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Ho provato il vero hammam marocchino

Marrakech è una delle mete più gettonate del momento e io sono capitata giusto giusto in questa città frenetica e charmant per un compleanno. Dopo giorni di turismo e shopping locale, io e una mia amica decidiamo di addentrarci tra i ri ...

lasultana

Marrakech è una delle mete più gettonate del momento e io sono capitata giusto giusto in questa città frenetica e charmant per un compleanno. Dopo giorni di turismo e shopping locale, io e una mia amica decidiamo di addentrarci tra i rituali beauty tipici berberi.

Prima l’henné sulla mano disegnato da una ragazza nella piazza della Medina, poi una tappa in spa. Abbiamo scelto, con l’aiuto della piattaforma online che mette in diretto contatto turisti e agenti di viaggio locali, Evaneos, La Sultana, una mini oasi in marmo color millennial pink dove rilassarci per qualche ora lontane dalla frenesia della città.

Detto questo pensavamo a un classico hammam dove restare in relax, in costume, per 15 minuti, per poi spostarci nella piscina color tiffany dell’hotel super lussuoso. Ma la verità è che l’originale hammam berbero non è esattamente come lo viviamo noi occidentali nei resort. Per loro è un rituale religioso che nasce accanto alle moschee con lo scopo di purificare prima della preghiera.

Entriamo nude (con il classico mini tanga in carta) e in coppia (sì, le vere amiche fanno anche questo) accompagnate da una signora che inizia con il primo step del rito: il savonage, ovvero spalmare tutto il corpo con il sapone nero, antiossidante e ricco di vitamina E, che aiuta, insieme al vapore, a eliminare le impurità della pelle.

Dopo mezz’ora di bagno turco, belle accaldate e sudate, torna e ci lava con secchiate di acqua tiepida (molto chic, presa con ciotole di metallo brunito dalla fontana) e ci conduce in un’altra stanza.

Qui inizia il “divertimento”. Un lettino in marmo e una specialista della spa a testa. Con il guanto di Kessa (lo potete portare a casa, per riutilizzarlo o anche solo come souvenir) inizia la vera esfoliazione. Mentirei nel dire che è piacevolissimo. Le signore sono belle energiche e passano il guanto su tutto il corpo, facendo a volte sorridere a volte un po’ meno. Arriva il momento finale del risciacquo, con secchiate d’acqua rigeneranti.

Abbiamo vissuto il body scrub tra una risata e l’altra, con attimi di terrore di ritrovarci paonazze, con qualche strato di pelle in meno. Ma, tranquilli, non succede niente di tutto questo. All’inizio eravamo un po’ impacciate… non capivamo cosa fare, come muoverci e come comunicare con le signore che, a loro stessa volta, chiacchieravano (chissà cosa avranno detto di noi, bellissime, tutte insaponate e piuttosto buffe da osservare).

10 minuti di relax in accappatoio, un bicchiere di acqua e limone, e via con il secondo step: il trattamento che abbiamo scelto, La Sultana Massage, un massaggio viso e corpo, con manovre sciogli tensioni. La star dell’experience è stato l’olio di Argan, estratto dalla pianta di Argania Spinosa che cresce esclusivamente in Marocco e che, grazie ai grassi essenziali al suo interno, è emolliente, elasticizzante e idratante. Un toccasana insomma per il corpo, unito al miele purificante e alla profumatissima rosa riequilibrante. Qui il relax è finalmente palpabile, per un’ora.

Il detto vale anche in questo caso: per apparire bisogna soffrire. Però se la vostra meta è Marrakech o il Marocco in generale, programmate una tappa fissa in spa. Il risultato è eccezionale: pelle morbida, liscia e rigenerata.

In quanto all’energia, un po’ brusca, che le signore berebere mettono per purificare il vostro corpo… ahinoi non si scappa.

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