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Victoria’s Secret: l’amministratore delegato Jan Singer si dimette e torna la linea di costumi

Non c’è pace, nemmeno in Paradiso. La Maison degli Angeli Victoria’s Secret si trova a fronteggiare un altro capitolo buio: le dimissioni dell’amministratore delegato Jan Singer. Parliamo di “altro” perché la ...

Non c’è pace, nemmeno in Paradiso. La Maison degli Angeli Victoria’s Secret si trova a fronteggiare un altro capitolo buio: le dimissioni dell’amministratore delegato Jan Singer. Parliamo di “altro” perché la notizia segue la polemica legata alle dichiarazioni di Ed Razek, chief marketing officer del brand.

Che, nello specifico, avrebbe detto: “Dovremmo avere transessuali nello show? No, non credo. Perché no? Perché lo show è una fantasia, è un speciale di intrattenimento di 42 minuti e basta”. Come stupirsi che, in pochissime ore, sui social media sia partito il boicottaggio il brand. Un calo di popolarità che segue un trend negativo del marchio: nell’agosto di quest’anno Victoria’s Secret ha registrato infatti una perdita percentuale del 46%.

Per molti il motivo è legato a nuovi e vincenti competitor come la linea Savage X Fenty di Rihanna, ThirdLove e Aerie che propongono collezioni più inclusive, per tutte le forme e taglie. Senza dimenticare che le dimissioni di Jan Singer seguono quelle di Denise Landman, CEO del ramo Pink della Maison.

A risollevare le sorti ci dovrebbe pensare John Mehas, presidente di Tory Burch (come riporta Fashionista). Non solo: per risollevare la sorti della Maison, ai vertici si sarebbe deciso di riportare sul mercato la swim category. Ma basterà una linea di costumi a far tornare la pace in Paradiso?

 

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