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Perché Dyson Airwrap è la mia nuova addiction

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Tutto ciò che ha a che fare con il nuovo styler Dyson Airwrap genera aspettative e desideri. Anche solo portarlo a casa, in tutta la sontuosità del suo cofanetto, richiede un minimo di sforzo e attesa che ne aumenta ancora di più il fattore glamour.

Il secondo step è trovargli un posto degno del suo nome. Perché oltre alla performance, se c’è una cosa per cui i prodotti Dyson si differenziano dagli altri tool beauty è il design: sono oggetti belli da esibire e che nel bagno di casa, il luogo più intimo e privato ma anche quello più social per scatti instagrammabili, richiedono una posizione di primo piano.

Lo styler Dyson Airwrap è multitasking e per questo, una volta provato, il primo pensiero più spontaneo è: se non esistesse bisognerebbe inventarlo. Da quando gli ho consacrato una posizione sul trono (spodestando il cestino con tutta la mia collezione di smalti), non ne posso più fare a meno. È diventato la certezza e il mantra della mia routine, della serie: tanto c’è Airwrap.

«Tanto c’è Airwrap» quando non ho voglia di asciugarmi bene i capelli prima di andare a dormire e penso: «domani mattino li ritocco prima di uscire»; quando ho una cena ma voglio andare prima in palestra risolvo la questione portandomi dietro l’accessorio spazzola lisciante. Così accorcio i tempi di asciugatura e messa in piega senza uscire con una criniera da leonessa vista la mole di capelli che mi ritrovo. «Tanto c’è Airwrap» quando i capelli non sono così puliti ma neanche così sporchi da lavarli: prendo i coni per fare i boccoli e la spazzola volumizzante per dare forma al ciuffo e voilà, il piattume è subito eliminato e la testa prende nuova vita. Grazie allo styler, riesco finalmente a farmi delle onde fai-da-te senza ogni volta dover andare a fare la piega dal parrucchiere (tra l’altro, anche il mio parrucchiere di fiducia è iper curioso di provare Airwrap e gli ho dovuto promettere che in questi giorni passerò in salone). Guardate nella gallery quanto è facile e divertente imparare.

E per finire la cosa che mi ha colpito di più è che la piega non rimane rigida. Ovvero, il liscio è liscio ma non è dritto spaghetto; il mosso è mosso ma non è anni Ottanta. L’effetto è così naturale che i capelli sembrano semplicemente più belli senza lasciar intravedere immediatamente quale sia il segreto. Lasciate che le vostre amiche vi chiedano che strumento avete usato… l’invidia è una cosa da donne!

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