BEAUTY NEWS

Apre Starbucks a Milano. Ecco com’è la fabbrica del caffè

Starbucks, l'apertura di Milano Starbucks, l'apertura di Milano Starbucks, l'apertura di Milano Starbucks, l'apertura di Milano Starbucks, l'apertura di Milano Starbucks, l'apertura di Milano Starbucks, l'apertura di Milano Starbucks, l'ape ...

Starbucks, l'apertura di Milano Starbucks, l'apertura di Milano Starbucks, l'apertura di Milano Starbucks, l'apertura di Milano Starbucks, l'apertura di Milano Starbucks, l'apertura di Milano Starbucks, l'apertura di Milano Starbucks, l'apertura di Milano Starbucks, l'apertura di Milano Starbucks, l'apertura di Milano Starbucks, l'apertura di Milano Starbucks, l'apertura di Milano Starbucks, l'apertura di Milano Starbucks, l'apertura di Milano

Se vi aspettate di ordinare un  frappuccino o un caffè americano take away da bere mentre andate in ufficio, non è questo il posto. L’apertura di Starbucks a Milano, nello storico palazzo delle Poste di Piazza Cordusio, omaggia la patria dell’espresso con un concept pensato per assaporarlo prendendosi il giusto tempo, e una location che è la più bella al mondo.

Sembra di entrare nella fabbrica di cioccolato di Willy Wonka, ma qui invece delle tavolette di cioccolato,  si produce caffè. Starbucks di Milano è una Reserve Roastery che occupa 2300 metri quadrati, dove la torrefazione, la preparazione e miscelatura del caffè sono uno spettacolo a vista. 20 tipologie diverse di caffè a rotazione durante l’anno (il primo caffè tostato qui è il Yanzania Mondul) che vengono torrefatti in diretta e immesse lungo tubi in rame e acciaio che corrono sul soffitto fino ai serbatoi del scenografico Main Bar. Lì centinaia di barman offrono un menu composto da oltre 115 bevande ottenute con vari metodi di torrefazione: ModBar® Pour Over, Chemex, Coffee Press, Siphon, Espresso, Cold Brew e il CloverTM Brewed coffee, proprietà esclusiva di Starbucks. Il bar principale ospita inoltre la prima area dedicata all’affogato, con il gelato prodotto, ça va sans dire, artigianalmente.

A Milano, dove tutto è iniziato. Perché è proprio qui che il fondatore di Starbucks Howard Schultz, ha trovato l’ispirazione 35 anni fa. «Mai avrei pensato di esportarlo in tutto il mondo, ma sapevo che prima o poi lo avrei portato a Milano, il posto in cui tutto è nato – ha spiegato durante la presentazione riservata alla stampa – circa quattro anni fa abbiamo creato la Prima Roastery per far vivere alle persone uno spazio nuovo, e dove far provare la sensualità del caffè. Prima Seattle poi Shangai. E a Milano non potevamo che aprire una Roastery». Gli amanti del caffè on the way dovranno aspettare fino alla fine dell’anno, quando Starbucks, con il partner licenziatario Percassi, aprirà altri punti vendita con le classiche bevande, brownies e cookies famosi in tutto il mondo.

In piazza Cordusio, anche il cibo è quanto di più milanese ci sia. Il forno a legna di Princi lavora senza pausa sotto gli occhi di tutti per sfornare i suoi prodotti must dolci e salati da abbinare al caffè. Ma non basta dire caffè, perché come il vino ha bisogno di tutte le sue specifiche: marchio Reserve, rigorosamente Arabica, proveniente da coltivazioni etiche di 30 paesi, preparato all’interno dello store e servito nelle classiche tazzine all’italiana (solo il prezzo è americano: 1,80 euro per un espresso). La macchina è italianissima, una Simonelli realizzata a mano.

Tutto da Starbucks è un omaggio all’Italia, dove non poteva mancare anche l’aperitivo che piace tanto ai milanesi, da prendere all’Arriviamo Bar, al piano mezzanino tra classici cocktail e bevande a base di caffè.

«Non abbiamo intenzione di insegnare a nessuno a fare il caffè», è stata la prima dichiarazione durante la presentazione. Ma dalla spettacolarità del posto questa dichiarazione sembra un po’ troppo modesta. La lunga attesa in una Milano internazionale ma senza Starbucks, è valsa la pena.

 

L'articolo Apre Starbucks a Milano. Ecco com’è la fabbrica del caffè sembra essere il primo su Glamour.it.


+

X

privacy