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Ispirazione street per il brand no gender sud coreano Vanon Studio

YoungHwan Yang e Songhee Kang  sono i designer e i fondatori del brand Vanon Studio. “Vanon” nello slang coreano significa ago che, oltre a essere il simbolo del machio, rappresenta le ammirevoli doti sartoriali del designer. I ...

YoungHwan Yang e Songhee Kang  sono i designer e i fondatori del brand Vanon Studio. “Vanon” nello slang coreano significa ago che, oltre a essere il simbolo del machio, rappresenta le ammirevoli doti sartoriali del designer. Il concept del brand è incentrato su un’estetica di marcata ispirazione street, che viene reinterpretata attraverso un’enfatizzazione di dettagli funzionali, che vedono il loro ruolo elevarsi a elementi decorativi. I writers, fugaci e invisibili, sono il costante richiamo dei capi creati da Vanon Studio, quale esemplificazione di uno stile rivoluzionario, declinato per mezzo di silhouette mutevoli e unisex.

Il denim ha sicuramente un ruolo centrale nella collezione Vanon Studio Primavera Estate 2018, essendo il materiale scelto per innumerevoli proposte, tra lavaggi indaco e sbiaditi fino al celeste. I jeans sono quindi accompagnati da grembiuli multitasche e gilet in perfetto abbinamento. Cinghie e ganci in stile imbracatura rendono le proposte completamente trasformabili, potendosi accorciare e modificare in base alle più disparate esigenze creative, come il soprabito, sempre in denim, che diventa un blouson “pieghevole”.

Le T-shirt proposte nei colori della terracotta, hanno passanti strategici che rappresentano veri e propri collegamenti e i pantaloni, grazie a delle abbottonature, possono essere mixati nelle loro componenti. Lo stile vira poi sul workwear con jumpsuit in denim, beige o verde militare, per essere però interrotto da blazer doppiopetto con ricorrenti cinghie e passanti.

Per la collezione Autunno Inverno 2018-19 i temi portanti della precedente stagione subiscono una decisa evoluzione, spiccando per carattere. Le imbracature fanno da leitmotiv anche per le proposte invernali assumendo la forma delle cinture di sicurezza di un aereo e divenendo un elemento di contrasto per via della scelta cromatica. Ma si configurano anche quale struttura portante dei capi, in quanto oltre a decorare la maglieria e l’outerwear, conferendogli un aspetto futurista, tengono insieme i pannelli che formano i capi, come avviene per i pantaloni tecnici in bianco ottico. L’ispirazione lega i look tra loro così come fanno nella realtà le cinghie, rendendo dinamico un classico come il cappotto cammello, foderato di arancione per rievocare i bomber dell’aviazione, o l’anorak in PVC opaco e colorato che rappresenta certamente il pezzo forte della stagione.

Testo di Alberto Calabrese

 

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