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Il mondo della moda capelli e della bellezza e moda
The world of hair fashion and beauty business
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03 Aug 18

GLOBElife

03 Aug 18

Skin-Up

SKIN UP è  l'atomizzatore elettronico portatile
dotato di speciale micro-dispositivo ultrasonico
in grado di erogare sieri cosmetici idrosolubili
ad alta efficacia per la cura della pelle e del make-up.

Grazie alla tecnologia ad ultrasuoni, le sostanze idrofile
penetrano lo strato corneo con maggior efficacia e rapidità.
Il design permette di portarlo sempre con sé e di utilizzarlo
in ogni momento della giornata colmando così
il “vuoto cosmetico” quotidiano che solitamente
le persone hanno dalla mattina alla sera.

GUARDA IL VIDEO 
https://globelife.tv/skin-up-by-philpharma-laboratoires-v-468.html

 

 

03 Aug 18

 

In collaborazione con TONI&GUY Italia, martedì 24 Luglio è andato in scena lo Show di Tezenis durante il quale è stata presentata la collezione FW 2018 – 2019. L’ispirazione e il mood sono stati quelli di un CLUB “street” con passerella effetto cemento e con l’atmosfera di un club “cool” in un basement newyorkese ricreato nelle scenografie e dalla maxi discoball che rifletteva ed illuminava il palcoscenico.Lo Show è stato animato anche da un gruppo di ballerini che danzavano su brani suonati da una DJ d’eccezione: Paris Hilton. Per i ballerini sono stati realizzati degli Hair Style super colorati con gli Highlighting Toner Spray dalle tonalità fluo e hanno così illuminato il palcoscenico e si sono sposati perfattamente con le modelle che sfilavano. Tanti gli ospiti dello show da Emma Marrone a Paris Hilton.

hair-collections

02 Aug 18

cosmo-perfumery

Da giovedì 14 a domenica 17 Marzo aprono anche i
padiglioni 16, 22, 26, 29, 34 e 19 per le aziende
di Profumeria e Cosmesi, per il padiglione 21
dedicato all'universo green e per COSMOPRIME, nella hall 14.

COSMOPRIME, dedicata alla profumeria di alta gamma,
raccoglie le ultime tendenze del settore.

Una nuova area, Zoom On Emerging Prime,
sarà riservata alle giovani aziende che
per la prima volta si affacciano al business internazionale
di COSMOPROF per incontrare i buyer, i distributori
ed i retailer delle più importanti realtà cosmetiche mondiali.

L'Extraordinary Gallery, luogo deputato alla profumeria di nicchia,
anche per il 2019 accoglierà una selezione di aziende specializzate
in green & organic beauty, con l'Extraordinary Green Gallery.
Una forte vocazione green caratterizza anche Green Prime,
con gli espositori per i canali prestige e masstige.

02 Aug 18

GLOBElife Numero 1 nero base 10

SITE PRODIGIEUX,
il sito di notizie spontanee

  • una formula giornalistica con notizie di quotidiana attualità,
  • un contenuto inimitabile e una grafica diventata icona, 
    riconoscibile fra mille
  • non potrete fare a meno di questo luogo-info cult,
    dalla formula unica.

 

02 Aug 18

debt

Le turbolenze del MERCATO stanno velocemente cambiando
le abitudini dei CONSUMATORI e hanno messo in forte
DIFFICOLTA' alcune Aziende del settore "COIFFURE"
che hanno, purtroppo, dovuto dichiarare "FALLIMENTO";
altre sono in stato di "LIQUIDAZIONE".

Fortunatamente però ce ne sono altre, poche purtroppo, 
che con il loro dinamismo stanno guadagnando QUOTE DI MERCATO.

01 Aug 18

cosmopack

COSMOPACK è il salone dedicato al contract manufacturing e
al private label, ai macchinari di processo e di confezionamento,
al packaging primario e secondario, agli applicatori e al comparto
degli ingredienti e materie prime continua a crescere.

Oltre ai padiglioni 20, 15, 15A e 18, per il 2019 una parte della hall 19
sarà dedicata al segmento delle tecnologie produttive.
L'incremento della presenza espositiva di COSMOPACK a Bologna
riflette la crescita a livello internazionale della filiera cosmetica.

COSMOPACK si pone infatti come intermediario privilegiato
per gli operatori e manager dell’industria cosmetica,
alla ricerca di nuove soluzioni, nuove materie prime,
nuove tecnologie produttive e packaging innovativi.

I team di marketing, product development e R&D
di brand cosmetici e retailer prendono ispirazione
dalle nuove collezioni presentate in anteprima mondiale
a Bologna dai numerosi contract manufacturer presenti a COSMOPACK.

I fornitori di packaging e applicatori completano questa offerta
con sempre maggiore attenzione al design della confezione,
alla sua facilità d’uso e alla sostenibilità. COSMOPACK offre
la migliore tecnologia a livello processing, packaging e labelling,
e focus della prossima edizione saranno proprio le tecnologie
e le innovazioni che i visionari già definiscono “Industry 5.0”,
dove si prevede che grazie all’interazione tra intelligenza umana
e calcolo cognitivo la produzione raggiungerà
nuovi livelli di velocità e perfezione.

A testimonianza dell'attenzione che il mercato continua
a rivolgere alla sostenibilità, COSMOPROF e COSMOPACK
presentano inoltre Pure Factory & Sustainable Experience,
progetto che coinvolge tutti i player dell’industria beauty,
dagli ingredienti alla formulazione, dai macchinari
al packaging e al design.

PURE, un trattamento capillare innovativo, punta l’attenzione
dell’industria globale sulla sostenibilità: la filiera di COSMOPACK
diventa così portatrice di messaggi e valori condivisi e condivisibili.

La scorsa edizione di COSMOPACK ha visto la partecipazione
di 448 aziende espositrici e 23.550 operatori professionali,
per la maggior parte dall’estero: management di brand cosmetici,
direttori acquisti, R&D e retailer. Il format COSMOPACK ha raggiunto
anche Hong Kong, con COSMOPACK ASIA , con un intero quartiere fieristico
dedicato alle aziende della filiera produttiva cosmetica, e nel 2019
sarà inaugurata la prima edizione di COSMOPACK NORTH AMERICA.

01 Aug 18

oreal

L'Oreal (tutte le divisioni) ha chiuso il 1° semestre 2018
con un UTILE NETTO pari a 2,28 miliardi di euro,
a fronte dei 2,04 miliardi di euro dello
stesso periodo dello scorso anno.

L'UTILE OPERATIVO si è attestato a 2,58 miliardi di euro.

Le VENDITE hanno raggiunto quota 13,39 miliardi di euro,
di poco al di sotto dei 13,41 miliardi di euro dello stesso periodo 2017.

Le VENDITE della divisione LUXE, a parità di perimetro,
sono invece cresciute del 14 %.




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Una volta si portava in verticale, dalla radice verso l’estremità del capello, poi è arrivato Sam McKnight, il geniale hairstylist ormai super star, e ora abbiamo di nuovo voglia di mettere una piuma tra i capelli (e anche sugli occhi), ma in un modo totalmente nuovo.

Foto Instagram

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“Per Dries Van Noten abbiamo creato degli hairstyle laterali decorati con piume di struzzo tinte negli stessi colori di abiti, orecchini e mascara, anch’esso piumato. Un’idea semplice, pulita ma forte, quasi invisibile, solo una definizione ma sufficiente per catturare l’attenzione. Ogni piuma è stata finemente incollata con colla per le ciglia e Modern Hairspray”, ha spiegato Sam McKnight su Instagram.

Foto Instagram

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La sua creazione, per la sfilata di Dries Van Noten durante la Paris Fashion Week, ha completato un look totalmente “piumato”: le piume fluorescenti – arancioni, verdi, azzurre e gialle – erano dappertutto, dai disegni sui body a quelli sui cappotti, dalle sciarpe boa agli orecchini, fino al mascara “alato”.

Foto Instagram

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Si chiama Lelet NY, ha sede a New York City e si definisce un «Modern Luxe Hair Accessory brand». Accessori per capelli dedicati alle “ragazze avanti con i trend” di tutti i tipi e per tutti gli stili. Ci sono per esempio gli scrunchie in pelle (simili a quelli di Balenciaga) e tantissime clip, talmente tante che (forse) nemmeno una Alexa Chung ne possiede così tante nella sua collezione di mollettine per ogni occasione e da red carpet. Online è possibile acquistare modelli di tutti i generi, dai dorati a quelli con le perle, mentre sul profilo Instagram ci sono molte ispirazioni su come sfoggiarli. Più pro di così…

L'articolo C’è un brand di accessori per capelli che farà impazzire le amanti di questi oggetti sembra essere il primo su Glamour.it.



Che siano indossati perché se ne ha davvero necessità o solamente come accessorio di stile, gli occhiali da vista creano una sorta di schermo davanti ai nostri occhi, una barriera che spesso camuffa il colore delle iridi e rende lo sguardo più statico.

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Se credete che possiate tralasciare il vostro make up, solo perché indossate le lenti da vista vi sbagliate di grosso, tutt’altro, rispetto ad altre ragazze dovrete concentrarvi molto di più sul vostro trucco occhi, in modo da non sparire dietro la vostra montatura. Ci sono delle “regole” da mettere in pratica se volete realizzare un trucco occhi perfetto anche se avete gli occhiali da vista! Non perdetevi la nostra gallery!

1) Sopracciglia perfette e curate, per incorniciare lo sguardo

Avere delle sopracciglia perfette è fondamentale per incorniciare lo sguardo e farlo emergere da sopra la montatura dei nostri occhiali. Scegliete una nuance in coordinato alle vostre sopracciglia e definite la forma, andando così ad intensificare lo sguardo.

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2) Il mascara è il migliore amico delle donne!

Come dicevamo poco fa, le lenti creano una sorta di schermo e abbassano le tonalità non solo del make up ma anche dei nostri occhi. Non siate timide e osate abbondando di mascara, curvando le vostre ciglia e intensificando lo sguardo. In questo modo i vostri occhi si illumineranno e appariranno ancora più belli e grandi.

3) La forza del colore per illuminare le iridi

Tra le tendenze del momento abbiamo gli ombretti dai colori caldi del rame e del rosso. Se avete le iridi chiare, queste nuance sono perfette per voi, perché renderanno i vostri occhi ancora più magnetici, creando un contrasto estremamente chic e super attuale.

Se invece avete gli occhi scuri, non utilizzate il nero – che tende a rendere gli occhi più piccoli dietro le lenti – ma piuttosto prediligete colori come: il marrone, l’oro e il verde scuro. Se però siete delle black addicted e non potete farne a meno, create un make up grafico eseguito con un eyeliner in penna. La codina anni ’50 non può assolutamente mancare!

4) Mai dimenticarsi del rossetto!

Infine, non dimenticate mai di applicare sulle vostre labbra il vostro rossetto preferito. Se avete seguito le nostre regole, il vostro make-up dietro gli occhiali verrà reso ancora più prezioso se abbellito da una nota scarlatta sulle vostre labbra. In questo modo, anche un trucco occhi più semplice risulterà prezioso e farà risplendere il vostro incarnato.

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L'articolo Make up con gli occhiali. Le quattro regole per un trucco occhi impeccabile! sembra essere il primo su Glamour.it.



Mangiare frutta fresca in spiaggia è una scelta salutare. Il cocco, in particolare è ricco di magnesio, zinco, manganese e selenio, minerali necessari per affrontare il caldo. In più, contiene antiossidanti utili per combattere i radicali liberi e proteggere la pelle sotto il sole.  Grazie all’alto contenuto di potassio, è anche indicato per chi soffre di pressione alta e ritenzione idrica. Convinta?

Foto: Instagram

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acquedetox
La pancia gonfia è un problema che affligge anche in estate. O forse ancora di più, visto che le vacanze ci vogliono in bikini tutto il giorno, per tutta la durata delle nostre vacanza relax. Ci sono donne, infatti, che vivono questo inestetismo spesso causato da motivi banali come certi cibi, scarso movimento e ritenzione di liquidi, come un vero problema. Le acque detox e le tisane fredde possono venire in aiuto, non solo perché alleviano la sensazione di fastidio, ma anche perché sgonfiano in poco tempo. Qui alcune ricette da provare.

L’alleato basic che rinfresca e fa dimagrire
Acqua, limone e zenzero. Tagliate un limone a fettine e metterlo in infusione in un litro di acqua, insieme a un cucchiaio di zenzero grattugiato o in polvere. Lasciatelo riposare in frigo per un’ora e se volete un iced-drink aggiungete qualche cubetto di ghiaccio.

Le cold-tisane
Semi di finocchio e melissa rilassano la muscolatura, mentre menta e genziana favoriscono la digestione. Provate anche la drenante, da far raffreddare in frigorifero prima di berla: 50 g di peduncoli di ciliegio, 50 g di stigmi di mais, 50 g di foglie di ortosiphon.

Le fruit detox water
Un litro d’acqua dove lasciare limone e zenzero in infusione per un’ora. Aggiungete poi la frutta e la verdura (circa 200 grammi) che preferite: dalla mela alle fragole, dal cetriolo all’ananas, dal lime alla menta senza dimenticare le erbe aromatizzanti.

Tè verde
Oltre a essere dissetante, è una bevanda diuretica che attiva il metabolismo. Provala anche associata alla pesca, frutto ideale contro la ritenzione idrica, e all’ormai celebre limone. Lavate e tagliate 2 pesche a fettine senza togliere la buccia. Fate bollire l’acqua per il tè assieme alle pesche e alla buccia di un limone. Quando bolle, togliere dal fuoco e mettete in infusione due bustine di tè verde per qualche minuto. Fate raffreddare in frigo per un paio d’ore, poi eliminate la buccia del limone e aggiungete qualche cubetto di ghiaccio.

Provate il mirtillo
Ha effetti dimagranti, anti-infiammatori e drenanti, disseta, rinfresca ed è buonissimo. Sì a tisane o acque detox a base di questo ingrediente miracoloso.

Centrifugato al pompelmo o all’ananas anti-cellulite
Perfetto per combattere pancia gonfia, cuscinetti e ritenzione idrica. Un’ottima ricetta prevede di frullare due fette di ananas, un finocchio, un pompelmo e un gambo di sedano.

Le classiche acque di cocco, aloe e cactus
Sono un toccasana per allontanare la fame e idratano tantissimo. Immancabili nelle borse di star e modelle, hanno molte sostanze nutritive, tra cui sali minerali e vitamine, dal potere antiossidante, depurativo e drenante.

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Negli anni ’90 tutte le ragazze più trendy sognavamo di adornare il loro naso con un diamantino o un cerchietto, ammirato sulle cantanti e celebrità più in voga del momento, tutte noi sognavamo di poter bucare la nostra narice. Se anche voi amate questa tendenza non perdetevi la nostra gallery per scoprire di più sui piercing delle star!

Oggi, il piercing più amato dalle celebrità e più copiato da tutte noi è il Septum Piercing. Ammirato sulle attrici, cantanti e modelle di tutto il mondo è questo il piercing più attuale del momento, dal gusto tribale e dalle decorazioni importanti. Può essere in stile indiano, caratterizzato da linee morbide, oppure semplice e liscio come un perfetto anello in argento e infine caratterizzato da due palline. Sono tantissimi gli stili tra cui si può scegliere, trovando quello più adatto al nostro look.

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I piercing come i tatuaggi ormai sono stati sdogananti dal loro retaggio punk e sono oggi un abbellimento – anche nella loro versione fake senza necessità di foro – da indossare durante i red carpet e le sfilate di moda. Sono infatti apprezzatissimi dagli stilisti più contemporanei che li propongono sulle loro modelle.

Sono moltissime le celebrity che sfoggiano durante gli eventi più patinati i loro tatuaggi e piercing mostrando al mondo che ormai non è più trasgressione avere un aspetto lontano dai classici canoni estetici e che piercing e tatuaggi fanno ormai parte del linguaggio moderno e delle mode. Non solo la versione al setto, ma anche narice, sopracciglio e orecchie… Non ci sono limiti ai piercing!

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I tempi di guarigione possono variare e nel caso del septum possono arrivare fino a tre mesi e bisogna seguire delle precise norme igieniche a finché il foro guarisca alla perfezione. Se non siete convinte che questo piercing faccia al caso vostro è possibile acquistare dei gioiellini finti, che non hanno bisogno del foro.

L'articolo Tutte pazze per il Septum Piercing! Il più amato dalle star del momento sembra essere il primo su Glamour.it.



Celebrity Sightings At The Wedding Of Poppy Delevingne And James Cook In London - May 16, 2014

Ci siamo quasi: il fatidico giorno in cui Chiara Ferragni e Fedez si diranno di sì è alle porte. Nonostante della coppia si sappia tutto, da dove si è svolto l’addio al nubilato (a Ibiza) alla meta delle vacanze estive (Sardegna e di nuovo Ibiza), del matrimonio vero e proprio non è trapelato molto, a parte la location. Le due insta-star celebreranno la cerimonia nella splendida cornice della città di Noto, in Sicilia. Delle cose davvero importanti, cioè abito e look della sposa, ancora non ci sono indiscrezioni. Dato che Chiara non si è ancora sbilanciata raccontanto cosa indosserà e come sarà il trucco, abbiamo scelto cinque look delle star che sarebbero perfetti per l’insalata di bionda più famosa del web.

Meghan Markle
Ha perfezionato l’incarnato con una base leggera, mentre il focus è sullo sguardo con ciglia lunghe e intense e un leggero tratto di matita. Per completare il look? Un velo di rossetto naturale.

Prince Harry Marries Ms. Meghan Markle - Windsor Castle

Miranda Kerr
Del suo matrimonio con l’inventore di SnapChat non sono trapelate molte immagini ma del make-up sappiamo tutto (ha persino realizzato un tutorial per Vogue America su You Tube). Naturale, senza tempo e glowy, si avvicina molto al look che Chiara sfoggia di solito.

Miranda Kerr Promotes Skincare Range In Sydney

Gisele Bundchen
L’epitome della golden goddess adora sembrare baciata dal sole: pelle ambrata, chioma dorata mossa da onde e un velo di blush per un risultato bonne mine.

''Taxi'' New York Premiere - Arrivals

Emma Roberts
Il suo look è una versione moderna dell’attrice francese Brigitte Bardot, con occhi da cerbiatto accentuati da tanto mascara, guance rosate e un velo di rossetto nude. Per chi vuole essere sì naturale, ma con un tocco sexy.

amfAR's Inspiration Gala Los Angeles

Gigi Hadid
Un tocco di eye-liner, labbra glossy e polvere illuminante nei punti giusti, tutto nei toni caldi dell’ambra: un make-up decisamente presente che però non appesantisce il viso e valorizza gli occhi.

2017 Glamour Women Of The Year Awards

 

L'articolo Trucco sposa: le scelte delle celeb che vorremmo ispirassero Chiara Ferragni sembra essere il primo su Glamour.it.



Le alte temperature mettono a dura prova il fisico, per il quale un corretto livello di idratazione diventa fondamentale. Bere puntualmente la giusta dose di acqua giornaliera diventa ancora più importante in estate, quando una maggiore sudorazione rende necessario reintegrare costantemente liquidi, vitamine e Sali minerali.
Oltre al consumo di cibi anticaldo, un buon modo per rinfrescarsi, dissetare e depurare l’organismo è preparare delle acque aromatizzate da gustare in qualunque momento della giornata o, in genere, quando si avverte la necessità di contrastare l’afa e la sete con una bevanda tonica e dissetante.
Ecco sette ricette da preparare con il minimo sforzo e la massima resa!

ACQUA-LIMONE
È l’acqua aromatizzata più semplice che ci sia, eppure dalle infinite potenzialità. Il limone è infatti un’autentica miniera di benefici naturali: oltre a dissetare, disintossicare e depurare l’organismo, regola il ph, stimola il sistema immunitario, dà energia, purifica la pelle, aiuta la digestione e facilita la perdita di peso. Insomma: bere quest’acqua appena sveglie al mattino merita di diventare il gesto di benessere numero uno!

ACQUA-LIMONE-CETRIOLO
Questa combinazione ha un vantaggio degno di nota: i due ingredienti donano a quest’acqua aromatizzata un sapore fresco e particolarmente piacevole in estate! Non solo: i cetrioli, oltre a essere altamente idratanti, aiutano a sgonfiare, mentre gli agrumi come il limone hanno un’azione purificante e tonica.

ACQUA-ALOE
Se l’idea ti stupisce dovrai ricrederti. L’aloe non è forse capace di donare una piacevolissima sensazione di sollievo quando la stendi sulla tua pelle baciata dal sole? Allo stesso modo, l’acqua all’aloe non soltanto disseterà, idraterà e aiuterà la tua digestione ma avrà un effetto depurativo e anti-infiammatorio su tutto l’organismo! Per un surplus di gusto, puoi aggiungere anche qualche goccia di limone. Provare per credere!

ACQUA-LIMONE-ZENZERO
Un’accoppiata vincente con benefici già ampiamente conclamati. Tonico, antisettico e digestivo, lo zenzero dona una sferzata di energia già dai primi sorsi, stimolando efficacemente il metabolismo. A “mitigarne” il sapore c’è poi il limone, perfetto per aggiungere a quest’acqua aromatizzata un effetto depurativo e disintossicante.

ACQUA-MENTA-POMPELMO
Ideale per chi ama sperimentare nuovi sapori, quest’acqua aromatizzata con pompelmo e menta assicura ottimi risultati anti-afa.  La menta piperita, dal canto suo, aiuta a digerire e rinfresca. Il pompelmo protegge lo stomaco, depura il fegato, aiuta il corpo a smaltire grassi e tossine, in più abbassa il colesterolo. Insieme hanno un gusto strepitoso e rappresentano una coppia perfetta per affrontare la calura estiva!

ACQUA-ARANCIA-MIRTILLI
Le bacche, in generale, sono piene di antiossidanti e i mirtilli ne sono la massima espressione. Perfetti come “additivo” per un’acqua fresca e detox, se uniti all’arancia e al suo effetto vitaminizzante e drenante possono contribuire efficacemente a rimuovere le tossine dal corpo, svolgendo al tempo stesso una strepitosa azione anti radicali.

ACQUA-ANGURIA
D’estate, si sa: la freschezza dell’anguria è un autentico must. Perché non sfruttarne allora piacere e benefici? Dissetarti con un’acqua aromatizzata all’anguria non soltanto avrà un effetto anti spossatezza e remineralizzante per la presenza di potassio e vitamine (soprattutto la C), ma svolgerà una funzione depurativa e detossinante grazie all’alta componente diuretica. Enjoy!

L'articolo Acque rinfrescanti: sette idee estive per combattere l’afa e la sete sembra essere il primo su Glamour.it.



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Beauty news
August 16, 2018

Halle Berry ha appena compiuto 52 anni ma il suo corpo pare non tenerne conto. L’attrice, infatti, dimostra molti meno anni, con un fisico iper-tonico frutto di lezioni di allenamento di 30 minuti al giorno postate ogni venerdì sul suo profilo Instagram che vanta 2,5 milioni di follower, con l’hashtag #fitnessfriday, insieme a suggerimenti del tipo: ” Dopo l’allenamento, è importante per me allungare e allungare. Il fitness non è solo la corsa, il sollevamento e il pugilato. Per me, essere atletica e in forma significa anche riposare, allungare e respirare. La cosa più importante? Divertirsi e muoversi”. Oltre a: “Faccio un sacco di esercizi cardio ed esercizi che bilanciano il mio peso corporeo in modo che non costruisca troppi muscoli”, ha spiegato. Un programma che comprende corsa, boxe, yoga e kickboxing per far lavorare tutto il corpo e bruciare il maggior numero possibile di calorie.

cover

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Get their look...

She isn't Havana'ing us on, either...

The shade is real!

On your bike!

Windows of beauty

And it's not super expensive...

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Beauty news
August 16, 2018

Ad agosto “è bello starsene a casa con la città vuota”, scriveva lo scrittore Pier Vittorio Tondelli. Per chi come l’autore emiliano non disdegna la quiete estiva della città o, più semplicemente, per lavoro o per scelta, passerà tutto il mese più caldo dell’estate nella capitale meneghina, ecco una rassegna di nove locali en plein air di Milano, aperti ad agosto (più una nuova apertura da provare a settembre), dove trovare refrigerio e sentirsi un po’ in vacanza, nonostante tutto.

GUD Milano – City Life:

Ai piedi dei nuovi grattacieli che disegnano lo skyline di Milano, il Gruppo Vista ha recentemente inaugurato il GUD, nuovo chiosco nel verde degli Orti Fioriti di City Life. Un giardino con tanto di ombrelloni e sedie a sdraio, aperto tutte le sere ad agosto, dalle 17 alle 22 e 30. In poche parole, il posto ideale per godersi un aperitivo all’aria aperta, o una cena a base di focacce o degli ormai celebri Italian Cirasci dello chef Stefano Cerveni, salutari bowl di riso condito alla giapponese, ma  senza dimenticare un tocco mediterraneo.

Piazzale Arduino n. 1, Milano

Caffè in Giardino – Terrazza Triennale:

Affacciato sui Bagni misteriosi di Giorgio de Chirico, nel verde di Parco Sempione e con vista sull’edificio della Triennale, il Caffè in Giardino è perfetto per un pranzo estivo tra amici, a base di focacce “al tagliere”. Dalle 18 alle 21.30 va poi in scena l’aperitivo in Giardino: cocktail classici, vino, bollicine e analcolici accompagnati da un dry snack con olive, noccioline e pane Carasau, un trancio delle Focacce di Marasco e (anche qui) le mini-bowl di Italian Cirasci.

Viale Emilio Alemagna n. 6, Milano

SOCIAL MARKET Fish & Chips:

Un vero e proprio tripudio di fritto. Affacciato sul molo di Milano, là dove convergono i due Navigli, questo locale è un take away dedicato al fish & chips  (merluzzo bianco fritto in pastella e salsa di piselli fatta in casa). In alternativa è possibile ordinare shirimp & Co. (gamberoni e melanzane con maionese al rafano) o chick ‘n’ chips (pollo allevato a terra marinato con lime e spezie e salsa allo yogurt ed erbe aromatiche) serviti assieme a patate rustiche con la buccia. La location è perfetta per prendere un aperitivo spartano, senza food in accompagnamento.

Piazza XXIV Maggio, Mercato Comunale n. 2, Milano

Finger’s Garden:

Un corner nipponico a pochi passi dal quartiere di Porta Nuova. Distribuito lungo uno spazio verde di 1.400 mq, questo locale ricorda l’eleganza discreta di un giardino Zen, con tanto di acero all’ingresso e laghetto con le carpe. Il place to go per allontanarsi dalla frenesia della città, sebbene attenuata dall’estate, e alleggerire lo spirito. La cucina dello chef Roberto Okabe è un melting pot di cultura culinaria giapponese, brasiliana e europea, in cui sushi e nigiri vengono accostati a burrata, foie gras o carne di Kobe, mantenendo un inaspettato equilibrio.

Via Keplero n. 2, Milano

Tannico – Double Decker Summer Edition:

Tannico, l’e-commerce di vini italiani più grande al mondo, è arrivato anche al BASE Milano con uno speciale Double Decker Summer Edition, il tipico bus inglese a due piani, riconvertito in Wine & Cocktail Bar d’eccellenza, con déhors all’aperto e una terrazza al piano superiore. Oltre a vino e cocktail, l’offerta di questo “vintage truck” comprende  anche qualche divertente proposta gastronomica e tanta musica. Il luogo  perfetto per brindare all’aria aperta e rinfrescarsi a fine giornata.

Via Bergognone n. 34, Milano

Mandarin Bar & Bistrot:

Aperto dalle 8 di mattina fino a tarda notte, il Bar & Bistrot, situato nella corte all’aperto dell’hotel Mandarin Oriental, è perfetto per una pausa  très chic. L’ambiente è arredato in stile lounge con divani, tavoli bassi  e sgabelli attorno al bancone. A pranzo e a cena il menù “bistrot” offre piatti molto semplici, con tanto di “hotel classics”. Il menù “all day’”, invece, prevede una selezione di piatti innovativi, come la focaccia farcita con burrata e astice, e “classici” della ristorazione d’hotel rivisitati dallo chef Nicola Di Lena, come l’hamburger condito con blue di pecora e senape. Dalle 19 in poi inizia l’aperitivo, affidato ad esperti mixologists e in cui assieme al drink viene servita un’assiette con 4 assaggi di proposte gourmand, ogni giorno diverse.

Via Andegari n. 9, Milan

Birreria Spiller Milano:

Gli amanti di birra di qualità e stinco non possono non provare questo locale distribuito lungo un grande loft fatto di soppalchi, botti, grandi vetrate e sgabelli imbottiti, che si collega a una terrazza di 460  mq. E durante il mese più caldo dell’anno ogni sera c’è l’1+1, e per ogni birra ordinata la seconda (di pari formato) è offerta. Perfetto anche per un sostanzioso brunch domenicale, magari da passare con tutta la famiglia. Chiuso solo dal 12 al 19 agosto.

Via Antonio Fogazzaro n. 23, Milano

Clash – NYX Milan:

Il ristorante Clash dell’urban art hotel NYX Milan in occasione dell’estate 2018 si trasforma nell’indirizzo giusto dove bersi una birra, magari distesi su un prato davanti a un murales di Joys e di Vesod, sorseggiare un drink osservando lo skyline milanese a pochi metri dai lavori di Andrea Casciu e di Jair Martinez, o vista piscina “metafisica” di Astro. Ogni giorno dalle 18.30, lo Chef Matteo Nulli accosta sempre nuovi e ricercati appetizer alla ricca drink list declinata dal mixologist Fabrizio Bergamini, per un aperitivo d’eccezione.

Piazza IV Novembre n. 3, Milano

STK Garden:

Un angolo di New York, con tanto di immancabile dj in-house, in pieno centro a Milano. Un’autentica steakhouse immersa in un elegante lounge garden e vero fiore all’occhiello dell’hotel ME – Milan Il Duca. Ma l’atout di questo green corner tra i grattacieli è il menù, in cui a grandi classici americani come i Lil’BRG a base di manzo wagyu, i mac & cheese all’astice e, naturalmente, carne di alta qualità alla griglia, vengono accostati piatti mediterranei rivisitati come l’arancino di quinoa e l’ossobuco in oro. Ottimi anche i cocktail realizzati da sapienti mixologist che variano la carte in base ai prodotti di stagione.

Piazza della Repubblica n. 13, Milano

Nuova apertura: Ristorante Niko Romito – Bulgari Hotel di Milano:

Il Ristorante Niko Romito, uno dei più celebrati chef del momento, apre al Bulgari Hotel di Milano il prossimo 27 agosto 2018. Nel menù le materie prime italiane ricercate vengono rese ancora più preziose grazie alla  tecnica del resident chef Claudio Catin. Da provare il grande antipasto all’italiana, una sintesi del meglio delle regioni d’Italia, ma anche versioni ricodificate della tradizionale lasagna, della cotoletta alla milanese e del classicissimo tiramisù. Il pane è sempre il protagonista al centro della tavola, elemento chiave della filosofia di Romito e  cardine della cultura alimentare popolare. Solo per Milano, Romito sta lavorando per arricchire il menù con  nuovi piatti svelati il giorno dell’inaugurazione.  

Via Privata Fratelli Gabba n. 7b, Milano 

 

 

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Beauty news
August 16, 2018

Il 15 agosto sarà Ferragosto. Una festività passata solitamente in compagnia di amici e famigliari, quasi sempre -laddove il meteo si riveli clemente- celebrata con pic-nic, scampagnate e gite all’aria aperta tra cui le consuete grigliate che, se si vuole, possono anche essere sia veg e vegan con le ricette di La Cucina Italiana. Un rito e un appuntamento che affonda le sue radici nel passato remoto, nello specifico prima dell’anno zero, ai tempi degli antichi romani.

Ferragosto, infatti, non è che l’italianizzazione di Ferieae Augusti, il riposo di Augusto, evento festivo istituito dall’imperatore Augusto da cui, peraltro, il mese estivo prende il nome. Durante le Feriae Augusti, che partivano dal 1 giorno del mese e potevano protrarsi per trentuno giorni, si interrompevano i lavori agricoli e si tenevano vari riti pagani che prevedevano, tra l’altro, anche l’addobbo floreale degli animali da soma. Ferragosto faceva parte di una serie di festività del periodo estivo chiamate Augustali in cui si tenevano anche vari eventi ludici tra cui corse di cavalli. Le Feriae Augusti si rifacevano a loro volta a una festa ancor più antica: i Consuali, festa pagana dedicata a Conso, divinità legata ai granai e protettore della fertilità, del raccolto e dei lavori agricoli.

La festività pagana è stata poi “assorbita” dalla cultura cattolica che, proprio nel giorno di Ferragosto, ha istituito la celebrazione dell’Assunzione di Maria in Cielo. A partire dal 1950 e per opera di Papa Pio XII la festività, slittata dal primo al 15 del mese, è entrata nel calendario delle feste di precetto della Chiesa Cattolica.

La tradizione della gita fuori porta ha invece origini più recenti e nasce durante il ventennio 1922-1943 in cui le associazioni dopolavoristiche, insieme alle corporazioni, organizzavano dei Treni popolari di Ferragosto a prezzi scontati.

E se invece della “gita fuori porta”, preferite restare in città, scoprite nella nostra gallery i migliori locali all’aperto di Milano.

 

(nella foto: Tim Walker,  Casa Vogue, aprile 2010 )

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288
Beauty news
August 16, 2018

E anche questa volta non c’è stato bisogno di aprire l’ombrello. Il rituale dello sciamano brasiliano ingaggiato da Louis Vuitton per scongiurare, lo scorso giugno, il rischio di pioggia sul Cruise show in Costa Azzurra sembra aver sortito, come alle precedenti edizioni a Kyoto e Rio, l’effetto desiderato. Che i dirigenti di una casa di moda diano tanto credito a pratiche indigene che fino a pochi anni fa sarebbero state liquidate come superstizioni (sborsando, si vocifera, un onorario a cinque zeri) non stupisce affatto Daniel Pinchbeck (1966), autore di quello che è considerato uno dei migliori testi introduttivi al neosciamanesimo, “Breaking Open the Head” (Broadway Books, 2002). «Viviamo un’epoca di grande riscoperta delle pratiche sciamaniche da parte delle élite di mezzo mondo», dice. «In particolare la cerimonia dell’ayahuasca (o “bevanda dell’anima”, l’infuso allucinogeno preparato dagli sciamani sudamericani, ndr), sempre più in voga tra i ceo delle grandi multinazionali, creativi di successo e celebrities come Sting, Susan Sarandon e Miley Cyrus, ha fatto del Sud America la terra d’elezione per la ricerca dell’illuminazione, come l’India lo era ai tempi dei Beatles». Anche l’arte, con le sue lunghe antenne, ha colto da tempo questo Zeitgeist, al punto che molti critici parlano ormai di un trend sciamanico nell’arte contemporanea. La dice lunga che Christine Macel abbia voluto un “Padiglione degli sciamani” alla sua Biennale di Venezia, nel 2017, con al centro la tradizionale tenda indigena utilizzata per il rituale dell’ayahuasca, opera di Ernesto Neto; significativa anche la scelta della galleria Buchholz di dedicare due grandi mostre retrospettive, una lo scorso inverno a Berlino e una al Kolumba Museum di Colonia (fino al 3/12), al lavoro dell’etnografo cui più va il merito di aver raccontato lo sciamanesimo himalayano in Europa: Michael Oppitz, autore del film di culto “Shamans of the Blind Country” (1981). A cosa si deve questa improvvisa febbre per il trascendentale e per esoterici rituali psichedelici, come non si vedeva dagli anni 60? «Grazie ai progressi della scienza », dice Pinchbeck, «è finalmente venuto meno il clima di demonizzazione che, dal tramonto del sogno hippie, circonda le sostanze psichedeliche: oggi sappiamo che i riti sciamanici costituiscono preziosi e affascinanti strumenti di guarigione e di stimolo della creatività». E non si può che concordare con l’artista canadese Jeremy Shaw (41 anni), noto per aver documentato gli stati estatici indotti dal principio attivo dell’ayahuasca, quando dichiara che «in tempi di crisi, l’uomo torna a cercare Dio». Fornendo una via privilegiata e mistica per riscoprire il legame sacro con la Natura, lo sciamanesimo rappresenta oggi per molti l’antidoto a lungo cercato contro il veleno dell’alienazione dei tempi moderni. Non è un caso che, proprio in qualità di custodi di questa sacralità perduta del rapporto tra l’Uomo e il suo ambiente, sempre più spesso sia la voce degli sciamani a intonare il lamento di dolore della Terra ferita: come quella di Davi Kopenawa in “La caduta del cielo. Parole di uno sciamano yanomami” (Nottetempo, 2018), dove lo sciamano-attivista, divenuto portavoce dell’Amazzonia brasiliana, denuncia la natura predatoria e autodistruttiva della geopolitica globale. Rincuora, in quest’epoca inquinata acusticamente da slogan imbevuti di paura del diverso, registrare una silenziosa ma inesorabile controtendenza, che vede l’Occidente riabilitare saperi indigeni a lungo considerati espressione di culture primitive e inferiori, tra i quali – dalla medicina all’agricoltura sostenibile – sappiamo celarsi attuali soluzioni per i grandi problemi del nuovo millennio. Epoca strabica, la nostra, nota Adriano Favole in “Vie di fuga. Otto passi per uscire dalla propria cultura” (Utet, 2018): «Per un verso guardiamo alle nostre appartenenze, al nostro noi, coltivando quella che si definisce identità; con l’altro occhio cerchiamo vie di fuga, percorrendo nell’immaginario o nella realtà piste alternative a quelle abituali».

 

Nella foto Charles Fréger, “El dimoni d’Algaida”, Mallorca, Spagna, dalla serie Wilder Mann (2017

 

Vogue Italia, agosto 2018, n.816, pag.50

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287
Beauty news
August 16, 2018

Viaggi che ti trasformano, esperienze collegate ad arte e design, in cui il vero lusso sono i rapporti umani: così cambia il turismo ai tempi dei nativi digitali.

Cosa hanno in comune una residenza georgiana nella campagna inglese come Heckfield Place e il prossimo cantiere a Mumbai firmato Soho House, celebre brand di hotellerie riservato ai soci? Non solo il fatto di essere i prossimi “hotel to be”, bensì quel minuzioso lavoro sperimentale, alla ricerca di insolite forme di evasione, in cui il fattore umano è fondamentale. Soprattutto per i “nativi digitali” ritrovare se stessi o collezionare post edenici non è più abbastanza: il viaggio dovrà “trasformare” e lasciare domande aperte. Questa filosofia guida i team creativi delle agenzie di viaggio d’ultima generazione, come 62°Nord, che insegna ai propri ospiti come vivere esclusivamente con il raccolto e la pesca del fiordo in una fattoria centenaria di Glomset, in Norvegia. Oppure Cuba Candela, specializzata in itinerari inattesi sull’isola caraibica, con lezioni di pugilato in uno storico ring sotto il cielo de L’Avana. E ancora, l’agenzia Belmond, che all’alba conduce i passeggeri del treno Belmond Andean Explorer a praticare yoga nella sala d’attesa di un’antica stazione ferroviaria, affacciata sul Lago Titicaca. Mentre People Make Places è uno studio che organizza avventure e svela il Giappone recondito attraverso i luoghi e le storie di artigiani e designer locali. Il progetto dimostra anche una vena editoriale, con la pubblicazione di un libro patinato che raccoglie dieci anni di scoperte. Anche l’Italia dimostra di avere un tratto intraprendente e creativo. A Roma, il G-Rough, membro sin dagli esordi dei Design Hotels , recupera e rivisita l’antica arte dell’ospitalità mediterranea, fondata su ancestrali valori di condivisione, diventando «il primo di un’intima catena di proprietà unite dalla stessa visione di bellezza e autenticità » come racconta il proprietario Gabriele Salini. Una sorta di “famiglia” italiana, che accende sinergie e diffonde il proprio manifesto. Creare comunità facilitando dialoghi e connessioni è tra i fondamenti di Beyond Luxury, format di fiere itineranti a metà strada tra festival e design week, da Miami a Bali, pensato per ispirare non solo sul dove, ma sul come viaggiare. L’ha fondato l’imprenditore Serge Dive, animato dal desiderio di tessere la trama di una nuova idea di lusso: «Il turismo high-end negli ultimi anni si è scoperto una profonda vocazione creativa e coinvolge sempre più design e arte. Oggi è pronto a confrontarsi con le grandi sfide che il mondo sta affrontando». I marchi del travel esclusivo abbandonano lo sfarzo fine a se stesso e cominciano a nutrire concretamente piccole e grandi utopie. Una sensibilità che tocca diversi ambiti, dalla ricerca di tecniche alternative di sostenibilità focalizzate sull’azzerare i rifiuti, alla sperimentazione di illuminanti forme di gentrificazione, ovvero quell’insieme di cambiamenti sociourbanistici che convertono le periferie metropolitane in quartieri emergenti. Lo sa bene Philip Kafka, pioniere del mercato immobiliare postcrisi di Detroit e portavoce di una riqualificazione urbanistica attuata in empatia con le comunità locali. L’idea che guida la sua compagnia Prince Concepts è semplice e pragmatica: il capitale risparmiato dall’acquisto di immobili a basso costo non deve essere accantonato, ma reinvestito in progetti di arte e cultura, per far sì che passato e futuro si integrino abitando in armonia gli stessi block. E se da un lato c’è chi lavora per riscrivere i codici del post-turismo, il compito di chi esplora resta invariato e può essere ancora oggi rintracciato in quell’arcana virtù che Bruce Chatwin riconosceva a Robert Byron: il saper «desumere lo spirito di una civiltà dalla sua architettura e trattare le costruzioni antiche e la gente moderna come due sfaccettature di una storia che continua.

Vogue Italia, agosto 2018, n.816, pag.60

 

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Nel suo ultimo disco Fabio Rizzo, più noto al grande pubblico come Marracash, dice: “guidavo un’Audi già da prima che mi pagassero per dirlo”. Si potrebbe riassumere con questa rima l’onda lunga che ha visto, nel corso dell’ultimo ventennio, la crescita esponenziale di collaborazioni tra i marchi di streetwear – Adidas e Nike su tutti – e le star della musica rap, americana ma non solo. Assieme alle macchine di lusso, le belle donne e i gioielli iced out – ovvero completamente ricoperti di diamanti – le sneakers più in voga sono effettivamente una costante nell’immaginario opulento ed autocelebrativo dei videoclip di musica rap, anche al netto dell’evoluzione della moda. Se i pantaloni baggy e le felpe col cappuccio sono stati infatti sostituiti da total-look Gucci o Balenciaga, è tuttavia difficile vedere un video rap senza che spunti da qualche parte un paio di Air Jordan fiammanti. E ora che la visibilità che un artista può dare al suo outfit non si limita ai concerti e ai video, ma rimbalza quotidianamente sui social a suon di Insta stories e pubblicità più o meno occulte, è facile capire perché i brand facciano a gara per assicurarsi l’esclusiva sulla produzione – rigorosamente limited edition – di sneakers dedicate ai pezzi da novanta della sezione rap di Billboard.

Quest’anno è stato particolarmente prolifico per questa particolare nicchia di mercato: tra capsule collection e modelli ancora unreleased, questa è la nostra classifica dei must-cop della stagione.

10. Kanye West Adidas Yeezy 500 “Utility Black”
Quando si parla della correlazione tra sneakers e star del rap è impossibile non fare menzione di Sua Maestà Kanye West. L’artista di Atlanta passò nel 2015 dall’essere testimonial Nike – con tanto di diss-track dedicata al brand dell’Oregon – a dirigere la sua linea personalizzata in Adidas. Il fattore novità delle Yeezy – che in alcune colorazioni sono diventate autentici oggetti di culto per gli sneakerheads – è andato in parte scemando e i modelli di questa stagione non hanno bissato il successo planetario delle Boost 750 o delle V2. Tuttavia, le nuove Yeezy 500 nella versione total black rimangono un pezzo imprescindibile per tutti i collezionisti.

9. Roc-A-Fella Records x Nike Air Force 1 Low
Come è noto, Roc-A-Fella non è il nome di un rapper, bensì della label fondata nel 1995 da Damon Dash e Shawn Carter, in arte Jay-Z. Dopo oltre dieci anni, in occasione del 35esimo anniversario di Air Force, Nike e l’etichetta discografica newyorchese hanno rilanciato in collaborazione la versione bassa dell’iconica AF1 nella variante total white, a eccezione del logo old school nero della label sul contrafforte, linguetta e suola interna della scarpa. Un classico intramontabile che risulta sempre à la page.

8. Pharrell Williams x Adidas NMD Hu Holi “Chalk Coral”
Da un paio di stagioni a questa parte Pharrell collabora continuativamente con la marca bavarese delle 3 strisce, andando a ridisegnare uno dei modelli più fortunati di Adidas, le NMD. Della prolifica serie Human Race – questo il nome della partnership tra l’artista e il brand – spicca quest’anno il pack dedicato a Holi, la variopinta festività induista. Appropriazione culturale? Forse, ma la coloratissima palette e la consueta freschezza delle Human Race la rendono una scelta azzeccata per un outfit da hypebeast durante i festival musicali estivi.

7. Drake OVO x Air Jordan 8
Si mormora incessantemente da ormai parecchio tempo che Drake ripercorrerà le orme di Kanye West, nel suo passaggio da Nike ad Adidas. Nel frattempo il rapper di Toronto continua a rilasciare, attraverso il suo brand di abbigliamento October’s Very Own, collaborazioni in partnership con la marca caratterizzata dal celebre swoosh. La versione bianca delle Jordan 8 è particolarmente riuscita: tratti distintivi i pannelli di nubuck, le sovrapposizioni in pelle bottalata, i dettagli in oro e l’immancabile simpatico gufo, logo del brand di Drake.

6. Tyler, The Creator Golf Le Fleur x Converse One Star
Vivaci, “petalose” e perfette nella loro semplicità sono le tante rivisitazioni in varie colorways di un grande classico di Converse, le One Star. Il fiore è un tema ricorrente nell’iconografia di Tyler, The Creator: imperversano i temi floreali nel suo brand di moda Golf Wang, e l’ultimo disco dell’artista di Los Angeles è titolato The Flower Boy. Tra le tante variazioni cromatiche dell’ultima release di questa collaborazione la nostra versione preferita è la purple heart/jolly green, che appare anche nell’ultimo video di Tyler, Okra.

5. Will Smith x Air Jordan 5 Retro NRG “Fresh Prince”
Nell’ultimo decennio Will ha appeso il microfono al chiodo, dedicandosi – con ottimi risultati, come è noto – alla sua carriera cinematografica. In maggio, però, ha annunciato il suo ritorno sulla scena: un’ottima notizia per gli appassionati di rap, così come è un’ottima notizia l’annuncio di una versione di Jordan 5 in collaborazione con la star di Philly, in uscita il 25 settembre, proprio in concomitanza con il 50esimo compleanno di Smith. Rigorosamente laceless, così come le indossava il Principe di Bel-Air nella celebre serie che gli ha dato la fama.

4. Skepta x Nike Air Max 97/BW
Non sono solo i rapper statunitensi ad avere prestato la loro immagine ai brand di sneakers. Skepta è il più celebre esponente della grime, sottogenere britannico del rap che sta spopolando da qualche anno a South London. Dopo aver firmato un’originalissima vesione delle AM97, l’artista anglo-nigeriano ha disegnato questo splendido ibrido tra le stesse 97 e l’unità Air Big Window. Così come le prime Skepta x AM97 rendevano omaggio a una città – Marrakech – questo modello trae ispirazione da Parigi – ecco il perché della scelta cromatica -, che ha accolto Skepta all’inizio della sua carriera.

3. 2 Chainz x Versace “Chain Reaction”
Non sono soltanto i marchi di streetwear ad associare la loro immagine al mondo del rap. Tra i designer dell’alta moda Versace è sicuramente uno dei più apprezzati dagli artisti provenienti dalla Georgia, vera e propria terra natia di tutto il fenomeno trap. Nel suo pezzo It’s a vibe 2 Chainz dice che “make italian wants Versace“, ed effettivamente sono tanti gli sneakerheads nostrani a desiderare la arzigogolata Chain Reaction co-firmata dal rapper statunitense: segni distintivi i dettagli puff-croc e l’immancabile motivo della greca, tipico del brand di Donatella.

2. Kendrick Lamar x Nike Cortez Kenny II “Don’t Trip”
Se Kanye è passato da Nike ad Adidas, il rapper di Compton Kendrick Lamar ha fatto lo scorso agosto il percorso inverso, sbarcando a Nike dopo una continuativa collaborazione con Reebok, brand del gruppo Adidas. Vi è un duraturo legame che unisce la città di Compton e le Nike Cortez, e fa piacere che Lamar abbia proprio voluto rivisitare questo modello, a lungo sottovalutato e caduto nel dimenticatoio. Delle tre versioni finora uscite la Don’t Trip è forse la più particolare, con il suo classico swoosh bianco e gli ideogrammi cinesi ricamati, che, per chi non masticasse il mandarino, significano soltanto: “Damn!“.

1. Travis Scott x Air Jordan 4 Retro “Cactus Jack”
Sono in molti a considerare Travis Scott il naturale erede di Kanye West, e non solo per la sua relazione con Kylie Jenner. Il gradino più alto di questo particolare podio, che un paio d’anni fa sarebbe stato di diritto di Yeezy, è ora appannaggio del giovane rapper texano, prodotto proprio da Good Music, la label di Kanye. La riedizione delle Jordan 4 Retro – forse la più bella versione delle sneakers di Michael Jordan – prende ispirazione nella sua colorazione dagli Houston Oilers, storica squadra di football americano, mentre il dettaglio sul tallone è un tributo alla discografica di Travis. Semplicemente splendide.

Special thanks to Giuseppe Pellicanò

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