BEAUTY NEWS

Weekend a Taormina: un paradiso chiamato Belmond

Lo chiamano amore a prima vista, colpo di fulmine. Quell’effetto improvviso di emozionante confusione provocato da una persona, o un luogo, nel giro di qualche attimo. Succede a tutti, almeno una volta. Vedi Taormina, per esempio, ...

Lo chiamano amore a prima vista, colpo di fulmine. Quell’effetto improvviso di emozionante confusione provocato da una persona, o un luogo, nel giro di qualche attimo. Succede a tutti, almeno una volta. Vedi Taormina, per esempio, che da oltre un secolo conquista, con parecchia nonchalance, chiunque incontra. Eterna musa, amante inarrivabile di artisti e letterati, meta prediletta di zar e regine, questa antichissima città un tempo tappa del Grand Tour è ancora protagonista assoluta della dolce vita siciliana. Elitaria e terribilmente chic, sembra non sentire gli anni che passano. Anzi. Taormina della storia ha fatto tesoro e, con il tempo, il suo fascino è cresciuto esponenzialmente, così come il numero dei viaggiatori che qui arrivano, e lasciano il cuore.

All’inizio la bellezza disorienta. Da una posizione privilegiata, in vetta a una scogliera a strapiombo sulla costa, Taormina osserva l’Etna, si affaccia sullo Ionio e definisce uno dei paesaggi da cartolina più famosi al mondo. Non a caso, fu rifugio caro a dive come Greta Garbo, Sofia Loren e Liz Taylor, iconiche artefici di un immaginario ancora impresso nella memoria collettiva. E oggi? Cambiano gli attori, ma non lo scenario: l’elite resta il target di riferimento, da sorprendere con servizi high end degni delle superstar di Hollywood che, da queste parti, sono di casa. Tant’è, c’è chi sceglie di comprar ville, come Jim Kerr o Mick Hucknall dei Simply Red, e chi, invece, preferisce lasciarsi viziare da un’hotellerie extra lusso che, dal Teatro greco alla Baia di Mazzarò, porta la firma di Belmond.

La celebre compagnia fondata nel 1976, infatti, vanta i due hotel più esclusivi della città, Villa Sant’Andrea e Grand Hotel Timeo, che ogni anno si (ri)confermano tra le eccellenze dell’ospitalità siciliana grazie a un servizio tailor made studiato nei minimi dettagli. Quindi, rilassatevi. A rendere il weekend incredibilmente speciale ci pensano terrazze con viste mozzafiato, le acque trasparenti di una spiaggia tutta per voi, massaggi all’aria aperta, late breakfast colme di croissant, lo yoga in riva al mare, il profumo dei gelsomini. Oltre a quel savoir faire tipicamente italiano – e invidiato in tutto il mondo – che si fa non plus ultra dell’estate made in Italy, soprattutto per una clientela internazionale grande amante dei clichè.

Della villa aristocratica che era nel 1830, il Sant’Andrea ha conservato charme ed eleganza, oltre a quella speciale allure propria delle dimore iper esclusive. Il mare, però, resta il punto di forza. E fil rouge di ogni giornata, dato che il turchese della baia riempie lo sguardo da ogni prospettiva. Dal risveglio, in suite vestite d’azzurro e molto gusto, fino alla colazione in terrazza. A seguire, relax in spiaggia con cabanas ultra chic, frutta fresca e acqua evian spray. Il ritmo rallenta e nuotare stanca, ma dopo il power nap la gita in barca è un obbligo morale: chiedete di Carmelo. Alla scoperta di baie e scorci celeberrimi, come la Grotta degli Innamorati o la Grotta Azzurra, vi racconterà la leggenda di Isola Bella e tutto quello che c’è da sapere sulla costa che va da Mazzarò a Giardini Naxos.

La storia di un luogo, però, passa anche dal cibo, che in un Paese come l’Italia è parte integrante del patrimonio culturale. E così è in Sicilia, dove la tradizione culinaria è forte e ben definita, quindi celebrata, imitata e rivisitata in tutto il mondo. Ecco perché è meglio approfittarne, assaggiandone il meglio direttamente sul territorio. Per dire, è ottima la proposta dello chef Agostino D’Angelo al Ristorante Oliviero: capesante al limone, astice gratinato e frutti di mare sono un must. Al Timeo Ristorante, invece, il percorso gourmet dello chef Roberto Toro passa dai gamberi rossi di Mazara al filetto di maialino, con tanto di abbinamenti al calice della sommelier Simona Di Goro: una cena da favola che insieme al panorama sul Monte Etna e Capo Taormina non si scorda più.

Per arrivare al Grand Hotel Timeo basta un viaggio di pochi minuti in funicolare; ci si perde tra i vicoli fino al Teatro Greco e al suo fianco si scorge l’edificio storico sede del primo hotel della città, che proprio quest’anno festeggia i 145 anni di attività. Una celebrazione importante, sancita dall’inaugurazione di Otto Geleng, il ristorante pop up dove per 100 giorni (fino al 15 settembre 201) solo pochi fortunati avranno accesso. Solo 16 ospiti – con 8 tavoli in totale e una mise en place d’eccezione – avranno la possibilità di cenare in un terrazzo fiorito di buganvillee, come nelle ville siciliane di un tempo. Un omaggio romantico al pittore tedesco Otto Geleng: primo ospite di casa La Floresta, fu lui a convincere la famiglia ad aprire nel 1873 il Timeo. Il motivo? L’amore a prima vista con la bella Taormina.

L'articolo Weekend a Taormina: un paradiso chiamato Belmond sembra essere il primo su Vogue.it.


+

privacy policy