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Brave! Factory 2018: una playlist per raccontare la seconda edizione del festival

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Anna Haleta, dj resident del The Block di Tel Aviv nonché headliner della seconda edizione di Brave! Factory Festival, non ha dubbi: “Il Brave! Factory è uno dei migliori eventi a cui abbia mai partecipato nella mia vita. Soprattutto l’edizione del 2018! Questo festival è un capitolo storico eccezionale per la scena ucraina: la line-up non è stata improntata sui soliti nomi dei grandi festival, si tratta piuttosto di una selezione molto sofisticata per veri amanti della musica”. A seguito del successo dello scorso anno, il festival organizzato dal Closer – club punto di riferimento della capitale ucraina – è tornato per un weekend di fine agosto al Metrobud, la mastodontica location nella periferia di Kiev che sembra sospesa tra un passato di archeologia industriale e un futuro distopico: 50.000 metri quadrati di quello che è un cantiere – in funzione, con fatiscenti carrozze metro ed enormi silos di cemento – è stato invaso per l’occasione da istallazioni artistiche, pop-up caffè, vintage shop e, naturalmente, tanta musica elettronica.

Durante una maratona no-stop di trenta ore, Brave! Factory Festival è diventato una città nella città, una sorta di micromondo al ritmo di un’unica, stereofonica soundtrack, con il fascino della presa diretta. Molti, infatti, i live internazionali di livello che si sono alternati su sei diversi scenari: dalla performance di Joe Acheson, in arte Hidden Orchestra, al geniale Squarepusher passando per Yves Tumor e Floating Points. Ma anche live di artisti locali, come quello di Voin Oruwu o del più celebre, anche fuori dai confini ucraini, Stanislav Tolkachev. E poi i dj-set, memorabile quello degli Apollonia al sorgere del sole nel palco open-air, e il backtoback tra Binh e Nicolas Lutz.

Del resto il pubblico di Brave! Factory non è affatto facile: “A Tbilisi, Mosca e Kiev – racconta Anna – trovi crowd molto sofisticati. La gente è affamata di artisti di qualità e sempre pronta a tuffarsi in una lunga experience musicale: e per quanto riguarda i long events, Kiev è davvero speciale. Generalmente qui i giovani sono esperti di musica e i party sono molto diversi da quelli che puoi trovare in Occidente. Del resto qui la vita quotidiana è molto diversa, e questa difformità si riflette anche sulla vita notturna”. Del feedback di Anna ci si può fidare ciecamente: nata in Ucraina ma trasferitasi nel 1995 in Israele, ove ha dato vita al periodico party Pacotek, in attività da oltre un decennio, l’artista ha una profonda conoscenza della scena elettronica in Europa Orientale. Oltre a essersi esibita innumerevoli volte in Georgia e Ucraina, veri epicentri dell’ascendente realtà oltre-cortina, Anna Haleta è stata in avanscoperta in contesti periferici che sono ancora in divenire, come la Moldavia o Minsk. “Da quelle parti la nightlife per i promoter non è facile. La cultura elettronica non è sviluppata come a Tbilisi o a Kiev, ma c’è comunque un piccolo numero di aficionados che rende possibile la realizzazione di progetti interessanti.”

La terza edizione del festival – notizia proprio di questi giorni – è stata confermata anche per il prossimo agosto. Per godersi la selezione artistica del Brave! Factory, però, non sarà necessario aspettare la fine della prossima estate. Il Closer è aperto ogni weekend con line-up da fare impallidire il fior fiore dei club nostrani, e il Brave! Factory, nell’ambito dei festival, non è che la loro creazione più ambiziosa e massiva, data (anche) la spropositata dimensione dell’area Metrobud. Chi fosse in visita nella capitale ucraina – una delle più belle e sottovalutate mete turistiche in Europa – il prossimo 16 novembre, non può perdersi la terza edizione di Am I Jazz, una rassegna dedicata alla commistione tra musica elettronica contemporanea e jazz, con la presenza di artisti internazionali come i britannici Alfa Mist, i Matthew Ship Trio o il nipponico Stereociti. Chi, invece, si fosse perso la maratona estiva firmata Brave! Factory, può farsi un’idea del livello artistico in campo ascoltando la nostra playlist esclusiva con tutti i producer e i dj che ci sono piaciuti di più. Enjoy!

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