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Andrea Delogu: dentro e fuori

Foto di Frederico Martins âLa vita è quel che accade, anche se è fatta di quel che scegliâ. Da Notti in bianco, baci a colazione di Matteo Bussola (Einaudi, 2016) Questa frase (bellissima) ci fa pensare ad Andrea Delogu, la cond ...

Foto di Frederico Martins

Foto di Frederico Martins

âLa vita è quel che accade, anche se è fatta di quel che scegliâ. Da Notti in bianco, baci a colazione di Matteo Bussola (Einaudi, 2016)

Questa frase (bellissima) ci fa pensare ad Andrea Delogu, la conduttrice Rai che il 5 dicembre presenta i nostri Glamour Talent Awards, lâevento che dal 2014 rende omaggio a giovani donne capaci di eccellere. La vita di Andrea, 36 anni, è lâinfanzia nella comunità di San Patrignano, con i genitori un tempo schiavi dellâeroina; è la fatica della dislessia; è la gavetta lunga lunga. Anche se lei ha preferito elaborare quel periodo raccontandolo in un libro catartico (La collina, Fandango, 2014); trasformare il disturbo dellâapprendimento in unâopportunità (guardatela nel talk che ha tenuto al TEDx2016 di Caserta: www.youtube.com/watch?v=oX0r28ZRfTQ); non arrendersi: «Se tu martelli, prima o poi sfondi il muro. Ma devi martellare così (mima una bussata forte fortissima, ndr)». Andrea Delogu approfondisce queste e altre scelte importanti nellâintervista a pag. 93 del nuovo numero di dicembre/gennaio. Qui, invece, svela i segreti del suo âdentroâ e del suo âfuoriâ.

Partiamo da chi è Andrea âdentroâ: possiamo sbirciare nella tua borsa? «Riservo pochette e tracolle ai red carpet. Siccome mi sposto in bici, preferisco questo zaino in cuoio: è più comodo. Ecco che cosa contiene: integratori multivitaminici per tutti i gusti, un naso rosso da clown, un beauty case ben fornito, uno smalto che mi sono dimenticata di riporre nella trousse, idem il deodorante. E ancora: il portafogli, un cappello verde militare dal taglio maschile che potrei aver preso dallâarmadio dellâex Oasis Liam Gallagher…». Dal tuo, di armadio, noi che cosa potremmo prendere? «Le cinture: ne vado pazza! E giro senza sosta mercatini e negozi per collezionarne di nuove». Che cosa non troveremmo nel tuo guardaroba? «Fareste fatica a scovare i collant: non mi piacciono e li indosso solo in tv quando esagero con il cibo e ho bisogno dellâeffetto sottovuoto». Shopping online: sì o no? «Mille volte sì. Detesto gli specchi dei negozi». E se sbagli a ordinare la taglia? «Per pigrizia non rispedisco nulla al mittente, ma regalo alla sorella maggiore. E comunque, non spendo mai una fortuna». A questo punto, passiamo ad Andrea âfuoriâ: ti piaci esteticamente?   «Parecchio. So di non essere una bellezza totale: da giovane lâho desiderato, però adesso mi vado proprio bene così». A maggio hai compiuto 36 anni: metti già in atto qualche strategia anti-aging? «Per forza! Curo molto il viso, in modo da dimostrare la mia età: peeling una volta al mese (mani comprese, eh!), maschera di argilla ogni paio di giorni, creme selezionate e un integratore per combattere la pelle grassa al mattino e alla sera». Come ti tieni in forma? «Ho sempre fatto diversi sport. Per esempio, ho giocato a pallavolo; a un certo punto mi sono innamorata del karate e lâho praticato per 11 anni: sono cintura nera, secondo dan; se non mi fossi lacerata il tendine, sarei diventata unâinsegnante. Adesso, invece, appena finisce lâintervista, mi chiudo nella camera dellâhotel e non esco da lì finché non finisco la sessione di 40 squat». La tua dieta? «Oggi ho mangiato la pasta dopo averci rinunciato circa un mese. In altre parole: sto attenta. Per fortuna in casa cucina leggero e di frequente mio marito (lâattore Francesco Montanari, ndr), io di rado e pesante: funghi fritti, passatelli, bollito, ragù con il prosciutto». Il prossimo tatuaggio? «Ho chiuso con i tattoos. Complice anche Renzo Arbore: âBasta scarabocchiarti!â». Quali altri consigli âfuoriâ ti ha dato il maestro? «Nelle occasioni importanti, non solo il matrimonio, abiti bianchi». Torniamo ad Andrea âdentroâ, nel senso di interiorità. Che cosa ti ferisce? «I commenti in rete poco lusinghieri, del tipo: âPerché questa è considerata bella?â. Morale: ho smesso di googlarmi». Che cosa ti commuove?   «Rivedere Dirty Dancing con Patrick Swayze che dice: âNessuno può mettere Baby in un angolo”». à il tuo film preferito? «No, il mio titolo definitivo è Essere John Malkovich». Quello che ti fa tornare bambina? «Il re leone». La serie tv da addiction. «BoJack Horseman». Lâultimo concerto a cui sei stata? «Dei Negramaro. Siamo amici: vale?». Ci lasci vedere la foto del blocco schermo dello smartphone? «Il mio cane Spilla che corre. Per la schermata della Home ho impostato uno scatto del giorno in cui io e Francesco ci siamo sposati in comune. Come cover ho questa che mi ha regalato lâautore di Indietro tutta! 30 e lâode: è personalizzata con un primo piano mio, di Renzo Arbore e Nino Frassica». Una tua stranezza rivelabile. «Mangiare con le mani per non sentire il sapore di metallo delle posate». Il dono di natura che vorresti avere. «Una memoria da elefante». Il sogno ricorrente. «Fino a qualche anno fa urlavo, ma nessuno riusciva a sentirmi. Ora non ho incubi ricorrenti». Il sogno nel cassetto. «Raggiungere una serenità pura e cioè che non dipende dalle conquiste professionali». Dove sei fra 30 anni? «Al lavoro come mamma-produttrice».

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