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Intervista: Peter Dundas racconta la sua avventura nella couture

di Divya Bala âSono contento di vedere che indossi qualcosa di corto, in questo momento mi piace che le ragazze Dundas mostrino le gambe,â afferma Peter Dundas mentre si accomoda tra me e Evangelo Bousis, suo partner nella vita e nel ...

di Divya Bala

âSono contento di vedere che indossi qualcosa di corto, in questo momento mi piace che le ragazze Dundas mostrino le gambe,â afferma Peter Dundas mentre si accomoda tra me e Evangelo Bousis, suo partner nella vita e nel lavoro. Indossano entrambi camicie a stampa fantasia, portate sbottonate quel tanto per mettere in mostra un intrico di collanine e unâabbronzatura fresca di spiaggia.  Mi fa piacere essere stata inclusa nel gruppetto delle  âragazze Dundasâ (di cui vi dirò di più in breve) dal momento che io, come la maggior parte dâaltronde, conosco il debole del designer per le donne che amano gli orli pericolosamente corti, le lunghezze mini-micro, il fit seconda pelle e, in generale, quel glamour sensuale per cui sono note le sue collezioni. à unâestetica che ha perfezionato durante i suoi passaggi da Jean Paul Gaultier, Christian Lacroix, Emanuel Ungaro (maison per cui ha ricoperto il suo primo ruolo di direttore creativo), Emilio Pucci e Roberto Cavalli, prima dellâuscita ad ottobre 2016 in vista del lancio del suo marchio omonimo, Dundas.

Le sue fan, che Peter ed Evangelo hanno affettuosamente ribattezzato âle ragazze Dundasâ e che hanno seguito il designer da maison a maison, includono le donne più glamour e viaggiatrici al mondo: da Emily Ratajkowski e Jourdan Dunn passando per Sara Sampaio, Giovanna Battaglia e Bianca Brandolini. E la lista potrebbe continuare a lungo.  âCâè un dialogo costante con le ragazze, per sintonizzarci sui loro bisogni e su ciò che desiderano davvero dal loro guardaroba. Per me è un modo moderno di approcciare il marchio ed è qualcosa su cui ci concentriamo davveroâ, spiega Dundas. âMi sono reso conto quando in passato lavoravo per altre case di moda che una delle cose che mi riesce più facilmente è instaurare questo legame con la cliente. Siamo un marchio totalmente incentrato sul cliente, sintonizzato sulle frequenze delle nostre ragazze per capire come soddisfare i loro desideri al meglio e nel modo più divertenteâ.

Una “ragazza” in particolare, una certa Ms. Beyoncé Knowles-Carter, che Peter chiama semplicemente âBâ ama le creazioni Dundas in modo speciale. Di recente si è presentata sul palco con un prezioso capo metallizzato con tanto di mantella viola con ricami in oro e uno strascico da far concorrenza a quello di una sposa reale. Il loro sodalizio dura già da dieci anni, dal Met Gala alle inaugurazioni presidenziali, più i costumi di scena per due tour e i capi indossati per video musicali, tra cui lâabito color calendula di âHold upâ. A dire il vero, fu âBâ a far esordire lâavventura da solista di Dundas nel 2017 indossando un suo abito ai Grammy dove rivelò, tra lâaltro, di essere incinta di due gemelli. âLa vesto da così tanto tempo ed è stato davvero meraviglioso quando ha mostrato il marchio in anteprima lâanno scorso. Mi ha detto âTi ho seguito dovunque, quindi ha senso che sia io a fare debuttare il tuo marchio. â Sa cosa aspettarsi da me e io credo di sapere cosa funziona su di lei ed è un gran piacere lavorare insiemeâ.

Osservando la sua nuova collezione, la quinta, intitolata D5, posso affermare con certezza che Beyoncé e le fan della stravaganza targata Dundas saranno contente. à una collezione ricca di look elettrizzanti, in stile boho anni â70, tipico delle mogli super sexy delle rockstar, unâestetica per cui è ben noto e famoso: vedi tutine che coprono appena il lato b con cascata di frange rosa ombré di perline (che a quanto pare richiedono fino a 10 giorni di lavorazione), garza di seta color rosa tramonto, shorts di pelle a frange color avorio (âAmo il movimento, vedere come si muove il corpoâ), ciclisti di pizzo nero e crop top da indossare a strati, un velluto in lamé talmente soffice da sembrare visone rasato, crêpe georgette di seta intessuta con motivi di piume, felpe con cappuccio impreziosite da paillettes e perline a là Dundas, giacche smoking e abiti monospalla dalla manifattura talmente meticolosa da mantenere la forma della silhouette di chi lâindossa una volta riposti sullâattaccapanni. Le lavorazioni materiche sono opulenti e impreziosite da pailettes effetto ologramma, ricami a rovescio che intrappolano lustrini che sembrano brillare dallâinterno del tessuto, costellazioni di perline a corno nere e argento e un effetto coccodrillo in versione maglia metallizzata. E che collezione Dundas sarebbe senza una buona dose di stampe zebrate? âChic in versione urban-punk-jungle!â lo descrive lo stilista. E se siete in dubbio rispetto a dove mai indossare una di queste stravaganti creazioni, Peter spiega: âa un party, a una cena con le amiche. Si tratta di abiti per i momenti allegri della vita.â

Peter sta decisamente scoprendo la sua voce di solista. âPer il momento mi concentro sul mio dna personale. à qualcosa che ho portato nelle case di moda per cui ho lavorato in passato ed ora si tratta di lasciarlo fiorire nella sua forma più puraâ. Ci tiene a puntualizzare un aspetto del business, spiegandoci che si assicura che i capi siano accessibili (i prezzi variano dai 1000 ai 5000 euro fino a un massimo di circa 8000 euro per gli ensemble più elaborati, prima di spostarsi verso il segmento su misura offerto dal marchio). Poi sia Dundas che Bousis alludono ad una prossima linea uomo e lifestyle.

âOggi il nuovo è il nuovo nuovoâ, spiega Dundas. âSembra uno scioglilingua ma è  davvero questo lo stato delle coseâ. La collezione presentata durante la settimana dellâalta moda per la seconda volta, a un anno di distanza dal suo debutto, è in realtà la quinta per il marchio omonimo. Le precedenti sono state lanciate in maniera quasi sporadica come se fossero capsule collection in formato lookbook e presentate da modelle quali Natasha Poly e Dree Hemingway. âCerchiamo di evitare il format stagionale: primavera-estate, resort, eccetera, in quanto le nostre clienti sono nomadi dei giorni nostri, sempre in viaggio. Se ami un abito non dovresti indossarlo solo per una certa stagione o un annoâ, commenta Dundas. âRitengo che il sistema classico debba cambiare e noi siamo all’interno di questo cambiamento. Vogliamo rimanere liberi su questo aspetto, chi può sapere dove e quando sarà la prossima sfilata?â Che dire, speriamo di non dover attendere troppo a lungo.

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