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BEAUTY NEWS

Chiara Ferragni è stata scelta come madrina della festa organizzata lo scorso weekend a Disneyland Paris in occasione dei 90 anni di Topolino. Per l'occasione ha sfoggiato degli impeccabili look a tema ma il più spettacolare è quello firmato da Giambattista Valli, che ha realizzato per lei un abito in tulle rosso da vera principessa.Continua a leggere

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Lauren Fox è una donna di 34 anni e diversi anni fa è rimasta incinta. Fin dalla prima settimana, però, ha cominciato ad avere una forte nausea, arrivando a vomitare fino a 15 volte al giorno. Si trattava di iperemesi gravidica ma la decisione che ha preso per combattere quel disturbo è stata drastica: ha infatti interrotto la gravidanza con la pillola abortiva.Continua a leggere

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Lo scorso weekend si sono sposati in Spagna Marta Ortega Perez e Carlos Torretta. Lui è il figlio di Roberto Torretta, il presidente della Camera della Moda spagnola, lei è la figlia di Amancio Ortega, il fondatore di Zara, e il loro è stato un matrimonio super mediatico. La sposa ha sfoggiato tre diversi abiti, tutti firmati da Pierpaolo Piccioli per Valentino.Continua a leggere

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Giovanni Angiolini, il medico più sexy d'ItaliaGiovanni Angiolini, il medico più sexy d'ItaliaGiovanni Angiolini, il medico più sexy d'ItaliaGiovanni Angiolini, il medico più sexy d'ItaliaGiovanni Angiolini, il medico più sexy d'ItaliaGiovanni Angiolini, il medico più sexy d'ItaliaGiovanni Angiolini, il medico più sexy d'ItaliaGiovanni Angiolini, il medico più sexy d'ItaliaGiovanni Angiolini, il medico più sexy d'Italia

Ormai basta una foto su Instagram per conquistarsi i 15 minuti di celebrità che Andy Warhol aveva democraticamente già pronosticato per tutti. E succede anche a chi ha già una professione di tutto rispetto come quella di medico. Giovanni Angiolini, 37 anni, medico specialista in ortopedia e traumatologia originario di Sassari, è il doc più desiderato dalle donne italiane. Occhi verdi, capelli scuri, barba leggermente incolta, addominali scolpiti e manine d’oro.

La foto che lo ha portato agli onori della cronaca, è quella postata il 12 di novembre in cui seduto alla scrivania con tanto di camice bianco e posa da “Linkedin” annuncia una sua nuova avventura professionale: l’inizio della collaborazione con il centro medico I Mulini di Cagliari. E da quel momento, la popolazione femminile che ha iniziato a fantasticare su un’avventura non proprio professionale con il sexy dottore è aumentato a suon di like e commenti. Ad oggi, Giovanni Angiolini è stato incoronato il medico più attraente e desiderato d’Italia. E il suo numero di telefono, di dominio pubblico su Instagram, è stato preso d’assalto anche da chi gode di piena salute.

In realtà, care donne del Nord e dintorni, sappiate che le vostre amiche sarde questo medico di rara bellezza lo apprezzano già da molti anni. Oltre ad essere affascinante, gentile e schivo il giusto (caratteristica che lo rende ancora più intrigante), il dottor Angiolini, a detta dei suoi colleghi di corsia, è anche molto bravo. Del resto si è laureato in Medicina e Chrirurgia con 110 e lode. E come se non bastasse, con un padre operaio e mamma segretaria, è un self made man che risparmia a tutti l’aria un po’ antipatica da figlio di papà. Ma non ci sarà troppa perfezione tutta concentrata in un metro e 86 di altezza?

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Scavando nel suo passato, si è scoperto che nel 2015 ha anche partecipato come concorrente al Grande Fratello 14, da cui poi si  è ritirato per tornare a fare il medico. E attualmente è conduttore di «Buonasera Dottore» su TV2000. Insomma, TV2000 è il nuovo Netflix per chi vuole trascorrere qualche serata in dolce compagnia.

Dopo anni da single incallito in cui si è goduto tutti i benefits di essere una scapolo d’oro che si piace e sa di piacere, il bel Angiolini ha trovato l’amore. Questa donna fortunata si chiama Nieves Bolòs, fitness influencer spagnola. E qui, il cliché colpisce ancora. Il binomio medico-infermiera sarebbe stato un po’ troppo banale, ma non che bello + bella lo sia di meno. Nives ha la pelle ambrata, sì quel colorito perfetto con cui tutte vorremmo alzarci alla mattina, i capelli lunghi biondo scuro, un sorriso Mentadent bianchissimo, occhi verdi e fisico che trasuda centinaia e centinaia di ripetzione di squat e affondi.

A tutta questa perfezione, si aggiunge il fatto che Giovanni Angiolini non si vergogna di dichiarare il suo amore per Nieves sui social, condendo le foto di coppia con frasi da uomo innamorato. Di quelle che scrivono gli uomini beta, non certo gli uomini apparentemente alfa come lui. Sì, perché nella vita reale, gli uomini alfa tra i 30 e i 40 anni, belli, intelligenti e che ci sanno fare, non sono fidanzati e non ci tengono ad esserlo. Non sarà un po’ troppo che Angiolini in tutto il suo splendore, sia anche un fidanzatino perfetto? Per fortuna, qualcuno sostiene che le coppie più felici non condividono la loro vita sui social perché non hanno bisogno dell’approvazione altrui o di qualche like per credere nell’amore.

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Di tutta questa storia così perfetta, a noi sarebbe piaciuto un cliché meno banale. Ovvero, che il dottor Giovanni Angiolini si fosse fidanzato per lo meno con una ragazza carina, ma nulla di che. Sarebbe stato tutto meno scontato e noi adesso, saremmo qui a chiederci: Ma come avrà fatto questa?. E la “soap” ci avrebbe tenuti incollati alla rete ancora per un po’.

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Vanity Fair Stories: il programma completoVanity Fair Stories: il programma completo

«Facciamo un gioco: mettetevi le mani in tasca. E regalate quello che trovate – uno scontrino, un biglietto della metro, un bottone – al vostro vicino. Quell’oggetto racconterà una storia di voi», ha esordito così Fortunato Cerlino durante la conferenza stampa di Vanity Fair Stories, il primo grande festival di Vanity Fair che andrà in onda questo weekend, il 24 e 25 novembre all’Anteo Palazzo del Cinema di Milano (sopra il programma completo).

Io dal mio vicino ho ricevuto un chiodo, e zero spiegazioni sul perché un giornalista di mezz’età, conservi un arnese del genere tra il portafogli e il cellulare. Così mi sono immaginata lui ieri, cioè domenica, in un appartamento che ha affittato da poco. Un trilocale spoglio e una figlia adolescente da compiacere. Gilet da casa e pantofole in cima a una scala. Martello in mano: l’anno scorso lei adorava i Måneskin, così lui le ha comprato un poster gigante dei quattro usciti da X Factor. Peccato che la bimba oggi sia una giovane donna e i suoi gusti musicali si siano evoluti. Da mesi ascolta solo Kurt Cobain, ma non ha cuore di dirglielo. Finge entusiasmo per il regalo del papà: «Tiralo più su a destra. No, non così! Ecco, ora è dritto». Sistemato l’affaire poster che, tutto sommato, dà un po’ di colore alla nuova cameretta («E poi tanto qua i miei amici non verranno mai», pensa lei), il papà l’ha aiutata a ripetere latino («Vedi che non sono poi tanto rimbambito? Cicerone lo traduco ancora!»). Per cena hanno ordinato una pizza, mangiata disordinatamente davanti al televisore, cosa che mamma non permetterebbe mai, ma mamma è con il nuovo compagno e questa è la serata della settimana solo per Aldo, il mio vicino, e la sua adorata Gloria.

Se è bastato un chiodo per farmi volare con la fantasia, chissà quante storie sentirò, e inventerò, questo weekend, dove a raccontarle sarà la crème dello spettacolo italiano: circa 60 tra attori, registi, cantanti, scrittori, conduttori televisivi. Qualche nome? Paolo Sorrentino e Fedez, Fabio Volo e Alba Rorwacher, Alessandro Borghi e Mika. Vi aspettiamo, il 24 e 25 novembre all’Anteo Palazzo del Cinema di Milano, per volare insieme con la fantasia.

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Jennifer Aniston non è nuova nel dare lezioni body-positive ma la sua ultima promette molto bene: l’attrice sarà infatti co-protagonista insieme a Danielle Macdonald del film Netflix Dumplin’, in uscita sulla piattaforma di streaming on demand il 7 dicembre. Nel film la Aniston interpreta un’ex reginetta di bellezza ora star nei concorsi di bellezza locali che ha una figlia adolescente “ciocciottella” (da qui il titolo del film). Le avventure iniziano proprio quando la figlia – non la solita teen insicura e sovrappeso, ma una ragazza sicura di sé e determinata – decide di partecipare a un concorso di bellezza per sovvertire gli stereotipi estetici più classici. Nel cast del film, diretto da Anne Fletcher, ci sono anche Odeya Rush, Dove Cameron, Bex Taylor-Klaus, Luke Benward, Harold Perrineau, Joshua Allan Eads, Sam Pancake e Dan Finnerty.

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Foto di Frederico Martins

Foto di Frederico Martins

“La vita è quel che accade, anche se è fatta di quel che scegli”. Da Notti in bianco, baci a colazione di Matteo Bussola (Einaudi, 2016)

Questa frase (bellissima) ci fa pensare ad Andrea Delogu, la conduttrice Rai che il 5 dicembre presenta i nostri Glamour Talent Awards, l’evento che dal 2014 rende omaggio a giovani donne capaci di eccellere. La vita di Andrea, 36 anni, è l’infanzia nella comunità di San Patrignano, con i genitori un tempo schiavi dell’eroina e oggi separati; è la fatica della dislessia; è la gavetta lunga lunga. Anche se lei ha preferito elaborare quel periodo raccontandolo in un libro catartico (La collina, Fandango, 2014); trasformare il disturbo dell’apprendimento in un’opportunità (guardatela nel talk che ha tenuto al TEDx2016 di Caserta: www.youtube.com/watch?v=oX0r28ZRfTQ); non arrendersi: «Se tu martelli, prima o poi sfondi il muro. Ma devi martellare così (mima una bussata forte fortissima, ndr)». Andrea Delogu approfondisce queste e altre scelte importanti nell’intervista a pag. 93 del nuovo numero di dicembre/gennaio. Qui, invece, svela i segreti del suo “dentro” e del suo “fuori”.

Partiamo da chi è Andrea “dentro”: possiamo sbirciare nella tua borsa? «Riservo pochette e tracolle ai red carpet. Siccome mi sposto in bici, preferisco questo zaino in cuoio: è più comodo. Ecco che cosa contiene: integratori multivitaminici per tutti i gusti, un naso rosso da clown, un beauty case ben fornito, uno smalto che mi sono dimenticata di riporre nella trousse, idem il deodorante. E ancora: il portafogli, un cappello verde militare dal taglio maschile che potrei aver preso dall’armadio dell’ex Oasis Liam Gallagher…». Dal tuo, di armadio, noi che cosa potremmo prendere? «Le cinture: ne vado pazza! E giro senza sosta mercatini e negozi per collezionarne di nuove». Che cosa non troveremmo nel tuo guardaroba? «Fareste fatica a scovare i collant: non mi piacciono e li indosso solo in tv quando esagero con il cibo e ho bisogno dell’effetto sottovuoto». Shopping online: sì o no? «Mille volte sì. Detesto gli specchi dei negozi». E se sbagli a ordinare la taglia? «Per pigrizia non rispedisco nulla al mittente, ma regalo alla sorella maggiore. E comunque, non spendo mai una fortuna». A questo punto, passiamo ad Andrea “fuori”: ti piaci esteticamente?   «Parecchio. So di non essere una bellezza totale: da giovane l’ho desiderato, però adesso mi vado proprio bene così». A maggio hai compiuto 36 anni: metti già in atto qualche strategia anti-aging? «Per forza! Curo molto il viso, in modo da dimostrare la mia età: peeling una volta al mese (mani comprese, eh!), maschera di argilla ogni paio di giorni, creme selezionate e un integratore per combattere la pelle grassa al mattino e alla sera». Come ti tieni in forma? «Ho sempre fatto diversi sport. Per esempio, ho giocato a pallavolo; a un certo punto mi sono innamorata del karate e l’ho praticato per 11 anni: sono cintura nera, secondo dan; se non mi fossi lacerata il tendine, sarei diventata un’insegnante. Adesso, invece, appena finisce l’intervista, mi chiudo nella camera dell’hotel e non esco da lì finché non finisco la sessione di 40 squat». La tua dieta? «Oggi ho mangiato la pasta dopo averci rinunciato circa un mese. In altre parole: sto attenta. Per fortuna in casa cucina leggero e di frequente mio marito (l’attore Francesco Montanari, ndr), io di rado e pesante: funghi fritti, passatelli, bollito, ragù con il prosciutto». Il prossimo tatuaggio? «Ho chiuso con i tattoos. Complice anche Renzo Arbore: “Basta scarabocchiarti!”». Quali altri consigli “fuori” ti ha dato il maestro? «Nelle occasioni importanti, non solo il matrimonio, abiti bianchi». Torniamo ad Andrea “dentro”, nel senso di interiorità. Che cosa ti ferisce? «I commenti in rete poco lusinghieri sul mio aspetto, del tipo: “Perché questa è considerata bella?”. Morale: ho smesso di googlarmi». Che cosa ti commuove?   «Rivedere Dirty Dancing con Patrick Swayze che dice: “Nessuno può mettere Baby in un angolo”». È il tuo film preferito? «No, il mio titolo definitivo è Essere John Malkovich». Quello che ti fa tornare bambina? «Il re leone». La serie tv da addiction. «BoJack Horseman». L’ultimo concerto a cui sei stata? «Dei Negramaro. Siamo amici: vale?». Ci lasci vedere la foto del blocco schermo dello smartphone? «Il mio cane Spilla che corre. Per la schermata della Home ho impostato uno scatto del giorno in cui io e Francesco ci siamo sposati in comune. Come cover ho questa che mi ha regalato l’autore di Indietro tutta! 30 e l’ode: è personalizzata con un primo piano mio, di Renzo Arbore e Nino Frassica». Una tua stranezza rivelabile. «Mangiare con le mani per non sentire il sapore di metallo delle posate». Il dono di natura che vorresti avere. «Una memoria da elefante». Il sogno ricorrente. «Fino a qualche anno fa urlavo, ma nessuno riusciva a sentirmi. Ora non ho incubi ricorrenti». Il sogno nel cassetto. «Raggiungere una serenità pura e cioè che non dipende dalle conquiste professionali». Dove sei fra 30 anni? «Al lavoro come mamma-produttrice».

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Jamie DornanJamie DornanJamie DornanJamie DornanJamie Dornan

Photographer

Quando gli chiediamo se si considera un bravo attore, balbetta. Arrossisce e farfuglia qualcosa sull’impossibilità oggettiva di autovalutarsi e sull’indiscusso e indiscutibile talento di Meryl Streep. Divaga. Con i gomiti sulle ginocchia, lo sguardo basso e la frequente risata di chi si imbarazza facile. Eppure bravo deve esserlo per forza, perché questo ragazzo che ci siede a meno di mezzo metro di distanza in un’elegante suite dell’hotel Claridge’s di Londra non ha niente del serial killer di The Fall, la serie per la BBC che l’ha lanciato; niente del sadico Mr. Grey che l’ha reso famoso in tutto il mondo. Niente nemmeno del dongiovanni che irretisce una sconosciuta nello spot del profumo Boss The Scent di cui è appena diventato testimonial. A onor del vero, c’è anche un’altra possibilità: Jamie Dornan è un vizioso e spietato seduttore e i modi gentili al limite dell’impacciato che sta sfoggiando nei primi minuti dell’intervista sono una recita. Abbiamo a disposizione una serata in sua compagnia per scoprirne la reale natura. Partiamo proprio da Meryl Streep: cosa stava dicendo sulla donna con più candidature all’Oscar nella storia del cinema? «Che è l’unica sulla cui bravura non si discute. Noi comuni mortali dobbiamo sottoporci al giudizio della critica. Alcune mie interpretazioni sono state accolte con benevolenza. Altre meno, molto meno». Tra le prime rientra la candidatura, nel 2014, ai premi BAFTA come miglior attore televisivo per The Fall. Tra le seconde, il Razzie Award nel 2016 alla peggiore performance per Cinquanta sfumature di grigio. «Ecco, ca**o, diciamo che cerco di attaccarmi alle recensioni positive». Jamie tenero vs. Jamie sex symbol, uno a zero. Subito dopo, però, sollevando dal pavimento gli occhi color del mare, il Jamie sex symbol si porta in parità: «In ogni caso non farei questo mestiere se non pensassi di avere qualcosa da offrire».

Per sapere chi ha vinto tra il Jamie tenero e il sex symbol, e per avere qualche anticipazione sui suoi due film in usicta, A Private War e Robin Hood – L’Origine della Leggenda, l’appuntamento è a pag. 107 di Glamour dicembre/gennaio. Intanto godiamocelo in tutto il suo splendore, nella gallery qui sotto.

 

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Foto Signe Vilstrup. Fashion editor Simone Guidarelli

Foto Signe Vilstrup. Fashion editor Simone Guidarelli

È bionda e bellissima, non per niente lavora come modella, è laureata in Economia e Informatica e cresce sua figlia Chloe (che ha poco più di due anni) senza l’aiuto di una tata.

Nastia Shershen, russa, 34 anni, è tutto fuorché un cliché. Questo mese è lei la cover girl che ci accompagnerà dalla fine del 2018 all’inizio del 2019: Glamour di dicembre-gennaio è un numero unico e ricco di spunti per tutte le feste.

«La mia è una famiglia molto tradizionalista», ci ha spiegato durante l’intervista. «Mio padre è un ingegnere militare, mia madre un medico. Per loro era impensabile che io facessi questo lavoro. La percezione comune era che fosse una chance per ragazze facili. La risposta di papà alle mie richieste è stata “Prima pensa alla scuola, poi si vedrà”».

Così Nastia va all’università, si laurea, nel frattempo gioca a basket, suona l’armonica (quando non si rompe le dita giocando), si veste come un maschiaccio e non ha la più pallida idea di cosa le riserverà il futuro.

A 23 anni il primo servizio come modella, i viaggi oltreoceano, i soldi veri e, poco dopo, il grande amore. È Valerio Leone, napoletano, fashion designer. Si conoscono a Milano, dove vivono oggi. Gli opposti che si attraggono. Lui cucina come uno chef stellato, è un padre protettivo che sa essere al tempo stesso un compagno di giochi. Lei è una mamma-modella con la passione per la moda e per lo styling, che vorrebbe diventasse un lavoro a tempo pieno.

Entrambi, globetrotter e creativi per vocazione, hanno messo l’amore al primo posto. «Un tempo ero molto più egoista», continua Nastia. «Venivo sempre prima io con i miei bisogni e desideri. Oggi ci sono prima mia figlia, mio marito e la mia famiglia, anche se lontana. Gli affetti sono la cosa più importante che abbiamo, ce ne dimentichiamo troppo spesso».

E ancora: i look più sfavillanti per le feste, le idee per una casa stilosissima, le icone, lo scouting di moda, i progetti futuri.

>>>>>>> L’INTERVISTA COMPLETA È A PAGINA 140 DEL NUOVO GLAMOUR DICEMBRE-GENNAIO.

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Abiti, ma non solo. Durante l’ultima settimana della moda milanese infatti Antonio Marras non ha presentato solamente la collezione PE 2019 ma anche la sua ultima collaborazione con la cantina sarda Sella&Mosca, per la quale ha ‘vestito’ il Torbato Brut, lo spumante più celebre dell’etichetta.

La bottiglia in limited edition, esposta al pubblico in occasione dell’ultima sfilata della maison e ad essa ispirata, ha inaugurato la collaborazione tra le due eccellenze sarde, unite dal profondo amore per la propria terra. Tra la fine del 2018 e l’inizio del 2019 infatti la cantina algherese presenterà quattro nuovi vini le cui etichette saranno tutte illustrate proprio da Marras.

«Con Sella&Mosca condividiamo l’amore per Alghero. Abbiamo in comune i profumi del mirto e dell’elicriso, l’ambat, il maestrale, il mare, le tinte scure degli uliveti e il rosseggiare delle vigne» racconta lo stilista.

Una liason artistica volta a celebrare e raccontare un territorio unico e la sua identità fatta di arte e tradizione. Ma non finisce qui perchè Sella& Mosca ha deciso anche di supportare il lavoro teatrale dello stilista, la piece Mio cuore io sto soffrendo. Cosa posso fare per te? che racconta sogni, incubi e ossessioni di generazioni di figli, compagni e amanti. Il passo per arrivare alla prima regia teatrale (dopo una lunga carriera che lo ha visto spaziare dalla moda all’arte) è stato breve perché «non esiste nell’universo niente di isolato, ma tutti si corrisponde: natura, uomini, animali e oggetti».

Lo spettacolo, al debutto il 21 novembre a Cagliari si concluderà il 28 proprio ad Alghero.

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Si chiama Il gelato con il palloncino e lo ha creato Vincenzo Fiorillo, fondatore de l’agrigelateria Gusto 17, in occasione dell’apertura della mostra al Mudec di Milano dedicata all’artista britannico Banksy, in programma dal 21 novembre. L’idea parte da Balloon Girl, il dipinto a stencil più popolare e più amato dagli inglesi, disegnato nel 2002 su un muro dell’est di Londra. Il gelato? Un gusto in limited edition che potrete assaporare nelle gelaterie in via Savona 17 e in via Cagnola 10 dal 21 al 30 novembre. La ricetta completa resta top secret, misteriosa come l’identità dell’artista. Quello che vi è dato sapere è che la scelta cromatica delle materie prime, sui toni del grigio, nero e rosso, richiama i tratti distintivi dell’opera e che il gelato è a base di frutti rossi, crumble grigio e latte cremoso. 

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Questo prodotto naturale ha mille proprietà benefiche per la bellezza della pelle e dei capelli, tra cui proprietà lenitive, astringenti, rinfrescanti e anti-age. Per ottenere il massimo dei benefici consiglio di utilizzare l’acqua di rose biologica oppure preparata direttamente da te, home-made. L’acqua di rose industriale infatti, può contenere conservanti che ne annullano o indeboliscono le proprietà.

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Photo Credit Pinterest by vitaincampagna.it

 

Tra gli antichi rimedi della nonna ce n’è uno sempre attuale: l’acqua di rose.

Vediamo nel dettaglio tutti i suoi utilizzi:

-Contro acne, pelle grassa o sensibile. 
Grazie alle sue proprietà astringenti, antibatteriche e purificanti l’acqua di rose è utile in caso di pelle grassa per ridurre l’eccesso di sebo, basta usarla come tonico dopo essersi struccate. Le sue proprietà lenitive e calmanti invece la rendono efficace per tenere a bada l’acne, infiammazioni e rossori della pelle.

-Previene le rughe. 
L’acqua di rose è un potente antiossidante: contiene vitamina A, B, C e vitamina E che svolgono un’azione antiossidante e tonificante, ritardando la comparsa delle rughe. Per preparare una maschera viso: riscalda l’acqua di rose e applicala poi sul viso con un panno di cotone.

-Attenua borse e occhiaie. Questo prodotto è un perfetto alleato del contorno occhi, basta usarla come tonico mattina e sera sulla zona da trattare, meglio se fredda di frigo (sgonfia di più e rivitalizza subito lo sguardo).

-Riduce le macchie della pelle. 
L’acqua di rose previene e riduce le macchie cutanee, anche in questo caso basta usarla come tonico mattina e sera sulla zona da trattare.

-L’acqua di rose è un perfetto detergente per i capelli
. Riduce l’eccesso di sebo e la caduta dei capelli mentre stimola la crescita. Applicala sul cuoio capelluto e sulle lunghezze massaggiando e lasciando agire per circa venti minuti prima di fare lo shampoo.

-Perfetta come colluttorio e per la salute delle gengive
. L’acqua di rose allevia dolori e infiammazioni gengivali, basta fare risciacqui come un classico colluttorio, dopo aver lavato i denti.

Ecco la ricetta dell’acqua di rose fatta in casa:


Ingredienti: 1/2 chilo di petali di rose (meglio se rosse o rosa), 1/2 litro di acqua distillata e una bottiglia di vetro sterilizzata. How to: Metti i petali in una pentola con l’acqua distillata e porta al bollore. Quando l’acqua inizia a bollire, copri per non far uscire il vapore e lascia sul fuoco a fiamma bassa per altri 15 minuti… spegni e aggiungi qualche goccia di olio essenziale di rosa e lascia raffreddare tenendo ancora il coperchio sulla pentola. Quando il composto è raffreddato, filtra il composto e conserva l’acqua di rose così ottenuta in una bottiglia di vetro, in frigo. Si conserverà per 3 mesi!

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Andrea Anastasio ha 21 anni ed è originario di Meta di Sorrento, NapoliNella categoria Under Uomini di X Factor 12Anastasio con Another Break in the Wall al quarto live di X Factor 2018Con Mio Fratello è figlio unico di Rino Gaetano, l'esibizione al terzo Live di X Factor 12"Quello che scrivo io lo scrivo soltanto io" è il claim sulla pagina profilo di X Factor 2018Sul Web era già noto con il nickname “Nasta”Un frame del singolo Fuoco firmato NastaCon Maurizio Sarri (@Instagram)Un frame del singolo "Intro-Esercizi di stile" firmato Nasta

C’è della poesia a X Factor 2018. Una poesia che fa riflettere, ritmata da un flow incalzante, parole affilate e raffinate, sentimenti forti. Una poesia che tutti riescono a recepire perfettamente, Millennial e musicofili, cinquantenni e over 60. In un’epoca musicale di grande aridità espressiva, ci sono le parole intelligenti e provocatorie di Anastasio a stupire, commuovere, lasciare senza fiato giudici, pubblico e telespettatori, dimostrando ciò che la passione per la musica, unita a una sensibilità tutta speciale, possono creare.

Ma voi davvero volete le cose semplici? Inflazionarvi le emozioni con i pezzi sempre identici?”. Anastasio non ama parlare di sé: quello che pensa preferisce scriverlo. E la bellezza a tratti disarmante, la profondità di ciò che medita e traduce in parole le ha mostrate la prima volta che è salito sul palco di X Factor 2018 per le Audizioni, con “La Fine del mondo” un suo brano inedito impreziosito da una scrittura per immagini più unica che rara. «Oltre ad avere la qualità, mi sembra che tu scriva per esigenza. Sento la voglia di raccontarsi ed è la cosa più importante», sottolineava in quell’occasione Manuel Agnelli. Dopo la “riscrittura” che Anastasio fa del testo di Generale di Francesco De Gregori, un classico del cantautorato italiano, è però del giudice Mara Maiochi il commento più incisivo e determinante, tanto da fargli conquistare il lasciapassare per gli Home Visit e successivamente l’accesso ai Live tra gli Under uomini: «La tua esibizione è stata talmente profonda da darmi fastidio. E quando provo fastidio nel vedere qualcuno cantare significa che ha la fiamma giusta dentro per fare bene». Reinterpretare un caposaldo della storia della musica come Another Break in The Wall dei Pink Floyd sembrava una sfida insormontabil. Eppure, al quarto live di X Factor 12, Anastasio ci riesce con una delicatezza e un’espressività tali da lasciare ancora una volta senza parole, traducendo in linguaggio Millennial il messaggio di protesta universale, contro le vessazioni, firmato Roger Waters.

MA CHI E’ ANASTASIO? Io vengo a romperti i pensieri. E se oggi potessi cambiare il mondo lo farei domani”. Riservato, con una personalità decisa e un’anima intensa, Anastasio, che per l’esattezza di nome fa Marco, ha 21 anni ed è a pochi esami dalla laurea in Agraria, discende da una famiglia di avvocati e vive a Meta di Sorrento, in provincia di Napoli, con i genitori. Ma crescere in un paesino di provincia anziché rappresentare un limite è stato il modo migliore per coltivare il talento artistico, la sua mirabile scrittura. Ama la lettura (Confessioni di un Clown di Heinrich Böll è il suo romanzo preferito) e la composizione, non per nulla scrive (anche) poesie, come racconta in un’intervista rilasciata nei primi mesi del 2018 al quotidiano “Il Mattino“.

QUANDO SU YOUTUBE SI FACEVA CHIAMARE “NASTA” Quello che scrivo io lo scrivo soltanto io“. Dutch Nazari, Mattak, il rock psichedelico e il cantatourato in generale sono alcuni dei riferimenti musicali più forti, uniti a quelli che lo hanno portato a provare la strada del freestyle 3 anni fa, prima di prendere in mano la penna e cominciare a scrivere. Testi che in questa sua presenza a X Factor 12 non sono però una novità assoluta: sul Web, Marco Anastasio era infatti già noto con il nickname “Nasta”. Risale infatti al momento del suo ingresso a X Factor 2018 la decisione di abbandonare il nick che gli aveva regalato popolarità e con cui, sul suo canale YouTube, con oltre mezzo milione di views, ha già pubblicato singoli, videoclip e un EP, incluso un brano dedicato a Maurizio Sarri, l’attuale allenatore del Chelsea, che ha riscosso un successo tale da indurre il trainer azzurro a voler incontrare il giovane rapper per ringraziarlo.

UN NUOVO CONSCIOUS RAP: IRONICO, PROFONDO, IMPEGNATO “Chi promette fama e soldi chiede in cambio la mente“. Ma è nei video meno popolari che si intravvede la raffinata vena di Anastasio: dalla verve con cui ironizza sull’industria del rap in Intro (Esercizi di stile) alla descrizione dei processi mentali che caratterizzano un piromane in Fuoco, ai riferimenti verghiani in Rosso Malpelo. E il futuro del rapper è già scritto qui, fra parole ironiche e profonde, taglienti e raffinate, trasgressive e impegnate. Ad aprire un nuovo capitolo del conscious rap italiano che  – come ci insegna la storia di Frankie Hi-nrg mc – snobbata la trap più patinata, spinga l’acceleratore su un freestyle più consapevole e un incisivo “rap contro”.

 

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