BEAUTY NEWS

D’Heygere: dalla collaborazione con Y/Project al suo brand di accessori

Esiste dalla fine degli anni Ottanta, uno stile che rappresenta la creatività indipendente per eccellenza, iniziata con i Sei di Anversa per arrivare, attraverso gli anni, fino alla nouvelle vague di designer belgi a Parigi. I principali c ...

Esiste dalla fine degli anni Ottanta, uno stile che rappresenta la creatività indipendente per eccellenza, iniziata con i Sei di Anversa per arrivare, attraverso gli anni, fino alla nouvelle vague di designer belgi a Parigi. I principali creativi (poiché si tratta anche di fotografi e stylist) eredi di questo stile sono Sebastien Meunier, designer di Ann Demeulemeester e Glenn Martens, creative director di Y/Project, brand cool e intelligente che il designer belga ha ereditato facendolo diventare uno dei marchi più apprezzati e hype del momento.

Il vero successo di Martens è l’essere riuscito a formare una squadra vincente che continua, collezione dopo collezione, a stupire buyers, spettatori, editor; fra i nomi che compongono il team spiccano Ursina Gysi, affascinante stylist e consultant, e Stephanie D’Heygere, responsabile dei gioielli del brand.

D’Heygere è anche il nome del brand che la designer ha deciso di lanciare per esprimere la propria creatività liberamente, dopo una lunga carriera di collaborazioni. Il primo incontro per approfondire la conoscenza del lavoro di questa creatrice avviene all’Hotel Grand Amour, XXème di Parigi, lo scorso febbraio durante la Fashion Week parigina. Il prodotto di Stephanie D’Heygere sa di quello charme belga, ironico e serio allo stesso tempo, decisamente unico. Il focus della designer è la creazione di pezzi che vanno oltre al proprio didascalico utilizzo; è forse questa la caratteristica principale che la lega al lavoro di Martens, ovvero la decostruzione concettuale dell’oggetto, che preso di per sé è un accessorio, ma che nasconde una certa venatura seriamente ironica, per chi la sa cogliere. Multitasking, forse, come l’orecchino loop Canister che diventa un portasigarette (singolo!), o il prezioso Pen charm. Ciò che si nota immediatamente, oltre all’aspetto concettuale del prodotto, è la qualità della produzione; la finitura dei pezzi, che siano di metallo, pelle o tessuto (come gli Sleeve packs) è perfetta, a testimonianza della precisione ed esperienza della designer in questo campo.

D’Heygere è un brand che ha già fascinato ondate di editor e fashionistas ovunque nel mondo (e gli stockist aumentano stagione dopo stagione); non potrebbe fare altrimenti, vista l’eredità estetica e artistica di cui la fondatrice stessa è portatrice sana. La ricetta è quasi quasi facile: ottima produzione, una comunicazione semplice e un filo di ironica. Les jeux sont faits.

L'articolo D’Heygere: dalla collaborazione con Y/Project al suo brand di accessori sembra essere il primo su Vogue.it.


+

privacy policy