nel disegnare scarpe per le lucertole.

Una carriera lunga 45 anni scorre attraverso i racconti e gli aneddoti di moltissimi personaggi celebri della monda e non: Anna Wintour, André Leon Talley, Paloma Picasso, Charlotte Olympia, Iman, Rihanna, Naomi Campbell, John Galliano, Sofia Coppola, David Bailey, Isaac Mizrahi, Joan Burstein, Mary Beard, Colin McDowell, André Leon Talley, Penelope Tree, Gioacchino Lanza Tomasi, Rupert Everett, Karlie Kloss e lo stesso Manolo Blahnik che ha affermato: “Spero che chiunque veda il film ne sia piacevolmente intrattenuto e senta il collegamento con l’immaginario visivo e con le molte persone che vi hanno preso parte. Il pubblico avrà un piccolo quadro della mia vita e un’occasione per apprezzare la visione e l’inimitabile umorismo di Michael Roberts.” MANOLO: The Boy Who Made Shoes for Lizards è prodotto da Nevision UK e distribuito in Italia da DNC Entertainment. Uscita del film prevista a Milano durante la settimana della moda a fine febbraio.

C’è grande attesa per la prima retrospettiva che consacra Martin Margiela, ospitata al Palais Galliera, Musée de la mode de la Ville de Paris dal 3 marzo al 15 luglio. La mostra dal titolo Margiela / Galliera 1989-2009 ripercorre la straordinaria carriera di un designer che ha influenzato intere generazioni e ha letteralmente rivoluzionato il modo di strutturare un abito – decostruzioni, passione per il non finito, abiti vintage con oggetti trovati, il bianco come segno di riconoscimento, codici numerici identificativi – mettendo in discussione il sistema della moda, l’autorialità del designer, colorando il tutto con mistero e rifuggendo i classici canali di promozione di un brand. La mostra si sviluppa a partire dalla collezione PE 1989 fino alla PE 2009, attraverso un centinaio di abiti, video di sfilate – sempre in location insolite e sorprendenti -, archivi e un’installazione speciale. La mostra è curata da Alexandre Samson, responsabile delle collezioni contemporanee del Palais Galliera di Parigi. Info: www.palaisgalliera.paris.fr

È in corso al MoMu di Anversa (fino al 15 aprile) una mostra dedicata al designer belga Olivier Theyskens dal titolo She walks in beauty che ripercorre vent’anni della sua carriera nel mondo della moda. Dai suoi primi disegni romantici che lo hanno fatto conoscere – Madonna nel 1998 indossa uno dei suoi abiti agli Academy Awards –  a una nuova visione della couture ai tempi della sua direzione artistica di Rochas, fino ai suoi tagli e tessuti da Nina Ricci, passando per la sua avventura americana con il brand Theyskens’ Theory fino al rilancio del marchio che porta il suo nome. Per la mostra è stato creato un tour virtuale a 360°. Tempo fa lo stilista ha dichiarato che ha sempre voluto fare il fashion designer e che dopo aver terminato la scuola produceva 2 vestisti al giorno con ciò che aveva, principalmente pezzi di stoffa accumulati negli anni”… Da lì non si è più fermato. Info: www.momu.be

Da non perdere T-SHIRT: CULT – CULTURE – SUBVERSION, al Fashion and Textile Museum di Londra dal 9 febbraio al 6 maggio. In mostra — curata e organizzata in collaborazione con The Civic, Barnsley — tutto quello che avremmo voluto sapere e non abbiamo mai osato chiedere su uno dei più abbordabili e indossati capi d’abbigliamento di sempre: la t-shirt. Dalla cosiddetta maglietta della salute per gli uomini freddolosi alla t-shirt come simbolo di ribellione, propaganda e lotta politica, fino all’oggetto esclusivo ad edizione limitata e mezzo per sperimentazioni grafiche e innovazione tecnologica. Il tutto proveniente dalla collezione privata di Vivienne Westwood che ha fatto della T-Shirt un mezzo per lanciare messaggi importanti di sensibilizzazione, dal climate change al “consumo” della moda consapevole. Info: www.ftmlondon.org/

S’intitola Italiana – L’Italia vista dalla moda 1971-2001 il progetto in forma di mostra e libro che sarà ospitato a Palazzo Reale a Milano dal 22 febbraio al 6 maggio. S’inaugura in concomitanza con la settimana della Moda Donna (21-28 febbraio) e si tratta di un omaggio alla straordinaria stagione del Made in Italy che ha animato il nostro paese per un trentennio. Moda, arte contemporanea, design, fotografia, schizzi e riviste simbolo di un’epoca ripercorrono quel periodo fatto di relazioni creative e scambi tra stilisti, artisti, architetti e intellettuali. Il progetto, curato da Maria Luisa Frisa e Stefano Tonchi, è sponsorizzato da YOOX NET-A-PORTER GROUP e in collaborazione con Pomellato. Info: www.palazzorealemilano.it

Nell’ambito della sesta edizione di Fruit Exhibition — rassegna sull’editoria d’arte indipendente che si svolge a Bologna dal 2 al 4 febbraio a Palazzo Re Enzo - si aggiunge quest’anno Fashion Documents. Si tratta di un focus a cura di Saul Marcadent, con la collaborazione di Anna Carniel, dove “editoria e moda si incontrano, attraverso una selezione di progetti e oggetti editoriali che utilizzano la lente della moda per guardare il presente”. Sono raccolti principalmente magazine a bassa tiratura, interdisciplinari e di ricerca che mettono al centro non solo la moda ma il modo di rappresentarla attraverso la fotografia, il graphic design, la direzione artistica e lo styling ad alto tasso di creatività, originalità e innovazione. Vi saranno anche una serie di incontri con i fondatori di alcune delle riviste presentate. Il programma completo sul sito www.fruitexhibition.com


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