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Nabile Quenum: un ricordo

Ci ha lasciato da poco e tutti, dagli amici e dai colleghi fino al mondo della moda stanno parlando di Nabile Quenum, che si è tristemente spento nella sua abitazione di Parigi. Originario dell’Africa e basato a Parigi, Nabile era uno de ...

Ci ha lasciato da poco e tutti, dagli amici e dai colleghi fino al mondo della moda stanno parlando di Nabile Quenum, che si è tristemente spento nella sua abitazione di Parigi. Originario dell’Africa e basato a Parigi, Nabile era uno dei più affermati fotografi di street, una presenza costante a tutte le fashion week principali e internazionali e il fotografo di punta di The Cut, Gq France e molte altre pubblicazioni. Impossibile non notarlo grazie a look stravaganti e che solo lui poteva indossare, da KTZ a Craig Green, Nabile scopriva e promuoveva designer in ascesa. Un sorriso contagioso, un’energia e una voglia di vivere travolgente. Era la colla di un gruppo di colleghi e amici di cui mi sento parte, quelle persone che soffrono con me oggi sono Adam Katz Sinding, Julien Boudet, Adriano Cisani, Rose Langenbein e Francesca Crippa. Ci siamo conosciuti tutti in giro per il mondo e con il tempo si è creato un legame personale che va oltre la fotografia e il mondo della moda. Ricordo il tuo talento, la passione viscerale per il tuo lavoro, le tue incredibili doti di ballerino e intrattenitore delle nostre avventure. C’era chi lo amava per il suo spirito allegro, la sua voglia di divertirsi in ogni situazione, la tenacia nell’essere concentrato nel scattare una foto con quella sua luce vibrante. Ma c’era anche chi lo odiava, per le battute taglienti, i proclami ad alta voce, il suo senso dell’umorismo a volte tagliente. La verità è che avevi un animo gentile ed eri capace di compiere gesti emozionanti. Solo chi ti conosce davvero sa chi sei e chi eri.

Abbiamo vissuto dei momenti indimenticabili e un mare di ricordi ottenebra la mente di tutti noi che ci siamo uniti in questo dolore. Con me volevi scattare un’editoriale per Vogue.it e purtroppo non lo faremo mai, ma questa commemorazione è un modo per farti essere dove volevi arrivare. Sei diventato, tuo malgrado, una leggenda, proprio come sognavi. Non ti dimenticheremo mai, avevi ancora tanto da dare. Au revoir mon ami.

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Adam Katz Sinding

“Sono dispiaciuto di essere il portatore di alcune notizie estremamente tristi e preoccupanti. Osserviamo la perdita di un collega e un amico di molti di noi, Nabile Quenum. Ho saputo di questa notizia scioccante e inimmaginabile il 9 gennaio 2018 e, come sono sicuro per molti di voi, sto attraversando un periodo difficile. Ho incontrato Nabile a Londra nel 2013 quando è uscito dal backstage di una sfilata alla Somerset House. Era vestito da testa a piedi con abiti di KTZ ed era difficile non notarlo. Grazie al suo scioccante senso dell’umorismo, siamo subito entrati in una sintonia che ha portato a molte stagioni della settimana della moda facndoci viaggiare, lavorare e fare festa insieme. Appena l’ho conosciuto, l’ho ammirato per la sua passione e per la sua etica del lavoro; abbiamo condiviso innumerevoli notti a setacciare immagini che avessero del valore, talvolta fino fino all’alba, mentre i nostri amici russavano ubriachi nei letti dei nostri airbnb. Oggi il suo libro è chiuso. Niente avrebbe potuto prepararci a questa notizia. Pensare che qualcuno con cui ero così vicino possa essere così lontano è un pensiero assolutamente tragico ma, se mai, dovrebbe ispirare il resto di noi a fare un passo indietro. Rispettando i nostri corpi. Rispettando la nostra salute e rispettandoci l’un l’altro.

Un monito a creare vite al di fuori del nostro lavoro. E pensare al nostro futuro. Questo non è un messaggio che scrivo con l’intenzione di essere bombardato di condoglianze. In effetti, vi chiedo di fare il contrario. Non mandate messaggi di nessun tipo. Invece, reindirizzate questo messaggio a qualcuno a cui siete vicino, a qualcuno a cui tenete e a qualcuno che potrebbe aver bisogno delle vostre parole gentili. Raggiungete un amico che sta viaggiando ma forse si sente solo. Simpatizzate con qualcuno che ha a che fare con un cuore infranto. Chiamate i vostri genitori. Trasmettete il vostro messaggio a qualcuno che vi sta a cuore. Questo è l’unico momento in cui ognuno di noi deve sentirsi sicuro. Sono certo che ci sia una citazione ridicolmente esilarante di Nabile che potrei condividere per far sorridere tutti alla fine della lettura di questo mio commento … era un tipo divertente … Ma non riesco a trovare nulla che riassuma tutto questo. Nessuno di noi era pronto a leggere questo oggi. Assicuratevi solo di sfruttare al meglio il resto della giornata e di portare questo messaggio con voi anche nel domani”.

 

 

Julien Boudet

“Ci siamo incontrati per le strade di Parigi, mentre scattavamo foto di streetstyle, direi circa 4 anni fa. Dato che eravamo entrambi appassionati di basket e di musica hip-hop, e ovviamente di moda e fotografia, ci siamo affiatati molto rapidamente e abbiamo finito per uscire insieme anche fuori dal lavoro. Siamo andati a un centinaio di feste insieme, ballando e divertendoci, abbiamo giocato a basket insieme in tutto il mondo (Tokyo, Tbilisi, New York, Parigi, Copenhagen, Milano, Londra …). È stato uno dei principali fotografi di tutte le settimane della moda, molto appassionato di quello che fa e anche super ambizioso. Il suo stile personale era anche unico, mescolava molti colori, tirando fuori alcuni abiti folli che nessun altro avrebbe potuto indossare. Penso che quest’anno volesse completare fare un progetto di ritratti nel Bénin, dove è cresciuto … Non penso di realizzare ancora completamente che lui non ci sia più. Ci mancherà e ha sicuramente influenzato molte persone nel mondo, per il suo stile e il suo lavoro. Riposa in pace fratello “.

 

Adriano Cisani

Difficile trovare le parole giuste per la perdita di un amico. Ci siamo conosciuti circa quattro anni fa, abbiamo condiviso i migliori momenti della nostra carriera tra New York, Londra, Milano e Parigi dove abbiamo condiviso lavoro, gioie e momenti difficili. Il nostro era un team, ci aiutavamo a vicenda, sia a livello umano che lavorativo, Nabile era il fratellone che mi dava consigli e che a volte dovevo far ragionare, una persona estremamente sensibile e propostisiva che donava la sua energia alle persone che incontrava. Ore a discutere del nulla per poi risolvere tutto con una risata. Nabile mi ha aiutato molto nella mia crescita come persona, ho iniziato a lavorare come fotografo di streetstyle subito dopo l’università e mi sono ritrovato nel mondo dei grandi, un mondo estremamente competitivo, grazie a lui ho iniziato a conoscere nuove culture, ad essere più aperto mentalmente, in un certo modo mi ha fatto crescere. Esperienze di vita simili e viaggi nell’ex blocco sovietico che ci hanno permesso di conoscerci più a fondo. L’africa, l’hip hop, la black culture, il cibo. Quando ci incontravamo a Parigi durante la fashionweek era tradizione andare nel suo ristorante africano preferito nel Marais dove mangiavamo maffe e gombo.

La chiave di Nabile era la semplicità e l’essere spontaneo. Mi mancherai fratello”.

 

Rose Langenbein

“Grazie Nabile per essere stato un’anima così bella. Non ti dimenticherò mai fino alla fine dei tempi. Abbiamo riso fino alle lacrime, abbiamo condiviso avventure straordinarie, danzato i balli che mi hai insegnato. Grazie per avermi mostrato quanto ci tenessi a me. Sei unico nel tuo e sarai sempre unico per me. Ti voglio bene, Rose”.

 

Francesca Crippa

“Nabile era il più colorato di tutti, il più estroverso, il più positivo. Ti faceva ridere anche quando non avresti dovuto. Inopportuno, sopra le righe, Nabile era energia pura. Quella energia che ha lasciato ci resterà sempre impressa, come il ricordo di quello sguardo furbo e attento che ha segnato i ricordi migliori. Mi chiamava scherzosamente ‘mogliettina’ quando ci siamo conosciuti e scherzavamo sempre quando lui mi diceva che il futuro è nel mix”.

 

 

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