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La salute nelle mani del coiffeur

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Riportiamo un articolo molto interessante letto
su IO DONNA, allegato del CORRIERE DELLA SERA,
a firma di MARINA TERRAGNI
la salute nelle mani del coiffeurLA SALUTE NELLE MANI DEL COIFFEUR
Su un comunicato dell’Unipro, associazione italiana delle imprese cosmetiche, leggo che si sta diffondendo tra i parrucchieri italiani l’uso di prodotti per la stiratura dei capelli. Si tratta di prodotti importati da Paesi extra Ue, specialmente dal Brasile, contenenti formaldeide. La formaldeide, o aldeide formica, è uno dei più potenti cancerogeni in circolazione, classificata nel gruppo “i”, ovvero nei cancerogeni certi per l’uomo. Gli effetti tossici si producono anche a basse dosi. In realtà non è raro che i cosmetici contengano formaldeide. Si tratta infatti di un inquinante “ubiquitario”. Vuole dire che si trova ovunque: nelle strade trafficate, in abitazioni e uffici, nel truciolato, nel compensato e nelle colle dei mobili, che lo rilasciano lentamente, a lungo. Ma anche negli alimenti come conservante, nella cosmesi, appunto, e negli imballaggi, nella colla usata per i libri e per le riviste.
Per quanto riguarda i prodotti per capelli, secondo le normative in vigore la percentuale di formaldeide ammessa non dovrebbe superare lo 0,2 per cento, soglia che alcune organizzazioni per la tutela della salute giudicano già fin troppo alta. Questi nuovi prodotti per la stiratura dei capelli non rispetterebbero affatto questi limiti.
Responsabilmente, Unipro invita fornitori e coiffeur a vigilare e a ricorrere unicamente a quei prodotti che garantiscono di rispettare le normative vigenti, a tutela della salute dei clienti e di quella degli operatori. Ma a quanto pare questi prodotti fortemente tossici sono già in uso in molti saloni, anche tra le griffe del settore.
E allora consentitemi di dire ai titolari di questi negozi, e specialmente alle grandi firme dell’acconciatura che mettono a repentaglio la salute dei ragazzi di bottega e delle signore che frequentano con fiducia i loro saloni: se lo fate consapevolmente, siete degli autentici farabutti. Se sapete che questa roba è nociva e la usate comunque – tanto chi vi potrà mai dare la colpa, se e quando qualcuno si ammalerà -, siete la feccia dell’umanità. Se per due euro in più fate del male agli altri, siete il demonio incarnato. E alle signore e ai lavoranti: pretendete di conoscere la composizione dei prodotti in uso nel vostro salone. E se è roba che uccide, denunciate.

3 commenti su “La salute nelle mani del coiffeur

  1. Gino

    Martina Terragni sei fortissima, coraggiosa e sai fare bene il tuo mestiere di giornalista ! Brava ! ! ! Ce ne vorrebbe di più di gente come te. CIAO

  2. Luigi

    Ringrazio Martina Terragni per l’interessamento della salute di chi lavora e della cliente che subisce.
    Perchè i Parrucchieri coinvolti non si fanno sentire ?
    Sono proprio loro che dovrebbero lamentarsi e scrivere a questo forum.
    Difendiamo la salute.

    Spero che lo facciano in molti.

  3. RAFFAELE

    finalmente una voce difende chi lavora tutti i giorni rispettando se stesso i propi collaboratori e le sue clienti usando prodotti di qualità grazie martina terragni continua a tutelare i parrucchieri di qualità e chi tiene alla salute dei propi capelli grazie

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