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Intervista a Valentina Sampaio, modella e attivista LGBT+

Milano ama il Brasile. Lo dimostrano i sempre più frequenti appuntamenti dedicati al Paese sudamericano. Primo tra tutti, il festival “Agenda Brasil”, promosso dall’associazione Vagaluna, che offre un punto di vista inter ...

Milano ama il Brasile. Lo dimostrano i sempre più frequenti appuntamenti dedicati al Paese sudamericano. Primo tra tutti, il festival “Agenda Brasil”, promosso dall’associazione Vagaluna, che offre un punto di vista interessante, plurale e aggiornato, spaziando dal cinema all’arte contemporanea, dalla musica alla danza, alla lettura. Questo mese l’appuntamento è dal 17 al 29 luglio con una rassegna cinematografica alla Cineteca – Spazio Oberdan.

Tra i 16 film presentati, anche “Berenice procura”, in cui fa il suo debutto come attrice la modella trans Valentina Sampaio, già apparsa in copertina su Vogue Paris. Noi l’abbiamo intervistata per Vogue.it. Ecco cosa ci ha raccontato del suo lavoro. E del suo Paese.

Come hai comiciato la carriera di modella? Da piccola volevo fare l’artista. Disegnavo abiti e sognavo di diventare stilista. Quando poi mi sono iscritta alla facoltà di moda, alcuni addetti ai lavori mi hanno notato, proponendomi i primi ingaggi come modella. Non è stato facile: mi sono dovuta confrontare con molti pregiudizi, ma non ho rinunciato. E con molto orgoglio, oggi sono qui.

Parliamo del film “Berenice procura” che viene presentato per la prima volta in Italia. Sì, il mio primo film! Un’esperienza incredibile, che mi ha arricchito molto. All’inizio, quando finivano le riprese, era molto complicato per me uscire dal personaggio, perché l’immedesimazione è stata molto forte, ma ora non vedo l’ora di poterlo rifare.

Nel film sei una trans che muore assassinata. Purtroppo, la storia narrata dal film è piuttosto comune in Brasile, che conta il più alto numero di trans e persone LGBT+ uccise. Che cosa pensi di questa situazione? Ci sono segnali di cambiamento? È triste, ma è la realtà di oggi. Ci stiamo battendo per un mondo più giusto. Penso che, seppur molto lentamente, stiamo facendo passi avanti. Per esempio, l’Organizzazione mondiale della salute ha di recente tolto la transessualità dalla lista delle malattie: assurdo che non fosse stato fatto prima. È una grande vittoria per la popolazione trans di tutto il mondo. Era ora che fossimo alleviati dalla pena di dover rientrare il questa classificazione vergognosa per una condizione che invece è del tutto naturale. Siamo transgender, ma prima di tutto semplici esseri umani come gli altri. Alla fine dei conti, solo le corrette informazioni e il rispetto saranno in grado di debellare ogni pregiudizio. I pregiudizi, appunto: non sono ormai fuori moda?

Che cosa vuoi dire ai giovani trans? Lottate per voi stessi e per quello in cui credete. Siate forti perché ne siete capaci.

Ti vedi come un simbolo della causa LGBT+? Non come un simbolo, ms come la causa in sé. Quando lotto per me, lotto per tutti noi. Per il rispetto e l’uguaglianza di tutti gli esseri umani.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro? Concentrarmi sul lavoro di modella e studiare arte, per crescere professionalmente e come essere umano. La vita è un continuo apprendistato. Io prendo tutte le cose buone che mi offre.

Valentina Sampaio recita nel film “Berenice Procura”, che sarà proiettato sabato 21 luglio alle ore 19 allo Spazio Oberdan di Milano durante la settima edizione del festival Agenda Brasil, promosso dall’Associazione Vagaluna (17-22 luglio).

 

 

 

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