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Coachella 2018 & Co. Perché i festival musicali sono la “quinta stagione” della moda

Il calendario della  moda ha ormai un ritmo consolidato, strettamente legato alle collezioni autunnali e primaverili inframmezzate dalle proposte pre-fall e resort. Ma c’è anche un altro momento che si è inserito a poco a poco fra le d ...

Il calendario della  moda ha ormai un ritmo consolidato, strettamente legato alle collezioni autunnali e primaverili inframmezzate dalle proposte pre-fall e resort. Ma c’è anche un altro momento che si è inserito a poco a poco fra le date principali, offrendo un’ulteriore opportunità di shopping: è la stagione dei festival musicali.

I festival musicali in tutto il mondo rompono con gli assetti tradizionali e offrono un’occasione di vestirsi tutta nuova e, per alcuni, anche allegramente resistente alle mode. Una clientela stilosa e pronta mettere mano al portafogli che sborsa fior di quattrini per assistere ai festival di Vive Latino a Città del Messico, Golden Plains a Victoria, Australia, e Glastonbury, in Inghilterra. Comprarsi un nuovo outfit fa ormai parte del divertimento. E i designer vengono incontro a questi nuovi bisogni con collezioni speciali e capi realizzati appositamente per i festival. E hanno ha già sfornato i prodotti-chiave delle stagione, come bralette e borse a tracolla, rinnovando queste categorie d’acquisto.

“È il nostro Super Bowl,” afferma la stilista Rebecca Minkoff. I suoi modelli contemporanei si adattano alla perfezione al mood festivaliero, specialmente quello di Coachella, l’evento della durata di due weekend che si sta svolgendo nella California del sud. Minkoff e il suo team avevano partecipato al festival per la prima volta anni fa e si erano messi a contare quante persone indossavano gli accessori della stilista. “Abbiamo visto che ce n’erano davvero tantissimi”, dice.

La prevalenza di suoi modelli aveva spinto Minkoff a dedicare più tempo e risorse a soddisfare i desideri di questa nuova clientela. Oggi offre una collezione speciale per i tre mesi che precedono la  stagione del festival, quello che lei chiama “lo strato superiore” delle sue proposte primaverili. Le borse che lasciano le mani libere sono un elemento chiave, dai classici modelli a tracolla alle belt bag passando per gli zaini. I trend visti in passerella sono anche presenti, come il  nylon, che ritorna alla grande con il revival anni 90 e che Minkoff ha usato molto per le borse quest’anno. Ma chi frequenta i festival predilige di solito un look originale, ispirandosi al loro “Woodstock interiore,” dice la designer. Vale a dire, frange a profusione, “che siano di moda o no”.

(Quanto si spenda in abbigliamento ‘da festival’ è difficile da quantificare e in gran parte si tratta di riscontri che non hanno valore scientifico, visto che le statistiche che riguardano questo mercato in crescita si basano soprattutto sul prezzo dei biglietti e sugli acquisti fatti nell’ambito dei festival stessi, ma designer e negozi che vendono a questo tipo di clientela affermano che le vendite sono ingenti e in crescita).

Il  ‘festival look’ con i suoi elementi chiave è un fenomeno nato con Kate Moss a Glastonbury nei primi anni Duemila. La top model portava short in denim e alternava stivali in suede con frange e stivali di gomma Hunter mentre procedeva in mezzo al fango con grande invidia di molti. In seguito le it girls inglesi Sienna Miller e Alexa Chung hanno portato il loro tocco boho.

Più di recente c’è una nuova ondata capeggiata da celeb come Kendall e Kylie Jenner e Bella e Gigi Hadid che hanno alzato il tiro: le foto dei loro outfit, scattate dagli astanti armati di telefonino, hanno fatto il giro del web, trasformandosi in capi #musthave per tutti.

Il Festival style per brevissimo tempo intorno al 2015 ha traballato sull’orlo della ‘mascherata’, con un eccesso di coroncine di fiori e tatuaggi glitter. Ma negli ultimi anni si è evoluto, dimostrando che questi festival non sono solo una moda passeggera. “Lo stile è passato dal cliché a qualcosa di più cool e personale”, dice l’ex modella e ora stilista Anine Bing. “Le collezioni per i festival sono le nuove resort, ma per un pubblico più giovane”.

Kendall Jenner due anni fa a  Coachella si è presentata in reggiseno di pizzo disegnato da Bing, indossando il capo di lingerie come un top, ed è stata la prima celeb a farlo, secondo la stilista. “Disegniamo questi capi proprio perché ispirano la gente a metterci il loro tocco personale, abbinandoli in modi originali”, spiega Bing. Kendall aveva abbinato il reggiseno con mini short in pelle stringati, scialle-kimono e tracolla Gucci. Un look audace fotografato da mezzo mondo, che ha dato impulso alle vendite per Bing e per il settore della lingerie in generale, mentre il bralette diventava il nuovo must. In un’altra occasione, la modella ha indossato il reggiseno-top di Bing sopra una T-shirt bianca, un’altra ‘prima volta’. “Un gesto che ha sicuramente incoraggiato le altre a indossare la lingerie in modo creativo”, aggiunge.

Un trend che è una manna per i retailer, e che offre alla gente qualcosa di più di un’occasione per fare shopping, ma un’opportunità precisa, quella di acquistare una serie di pochi capi specifici. E anche brand normalmente non associati all’alta moda hanno beneficiato della nascita dell’abbigliamento da festival, visto che i loro capi pratici sono diventati parte del nuovo stile, come gli stivali Hunter e le giacche Patagonia, rimarca Candice Fragis, buying e merchandising director di Farfetch. E tutti i brand con un’estetica da festival nel loro DNA, come  i top sfrangiati o le fasce per capelli con perline di Caravana, vendono bene in questo momento dell’anno.

Dal momento che la stagione dei festival non cade esattamente all’interno del calendario della moda attuale, e che i festival si tengono un po’ in tutto il mondo, retailer come Net-à-Porter spesso si affidano a capi esclusivi e capsule per “soddisfare questo tipo di richiesta”, afferma Lisa Aiken, retail fashion director. Quella che Aiken chiama “high summer” è una stagione importantissima per il sito, che comprende soprattutto capi dal mood vacanziero che possono essere anche “indossati per i  festival”. Il sito attualmente propone persino una guida speciale dedicata a Coachella, e fra i capi c’è un body crochet bianco di Isabel Marant a 1360 dollari.

Da Revolve Clothing la stagione dei  festival è importantissima,  l’“equivalente della stagione estiva per altri retailer”, dice Lauren Yerkes, presidente del settore Buying e merchandising. L’e-commerce di Los Angeles considera il Festival style un’estensione naturale delle sue radici sud californiane. “Che siate una provocante hippy, una ragazza indie, sexy o figlia dei fiori”, si legge nel sito , “abbiamo l’outfit giusto per voi.” La collezione da festival sul sito comprende anche prodotti di bellezza con una confezione di prodotti in tema creati con la influencer e YouTuber Jenn Im che promette di fornire basic come deodorante al profumo di eucalipto, mascara waterproof, ombretto glitter in tre nuance e, ovviamente, la crema solare.

E per rendere i festival ancora più trendy brand come Revolve organizzano party sul palco o happening speciali dove si svolge l’evento principale, o nelle vicinanze. Ma Revolve quest’anno fa ancora di più,  creando il proprio mini-festival musicale accanto a Coachella, e con i suoi artisti (fra cui A$AP Rocky e Snoop Dogg). Il network di super influencer di Revolve sarà presente al gran completo, e dovrebbero partecipare Emily Ratajkowski e Nicole Richie. Ribattezzato #REVOLVEfestival, viene pubblicizzato come una “due giorni di festa che nessuno vuole assolutamente perdere”.

Forse è l’esempio più estremo fra i retailer che fanno di tutto perché la stagione continui a crescere. Ma il successo dello  shopping legato ai festival dipende in massima parte dal livello di popolarità dei festival stessi. Uno stile da festival implica l’esistenza di un festival, un evento per cui la gente è disposta a pagare.  Ma gli appassionati delle frange non hanno nulla da temere: finché i big della musica continueranno a partecipare, vedasi Beyoncé a Coachella quest’anno, possiamo affermare con certezza che le folle di fashionisti continueranno a esserci, e avranno sicuramente bisogno di mettersi qualcosa addosso.

Di Elizabeth Holmes

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