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International Woolmark Prize 2018/19 London: i vincitori

Somerset House, sede londinese degli uffici di The Woolmark Company, hanno accolto la finale di Londra dell’ International Woolmark Prize 2018/19. Tra i 15 finalisti che hanno preso parte a questa finale del prestigioso premio dedicat ...

Somerset House, sede londinese degli uffici di The Woolmark Company, hanno accolto la finale di Londra dell’ International Woolmark Prize 2018/19. Tra i 15 finalisti che hanno preso parte a questa finale del prestigioso premio dedicato alla lana e alle sue incredibili qualità, la giuria – composta da Tim Blanks, editor-at-large, The Business of Fashion;  Sara Sozzani Maino Deputy Editor-in-chief, Vogue Italia e Head of Vogue Talents; la stylist Catherine Baba; Jefferson Hack, founder di Dazed Media; il designer Roland Mouret; Christiane Arp, editor in chief di Vogue Germany; Gert Jonkers, co-founder di Fantastic Man; Tiffany Hsu, fashion director, Mytheresa.com – ha decretato  i quattro vincitori, che, insieme a quelli individuati nelle semifinali di Hong Kong e New York, competeranno per la finale globale. Sono stati selezionati tre designer britannici – Daniel W. Fletcher, Edward Crutchley, Nicholas Daley – e il duo svedese CMMN SWDN.

Nei prossimi 7 mesi saranno impegnati a realizzare i loro progetti in lana creando la loro capsule collection per la finalissima che si svolgerà a Londra nel febbraio 2019. In questo percorso saranno aiutati da un contributo finanziario di 70.000 AUD (circa 44.310€) e da sessioni di mentoring di un gruppo globale di esperti del settore che spiegheranno le opportunità e il sistema di licenze Woolmark.

“Sono al settimo cielo! – ha commentato Edward CrutchleyHo già tutto in mente di come trasformerò i miei sketches in una collezione 100% in lana. La mia idea prende spunto da molteplici ispirazioni legate alla cultura dei materiali usati nella moda in tutto il mondo e non posso pensare di ispirarmi a livello globale senza poi agire su scala globale. Ecco perché produrrò in Gran Bretagna ma non solo”.

“Le porte che si aprono con questo progetto sono incredibili, ma anche le possibilità di conoscere l’innovazione raggiungibile con la lana merino sono assolutamente interessanti – ha aggiunto Nicholas Daley La mia collezione è molto personale, parla molto di me, della mia storia e del mio amore per la musica. La lana è una perfetta alleata di chi suona perché permette allo stesso tempo di avere un look impeccabile anche dopo ore sul palco e contemporaneamente di lasciar respirare la pelle”.

“Sperimentare con le caratteristiche più innovative della lana merino è ciò che più mi rende felice riguardo a questa vittoria: i designer emergenti non hanno spesso questa opportunità – ha affermato Daniel W. Fletcher – per la mia collezione ad esempio sto lavorando con un’azienda giapponese che mi permette di produrre una sciarpa sculturale in lana finissima; non sarebbe possibile tentare queste sperimentazioni senza un supporto come quello di The Woolmark Company”.

“La lana è ‘naturalmente’ la fibra di elezione per un brand di menswear come il nostro, è una fibra interessante che da sempre è presente nella storia del menswear – hanno raccontato Emma Hedlund e Saif Bakir, designer di CMMN SWDN, unico brand extra Gran Bretagna tra i vincitori di questa semi-finale di International Woolmark Prize – Non vediamo l’ora di veder prendere vita alle nostre idee grazie a questo progetto. Siamo molto fieri di rappresentare la Svezia, nazione piccola ma in cui pensiamo ci siano molto creativi di talento. E ora rappresenteremo anche l’Europa!”

Nella finale di Hong Kong sono stati invece premiati i-am-chen di Hong Kong, Angel Chen dalla Cina, Yohei Ohno dalGiappone e Youser dalla Corea. A comporre la lista dei “magici 12” che nei prossimi mesi lavoreranno alla collezione per la finalissima di febbraio 2019, mancano soltanto i vincitori della finale di New York che saranno annunciati tra poche ore.

Leggete qui i vincitori dell’edizione 2017/18

Ad maiora!

 

 

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