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Perché il mare calma e ispira la nostra mente

Mare. Se chiudiamo gli occhi e pensiamo al mare, chissà quanti diversi scenari e sensazioni si spalancano in una danza vorticosa nella nostra mente. Sicuramente innumerevoli, ma una cosa accomuna tutti noi esseri umani: la percezione quas ...

Mare. Se chiudiamo gli occhi e pensiamo al mare, chissà quanti diversi scenari e sensazioni si spalancano in una danza vorticosa nella nostra mente. Sicuramente innumerevoli, ma una cosa accomuna tutti noi esseri umani: la percezione quasi onirica che abbiamo nei confronti di questo luogo misterioso e intriso di fascino. Un luogo che regala a tutti, indistintamente, alcune delle emozioni più belle, di cui siamo alla costante ricerca, quali la tranquillità, la pace e l’armonia.

Per non parlare della felicità. Il romanziere francese Jean-Claude Izzo scrive “Di fronte al mare, la felicità è un’idea semplice”. Ed è davvero così, perchè c’è qualcosa di terapeutico anche nel semplice bagnarsi i piedi nell’acqua di mare, che è in grado di spegnere tutti i nostri canali razionali per trasportarci in un’altra dimensione fatta di sensazioni più intime. È quasi come se ci mettessimo in contatto con un altro universo facendo riemergere in noi qualcosa che si è assopito. Esiste una spiegazione scientifica per cui la connessione tra mare e cervello è fortissima, infatti vicino all’acqua la nostra mente induce la produzione delle sostanze chimiche alla base di emozioni come ad esempio la felicità. Osservare una distesa di acqua basta a far innalzare repentinamente il livello base del nostro stato di benessere.  A tal proposito lo scienziato Wallace J. Nichols parla di “Blue Mind”, cioè di uno stato meditativo caratterizzato da calma, serenità, armonia e da un senso generale di felicità e soddisfazione nei confronti della vita nell’istante presente. Se di notte ci troviamo ad ascoltare il rumore musicale delle onde che si infrangono sugli scogli , è come se ogni forma di ansia sparisse di colpo ed il nostro rapporto con la natura raggiungesse il suo livello più alto e diventassimo magicamente un tutt’uno.

Questa particolare caratteristica meditativa legata al mare è talmente forte da aver affascinato poeti, scrittori, storici, cantanti, biologi, musicisti e tanti altri personaggi, in modo profondo. L’acqua riesce, infatti, ad ampliare qualsiasi tipo di creatività artistica. Della mitologia greca ricordiamo il temuto Dio del mare Poseidone che, nell’Odissea di Omero, rende assai arduo il ritorno di Ulisse in patria, attraverso tremendi maremoti. Inoltre, sempre secondo alcune versioni della mitologia, si racconta che Afrodite, dea dell’amore e della bellezza, sia nata emergendo dalla spuma del mare, all’interno di una conchiglia di madreperla nell’isola greca di Citera. Questa suggestiva immagine è stata raffigurata da uno dei più grandi pittori di tutti i tempi, Sandro Botticelli, nel suo quadro “La nascita di Venere” (che è la versione romana del nome Afrodite).

In ambito poetico-letterario il francese Charles Baudelaire, nei versi de “L’uomo e il mare”, scrive: “Uomo libero, sempre amerai il mare! È il tuo specchio il mare: ti contempli l’anima nell’infinito muoversi della sua lama.” E come non citare il romanzo “Il Vecchio e il mare”, dello scrittore americano Ernest Hemingway, divenuto uno vero e proprio pilastro della letteratura, grazie alla bellissima ed emozionante storia del pescatore Santiago e del suo complesso rapporto con il mare.

Acqua dell’Elba. Per questa nuova avventura sceglieremo venti ragazze che faranno parte di un’esperienza sensoriale unica. Per quattro settimane parteciperanno attivamente attraverso l’interpretazione fotografica di ciò che il mare evoca nella loro mente e nel loro cuore e ogni settimana avrà una tematica particolare, che verrà raccontata sia attraverso immagini, sia attraverso articoli.

PARTECIPA

Acqua dell’Elba.

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