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Il quaderno punk

L’anagrafe qui potrebbe fare da soglia di sbarramento. Perché per i ragazzini d’oggi  quel che segue potrebbe (ancora congiuntivo dubitativo) non dire molto risalendo all’epoca in cui papà e mamma erano adolescenti. Ma lo spiri ...

L’anagrafe qui potrebbe fare da soglia di sbarramento. Perché per i ragazzini d’oggi  quel che segue potrebbe (ancora congiuntivo dubitativo) non dire molto risalendo all’epoca in cui papà e mamma erano adolescenti. Ma lo spirito che le pagine del “Quaderno punk” rievocano è insensibile ai limiti cronologici. La storia comincia così: C’erano una volta in quel di Biella, due fratelli Gilardino (ci sono ancora) che nel 1979 avevano 12 anni (Stefano) e 18 (Fabrizio).

Nei fine settimana cercavano e ritagliavano notizie, foto, articoli tutto quello che raccontava, come dice Stefano nell’introduzione, «un mondo intero, quello di una scena musicale nuova ed eccitante che stava sbocciando in quei giorni». Il Quadernone finisce nel 1982, chissà perché, gli autori non ricordano, mi sa che c’entravano in qualche modo l’anagrafe e il calare dell’onda nuova. Ma in quel triennio è un ribollire che non s’è più visto e il Quadernone lo ha fissato con cura certosina. Nessuna nostalgia, però come dimostrano le vivaci interviste ad alcuni protagonisti, raccolte in fondo. E last but not: un cd da sparare a tutto volume. Hey ho let’s go!

Il quaderno punk.1979-1981. La nascita del nuovo rock italiano, Goodfellas, Firenze.

L'articolo Il quaderno punk sembra essere il primo su Vogue.it.


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