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World Nutella Day: tutte le volte che abbiamo affondato il cucchiaio

L’attrice australiana Ingrid Haubert, alias The Nutella Girl (@nutelluv) Ha più di 100 milioni di risultati di ricerca su Google e una fan base italiana di oltre 32 milioni di persone sul suo profilo Facebook. Dici Nutella e ti si ...

L'attrice australiana Ingrind Haubert, alias The Nutella Girl (@nutelluv)

L’attrice australiana Ingrid Haubert, alias The Nutella Girl (@nutelluv)

Ha più di 100 milioni di risultati di ricerca su Google e una fan base italiana di oltre 32 milioni di persone sul suo profilo Facebook. Dici Nutella e ti si apre un mondo di sensazioni, che dal palato passano alla sfera delle emozioni, evocando un senso immediato di dolcezza e serenità. Sarà per questo che nellâimmaginario collettivo la Nutella âprofuma di coccoleâ, a qualsiasi età!

Ma se vi sembrano troppo lontani i tempi in cui il regista Nanni Moretti, nel 1984, le rendeva omaggio nel film Bianca, facendosi filmare con un barattolone a grandezza umana da cui estraeva crema spalmabile per guarnire fette di pane âconsolatorieâ, forse troverete più contemporaneità nella scelta dellâattrice di origine australiana Ingrid Haubert, di aprire un profilo Instagram (@nutelluv) dove raccontare la storia della sua relazione âmolto seriaâ con il barattolo di crema spalmabile più celebre al mondo. Eccentrica e ironica al punto giusto, The Nutella girl ha migliaia di seguaci e una sfilza di tipiche foto âdi coppiaâ in cui siede amorevolmente accanto a barattoli di Nutella sulle spiagge, nei letti, nei tavolini dei bar del centro.

E câè di più. Perché in tempi recenti, la celebre Nutella ha ispirato anche un progetto importante, promosso da Unicef, per offrire soluzioni valide contro la malnutrizione infantile nel mondo. Si tratta dellâutilizzo nei Paesi in cui la malnutrizione infantile è ancora quotidianità dei PlumpyNut, barrette simili a panetti di burro composti da farina di arachidi, zucchero, grassi vegetali, latte in polvere (scremato), con aggiunta di sali minerali e vitamine (A, C, D, E, B1, B2, B6, B12). biotina, acido folico, acido pantotenico, niacina (B3). Ogni panetto pesa 92 grammi e contiene circa 500 calorie. Permette di recuperare peso in tempi molto rapidi (fino a 500 e più grammi a settimana), condizione indispensabile nel trattamento terapeutico di un bambino gravemente sottopeso per malnutrizione acuta. I Plumpynut sono utilizzati largamente dall’Unicef, dal Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (PAM/WFP) e da Organizzazioni non governative internazionali come Medici Senza Frontiere, e sono attualmente prodotti in franchising da aziende alimentari di Paesi in via di sviluppo come Niger, Malawi, Repubblica Democratica del Congo ed Etiopia. A ideare âla ricettaâ è stato il nutrizionista francese André Briend nel 1999. Briend, che da anni cercava di mettere a punto un alimento terapeutico a basso costo per l’infanzia in condizioni di emergenza, ha infatti rivelato di essersi in parte ispirato all’italiana Nutella.

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