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BEAUTY NEWS

Da un po’ di stagioni a questa parte assistiamo a una vera mania per il mix and match di stampe e nuance. Ma parlando di colori, cosa c’è di più emblematico dell’arcobaleno? È a proprio a questo affascinante e magico fenomeno che gli stilisti si stanno ispirando per le collezioni ready-to-wear e per accessori moda dell’Estate 2018.

A cominciare dalle borse: dalla clutch alla bag di paglia, dalla handbag alla shopper, nessun modello viene risparmiato da questa allegra tendenza. Così come le scarpe: pump, sandali, slipper tutto si tinge dei colori dell’arcobaleno. Ma l’effetto più spettacolare riguarda i gioielli per i loro giochi di luce multicolor.

Guardate la gallery dedicata agli accessori moda Estate 2018 rainbow style.

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Bio

Reatile Moalusi

I am a 35 year old born and raised in Johannesburg South Africa. I completed my studies at Tshwane University of Technology where I graduated with a National Diploma in Photography class of 2013. South African inspires the work I do. I use photography to bring awareness to a variety of social issues that are in and around Gauteng but furthermore have a direct similarity with the world. Africans and people of color have been faced with a challenge regarding identity and beauty. With regards to identity, these challenges can range from a variety of factors such as space – as in being distant from the source and lack of knowledge of own history. With respect to beauty, the standard measures of beauty tend to place darker people at the periphery. Visual anthropology is a field I am interested in pursuing. My works aims to bring about awareness where people or social issues have a greater need to be understood.

 

About the project

Pigment, is the second episode of Mollo Wa Badimo. Pigment and Complex’ion are each a collection of portraits that convey a sense of character through capturing the embodied contrasts of Vitiligo. Vitiligo is a condition that causes depigmentation on sections of skin. The Pigment series is made up of portraits that illustrate individuals with Vitiligo against the backdrop of wildlife element or symbolism. This series emanates from Project Mollo Wa badimo; which is an ongoing and evolving project. Images from the Complexion series were photographed using artificial light in studio utilizing large format photography as opposed to the Pigment series, which is mostly photographed on location using mainly natural light and a combination of digital and medium format photography. The project aims to share an intimate account of the individual’s experiences through collaborating with the person who has Vitiligo and their private/public awareness campaigns about the skin condition. In this case Mollo Wa badimo share sentiment in the need for increased awareness of Vitiligo and the clarifying of its misconception by focusing on beauty, identity, self acceptance and the dispelling of societal myths about Vitiligo. Furthermore, the project seeks to create positive and attractive imagery of persons living with Vitiligo. As observed and experienced, the depigmentation of the skin caused by Vitiligo is a constant change. Metaphorically Mollo Wa badimo suggests notions that illustrate a fusion of opposites (white and black), an element of the new South Africa (the rainbow nation); the coexistence of opposites in one. The project also taps into the constant evolving relationship with identity and beauty. More importantly the series is about creating increased awareness. The works seek to inspire a renewed dialog on beauty just as albinism campaigns have managed to represent its relation with the public.

Reatile Moalusi

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Da Julia Roberts in Pretty Woman all’ultimo look di Irina Shayk al Festival del Cinema di Cannes, i vestiti rossi donano un particolare potere (e fascino) a chi li indossa: attirano l’attenzione, si fanno notare grazie a quella fiammeggiante silhouette che incede a passo sicuro. Perché il rosso è simbolo di regalità e potere. Nella gallery troverete alcuni frame cinematografici, i look iconici sfoggiati dalle celebrity e quelli visti in sfilata, ma anche i vestiti rossi più belli (lunghi o corti) che saranno di moda per l’estate 2018.

  • Vestiti rossi lunghi eleganti Tra sogno e realtà. Impossibile non ricordare Marilyn Monroe in Come Sposare un Milionario o Audrey Hepburn in Cenerentola a Parigi. Di grande effetto è il vestito rosso sfoggiato da Julia Roberts in Pretty Woman, caratterizzato da piccole spalline e una scollatura a cuore. Per occasioni importanti, come compiere i 18 anni, il vestito rosso lungo ed elegante è perfetto.
  • Vestiti rossi con ruches e volant Sanno d’estate e accompagnano con sinuosità la silhouette, seguendo il ritmo latino. Ma non solo: ipnotizzano con quei dettagli svolazzanti, applicati qua e là.
  • Vestiti rossi corti Come Penèlope Cruz in Jamon Jamon o Rihanna al party di GQ, i vestiti rossi corti sono una maliziosa arma di seduzione da indossare da mattina a sera, con espadrillas o sandali col tacco alto.
  • Vestiti rossi lunghi Oltre alla lunghezza si può giocare con tagli e scollature per attirare l’attenzione e “indicare” alcune parti del corpo: il décolleté nel caso di Jennifer Lawrence, le gambe per Bella Hadid.
  • Vestiti rossi stile baby Ha fatto parlare molto l’abito sfoggiato da Kate Middleton all’uscita dell’ospedale, dopo la nascita del terzogenito: molti hanno pensato a Mia Farrow in Rosemary’s baby.

Photo by Miles Aldridge – Vogue Italia, Ottobre 2001

Leggete anche: Tendenze moda estate 2018: modelli e fantasie per gli abiti estivi

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È sicuramente una bella sfida dedicare un’intera fashion week alle collezioni Resort. La moda in passerella in questi casi, si sa, ha una genesi e degli scopi più commerciali, rispetto alle sfilate delle stagioni principali dove spesso le creazioni sono pensate più come una fonte di ispirazione. L’approccio alla moda, in questo contesto quindi, è più casual sia tra i brand famosi sia tra i designer di nuova generazione. È proprio tra loro che noi qui, alla Mercedes Benz Fashion Week Australia, abbiamo selezionato un piccolo gruppo di talenti che hanno proposto collezioni mature e persino di ispirazione, abiti ben studiati con grande attenzione alla qualità.

La sfilata di Albus Lumen a inizio settimana era una collezione sobria e soprattutto bella da vedere. Ispirata alla Spagna, abiti in seta fluidi e camicie in lino erano abbinati  a capi in suede, anche se i capi più interessanti erano quelli sartoriali punteggiati di bottoni di conchiglia, e in particolare un tailleur in velluto a costine.  Il brand, il cui nome viene dal latino e significa  ‘luce bianca’ è diretto dalla stilista Marina Afonina, che questa stagione ha collaborato con la modista australiana Helen Kaminski per completare i look con morbidi foulard in pelle doppiati in seta e cappelli da pescatore in pelle.

Sean Tran e Grace Wood non hanno presentato la collezione del loro brand Shhorn su una passerella, ma hanno aperto le porte del loro studio in centro a Sydney alla stampa e ai buyer per tutta la settimana, un format che sembra molto più adatto a quello che fanno, abiti composti, personali e ben studiati. Il giovane architetto e la creatrice di tessuti  propongono indumenti unisex utilizzando solo materiali che provengono dalla Terra –  lana, seta, cotone – trattati con tinte naturali e lavorati a maglia, intrecciati e infeltriti nel loro atelier. Un maglione a collo alto in una bellissima nuance punteggiata rosso-marrone, ad esempio, è stato realizzato con filo di seta giapponese nel loro atelier. Per un brand ancora emergente, il livello di maturità dei loro capi  è sorprendente.

Entrare nella location sulla spiaggia della sfilata di  Ten Pieces, con musica operistica in sottofondo, ci ha dato un’ anticipazione  degli abiti che avremmo ammirato. Stivali da cowboy abbinati ad ampi tailleur sartoriali e t-shirt e felpe over rifinite con  maniche che collegavano il collo ai polsini. Una collezione che unisce  alto e  basso, con molti evidenti stratagemmi di styling, ma c’era anche un modo molto casual che bilanciava i codici usuali della couture,  davvero molto ‘australiano’. Si capisce bene perché il brand che la prima volta, nel 2015, aveva presentato solo 10 capi basic in bianco e nero, si sia guadagnato una clientela così entusiasta e in così breve tempo.

Blair Archibald tiene alta la bandiera del menswear australiano con la sua prima sfilata individuale, The Last Knitting Mill, che si ispira al suo personale viaggio nel mondo della lana come finalista dell’ultima edizione del International Woolmark Prize.  Lo stilista ha presentato la collezione di menswear più matura e completa di tutta la  fashion week, e la vision di BLAIRARCHIBALD dell’archetipo maschile si è fatta particolarmente notare grazie all’uso dei tessuti, per la maggior parte prodotti dalla storica azienda inglese Holland and Sherry. Seersucker e denim bilanciavano tessuti più pesanti con grande attenzione per i dettagli, come quelli utility: pettorine, chiusure a strappo e fibbie super-resistenti. In particolare si sono fatti notare un paio di pantaloni, fluttuanti come un paracadute in volo, eleganti e trendy, con l’orlo lungo a sfiorare il pavimento e con un pannello legato al punto vita. Sarebbe interessante capire da dove lo stilista ha preso ispirazione.

Testo di Sophie Joy Wright.

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Un evento esclusivo a Milano, al 10 di Corso Como per la presentazione di una nuova linea di sneakers firmata da Onitsuka Tiger e dedicata al Bel Paese. Lo storico marchio giapponese è partito da due suoi modelli iconici per reinterpretarli con un tocco di italianità. Con una versione unica dei due primi modelli OK Basketball MID MII e Mexico 66 MII, la nuova collezione “Made in Italy” fonde l’heritage e il design di Onitsuka Tiger con l’abilità e il savoir-faire italiano.

[Leggi anche: Le Onitsuka Tiger Stripes compiono 50 anni]

Ispirati al design originale Onitsuka Tiger, entrambi i modelli presentano una suola personalizzata che si rifà alla “Octopus Salad Story”. Si tratta della leggenda aziendale per cui un tentacolo di polipo, incastrato per caso sulla ciotola di insalata del fondatore Kihachiro Onitsuka, avrebbe ispirato l’innovativa suola a ventosa del primo modello di OK Basketball realizzato nel 1951.La nuova suola è sfumata con pattern di onde giapponesi colorate di rosso come il cappello della bandiera nazionale del Giappone. La Mexico 66 MII mantiene il tallone e il suo elegante look minimale, ma per la prima volta ha un’inedita suola, realizzata interamente con pellame italiano. Allo stesso modo, l’OK Basketball MID MII è caratterizzata da una suola in gomma e composta da strati di pelle di vitello italiano e di Nubuck. Come tocco finale gli occhielli metallici sono una citazione del design classico giapponese. Disponibile in 4 colorazioni: bianco, nero, marzapane e denim scuro, i modelli Mexico 66 MII e OK Basketball MID MII presentano un packaging esclusivo nei colori del tricolore italiano.

Leonardo Scotti, fotografo di moda e design, insieme all’agenzia creativa Motel 409, ha creato una serie di sequenze fotografiche della collezione su misura, “Made in Italy” per valorizzare il tocco italiano da cui deriva l’unicità del prodotto. Insieme hanno celebrato la collezione, ritraendo i più celebri simboli dell’architettura italiana in versione over-size. Il concept “Italia Grand Tour” è una guida per un viaggio alla scoperta del Bel Paese e delle sue bellezze, da Piazza San Pietro al Duomo di Milano, passando per la torre pendente di Pisa.

Le sneakers MADE IN ITALY di Onitsuka Tiger sono disponibili in tre selezionatissimi store europei: 10 Corso Corso (Milano), Luisa Via Roma (www.luisaviaroma.com), Montaigne Market (Parigi) e in tutti gli Onitsuka Tiger flagship store e su onitsukatiger.com.

 

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Luciano Benetton ha ricevuto presso il Radio City Music Hall di New York il titolo di Dottore in Belle Arti (Fine Arts) da parte del prestigioso istituto americano Fashion Institute of Technology. Nell’ambito della cerimonia di consegna dei diplomi, che ha coinvolto oltre 3800 studenti, Luciano Benetton è stato insignito della laurea honoris causa “per il suo contributo innovativo in ambito industriale, per le sue idee coraggiose e per la sua costante ricerca di unità, responsabilità civile e rispetto tra gli individui”.

Chuck Hoberman (designer, inventore e ingegnere) e la giornalista televisiva Lilliana Vazquez sono stati i relatori principali dell’evento.

Luciano Benetton ha così commentato: “Sono particolarmente onorato ed emozionato nel ricevere questa laurea ad honorem da parte di un’Istituzione così prestigiosa in una città che continua ad essere cuore pulsante e vetrina straordinaria di arte e cultura. Ho sempre ammirato il melting pot americano che certamente ci ha ispirati nella nostra missione di colorare il mondo. Dedico questo riconoscimento al mio Paese, l’Italia, e soprattutto ai giovani che invito sempre a sognare con coraggio e ottimismo per costruire una civiltà migliore”.

Joyce F. Brown, presidente del FIT, ha commentato: “Creatività e innovazione sono centrali nel curriculum e nella comunità del Fashion Institute of Technology, e l’impegno verso la diversità è uno dei nostri principi costitutivi, ecco perché Luciano Benetton è un esempio straordinario per i nostri studenti. Egli è fonte di ispirazione sia per la sua carriera di successo, caratterizzata da una visione globale e da un approccio innovativo al business, sia per i suoi valori umani, fra i quali una profonda umanità e la determinazione ad affrontare le tematiche più urgenti”.



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Dopo le calzature per ogni tipo di attività sportiva, sbarcano negli store le sneakers golf-inspired, dedicate a campi pratica, putting green e pitching green, con la speranza di evitare il bunker annesso. Distaccandosi dalla classica calzatura da golf, rigorosamente in pelle, con decori a coda di rondine o pellami a contrasto, le nuove snekers puntano sulla leggerezza, sulla flessibilità e su una comodità senza eguali. Ecco i modelli che abbiamo selezionato per voi:

Nike Golf Tour Première vanta un design impermeabile, un fastfit aderente, una suola in TPU con tacchetti CHAMP Zarma Tour rimovibili per permettere un utilizzo anche fuori dal manto erboso.

Nike Flyknit Racer G unisce alla tomaia in Flyknit e cavi Flyware una leggerezza estrema, un’ammortizzazione Zoom Air, una calzata dinamica e un comfort perfetto fuori e dentro il campo.

Nike Lunar Control Vapor 2 dalla trazione integrata, intersuola Lunarlon dall’ammonizzazione morbida, tecnologia Flywire e il controtacco TPU.

Adidas controbatte con:

Tour 360 knit dalla struttura idrorepellente e traspirante Climastorm, dotate di tecnologia Boost, mentre la tomaia Primeknit garantisce stabilità e leggerezza.

Tour 360 2.0, in robusta pelle premium con calzata ampia, beneficiano di ammortizzazione reattiva boost™,la membrana Climaproof salva dal bagnato e  la tecnologia 360WRAP migliora il supporto e la stabilità.

Adipower bounce wide, design ampioammortizzazione Bounce e suola a sei tacchetti con alette posizionate strategicamente per un grip e una stabilità ottimali.



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Sono gli anni Novanta e l’heritage a fare da sfondo alla nuova capsule collection di Tommy Jean per la Primavera Estate 2018. Prendendo spunto dagli archivi del marchio sono stati riproposti i color block vivaci, diventati ora il leitmotiv di tutta la mini collezione dove il denim si porta sopra e sotto senza battere ciglio.

Nel ricordo delle estati nineties, e sfoderando il blu e rosso Tommy Jeans, il denim si unisce ai capi e agli accessori dall’animo sportivo: ad aggiungersi ai giubbini, alle salopette e al jeans più classico, track jackets, borselli, calze di spugna e cappellini. La mini colleizone inserisce anche qualche rimando acquatico e sfodera capi dal tema nautico in colori accesi, decorati con stampe marine. Tra street wear, nautic look e sportswear.



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Il rosa non sta bene con il rosso? Concetto (fortunatamente!) superato. E il viola con il giallo? Perfetti. Quest’estate la tendenza nel trucco è divertirsi con i colori, alla grande. «Sarà perché l’estate evoca le tinte vitaminiche, sarà perché nei periodi di crisi i colori aiutano a sollevare l’umore, l’invito è a osare senza mezze misure: non c’è niente di peggio dei look “vorrei ma non posso”», spiega Amedeo Patrizi, consulente di immagine Revlon Italia.

Nel make-up è il momento degli abbinamenti più coraggiosi dai contrasti color-block, come lo smokey eyes arancione con le labbra fucsia, o viceversa, non più sfumati, ma applicati con pennellate cariche, iper-pigmentate. L’ispirazione? “La cultura indiana, i loro tessuti e il loro uso a contrasto dei colori, con sui sanno giocare meglio di tutti gli altri”, continua il consulente.

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Se infatti  il colore aiuta l’umore, l’audacia nel look stimola il coraggio di esprimere se stessi: è questo il messaggio della campagna Live Boldly del marchio di make-up Revlon. Le protagoniste sono le modelle Ashley Graham, Adwoa Aboah, Imaan Hammam e Raquel Zimmermann, le prime due attiviste nel campo della consapevolezza femminile e tutte modelli di ispirazione. L’invito di Revlon è quello di “live boldly”, vivere la vita con passione e senza risparmiarsi, anche giocando con la propria immagine.

Per farlo siamo andati a lezione di color-block da Amedeo Patrizi, che ci ha aiutato a capire come costruire abbinamenti occhi-labbra coraggiosamente d’impatto. Ecco i suoi consigli di stile per perfetti mix and match make-up:

Rossetto rosso e occhi viola o blu «A seconda della nuance gli abbinamenti d’effetto per il rosso sono due: il viola se la nuance di rosso è quella classica, calda e rotonda, il blu se invece è un rosso con una punta di blu al suo interno, quindi un rosso molto più freddo».

Ashley Graham e Adwoa Aboah per Revlon (Foto Instagram)

Ashley Graham e Adwoa Aboah per Revlon (Foto Instagram)

 

Rossetto viola e occhi gialli o arancioni «Se le labbra sono viola sugli è perfetto un arancione o un giallo: viola e giallo infatti sono colori complementari. Attenzione: se lo smalto dei denti non è bianchissimo meglio evitare, perché il viola li farà apparire ancora più gialli».

Olivia Wilde per Revlon con un trucco occhi viola e giallo

Olivia Wilde per Revlon con un trucco occhi viola e giallo

Rossetto lampone e occhi mirtillo «Le labbra rosa con una punta di viola saranno esaltate dall’ombretto blu con una punta di viola, mirtillo. Attenzione: se la sclera dell’occhio (il bianco) è gialla o rossa meglio evitare perché il colore lo appannerà ulteriormente».

Ashley Graham per Revlon (Foto Instagram)

Ashley Graham per Revlon (Foto Instagram)

 

Rossetto nude e occhi (o testa!) verde lime «Il contrasto rosa-verde è uno dei più classici e d’impatto: in questo caso se il rosa è pallido, quasi color labbra, il verde sta meglio nella sua versione più chiara, quasi lime. Anche l’ombretto turchese di adatta perfettamente a un rossetto nude».

Adwoa Aboah e Ashley Graham (Foto Getty)

Adwoa Aboah e Ashley Graham (Foto Getty)

Unghie arcobaleno «Se bisogna osare che si osi per bene: personalmente preferisco il doppio colore quando è a contrasto, magari in tinta con i colori del make-up, invece di due nuance ton sur ton». Oppure, invece che doppio, un colore multiplo, diverso per ogni dito, come Adwoa Aboah sulla copertina di Vogue Italia di dicembre 2015.

unghie

Tocco di stile «Consiglio di evitare orecchini troppo vistosi e lasciare il trucco protagonista. Il tocco di stile è bilanciare l’immagine riprendendo le stesse tinte del trucco nelle scarpe, così ci sarà un equilibrio di colori in alto, sul viso, e in basso, nei piedi».

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È forse una delle domande più vecchie al mondo: uomini e donne possono essere solo amici? La faccenda è più complicata di quello che sembra. Perché per ogni coppia di amici esiste una risposta, non necessariamente esplicitata nella realtà. Qui le tre più “note”.

Esistono davvero i bff inseparabili, ovvero quelli che non provano alcuna attrazione per l’altro. Si conoscono da una vita, eterne serate insieme tra film, junk food e qualche bevuta di troppo. Al massimo un bacio. Eppure niente, non c’è alcun segnale di un inizio di relazione. Questa è la friendship con la f maiuscola che, raramente, sfocia in una storia d’amore da manuale.

C’è il cosidetto “friendzonato”, ovvero quando uno dei due è innamorato (e l’altro no). Il termine friendzone non lo conoscono tutti. O meglio, oggi lo conoscono tutti grazie alla Generazione Z che ha coniato il termine e poi lo ha reso una nuova cool word mondiale. Traduzione: quando uno dei due amici si rende conto di provare qualcosa in più di un’amicizia nei confronti dell’altro è stato “friendzonato”. Che si fa? Ci si dichiara e, della serie, “o la va o la spacca” o si aspetta timidamente che l’altro faccia, un giorno, magari, la mossa di urlare ai quattro venti un ti amo.

Poi c’è la relazione 2.0, quella non necessariamente fisica, descritta anche da Kenneth Rosenberg, Infidelity: Why Men and Women Cheat. In un mondo in cui le relazioni sono per la maggior parte delle volte virtuali – via WhatsApp, applicazioni d’incontri e social network – oppure in cui si sceglie il partner non in base alla complicità ma secondo la posizione sociale o il lavoro affine, ecco che chi resta single e non accetta queste “nuove regole dell’amore” rimane fregato. E se ha al suo fianco un amico, del sesso opposto, anche piuttosto aitante, si arrende completamente alla possibilità di cercare il suo partner perfetto e si rinchiude nella comfort relationship con il suo miglior amico. Tradotto: escono sempre insieme, tutti li scambiano per fidanzati e i due, anche se hanno relazioni semiserie in contemporanea, stanno così bene con il bff da non provare un’attrazione fisica ma bensì cerebrale. I rischi? L’universale è che, uscendo sempre insieme, il mondo single fuori dalla comfort-relationship imparerà a vederli come una bellissima coppia innamorata e non tenterà nemmeno un approccio, lasciando i due bff alle prese con la loro “amicizia”. Quelli più psicologici li descrive anche Rosenberg nel libro.

1 – Se al partner reale (serio o semiserio che sia) non si parla del forte legame affettivo con l’amico. O si omettono troppi dettagli, ecco che allora potrebbe essere simbolo di un “friendzonamento” a tutti gli effetti. Possibilità? Il tradimento, per il fidanzato reale, è sempre in agguato.

2 – La tensione sessuale è al pari di un flirt. Entrambi non si sentono attratti l’uno dall’altro ma in realtà lo sono. Il desiderio c’è ma ancora non è successo niente perché è la confusione a parlare. E si rimanda e rimanda fino, forse, al momento in cui uno dei due si fidanza con qualcun altro.

3 – Si vede l’amico migliore del partner. Ci sono persone terrorizzate dalla monotonia. Altre che non si sentono pronte per costruire una famiglia. Altre che semplicemente vivono il presente senza pensare al futuro. Certo è che se la persona che si vuole sentire e vedere in continuazione è l’amico che, P.S. vi conosce meglio del partner e vi fa sempre sentire sollevati e a vostro agio, qualche domanda va sollevata.

4 – Si ha una relazione emotiva con l’amico e una sessuale con un’altra persona. Ebbene sì. Succede anche questo. E l’errore che spesso si fa, una volta che la “chimica” con il partner n°2 diventa sempre più forte, è di scambiare per amore (che si prova per la persona amica) quello che in realtà è solo una faccenda fisica. Ma in questo caso non temete… prima o poi la chimica passa e l’amicizia si trasforma in una reazione seria.

Come si guarisce da questa “dipendenza”? Ci vuole consapevolezza, oltre a uno scambio reale di opinioni con l’amico. La faccenda diventa infatti complessa quando la vostra amicizia diventa talmente monotona da non permettervi di trovare interessanti altre persone. Il miglior modo è allontanarsi per un po’ dall’altro, trovare i propri spazi e capire se effettivamente vi manca. Infine, essere sinceri. Anche se il rischio di rovinare una bellissima amicizia è davvero dietro l’angolo.

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“Fearless is the new flawless”: con questo suo motto cresce l’impegno di Sephora a far sentire ogni persona bene nella propria pelle e davanti allo specchio. All’interno del programma Classes for Confidence, dedicato a donne lavoratrici e malate di cancro, Sephora lancia nuovi corsi di trucco specificatamente pensati per la comunità transgenderSephora Stands Bold Beauty for the Transgender Community. 

Si tratta di una serie di lezioni make-up da 90 minuti disponibili in 150 negozi Sephora degli Stati Uniti e progettate appositamente per consentire ai clienti trans di sentirsi ancora più a proprio agio con il loro aspetto: tra i focus delle lezioni, la cura della pelle personalizzata, la correzione del colore e le tecniche di applicazione di fondotinta e blush. Per chi non può partecipare, le lezioni sono disponibili anche attraverso il canale YouTube Sephora Stands.

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A lanciare l’allarme è un gruppo di ricercatori riuniti a Vienna al Congresso europeo sull’obesità: nel 2045 il 22% della popolazione rischia di essere obesa. «I principali imputati oltre alla sedentarietà sono la cattiva alimentazione e gli stili di vita sbagliati» commenta Beatrice Savioli, biologa nutrizionista. «Uno degli errori più frequenti che favorisce l’accumulo di peso è ad esempio mangiare molto velocemente senza dare il tempo allo stomaco di avvertire il segnale di sazietà e pienezza durante il pasto» dice l’esperta. La prima cosa da fare a tavola per evitare di accumulare grasso e chili in più «è mangiare più lentamente e ridurre il consumo di cibi che favoriscono l’accumulo di adipe su pancia, glutei, fianchi e altri punti critici, in particolare quelli ricchi di grassi e sale come formaggi stagionati e salumi. Va ridotto anche il consumo degli alimenti che stimolano il rilascio di insulina, come dolci, pasta e pane raffinati, cibi precotti, succhi di frutta zuccherati, alimenti in scatola. Via libera invece agli alimenti che aiutano a bruciare meglio e a drenare di più i liquidi in eccesso e che aiutano a sbarazzarsi dei rotolini in più» suggerisce l’esperta. Ecco quelli che non dovresti mai farti mancare nei tuoi menù.

Finocchio Ha eccezionali proprietà diuretiche e depurative. È una miniera di acqua, vitamine, minerali che favoriscono l’eliminazione dei liquidi in eccesso, responsabili del senso di gonfiore. Consumalo crudo prima del pasto, aumenta il senso di sazietà e ti permette di mangiare di meno.

Mela Ti assicura buone quantità di pectina, una fibra solubile che una volta ingerita rallenta l’assorbimento degli zuccheri e favorisce il senso di pienezza contrastando la fame.

Noci & Co Tutta la frutta secca ti assicura elevate quantità di fibre e di acidi grassi essenziali Omega 3 che aiutano a contrastare il grasso che si accumula intorno al girovita.

Cereali integrali Sono un’ottima fonte di fibre, che aiutano a tenere sotto controllo i picchi di glicemia, che rallentano il metabolismo.

Sardine & Co Il pesce azzurro è la varietà più ricca di Omega 3, grassi “buoni” che aiutano il metabolismo a funzionare bene e contrastano l’accumulo di colesterolo “cattivo” nelle arterie.

Carne di pollo Le carni bianche come quella di pollo o di tacchino sono ricche di proteine che aiutano ad avere muscoli super tonici.

Lattuga È ricca di acqua e fibre che permettono di regolare il transito intestinale e favoriscono la diuresi, facilitando l’eliminazione delle tossine e delle sostanze di scarto che se sono in eccesso rallentano il metabolismo e favoriscono l’accumulo dei chili in più.

Pompelmo rosa Ti assicura il pieno di antiossidanti come vitamina C, A e licopene, che aiutano a ripulirsi dalle tossine in eccesso.

Alga spirulina Ricca di minerali, oligoelementi e vitamine dà una sferzata al metabolismo, il meccanismo che se funziona bene ti aiuta a bruciare più energia.

Semi di zucca Sono una miniera di acidi grassi essenziali Omega 3, che favoriscono il buon funzionamento del metabolismo.

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Claire Oliver è una ragazza inglese di 31 anni e lo scorso sabato era tra i 1.200 "comuni mortali" che hanno assistito al Royal Wedding dall'interno del castello di Windsor. Ha ricevuto in dono dai due sposi una borsetta per celebrare al meglio l'evento ma, una volta tornata a casa, l'ha messa in vendita su eBay, guadagnando una cifra esorbitante.Continua a leggere

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Chiara Ferragni è volata a Parigi per alcuni impegni lavorativi e per la prima volta ha lasciato Leone a casa. Per le prossime 48 ore i due saranno lontani e la blogger non ha potuto fare a meno di esprimere la sua tristezza sui social, facendo riferimento alle difficoltà che si provano quando si diventa una mamma lavoratrice.Continua a leggere

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