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Viaggio a Terceira, isole Azzorre

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Angra do HeroismoTramonto a TerceiraPorto di Sao MateusViaggio a Terceira, isole AzzorreBiscoitosPraia da VitoriaSerra do CumeCasa tipica"Tourada""Tourada"Hotel CruzeiroBiscoitos Angra do HeroismoChiesa della Misericordia, Angra do HeroismoAngra do HeroismoCasa Maria LuisaAngra do HeroismoCasa do Jardim CaféBiscoitosHotel CruzeiroHotel CruzeiroCasa tipicaMuseo di AngraPorto di BiscoitosTerceira, costa nordAngra do HeroismoHotel e ristorante Beira MarOcean EmotionsOcean EmotionsO FornoQuinta do MarteloCasa Maria LuisaCasa Maria LuisaAtlantida Mar HotelCasa do Jardim Café

Se amate la vita notturna e le destinazioni modaiole, smettete pure di leggere: le Azzorre non fanno per voi. Insediate nel mezzo dell’Oceano Atlantico, sulla antica rotta delle spezie e quella migratoria di balene e cetacei assortiti, queste incantevoli isole vulcaniche (nove, per la precisione) sono piuttosto un buen retiro per gli estimatori dello slow living. Ma non aspettatevi una meta soporifera. In questo paradiso ancora incontaminato – avamposto di Portogallo fra Europa e America – la natura mette in scena spettacoli mozzafiato: prati verde smeraldo bordati da ortensie e idrangee, rigogliose foreste secolari, laghi turchesi, limpide cascate e costiere tipo Cornovaglia vi faranno venir voglia, per cambiare, di assaporare il momento presente piuttosto che cliccare e postare sui social. Aggiungete che l’aria è così pulita che vorreste berla, le temperature sono miti e la vita rurale scorre a rassicuranti ritmi morbidi, e capirete perché queste isole da sogno sono la meta ideale per staccare la spina: e concedersi, a contatto con la natura, un salutare digital detox.

Ogni isola ha il suo punto di forza: Pico, un vulcano su cui arrampicarsi e un formaggio da buongustai; Fajal, un porto dove si rifugiano le barche in crociera transatlantica e un bar leggendario (il Cafè Sport da Peter’s a Horta); São Miguel, la più vasta e visitata, lagune da sogno adagiate in crateri vulcanici. Ma per un assaggio di autentico charme azzorriano scegliamo Terceira, la terza come superficie, dove si concentrano tante delle attrattive di queste avvincenti isole. Natura naturalmente, ma anche storia, tradizione e colorato folklore. Come navigarla? Ecco un piccolo dizionario di cosa vivere e vedere:

A: Angra do Heroismo. La capitale delle Azzorre, patrimonio mondiale dell’UNESCO, è un gioiello di stradine acciottolate, palezzetti seicenteschi e settecenteschi in colori pastello, e elaborate chiese barocche. Esploratela a piedi, fermandovi per un “galao” (caffellatte) nei tavoli all’aperto di un caffè sul lungomare; o per un “bolo Dona Amelia” (dolce tipico creato per l’ultima regina portoghese) da O Forno, la pasticceria che è il punto di ritrovo dei locali chic. Per poi familiarizzare con la storia dell’isola al Museu de Angra, ospitato in un antico convento francescano. B: Balene. Un incontro ravvicinato con i giganteschi cetacei è un’esperienza da non perdere (qui ne transitano 24 specie diverse, fa cui le balene azzurre). La garantiscono escursioni a bordo di battelli che in ogni stagione si avventurano in mare aperto. Fra i migliori operatori Ocean Emotion, che ha un chiosco sulla marina di Angra. C: Cucina tradizionale. Carne di prima scelta (le mucche sono onnipresenti, e le mandrie spesso invadono la superstrada), ma naturalmente anche tanto pesce sono alla base della saporita cucina azzorriana. Da assaggiare piatti tipici come la “alcatra de carne” uno speziato stufato di manzo cotto in una pentola di terracotta per più di 5 ore: al ristorante della Quinta do Martelo, per esempio, un agriturismo rurale creato per conservare le tradizioni dell’isola. O da Galanta’s Bar, un intimo locale senza menu dove l’oste serve ogni giorno abbondanti porzioni di diverse prelibatezze locali (prenotate con anticipo, e munitevi di Alka Seltzer). D: Delfini. Nuotare fra i cordiali cetacei? Possibile nelle acque che attorniano l’isola. Opportuno però scegliere operatori che propongo esperienze “responsabili”, che non disturbano l’ecosistema. (Ocean Emotion). E: Escursioni. Trekking, tour fotografici, escursioni su fuoristrada: la variegata topografia dell’isola offre una varietà di paesaggi diversi da esplorare affidandosi a operatori locali, come Pristine Azores, che propone turismo “naturale” e attività che vanno dal SUP (Stand Up Paddle, surf in piedi con pagaia) a tour culturali. F: Falesie. Attorniano la costa dell’isola, con un effetto altamente scenografico. Da ammirare al meglio dal mare. G: Golf. Da praticare al Clube de Golfe da Ilha Terceira, che grazie a un campo di 18 buche adagiato in una vallata punteggiata di cedri giapponesi, propone una esperienza golfistica ad alto livello in una cornice decisamente esotica. H: Hotel. Strategicamente situato sul lungomare di Praia da Vitoria, a un passo dalla spiaggia, Atlantida Mar è un piccolo boutique hotel essenziale con una piscina vista mare. Ad Angra de Heroismo, l’Hotel do Caracol, affacciato sulla baia del Monte Brasil, è equipaggiato di Spa e centro immersioni. Offre una esperienza più urban invece, il recentemente inaugurato Hotel Cruzeiro, situato in pieno centro di Angra:  l’arredamento è un’ode alla natura azzorriana, i materiali sono naturali, e scatti di paesaggi dell’isola abbelliscono ogni stanza. I: impérios. Fotogeniche cappelle votive dalle tonalità pastello, dedicate allo Spirito Santo, disseminate in tutta l’isola. Si animano in primavera durante le Festas do Espirito Santo, scandite da musica, pricessioni e banchetti conviviali. J: Jardim Duque da Terceira. Il giardino pubblico di Angra, stipato di rigogliose piante tropicali, vale una visita anche solo per una pausa al Casa do Jardim Café: dove le quiches, zuppe e insalate, tutte bio, a base di verdure coltivate sull’isola, si  gustano all’ombra di alberi secolari. L: Lapas (e cracas). Frutti di mare tipici dell’isola, assaporati al meglio in tipici ristoranti di pesce. I piuù gettonati? Il Beira Mar affacciato sul porto del villaggio di São Mateus, dove il pesce è sempre fresco di giornata; O Porto, insediato nel porticciolo di Biscoitos, proprio di fronte all’attracco delle barche dei pescatori; e il ristorante dell’Hotel Beira Mar di Angra, dove la “sopa do mar”, una zuppa di gamberetti servita in una forma di pane, è favolosa. M: Miradouros. Belvedere da cui osservare il mare, o i paesaggi dell’interno, situati in punti panoramici dell’isola. Da quello in cima alla Serra do Cume, quando il cielo è sereno, si può ammirare uno dei paesaggi più spettacolari delle Azzorre. N: Notte azzorriana. È il momento di alzare gli occhi al cielo: grazie all’assenza di inquinamento, galassie come la via Lattea, costellazioni e pianeti sono visibili con una chiarezza impressionante. O: Oceano. Le acque tercerensi sono un paradiso per gli amanti delle immersioni: grazie alla Corrente del Golfo, che incoraggia la fauna subacquea, è possibile fare incontri ravvicinati con mante, tonni, barracuda e persino squali. P: Praia da Vitória. La seconda cittadina dell’isola, la più vicina all’aeroporto, vanta la più bella spiaggia di Terceira, su cui si affacciano, in stile Rio de Janeiro, bar e ristoranti all’aperto. P: Piscine naturali scavate nella roccia. Le trovate nella zona di Biscoitos, meta di villeggiatura dei locali, che qui posseggono villette attorniate da vigneti (c’è pure un Museo del Vino). Ideali per fare il bagno quando l’oceano fa le bizze. Q: Quintas. Antiche “mansion” nobiliari accessoriate di giardino e cappella. Alcune sono state trasformate in alberghi di charme, come la Quinta das Merces, la preferita dei reali di Spagna; o la fascinosa Casa Maria Luisa, una storica villa seicentesca già residenza della famiglia Parreira, dove l’arredamento è d’epoca e l’intimo giardino cela una piccola piscina. R: Rapaci come nibbi e falchi, ma anche uccelli marini e il rarissimo ciuffolotto delle Azzorre: Terceira, come tutto l’arcipelago, è la meta ideale per gli amanti del bird-watching. S: Souvenir. Tovaglie e lenzuola ricamate di cotone purissimo che ricordano quelle della nonna, merletti d’antan, calzature tradizionali e colorate ceramiche locali: li trovate, ad Angra, da Sapateia, la boutique di artigianato più fornita dell’isola. Prodotti della gastronomia locale come marmellate, conserve, e tonno in scatola, e vini portoghesi d’annata, affollano invece gli scaffali della vicina Loja Basilio Simoes & Irmãos, uno dei negozi più antichi dell’isola. T: Tori. I mariti delle mucche, possibilmente nero pece, sono un’ossessione locale. Allevati nel’interno, ammirati in recinti tipo far west, vengono fatti sfilare per le strade dei paesi (con la disapprovazione, comprensibile, degli animalisti) durante le “touradas à corda”: corride incruente tipo Pamplona in Spagna, in cui il toro, trattenuto da una corda, viene sfidato da uomini di ogni età, per far colpo sulle ragazze. Si svolgono da maggio a ottobre. U: Urlo. Nasce spontaneo davanti ai tramonti dell’isola, ogni giorno diversi: spettacoli avvincenti dove combinazioni di colori celestiali – magenta, acquamarina, zaffiro, argento – tingono con combinazioni sempre nuove la tavolozza di mare e cielo. Da urlo, appunto. V: Vulcani. Crateri di vulcani spenti come quello di Guilherme Moniz, il più ampio delle Azzorre, dalla circonferenza di 15 chilometri, rendono alcuni paesaggi dell’ interno decisamente lunari. Z: Zanzare: rare, praticamente inesistenti. Lasciate il repellente a casa.

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