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Lato b, i trattamenti in base al tuo difetto

«Bisogna fare una distinzione fra chi ha una problematica di scarsa proiezione, ovvero ha un sedere piatto, e chi invece deve fare i conti con una ptosi dei tessuti, ovvero un gluteo che tende a cadere, flaccido e molto basso. A seconda de ...

«Bisogna fare una distinzione fra chi ha una problematica di scarsa proiezione, ovvero ha un sedere piatto, e chi invece deve fare i conti con una ptosi dei tessuti, ovvero un gluteo che tende a cadere, flaccido e molto basso. A seconda dei casi, l’approccio terapeutico sarà differente», esordisce la dottoressa Ginevra Migliori, medico estetico e chirurgo plastico.

Insomma, quando si parla di migliorare il lato b non si può fare di tutta l’erba un fascio perché la forma conta e non poco. Secondo i dati dell’American Plastic Surgeon Society, gli interventi di “Brasilian Butt Lifting” per ottenere un sedere idealmente alla brasiliana, dal 2016 sono cresciuti del 10 per cento. E per avvicinarsi a questo modello ideale, le strade sono molte, ma tutte personalizzabili a seconda della base di partenza.

SE AVETE IL LATO B CHE SOFFRE LA FORZA DI GRAVITÀ Se il gluteo è cadente non bisogna agire sul volume, ma sul tono e compattezza della pelle per renderlo più sodo. Fanno per voi:

Carbossiterapia. Un trattamento iniettivo che sfrutta l’anidride carbonica medicale per migliorare la circolazione e apportare maggiore ossigeno ai tessuti. In genere sono sufficienti 10-12 sedute con cadenza settimanale e si può fare anche in estate. Radiofrequenza. Agisce scaldando il tessuto in modo controllato dai 42 ai 44 gradi, stimolando la produzione di nuovo collagene. Ultrasuoni microfocalizzati. Vanno bene per i casi più disperati, da abbinare a iniezioni di idrossipatite di calcio. «Si fa prima una seduta con Ulthera,  che attraversa con i suoi ultrasuoni la pelle raggiungendo il tessuto sottocutaneo dove produce un innalzamento di temperatura intorno ai 65 gradi, ben più alto della radiofrequenza, e questo induce in modo importante la produzione di nuovo collagene, con un effetto di pelle più compatta e tonica. Nella stessa seduta si effettuano iniezioni di Radiesse, sostanza sicura, approvata dall’FDA e biocompatibile presente anche nel nostro organismo all’interno di ossa e denti. Diversi studi scientifici dimostrano la capacità dell’idrossiapatite di calcio di stimolare nuovo collagene, elastina e acido ialuronico che costituiscono la matrice cellulare. Questo abbinamento sinergico funziona molto bene e il vantaggio è che richiede un’unica seduta», spiega Migliori.

SE IL VOSTRO LATO B È PIATTO Se il gluteo è svuotato la soluzione è ripristinare il volume, con metodiche più o meno invasive. Lipofilling. Ovvero, si preleva del grasso da distretti corporei in cui ce n’è a sufficienza, che viene successivamente purificato e inserito nel gluteo. «Il limite di questo intervento è che la paziente deve disporre di grasso sufficiente, indicativamente una plica di almeno 3 cm. La resa, infatti, è piuttosto bassa, quindi magari si prelevano 500 cc di grasso per averne 200 cc iniettabile. Inoltre, solo una parte del grasso impiantato attecchisce, mentre il resto viene riassorbito ed eliminato dall’organismo. Questo rende difficile fare una previsione del risultato finale in termini di volume», afferma l’esperta. Acido ialuronico. «Si tratta di un acido ialuronico studiato apposta per i glutei, con caratteristiche particolari di elasticità e viscosità ideali per dare volume e proiezione al gluteo – spiega Ginevra Migliori – si praticano piccolissime incisioni di pochi millimetri nelle quali si inserisce una microcanula attraverso la quale prima si infiltra dell’anestetico e poi l’acido ialuronico, avendo cura di distribuirlo “a ventaglio” iniettandone poco alla volta in modo da avere un risultato uniforme. Non ci sono precauzioni da adottare, solo evitare palestra, piscina e sauna nella prima settimana e sopportare un po’ di edema durante i primi giorni. Non è, però, una soluzione definitiva, perché l’acido ialuronico è soggetto a un riassorbimento, seppur lento e graduale. Per questo si consiglia un ritocco dopo sei mesi. Il  grande vantaggio è che questo tipo di trattamento si può fare anche in estate, perché la successiva esposizione al sole non comporta disagi».

Nella gallery tutte le forme di lato b.

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