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Maldive: the wow-factor

Notizia per chi, appena tornato dalle vacanze, sta già pensando di ripartire: le Maldive sono sempre più vicine. E sempre più gettonate, soprattutto tra gli italiani. Con una crescita record del 26% nei primi 6 mesi del 2017, il nostro ...

Notizia per chi, appena tornato dalle vacanze, sta già pensando di ripartire: le Maldive sono sempre più vicine. E sempre più gettonate, soprattutto tra gli italiani. Con una crescita record del 26% nei primi 6 mesi del 2017, il nostro è attualmente il terzo mercato europeo. E pur nel contesto di un generale aumento di vacanze invernali al mare (+10%), gli atolli dell’Oceano indiano sono stati i preferiti durante il periodo natalizio.

Il merito è della ripresa economica, certo, ma anche di un’offerta sempre più diversificata – soprattutto nei resort top di gamma – e di vettori aerei con orari comodi o addirittura senza scali intermedi.

Un esempio virtuoso su tutti: Alitalia. Inaugurata la nuova tratta Roma-Male lo scorso 31 ottobre, la nostra compagnia di bandiera offre 3 voli alla settimana fino al 10 aprile per incontrare le esigenze di chi fugge dal gelo: si parte dal nuovissimo hub di Fiumicino il martedì, venerdì e sabato alle 22.25 per atterrare alle 11.45 del giorno dopo al Velana International Airport di Male, e si ritorna ogni mercoledì, sabato e domenica alle 13.45 (ora locale). In volo, la business class Magnifica vizia gli ospiti con poltrone in pelle, biancheria Frette, porcellane Richard Ginori, kit beauty di Bulgari – mentre il menu di bordo con i sapori della cucina regionale ha vinto il premio “Best Airline Cuisine” 2017 del magazine americano Global Traveler. Segni concreti di una rinascita in corso, per Alitalia.

Il volo dura 9 ore. All’arrivo (in perfetto orario), l’aria calda e satura di sale riempie i polmoni e la luce riflessa dalle acque turchesi comincia già a resettare il bioritmo. Il resto lo faranno la sabbia impalpabile delle spiagge bianche, la vegetazione tropicale e lo snorkeling in un mare abitato dalle forme di vita più variopinte. Il compendio perfetto per i fan di Instagram, che da subito possono postare sul social network le loro travel stories – perché le Maldive sono una delle località più fotografate e condivise al mondo e il wow-factor è ovunque: si va dai ristoranti sottomarini con le pareti di cristallo, per cui vanno matti gli asiatici, alle classiche amache sospese tra le palme da cocco, con lo sfondo di un tramonto infuocato.

Per raggiungere le isole coralline – sono 1190, raggruppate in 27 atolli e sparse su una superficie di 90.000 km2 – si possono utilizzare speedboat o idrovolanti della TMA, questi ultimi consigliati per i collegamenti più esterni.

Con mezz’ora di navigazione sulla barca veloce si arriva al molo del Four Seasons Resort Maldives at Kuda Huraa: primo dei tre paradisi gestiti dal brand canadese dell’hotellerie di lusso, l’isola dispone di ville sulla spiaggia oppure sospese nell’azzurro della laguna, ognuna con piscina privata e arredamento marine-chic. Il ritmo rallenta e il sorriso si distende assaggiando la prima fresca tisana – una miscela tonificante di lime, zenzero e miele – che viene offerta  quando si entra nella lobby di legno tropicale, mentre nell’aria si diffonde il profumo di frangipane e il rumore dei flutti concilia il rilassamento. Ma il piacere non può prescindere dalla consapevolezza – ed ecco che una visita al Marine Discovery Center aiuta a capire l’ecosistema fragile di cui le isole coralline fanno parte. In particolare, nelle sue vasche vengono curate le tartarughe adulte ferite (ben 150 in 15 anni di attività), mentre quelle più piccole sono svezzate e accudite fino a quando non possono essere reintrodotte nell’ambiente marino. E molti sono i nuovi coralli riposizionati su apposite strutture in fondo al mare grazie al progetto Reefscapers e alla generosità degli ospiti – che possono “adottarli a distanza” e monitorarne le condizioni su www.marinesavers.com; un’iniziativa fondamentale per contrastare i danni provocati dalla corrente El Nino (l’ultima, fatale, nel 2016) e dal riscaldamento globale. Con i biologi marini, poi, si possono solcare le acque dell’atollo alla ricerca dei giocosi delfini o delle elusive mante. Oppure uscire su una tipica imbarcazione locale, al tramonto, per provare a pescare. Che il mare ispiri le attività della Island Spa, circondata dal blu e allietata dal rumore delle onde, non sorprende: le proprietà curative dell’oceano sono infatti convogliate dalle mani delle terapiste, che conducono trattamenti a base di ossigeno e sale marino, con alghe raccolte al largo e materassi ad acqua.

Il secondo Eden maldiviano targato Four Seasons si trova nell’atollo di Baa, una Biosfera Unesco particolarmente affascinante e incontaminata, raggiungibile in 35 minuti di volo (molto scenografico) a bordo di un piccolo idrovolante. È Landaa Giraavaru: un’isola lussureggiante di alberi e lingue di sabbia, che si protendono nella laguna più turchese,  dove ogni ospite ha a disposizione una bicicletta per muoversi e ovviamente pinne e maschera per esplorare i fondali in ogni momento della sua permanenza. La filosofia del resort è all’insegna della sostenibilità e ogni piccolo gesto può fare la differenza, anche cambiare la biancheria del letto – come ricorda una piccola tartaruga di pezza posizionata sul cuscino. Se l’atollo vanta una delle più alte concentrazioni di mante, squali balena, foreste di mangrovie, tartarughe marine e uccelli migratori, allora non stupisce che il grande Marine Discovery Center del resort, con le sue attività didattiche e scientifiche legate alla fauna del luogo, rappresenti un polo d’attrazione per piccoli e grandi – che però possono esplorare anche la loro spiritualità con discipline olistiche come lo yoga (tradizionale, in acqua o antigravity) e migliorare la loro salute con l’antica e benefica scienza ayurvedica. Esperti medici del Kerala sono infatti a disposizione nella Landaa Spa & Ayurvedic Retreat per consulti tailor-made e per creare percorsi di disintossicazione e ringiovanimento a base di un’alimentazione corretta, massaggi riequilibranti e attività soft. Perché una vacanza alle Maldive è ideale per ritornare rigenerati, in tutti i sensi.

Sensi che si esaltano nel terzo (e ultimo in termini di realizzazione) paradiso maldiviano di Four Season, chiamato Private Island at Voavah. Siamo ancora nell’atollo di Baa, non lontano da Landaa Giraavaru, ma cambia tutto: si tratta infatti di un’isola esclusiva, inaugurata pochi mesi fa e destinata a un top market che chiede privacy e unicità. Un rifugio tropicale per happy few (può ospitare fino a 22 persone), dotato di ogni comfort, arredato con straordinario gusto e prenotabile in blocco per vivere l’esperienza del Robinson Crusoe di lusso. Sicuramente il prossimo must delle Maldive – nonché il set ideale per i rich kids di Instagram o le star della musica, con le sue innumerevoli infinity pool e le voluttuose lounge a bordo spiaggia, dove fare festa sotto la luna. Lontano da sguardi indiscreti – tranne ovviamente quelli di milioni di followers sparsi per il mondo!

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