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Intervista a Kimberly Drew

La nostra intervista con l’attivista Kimberly Drew, la giovane Social Media Manager del Metropolitan Museum di New York, classe 1990 e con una carriera in ascesa. Quando hai iniziato ad interessarti al mondo dell’arte? Sono stat ...

La nostra intervista con l’attivista Kimberly Drew, la giovane Social Media Manager del Metropolitan Museum di New York, classe 1990 e con una carriera in ascesa.

Quando hai iniziato ad interessarti al mondo dell’arte?

Sono stata esposta all’arte per tutta la mia vita grazie alla mia famiglia ma non pensavo potesse diventare il mio percorso professionale finché non ho svolto uno stage presso The Studio Museum di Harlem. Sono fortunata ad aver scoperto cosa voglio fare nella vita. Durante gli scorsi sette anni ho capito di voler dedicare la mia vita a lavorare con gli artisti e ad apprendere da loro.

Chi sono le tue più grandi fonti di ispirazione?

 I miei amici e la famiglia, poi Rihanna e Harry Belafonte.

Attualmente sei Social Media Manager per il Metropolitan Museum. Com’è lavorare per un’istituzione così prestigiosa di New York?

 È un’esperienza meravigliosa.

Come riesci ad abbinare temi quali la razza, l’arte e la tecnologia nel tuo lavoro? E come mai ritieni che sia importante per un artista seguire questa direzione?

Non so se si può dire che io abbini razza, arte e tecnologia nel mio lavoro. Direi invece che trovo interessante l’intersezione di queste tre tematiche. E che ammiro quegli artisti di colore che utilizzano la tecnologia nella loro arte e nelle loro opere.

Come mai hai preso parte alla campagna #WeWonder di Mercedes-Benz?

Ero molto emozionata e curiosa di vedere come si sarebbe svolta l’iniziativa. Quando icone quali Solange, Slick Woods e Kevin ma hanno deciso di partecipare sapevo di voler far  parte del progetto. Condividiamo tutti una connessione con la moda e l’arte nelle nostre vite ma abbiamo storie e background molto diversi. Quando ci siamo incontrati per la prima volta a Londra per la Giornata Manifesto di #WeWonder, c’è stato questo momento in cui ci siamo presentati e conosciuti meglio…ed è stata subito ammirazione reciproca. Non riesco ancora a credere di essere considerata una collega di personalità del genere; individui che ammiro per una miriade di motivi.

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Cosa significa per te ‘equità’?

Definisco equità quell’accordo fondamentale per cui abbiamo tutti strumenti diversi per sopravvivere. Impegnarsi per l’equità significa ricostruire i nostri sistemi per pensare a come possano soddisfare bisogni diversi. Diversamente dal concetto di uguaglianza, credo che l’equità sia il trovare soluzioni in maniera creativa ed esplorativa per un futuro migliore. L’equità è l’impalcatura all’interno della quale inventariare gli strumenti che ognuno di noi ha per costruire il nostro futuro. Mentre l’eguaglianza può essere qualcosa a cui aspirare, l’equità implica un cambiamento strutturale che è un po’ più radicale per il fatto che porta le condizioni ad un livello di parità. Impegnarsi per l’equità è una scelta che possiamo compiere oggi, anzi proprio adesso. Come possiamo costruire un futuro per un gruppo variegato di persone in maniera più solida di come abbiamo fatto in passato?   

Qual è la tua concezione di attivismo sociale?  

Penso che abbiamo tutti la responsabilità di rendere il mondo un posto migliore. E questo può essere realizzato ad ogni livello a cui abbiamo accesso anche se c’è sempre la possibilità di apportare un piccolo cambiamento che possa migliorare il futuro.  

Cosa ne pensi dell’attuale stato della moda e dell’arte?

Il mondo dell’arte e della moda stanno prosperando assieme e diventando più democratici.

Puoi nominare alcuni dei tuoi artisti preferiti sulla scena attuale da tener d’occhio?

Purtroppo non posso. (Lavoro per un’organizzazione no-profit e non posso avvallare e promuovere alcuni artisti in particolare).

Che obiettivi hai?

 Ne ho talmente tanti! E anche piuttosto disparati. Alcuni più piccoli, quali mantenere vive le mie piante e altri più notevoli, quali diventare Art Director e Produttrice.

Ultima domanda, che suggerimenti hai per giovani artisti che desiderano condurre una vita più consapevole da un punto di vista sociale?

Non sottovalutate ciò che potete fare con le risorse che avete disponibili ora.  Coscienza sociale significa volontariato, contattare un politico o incontrare e dialogare con i giovani. C’è tanto potenziale se attingiamo alla nostra capacità di altruismo.

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