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5 cose da sapere su Nathan Jenden, il nuovo direttore creativo di DVF

Il primo incarico dell’anno è stato già assegnato, e si tratta di un nome noto. Sette anni dopo aver lasciato il brand, Nathan Jenden fa ritorno da Diane von Furstenberg nel ruolo di Chief design officer e di Vice president of creative, ...

Il primo incarico dell’anno è stato già assegnato, e si tratta di un nome noto. Sette anni dopo aver lasciato il brand, Nathan Jenden fa ritorno da Diane von Furstenberg nel ruolo di Chief design officer e di Vice president of creative, subentrando a Jonathan Saunders che lascia il ruolo di direttore creativo. Ma cosa c’è da sapere su questo talentuoso stilista inglese?

Ecco 5 cose che forse non sapete sul nuovo direttore creativo di DVF.

Dynasty ha acceso il suo interesse per la moda “Ho cominciato ad appassionarmi di vestiti da adolescente, guardando Dynasty,” ha dichiarato al South China Morning Post nel 2008. “I miei genitori erano fra gli organizzatori di Live Aid, quindi quando c’è stato Fashion Aid nel 1985 [alla Royal Albert Hall] ricordo di aver visto la sfilata di Armani e quanto fosse bella, specialmente le gonne lunghe a sirena con paillettes. In quel momento ho capito che avrei lavorato nella moda.”

John Galliano è stato uno dei suoi primi maestri Jenden ha lasciato la prestigiosa Oxford University per andare a studiare alla Central Saint Martins. Dopo la laurea, lo stilista londinese ha proseguito gli studi con un Master al Royal College of Art,“perché non sapevo cucire quando ho lasciato la Central Saint Martins,” ha rivelato a Michael Hertz nel corso di un Fashion Business Club meeting nel 2009. Dopo aver lavorato con John Galliano, è andato a Parigi da Kenzo prima di partire per New York e diventare design director di Daryl K., brand culto degli anni Novanta. Nel 2001 è poi approdato da Diane von Furstenberg nel ruolo di direttore creativo, e qui è rimasto per un decennio, per poi lasciare e dedicarsi al suo brand omonimo e, più di recente, per lavorare come direttore creativo del ‘mall brand’ americano Bebe.

Non sapeva chi fosse Diane von Furstenberg Parlando con Herz, Jenden ha rivelato che all’inizio, nel 2001, non sapeva chi fosse la stilista – nota per aver sposato un principe, per aver divorziato da lui, per aver costruito un impero della moda a vent’anni e averlo rilanciato a cinquanta, facendo, nel frattempo, vita mondana con gente del calibro di Salvador Dalí o Jade Jagger. “Diane mi chiamò, [e] io le dissi, ‘Non so chi lei sia e non ho mai sentito parlare di lei,’” ricorda di averle detto. “Mi fece il colloquio, ma non mi chiese come mi chiamavo. Siamo andati avanti e indietro, così. “[Poi] siamo andati [Jenden e sua moglie] a cena con lei – Blondie e Vanity Fair avevano organizzato questo dinner [party] – e ho pensato che poteva essere una cosa molto interessante.”

Oggi sono grandi amici, e molto affezionati l’uno all’altra Lo stilista e von Furstenberg da allora sono diventati grandi amici. “Sono felice e orgogliosa di accogliere di nuovo Nathan fra noi,” ha dichiarato la designer nel comunicato che conferma la nomina. Con una speciale enfasi sulla parola ‘felice’. Von Furstenberg e Jenden sono noti per farsi grandi complimenti. “Lui è giovane e talentuoso, io sono vecchia e ho esperienza,” ha detto al Guardian nel 2003, concetto che ha ribadito quando si è diffusa la notizia della nomina . “Nathan è un designer di grande talento e abilità tecnica che ha anche un dono importante, quello di sapersi circondare di giovani talenti emergenti.” Jenden ha elogiato von Furstenberg allo stesso modo. Come quando, in un’intervista a WWD nel 2010, ha detto: “Diane mi ha insegnato il talento per la vita, a viverla appieno, a trarne il massimo… e sempre con un sorriso.”

Nonostante il suo ruolo da DVF, voleva farsi un nome La collezione che Jenden ha lanciato nel 2006 era fortemente influenzata dallo stile di DVF: stampe audaci e tanti abiti da sera. Ci è voluto molto tempo a creare il suo marchio. Fin dai tempi dell’università, voleva lanciare la sua griffe: “Quando alla fine ho detto a Diane cosa volevo fare, lei era diffidente,” ha detto a Drapers nel 2007, “ma era una cosa che volevo fare da sempre. E ho capito che non potevo lasciar passare troppo tempo.” Ma alla fine la stilista lo ha sostenuto, ed è stata spesso avvistata alle sfilate di Jensen, a fare il tifo in prima fila, anche dopo che si erano separati professionalmente e dopo che, da New York, Jenden era andato a sfilare a Londra. Lo stilista troverà lo storico brand americano sicuramente cambiato da quando lo ha lasciato. Ma fortunatamente non dovremo aspettare molto per scoprire la sua nuova vision: la sua prima collezione verrà infatti presentata il mese prossimo alla New York Fashion Week.

Text by Sam Rogers

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