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La nuova Stoccolma: shopping, design, cucina (e natura)

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StoccolmaStoccolmaStoccolmaGalerie NordenhakeModerna MuseetModerna MuseetArkDesAndréhn-Schiptjenko galleryCFHILL galleryFotografiskaSubwaySubwaySubwayDusty DecoModernityModernitySpecerietWoodstockholmTeaternRicheLilla BarenPalmgrensNitty GrittySwedish HasbeensBrandstationenDesigntorgetSvenskt TennNobis HotelNobis HotelBerns HotelBerns HotelYasuragi spaYasuragi spaHobo HotelTak

La concorrenza lassù è davvero spietata. Con Copenhagen capitale dello Scandi-cool, Oslo in piena rinascita, e Helsinki mecca del design, nei paesi nordici è sempre più difficile emergere per originalità e innovazione. Eppure Stoccolma, capitale di quella Svezia soprattutto nota per gli Abba, IKEA, H&M e una famiglia reale fotogenica, oggi conquista con uno charme fresco e inimitabile: fatto di un originale mix di grandeur, natura incontaminata e vitalità creativa. Da annusare nei nuovi quartieri della “Venezia del Nord” (è costruita su 14 isole); ma anche in hotel di tendenza, boutiques, gallerie d’arte contemporanea e shop di design dove assaporare la eclettica inventiva made in Sweden. Ecco i nostri indirizzi per captare al meglio l’evoluzione di questa capitale dal fascino davvero speciale e assaporare un assaggio di stile di vita local.

Arte in location vecchie e nuove “Natura, arte e cucina qui sono irrimediabilmente collegate” ci dice Ben Loveless, direttore della Nordenhake Gallery, fra le più interessanti del Gallery District, un agglomerato di spazi espositivi della zona di Vasastan. È logico quindi che il Moderna Museet (Museo di Arte Contemporanea), sia immerso nella natura verdeggiante della incantevole isola di Skeppsholmen. Qui un’egregia collezione permanente, con lavori di Picasso, Raushenberg, Francis Bacon e Cy Twombly affianca mostre temporanee come la recente dedicata ad Andy Warhol. Il complesso ospita anche ArkDes, uno spazio votato all’architettura e al design. Tornando sulla terraferma, opere di giovani artisti emergenti ma anche affermati (tanti noti artisti svedesi hanno debuttato qui) alla Andréhn-Schiptjenko Gallery, fra la pioniere della scena creativa locale. Mentre propone una formula inedita CFHILL, un art space che non rappresenta artisti ma ospita a cadenza bimestrale originali mostre come la recente dedicata a Hilma af Klint. Immancabile poi una visita a Fotografiska, a Södermalm, teatro di mostre di giganti della fotografia come Annie Leibowitz, Steve Mc Curry e Robert Mapplethorpe. Il suo ristorante, con vista sulla baia, è stato votato “miglior ristorante museale al mondo”.  Sono come gallerie d’arte sotterranee poi 90 delle 100 stazioni della metropolitana, decorate da più di 150 artisti: quella di Kungsträdgården per esempio pare una caverna psichedelica.

Design scandinavo (e non) Il design di interni in Scandinavia è di casa, e Stoccolma non fa eccezione. L’indirizzo più glam? Svenks Tenn, un megastore che cela le colorate e fantasiose creazioni del designer Josef Frank. I profitti vanno a una fondazione benefica, a servirvi ci sono da artisti a cantanti d’opera, e il Tea Salon dalle atmosfere retro è una vera delizia. È un hub creativo Dusty Deco, che espone mobilia vintage accanto a lavori di giovani artisti e tappeti hand-made in India. Nello spazio anche un laboratorio di gioielli e lo showroom del fashion brand Stand. Per selezionari pezzi di Scandi-design  fate un salto da Modernity: il proprietario, lo scozzese Andrew Duncanson è un vero esperto del settore. Per regali e souvenir invece lo store è Designtorget, ospitato dalla Kulturhuset (Casa della Cultura), che propone oggetti di design scandinavo come i vasi monofiore di Eva Levin o i caschi gonfiabili di Hövding. Pezzi unici, mobili vintage e oggetti da tutto il mondo per un “arredamento senza confini” poi da Brandstationen, un bazaar del décor voluto dall’italo/svedese Christian Quaglia.

Da cucina nordica a street food Nuova cucina nordica, ma non solo: a Stoccolma colpisce la varietà e la qualità dell’offerta. Dai ristoranti stellati allo street food la ristorazione tende ad adoperare ingredienti freschi, locali, stagionali e bio. È il caso di Speceriet e Gastrologik dei giovani chef Jacob Holmstrom and Anton Bjuhr. Il primo spazio serve, di giorno, un unico piatto; il secondo propone un menu degustazione. Cucina a vista e materie prime freschissime da Matbaren e Rutabaga, i bistrot stellati dell’uberchef Mathias Dahlgren, ospitati dal Grand Hotel. Mentre Oaxen Krog a bordo mare sull’isola di Djurgården propone una esperienza di fine dining di cucina Svedese ispirata alla natura (c’è anche un piu´casual Oaxen Bistro). È anche showroom di mobilia scandinava Woodstockholm di Södermalm, dove il menu, a base di ingredienti stagionali, è a tema (a novembre “Il cibo nei film”). Restando a Södermalm, interessante la proposta di Teatern, un gioiello celato dal centro commerciale Ringen: un food centre dove banchetti di top chef come Magnus Nilsson, Stefano Catenacci e Claes Grännsjö propongono da ravioli al tartufo fino a kebab d’autore. Street food e tipiche specialità svedesi anche da Östermalms Saluhall, le food hall dove gustare le polpettine köttbullar  o i sandwich di gravadlax. Per vedere e farsi vedere invece il locale è Riche, una brasserie di cucina franco/svedese che è punto di ritrovo soprattutto per il breakfast e il brunch del weekend. Il suo bar Lilla Baren ospita dj di grido.

Megastore, boutiques e negozi di nicchia Le zone dello shopping? Quella chic di Östermalm per grandi marchi internazionali, department store come NK, il preferito dalla regina, e boutiques di quei designer che rispecchiano la nuova estetica svedese. Come Acne Studios, il cui megastore è ospitato nella banca dove una rapina diede origine alla “Sindrome di Stoccolma”. A un passo, Hope propone capi funzionali unisex, mentre Rodebjer si ispira a donne come Isabella Rossellini e disegna capi boho-chic come kaftani e pull oversize. Fragranze dalle note esotiche (il best-seller è Bal D’Afrique) e candele profumate con nomi come Bohemia da Byredo. Mentre da Sanqvist, le cui borse sono sostenibili, il più richieste è il pratico zainetto in cotone bio. Pelletteria eccelsa da Palmgrens, un brand di culto la cui classica rattan bag è stata ora riscoperta da blogger e influencer. Per boutiques indipendenti e store vintage la meta poi è l’isola di Södermalm. Nella Hornsgatan, atelier come Blås & Knåda , una cooperativa di ceramisti, ma anche gallerie e laboratori di gioielli occupano piccoli palazzi d’epoca. Mentre il quadrilatero di SoFo (a sud della via Folkungagatan) è zeppo di boutiques e locali di tendenza. Sull’isola chicche come Herr Judit, selezionato vintage da uomo, Nitty Gritty, un megastore stipato di pezzi di streetstyle e brand di culto come Comme des Garçons (c’è anche un hair salon), e  Hornsgatan 33, una boutique che è come uno showroom di designer scandinavi, con capi di Henrik Vibskov, Tom Wood, Diana Orving e Mads Nørgaard. Nella zona anche il flagship di Hasbeens, gli originali clogs svedesi dalla suola di legno ora anche interpretati in versione stivaletto.

Hotel per tutti I gusti Dallo storico Grand Hotel affacciato sul lungomare, al nuovo Bank Hotel dove espongono giovani artisti svedesi, fino a Ett Hem che pare una elegante casa privata, a Stoccolma quando si tratta di hotel di stile c’è l’imbarazzo della scelta. È ideale come base per lo shopping Nobis, nel cuore di Östermalm: un hotel hip e modaiolo decorato con minimalismo scandinavo.  Il suo Gold Bar è fra i più gettonati della città; il concierge è fonte inesauribile di indirizzi locali. È il rifugio di popstar come Rihanna e Robbie Williams lo storico Berns: l’atmosfera è fun (nel lobby in vendita slip con ruches e candele profumate) il suo ristorante orientale  Asiatiska sempre affollato (ottimo il brunch del weekend) e i suoi due club ospitano noti dj e concerti live. Se disponibile, prenotate la suite 606: la vista sulla città è spettacolare. Per un break salutista poi, imbarcatevi su un battello per raggiungere, in soli 20 minuti, Yasuragi, un resort & spa giapponese immerso nella natura incontaminata. All’arrivo vi viene consegnato un kimono, l’unica mise per tutto il soggiorno (il che elimina ogni pressione sartoriale). Il complesso di idroterapia, ispirato agli onsen nipponici, include saune, bagni turchi, piscine, jacuzzi e vasche all´aria aperta. I rituali della Spa sono realizzati con gli egregi prodotti di Hada (la terapista Nok è straordinaria). La cucina giapponese rivisitata è leggera e raffinata (c’è anche un ristorante crudista-vegano). Un’esperienza magnifica. Per riimmergervi nei ritmi cittadini, scegliete Hobo, il preferito dai Millennial, dove il mood è cool, il breakfast bio-gourmet, e le stanze funzionali e divertenti. Il suo bar TAK, insediato su una terrazza panoramica, è il luogo ideale per dire, un cocktail alla mano, arrivederci a Stoccolma. Skål!

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