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Allenarsi in città, fa davvero bene? Ecco quando e come farlo

Se allenarsi fa bene, allenarsi nel modo migliore fa ancora meglio. Oltre a scegliere l’attività più idonea al proprio organismo, occorre anche tenere conto dell’ambiente in cui si partica sport. Ad esempio  la corsa: se correre, è ...

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Se allenarsi fa bene, allenarsi nel modo migliore fa ancora meglio. Oltre a scegliere l’attività più idonea al proprio organismo, occorre anche tenere conto dell’ambiente in cui si partica sport. Ad esempio  la corsa: se correre, è risaputo, è un vero toccasana per la salute, compresa la camminata e l’alternare le due attività, farlo all’aperto può procurare fastidi che, talvolta, possono superare i vantaggi. A causa dell’inquinamento atmosferico, soprattutto se l’attività è praticata nelle città.

L’inquinamento, infatti, è il nemico numero uno perché le polveri sottili, pm 10 e 2,5, biossidi di piombo e azoto provenienti dagli scarichi e idrocarburi rappresentano un cocktail dannosissimo per l’apparrato polmonare e cardiocircolatorio, soprattutto in soggetti deboli. Ma perché l’aria che respiriamo fa più male durante l’allenamento? “Perché durante l’attività aerobica di solito si inala più aria e si inspira più profondamente nei polmoni. Respirando con la bocca, l’aria che respiriamo generalmente non entra dai fori nasali, che normalmente filtrano le particelle inquinanti nell’aria”, si legge sul sito Humanitassalute.it, dell’ospedale Humanitas. Oltre al fatto che le polveri sottili sono dannose anche per la pelle perché penetrano in profondità e la normale detersione non è sufficiente a eliminarle. Come e quando allenarsi, allora? Ecco alcune regole.

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Quando allenarsi?

Meglio farlo al mattino presto perché il livello di inquinamento dell’aria è minore. Meglio ancora se piove o c’è vento.

Come capire che si è a contatto con un elevato tasso di inquinamento?

Irritazioni di pelle e vie nasali, oltre che degli occhi e tosse secca. Se questi sintomi persistono, allora meglio evitare l’allenamento.

Cosa mangiare?

Tanti cibi antiossidanti a base di frutta e verdura, come frullati e centrifugati, pesce ricco di omega 3. Occorre bere molto, prima e durante l’allenamento.

Dove è meglio allenarsi?

Le zone meno inquinate quindi quelle più lontane dal traffico. Ovviamente poi più in alto si è meglio è. Quindi in collina o in montagna certamente è preferibile. Uno studio dello scorso anno del King’s College di Londra ha dimostrato che l’accesso a una strada secondaria potrebbe ridurre l’esposizione media all’inquinamento atmosferico del 53 per cento e in alcuni casi fino al 60 per cento. Non dare per scontato che le zone verdi siano meno inquinate perché a volte capita che gli alberi con cime alte riducano la dispersione degli inquinanti creando una sorta di cappa.

Come respirare?

Meglio farlo con il naso, un filtro naturale. Evitare invece di respirare con la bocca e se l’esercizio lo richiede, diminuire l’intensità.

Utilizzare delle app

Esistono delle app che monitorano l’inquinamento, come Airprobe, in fase sperimentale e Wide Noise, che invece misura l’inquinamento acustico.

Può essere utili utilizzare una mascherina?

Per essere davvero efficaci dovrebbero aderire alla perfezione sul volto e darebbero fastidio. Quindi, pur volendo, sono difficili da portare.

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