BEAUTY NEWS

Stockholm Fashion Week: le collezioni Primavera Estate 2019

La Stockholm Fashion Week per la PE 19 ha finalmente avuto un momento di svolta: grande entusiasmo grazie ai  nuovi designer e talenti che hanno presentato le loro creazioni, mandando attraverso gli abiti i loro messaggi, importanti e nece ...

La Stockholm Fashion Week per la PE 19 ha finalmente avuto un momento di svolta: grande entusiasmo grazie ai  nuovi designer e talenti che hanno presentato le loro creazioni, mandando attraverso gli abiti i loro messaggi, importanti e necessari.

La Fashion Week è stata aperta da The Swedish School of Textiles, che ha dato agli studenti la possibilità di esprimere la loro estetica audace per raccontare le loro storie personali attraverso gli abiti. Alice Jardesten, uno dei talenti emergenti della Swedish School of Textiles, ha voluto sfidare le gerarchie  della moda. Un’altra studentessa, Malin Westman, con la collezione Babewear ha creato abiti per bambini ma con taglie da adulti. Si è ispirata al modo in cui la società  impone due generi predefiniti nell’abbigliamento per bambini, come se dal giorno in cui nasciamo dovessimo per forza essere suddivisi fra due  generi. Lynn Tallvod ha presentato la sua collezione, SADVERTISING, sempre alla sfilata dedicata alla Swedish School of Textile. I suoi abiti presentavano stampe di testi pubblicitari che stimolano il desiderio di chi guarda, un modo per la stilista di contestare il consumismo. Lo Swedish Fashion Council porta avanti il suo progetto no-profit, Swedish Fashion Talents, dando la possibilità a designer e creativi di presentare i loro lavori alla  Stockholm Fashion Week. Il progetto continua a sostenere e promuovere l’avvio di nuovi stilisti e talenti.

All’Accessories and Jewellery lounge abbiamo notato il nuovo brand di eyewear Oh My Eyes con tutti i loro appariscenti modelli di occhiali. Il brand per ogni collezione collaborerà con un diverso stilista, il  primo è stato il designer italiano di occhiali  Marco Galleani, che ha già lavorato nel settore per brand del calibro di Ysl, Gucci e Prada. Un mix perfetto di stile scandinavo e italiano.

La collezione di Jennifer Blom presentava abiti fluttuanti che si muovevano  come l’acqua delle cascate. Ed è stata proprio l’acqua l’ispirazione per Bloom, sottolineando che è importante prendersi cura del nostro pianeta così trascurato.

La collezione di Ida Sjöstedt, Dream on Dreamer, è un omaggio all’estate svedese. La stilista descrive la bellezza straordinaria della natura, i fiori che sbocciano e le giornate senza fine che non vogliono lasciare il passo alla notte,  e la sensazione di “vivere il momento, sapendo che non durerà per sempre”. Non c’è modo migliore per descrivere il mood della sfilata e la sensazione che si prova guardando gli incantevoli abiti di Ida Sjöstedt.

Emelie Janrell descrive la sua collezione come un matriarcato senza il peso di sessismo, omofobia e razzismo. ”Volevo creare una collezione per una donna indipendente, sicura di sé e orgogliosa. Una donna che non chiede scusa ma prende ciò che vuole, semplicemente”, spiega Janrell. Ed è esattamente quello che ha fatto Emelie Janrell.

L’evento più chiacchierato della Stockholm Fashion Week è stata la sfilata di Selam Fessahaye, la stylist e designer di molte star svedesi, fra cui Seinabo Sey, che ha vinto meritatamente per la categoria ‘best dressed’ ai NK Galas di quest’anno. Il fatto che la sfilata di debutto di Selam sia stata eccezionale non deve sorprendere. Ciò che invece ha sorpreso tutti è stato l’impatto che ha avuto sulla Stockholm Fashion Week e tutto quello che ha rappresentato finora. La sfilata era davvero magnifica e grazie a Selam Fessahaye, la Stockholm Fashion Week ha potuto finalmente e orgogliosamente affermare che include davvero tutti (e no, includere una sola modella di colore in una sfilata non conta). Selam Fessahaye ha mandato in passerella quasi tutte modelle black e solo due modelle bianche. E non è mai stato così normale vedere abiti non indossati da una modella bianca. La moda svedese, e la cultura svedese in generale, desidera da troppo tempo rappresentatività e inclusione. Selam Fessahaye ha fatto capire che si può prendere in mano la situazione, mostrando al mondo della moda svedese, prevalentemente bianca, che il momento è adesso, qualunque cosa la gente possa pensare o sentire. Può sembrare un atteggiamento scomodo per i privilegiati che occupano le posizioni di comando, ma i tempi stanno cambiando, e i cambiamenti fanno paura a chi si trova dalla parte sbagliata. La mia speranza per la moda svedese è che questo cambiamento venga accolto e celebrato, e non osteggiato. La sfilata di Selam Fessahaye è stata  esattamente questo, ed è stata accolta e celebrata da tutti. Selam Fessahaye non ha solo presentato la collezione di maggiore impatto di tutta la  Stockholm Fashion Week, ma anche la più importante.

By Maryam Ghavidel

L'articolo Stockholm Fashion Week: le collezioni Primavera Estate 2019 sembra essere il primo su Vogue.it.


+

X

privacy