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«Sognando Beckham», anzi di più: le lezioni di Ada Hegerberg, prima donna a vincere il Pallone d’oro

Era il 2002 quando Sognando Beckham portava sullo schermo alcune criticità del calcio femminile, come per esempio la difficoltà di farsi accettare come calciatrici donne, in primis dai propri genitori. Fortunatamente da quel momento di ...

Era il 2002 quando Sognando Beckham portava sullo schermo alcune criticità del calcio femminile, come per esempio la difficoltà di farsi accettare come calciatrici donne, in primis dai propri genitori. Fortunatamente da quel momento di strada ne abbiamo fatta e nel 2018 per la prima volta è stato assegnato anche alle donne il Pallone d’oro, il più importante riconoscimento individuale del calcio professionistico europeo. A vincerlo è stata la norvegese Ada Hegerberg, 23 anni, attaccante della squadra di calcio francese Olympique Lione e della nazionale norvegese.

CHI È ADA HEGERBERG Classe 1995, Ada inizia la sua carriera professionistica a 12 anni e a 16 segna il suo primo record, diventando la più giovane calciatrice ad aver siglato una tripletta nella massima serie (ha fatto 3 gol in 7 minuti in una partita di prima divisione norvegese). Dopo aver giocato in Germania, nel 2014 entra a far parte dell’Olympique Lione con cui vince la Champions League a Reggio Emilia. Il 2018 per lei è stato un anno “d’oro”, in tutti i sensi: oltre all’importante riconoscimento, la calciatrice quest’anno ha accettato la proposta di fidanzamento del suo compagno parigino.

LA LEZIONE HAIRSTYLE Le differenza tra uomini e donne nel calcio sono però ancora tantissime, dallo stipendio alla popolarità. Basta pensare a un dettaglio significativo come la capacità di fare tendenza, anche nel beauty: se per i tagli da uomo guardiamo spessissimo alle teste dei calciatori – da Ronaldo a Barzagli – non succede lo stesso con i tagli e le acconciature delle atlete donne, ed è un peccato. Lo dimostra Ada Hegerberg con la sua acconciatura feticcio che in campo non abbandona mai e che tutte potremmo facilmente copiare, per fare sport e non solo: una coda di cavallo con una treccia francese frontale su un lato della testa.

Instagram @ahegerberg

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SOGNANDO L’UGUAGLIANZA DI GENERE Con la sua treccia portafortuna Ada è arrivata a collezionare ben 186 gol in 193 partite. Con una simile carriera il suo sogno non è più Beckham, e neanche Ronaldo (come lui ha segnato 15 gol nel torneo continentale): «Il calcio è lo sport principale per le ragazze da anni in Norvegia, ma allo stesso tempo le femmine non hanno le stesse opportunità dei ragazzi», ha raccontato al Guardian. Per questo il suo discorso alla consegna del Pallone d’Oro finiva proprio con un incitamento alle ragazze perché non abbiano timori nel seguire i propri sogni.

LA LEZIONE FEMMINISTA ALLA PREMIAZIONE Dopo il discorso il presentatore della serata, il dj Martin Solveig, ha invitato la calciatrice a twerkare, «come scherzo» si è poi giustificato. La richiesta non è stata apprezzata né da Ada, che ha declinato l’invito, né da chi seguiva la serata, che si è visto rovinato un momento storico e raro, come quello di vedere una donna celebrata per uno sport tradizionalmente maschile.

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