BEAUTY NEWS

Macchie sul viso, come correggerle

C’è chi, come l’attrice Nicole Kidman, nata nell’assolatissima Australia, da sempre dichiara di non uscire mai di casa senza aver prima applicato la protezione solare con SPF 50. Non ha tutti i torni, Nicole: per contener ...

C’è chi, come l’attrice Nicole Kidman, nata nell’assolatissima Australia, da sempre dichiara di non uscire mai di casa senza aver prima applicato la protezione solare con SPF 50.

Non ha tutti i torni, Nicole: per contenere il rischio macchie da sole, è sempre meglio prevenire che curare. Per chi in passato ha abusato dell’esposizione ai raggi solari, tuttavia, viene in soccorso una sempre più avanzata tecnologia anti-macchie, con prodotti e trattamenti capaci di correggere in modo visibile i difetti di pigmentazione già esistenti. Abbiamo chiesto qualche chiarimento agli esperti del settore.

SICUREZZA PRIMA DI TUTTO La dermatologa Marina Romagnoli inizia col fare dei distinguo: «spesso si parla genericamente di macchie, riferendosi ad anti-estetiche lesioni grigio/marroni/beige che compaiono sulle aree più esposte al sole e che si devono a un’anomala concentrazione di melanina o di cellule che la producono. In realtà le terapie a disposizione cambiano molto in base alla diagnosi dell’esperto, primo e fondamentale step per escludere la presenza di lesioni cutanee potenzialmente pericolose (che in questo caso andranno asportate chirurgicamente). Ecco perché, per un check accurato, il dermatologo si affiderà alla dermatoscopia (uso del microscopio con ingrandimenti e luci speciali)».

LASER DI ULTIMISSIMA GENERAZIONE «Per le cosiddette lentigo solari, macchioline che si devono alla ripetuta e prolungata esposizione solare (tendono a comparire dopo i 35 anni), funzionano efficacemente i sistemi laser QS (Quality Switched)», illustra Romagnoli. «Tra i laser di ultimissima generazione troviamo Discovery Pico: già in un paio di sedute può risolvere il problema. In alternativa, consiglio ai pazienti la luce pulsata, che però – va detto – risulta efficace solo sulle macchie più superficiali e comunque richiede un numero maggiore di appuntamenti dallo specialista».

E A CASA? Come sottolinea Pier Luca Bencini, medico chirurgo specializzato in dermatologia, direttore scientifico dello studio medico ICLID, «nessun cosmetico può per sua natura avere gli effetti terapeutici di un farmaco, com’è ovvio. Tuttavia le lesioni pigmentarie possono essere attenuate, in attesa di rivolgersi allo specialista dermatologo, applicando creme che contengano ad esempio acidi fruttati associati ad arbutina (sostanza attiva naturale) o a vitamina C. Si tratta di sostanze che possiedono un certo effetto schiarente». Se durante l’inverno andate in montagna, poi, «ricordate almeno un mese prima e durante il periodo di esposizione solare di aumentare il consumo di cibi con proprietà antiossidanti, come ad esempio frutta e ortaggi ricchi di vitamine C, E A e betacarotene (le famose carote, ma anche agrumi, frutti di bosco, kiwi)».

COCCOLE FUNZIONALI Consapevoli della sempre maggiore richiesta per una pelle priva di macchie e super luminosa, anche molte spa si sono attrezzate, inserendo nel carnet dei propri trattamenti proposte specifiche per il problema. Ad esempio a Palazzo Parigi, a Milano, il Rituale Luminosità – Brightness of Ice firmato Valmont sfrutta la potente vitamina C per illuminare e levigare la pelle, eliminando le zone scure.

PEELING (FATTI DA MANI ESPERTE) Il medico estetico Dvora Ancona del centro Juva a Milano consiglia il Peeling Ferulac, il cui preparato prevede acido ferulico, floretina, retinolo e ceramidi. «Un mix che lo rende doppiamente funzionale: da un lato idrata, dall’altro regola la melanina». Anche Graziella Macri, direttrice beauty di studio medico Skin House, conferma l’efficacia dei peeling chimici o meccanici. « Il principio base di tutte queste tecniche è comune: eliminare gli strati più esterni della pelle, quelli in cui sono incise le irregolarità e le imperfezioni (vedi macchie), promuovendo allo stesso tempo un intenso stimolo al rinnovamento cellulare dagli strati più profondi».

ALTERNATIVA NATURALE Silvia Bianco, estetista e titolare di Lo Studio Bianco a Milano, consiglia principi attivi ad attività schiarente come liquirizia, acido kojico (che deriva da funghi del riso), e uva ursina. «Provate a indossare sieri che li contengano, oppure oli ricchi di vitamine A, C, E: applicati sotto una crema giorno antiossidante, meglio se combinata a una protezione solare, possono fare la differenza».

L’ideale, come sempre, sta nella sinergia tra i trattamenti. A patto di essere sempre ben consigliate dagli esperti (no al fai da te).

Foto in apertura Billy Kidd, Beauty in Vogue, maggio 2014

L'articolo Macchie sul viso, come correggerle sembra essere il primo su Vogue.it.


+