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Reportage dalla Buenos Aires Fashion Week: FW Collection 2018

Per questa nuova edizione della BAFWeek, l’evento che dà il là alla stagione Autunno Inverno 18, l’idea era di presentare un mix equilibrato di nuovi designer indipendenti e di marchi iconici argentini nella stessa location. Fra il pr ...

Per questa nuova edizione della BAFWeek, l’evento che dà il là alla stagione Autunno Inverno 18, l’idea era di presentare un mix equilibrato di nuovi designer indipendenti e di marchi iconici argentini nella stessa location. Fra il primo e il nove marzo, presso La Rural, uno degli spazi espositivi più grandi di Buenos Aires, i designer emergenti che hanno sfilato in passerella hanno dimostrato che una nuova generazione di stilisti sta crescendo.

Il recente viaggio in India di Paula Selby ha ispirato la sua ultima collezione per House of Matching Colours. La talentuosa stilista ha evocato fanciulle Hindu che danzano in passerella indossando un classico del brand, gli abiti ricamati trasparenti arricchiti di dettagli in pelle e fluo. A ogni nuova stagione la stilista continua a sperimentare con i modi in cui gli abiti sono creati e indossati, esplorando un nuovo approccio al corpo con un look indefinibile e mai convenzionale.

E anticonvenzionale era anche la sfilata di Carmen Alen per “Directo al Corazon” (dritto al cuore), la sua quarta collezione per Alen.  I riferimenti alla fine degli anni 90 e ai primi anni 2000 sono evidenti, e la stilista gioca con l’idea di mixare capi iconici di alta gamma e abiti vintage che un tempo venivano considerati cheap e pacchiani. Ed è proprio in questa visione nostalgica del ‘brutto’mescolato con capi basic rivisitati che troviamo l’identità genderless e unisex di  Alen. Non deve quindi sorprendere se la stilista ha deciso di presentare una sfilata-performance, realizzata con l’aiuto della nota coreaografa Ana Frenkel, in cui i ballerini indossavano gli abiti della collezione sulle note di pezzi come “El Meneito” e brani dal videogioco “Pump it Up”.

Grazie al sostegno dell’ufficio per l’industria creativa del Comune, quattro designer della serie “Autores de Moda”, si sono fatti notare: due griffe emergenti – Matias Hidalgo e Bendeyan– e due già più affermate – Belen Amigo e Luz Ballestero.

Si ispirano all’artista argentina Mariana Telleria, e in particolare a una sua opera d’arte dal nome “Paddle courts, then cyber stores and now myself”,  i fratelli stilisti Matias e Melina Bendeyan hanno presentato la loro prima sfilata nella loro città natale.  Con questa collezione, la loro seconda, hanno voluto esplorare il tema della frammentazione e della scomposizione attraverso le texture, mixando lingerie, vestiti couture e abiti sartoriali per capi asimmetrici. Ricami fatti a mano e nuove texture sono gli elementi chiave di questi giovani designer,  che propongono un’estetica femminile moderna e al contempo  misteriosa e dark.

“Boom Cartoon” è il nome della seconda collezione e della sfilata di Matias Hidalgo, che ha debuttato con la PE 17. Un’esplosione di capi eccentrici e coloratissimi che mixano la silhouette anni 20 degli abiti flapper, disegni a fumetti e capi sporty anni 80, e che ha chiuso la serie dei talenti emergenti. Sete vintage dai colori saturi e audaci sono abbinate a maglioni jacquard fatti a mano e ad abiti sartoriali dalle nuance vivaci, creando un equilibrio fra il maschile e il femminile con look freschi e indefinibili. Giocosa e divertente, è chiaro che l’identità Hidalgo è incentrata su una rilettura nostalgica in cui vecchio e nuovo si fondono insieme.

È nel sottosuolo, e precisamente in una stazione della metropolitana, la location scelta da Luz Ballestero e Belen Amigo, designer affermate e sulla scena da almeno sette anni. La collezione di Luz Ballestero è ispirata a un recente viaggio  a Rio de Janeiro, dove la natura è presente ovunque, e nei posti più inaspettati, dominando sugli edifici e sulla civilizzazione. La natura è rivisitata attraverso colori e texture sviluppate in un laboratorio tessile e con l’utilizzo di sovrapposizioni e pieghe stile origami.

Per quanto riguarda Belen Amigo, la stilista ha presentato una ‘gang’ di modelle, giocando con le parole “Amigo/Enemigo” (amico/nemico), che hanno percorso la scalinata indossando look sporty e genderless morbidi e ampi, dal taglio basic e delicato che ricorda gli abiti giapponesi. Stampe tie-dye e una palette colori neutra vengono utilizzate per dare coesione ai capi sporty e alle tuniche e completi, rendendo la collezione spigliata e fresca.

Testo di Pia Rey

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