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Green Carpet Fashion Awards 2018. Pronti allo spettacolo?

Il making of del tappetoLa selezione dei designer a ParigiPiazza della ScalaPiazza della ScalaPiazza della ScalaPiazza della ScalaDesirée Bollier e Carlo CapasaIl premio firmato ChopardLivia Firth, Carlo Capasa, Cristina TajaniLivia FirthA ...

Il making of del tappetoLa selezione dei designer a ParigiPiazza della ScalaPiazza della ScalaPiazza della ScalaPiazza della ScalaDesirée Bollier e Carlo CapasaIl premio firmato ChopardLivia Firth, Carlo Capasa, Cristina TajaniLivia Firth

Ad accogliere gli ospiti in Piazza della Scala ci sarà un tappeto verde di 1700 metri quadri, certamente uno dei più grandi al mondo, con disegnati i colibrì, piccoli uccelli che rappresentano la resilienza del mondo della moda capace di adattarsi al cambiamento. Secondo puntata del Green Carpet Fashion Award organizzato da Camera Nazionale della Moda Italiana ed Eco-Age con il supporto del Ministero dello Sviluppo Economico, ICE Agenzia e del Comune di Milano, che andrà in scena al Teatro alla Scala, la sera del 23 Settembre.

«Se il messaggio sulla moda e la sostenibilità che abbiamo mandato nel 2017 con la prima edizione del Premio è stato potente, la nostra voce quest’anno si alza ancora più forte», ha detto a Vogue Livia Firth, founder di Eco-Age, anticipandoci le novità dell’edizione 2018. «Sono tantissimi gli ospiti attesi: vedremo celeb come Cate Blanchett, Julianne Moore, Cindy Crawford. Sono previste molte sorprese. Ma soprattutto quest’anno a essere più spettacolari saranno i premi: sono diventati 14 e non riguardano più esclusivamente i brand della moda. Si parlerà anche di benessere e una delle nuove categorie, The Visionary Award, sarà dedicato al fashion journalism e sarà assegnato a Suzy Menkes. C’è chi l’anno scorso li ha definiti gli Oscar della Moda Sostenibile, ma noi vorremmo diventassero gli Oscar della moda, punto!. Le domande che solleva un business da 3 mila miliardi sono sotto gli occhi di tutti. Adesso si tratta di trovare le soluzioni. E i protagonisti chiamati sul palcoscenico della Scala sono la prova vivente di come si possa ripensare la filiera produttiva in vista di un futuro più rispettoso del pianeta e delle persone. Sono pionieri, innovatori».

Proprio come chi ha realizzato quel green carpet che accoglierà gli ospiti in piazza. È stato prodotto da Aquafil, leader nella produzione di nylon (in gallery un video che racconta un momento della produzione). «È fatto in Econyl, un filo rigenerato proveniente da rifiuti plastici abbandonati nelle discariche o quelli dimenticati in mare come le reti da pesca», ci ha raccontato Giulio Bonazzi presidente dell’azienda. «L’econyl è un materiale che trova sempre più spazio nel mondo della moda, usato da brand come Stella McCartney, Alexander McQueen e Gucci, ma anche nel design, nei rivestimenti e negli arredi. Soprattutto perché lo otteniamo recuperando materiali di scarto da tutto il mondo per poi riconvertirli non attraverso un processo meccanico che ne rovinerebbe le molecole ma con un procedimento chimico innovativo e senza solventi che ci consente di scomporre i componenti e fare tornare il materiale alle sue origini per permettere così al prodotto finito di essere riciclato un numero infinito di volte».

La serata milanese alla Scala ha un impatto mediatico certamente importante, è il momento in cui le storie si amplificano per arrivare al pubblico. «Ma quello che conta», ha detto Carlo Capasa, presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana, «è il lavoro che sta facendo tutta la catena produttiva dell’industria del lusso italiana, una filiera che si rivela più agile e attenta alle tematiche eco sostenibili. Il cambiamento non è più all’orizzonte. Il cambiamento è qui. E sul palco ne vedrete la punta di diamante. Il nostro compito è illuminare e far risplendere i grandi esempi di sostenibilità, sia nei brand già molto noti sia tra i giovani designer con il premio The Franca Sozzani GCC Best Emerging Designer, sostenuto anche quest’anno da The Bicester Village Shopping Collection». Sono cinque i talenti arrivati in finale – e nella gallery trovate il video che racconta la selezione avvenuta a Parigi lo scorso luglio – e uno di loro, come accaduto l’anno scorso a Tiziano Guardini, oltre al premio riceverà da parte di Value Retail un anno di mentorship finalizzato proprio a dare un’opportunità di crescere a chi sposa la sostenibilità fin dai suoi primi passi.

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