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Gonfiore, 10 cibi per combatterlo

Gonfiore, 10 cibi per combatterloMirtillo neroKefirPapayaCuminoFinocchioZenzeroAnanasTarassacoInfusi di vite rossa & CoErbe aromatiche Pancia gonfia e gambe pesanti sono condizioni che in presenza di temperature medio alte, ma anche per vi ...

Gonfiore, 10 cibi per combatterloMirtillo neroKefirPapayaCuminoFinocchioZenzeroAnanasTarassacoInfusi di vite rossa & CoErbe aromatiche

Pancia gonfia e gambe pesanti sono condizioni che in presenza di temperature medio alte, ma anche per via di altri fattori, possono acuirsi e diventare più frequenti. «Questo accade perché l’incremento della temperatura causa la vasodilatazione delle vene e del microcircolo per favorire la dispersione del calore» suggerisce la dottoressa Annamaria Acquaviva, dietista nutrizionista. «La vasodilatazione rallenta il ritorno venoso del sangue dagli arti inferiori al cuore e favorisce la stasi linfatica, con conseguenti effetti su gambe e caviglie, come gonfiore, pesantezza, prurito, sensazione di calore ed edema. Inoltre, il calore e l’umidità incidono anche sulla digestione. Con il caldo si è portati a mangiare alimenti più freddi e talvolta a bere bevande ghiacciate, ad alterare la regolarità dei pasti. Tutte queste condizioni contribuiscono a creare una situazione di “disbiosi”, ovvero un’alterazione del microbiota intestinale (la flora batterica), che favorisce l’insorgere del meteorismo, ovvero il gonfiore alla pancia» dice l’esperta.

Le donne ne soffrono più degli uomini «Dipende da cause ormonali. Gli estrogeni ed il progesterone, i principali ormoni sessuali femminili, influenzano la circolazione del sangue perché indeboliscono le pareti delle vene. Anche l’assunzione della pillola contraccettiva può favorire nelle donne predisposte la ritenzione di liquidi, favorendo la stasi linfatica a gambe e piedi e rendendo anche più faticosa la digestione. Inoltre, le infezioni femminili come la candidosi, ad esempio, creano una condizione di disbiosi, che contribuisce al meteorismo intestinale. Infine, le donne tendono a somatizzare con maggior facilità rispetto agli uomini stress e ansia, componenti che possono contribuire alla comparsa del gonfiore addominale», spiega la dottoressa Annamaria Acquaviva.

Come combatterlo a tavola «Per contrastare pesantezza e gonfiore innanzitutto è importante mantenere il più possibile orari regolari dei pasti e un’alimentazione bilanciata. È essenziale, poi, bere molta acqua a piccoli sorsi durante tutto l’arco della giornata per favorire il drenaggio dei liquidi. Ai pasti, invece, è bene bere solo secondo le reali necessità e senza esagerazioni, per non rallentare la digestione e favorire il gonfiore addominale. Inoltre, è opportuno mangiare lentamente, perché mangiando in fretta si ingerisce aria che favorisce il meteorismo. È bene poi privilegiare i vegetali di stagione che sono ricchi di acqua, in particolare quelli che contengono antocianine e vitamina C, sostanze antiossidanti e protettive per la circolazione sanguigna (come i frutti di bosco) e anche gli alimenti con principi disintossicanti e diuretici. Come in ogni cosa, però, l’eccesso non fa bene ed esagerare con il consumo di fibre vegetali può essere causa di meteorismo» precisa la dottoressa Annamaria Acquaviva.

I cibi no «Per la salute delle gambe e della digestione è bene evitare l’eccesso di sale ma anche di zucchero e limitare tutti gli alimenti fritti o i condimenti molto elaborati che affaticano la digestione. È bene inoltre evitare le margarine e i grassi trans presenti negli alimenti confezionati.  E ancora bibite zuccherate e gassate, succhi di frutta, alcolici, ricchi di zuccheri che facilitano il meteorismo. Inoltre, è bene limitare il consumo di carne e pesce in scatola o in salamoia, cibi pronti, affettati ed affumicati» suggerisce l’esperta.

I cibi sì

Mirtillo nero «Questa bacca è utile in caso di gambe e caviglie pesanti per gli effetti sul microcircolo. Contiene vitamine A e C, niacina, acidi citrico e malico. Inoltre, è ricco di antociani, molecole antiossidanti che contrastano la vasodilatazione con effetti benefici sui vasi sanguigni. Ha poi un’azione astringente e antinfiammatoria a livello intestinale, favorendo la corretta digestione», precisa l’esperta.

Kefir «Questo latte fermentato contiene una combinazione di lieviti e batteri “benefici” che riescono a penetrare la barriera gastrica e ad arrivare vivi nell’intestino. Riequilibra la flora batterica intestinale, regolarizzandone le funzioni in caso di disbiosi e gonfiore addominale», spiega la dietista.

Papaya «Questo frutto tropicale contiene papaina, un enzima proteolitico che favorisce la corretta digestione. È inoltre ricco di acqua e vitamina C, utili per drenare i liquidi in eccesso e per contrastare il gonfiore addominale e degli arti inferiori», dice la dottoressa Annamaria Acquaviva.

Cumino «Gli oli essenziali contenuti nei semi di cumino li caratterizzano per il loro profumo e aroma forte e caldo. Grazie ai suoi principi attivi, facilita la digestione ed ha un’azione stimolante, carminativa e antimicrobica», precisa l’esperta.

Finocchio «Ha un alto contenuto di acqua, pertanto favorisce il drenaggio dei liquidi e la corretta circolazione sanguigna. Grazie ai suoi oli essenziali è anche dotato di proprietà carminative, apprezzabili in particolare nei semi che possono essere aggiunti nelle insalate o usati in infusione», consiglia la dottoressa Acquaviva.

Zenzero «Ricco di micronutrienti e gingerolo, ha proprietà stimolanti per la digestione, utili in caso di aerofagia e per la circolazione periferica. Inoltre ha un effetto antinfiammatoro e antiossidante», precisa la dietista.

Ananas «Consumato dopo i pasti, stimola blandamente la digestione, grazie alla presenza del suo enzima proteolitico: la bromelina. Inoltre, è ricco di acqua e fibre, che facilitano il transito intestinale e contribuiscono alla corretta composizione del microbiota intestinale, migliorando la disbiosi e il gonfiore addominale. Infine, apporta acido citrico e acido malico, che hanno un leggero effetto diuretico ed effetto positivo sulla stasi linfatica e sulle gambe» spiega la dottoressa Acquaviva.

Tarassaco «Le foglie di quest’erba di campo possono essere consumate crude in insalata oppure cotte nelle ricette, anche se solo fresche mantengono i principali micronutrienti. Le foglie, ricche di potassio e sostanze amare, possono favorire il drenaggio dei liquidi e la circolazione delle gambe. Contengono poi inulina, una fibra solubile con effetti prebiotici, utili per migliorare la funzionalità intestinale e la flora batterica buona» precisa la dottoressa.

Infusi di vite rossa & Co «Gli estratti vegetali di vite rossa, rusco e ippocastano favoriscono il trofismo della circolazione delle gambe, riducendo il gonfiore e il senso di pesantezza. Melissa, malva, liquirizia e anice stellato, invece, favoriscono la digestione e limitano la fermentazione intestinale» afferma l’esperta.

Erbe aromatiche «Le erbe aromatiche carminative (timo, menta, alloro, rosmarino) hanno valide proprietà digestive e antisettiche a livello intestinale» conclude l’esperta.

 

 

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