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Antolina Paris: shoes design di qualità e tessuti del Paraguay

Fiori coloratissimi, una tavola apparecchiata con stile, un menu ispirato alla cucina del Paraguay e francese insieme, colonna sonora a tema, giornaliste e influencer da tutta Italia. Benvenuti al party lunch per la presentazione della coll ...

Fiori coloratissimi, una tavola apparecchiata con stile, un menu ispirato alla cucina del Paraguay e francese insieme, colonna sonora a tema, giornaliste e influencer da tutta Italia. Benvenuti al party lunch per la presentazione della collezione Autunno Inverno 2018-19 firmata Antolina Paris.

È un brand nato da poco, siamo alla terza collezione, e la designer Mariela Schwarz Montiel è originaria del Paraguay, ha studiato a Berlino nella design class di Vivienne Westwood, ha lavorato per anni a Milano per brand come Bally e Gucci. Ora vive in Francia, nel castello di Limoges addirittura. È qui che disegna anche i piatti in porcellana Raynaud, la storica azienda familiare produttrice di porcellane, arrivata oggi alla terza generazione e gestita da Bertrand Raynaud, marito di Mariela. Era proprio disegnato e firmato da lei il servizio con cui è stata apparecchiata la tavola del party lunch milanese.

Vere protagoniste però qui sono le scarpe. Vogue Talents vi ha già raccontato la collezione Spring Summer 2018. Ma rileggiamo un po’ la storia del brand, fatta di influenze culturali diverse, di viaggi, di incontri, di ispirazioni e di arte. Antolina è il nome della nonna paterna della designer, paraguayana appunto, molto amata da Mariela e le scarpe sono realizzate con un tessuto filato a mano secondo una tradizione che gli indiani Maka, una tribù etnica del Paraguay, si trasmettono di generazione in generazione. Il cotone viene raccolto, filato e tessuto interamente a mano, dopo averlo intriso di colori: l’azzurro del cielo del Guarany, il verde della foresta tropicale, il rosso della terra, e il giallo del sole.

I tessuti lavorati con tecniche complesse su design di Mariela arrivano direttamente da lì e poi si trasformano in calzature di qualità grazie all’intervento del famoso creatore di espadrillas, Louis Castañer o, nel caso dei nuovi modelli introdotti nella collezione AI 2018-19, di Giuseppe Baiardo, titolare e fondatore dell’azienda calzaturiera veneta CDivertiamo, senza il cui supporto questo progetto non sarebbe stato possibile.

Quello che rende, però, più speciale questo brand è proprio il fatto che le Antolina Paris contribuiscano a dare un mezzo di sostentamento alle tribù indigene, nella foresta dei nativi Sud Americani. Un artigianato a rischio è stato rivitalizzato e una comunità in difficoltà è stata rinvigorita.

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