Vendita ECommerce Prodotti per parrucchieri | ECommerce | GLOBElife | E TRENA | Tinture per capelli | Piastre per capelli | Articoli per parrucchieri | Spazzole per capelli
SITEMAP

Il mondo della moda capelli e della bellezza e moda
The world of hair fashion and beauty business
Die professionelle Welt der Haarmode und der Schönheitspflege
Le monde professionnel de la mode cheveux et de la beauté
El mundo profesional de la moda-cabello y de la bellezza
世界上的时尚发型及美容业务
عالم الموضة الشعر والتجارية تجميل
Мир бизнеса моды и красоты волос

produtos para cabeleireiros e show - website enciclopédico para cabelos

0% played

15 Oct 18
Gonzalo Zarauza    

The suture is composed by a set of maneuvers performed by the surgeons in order to restore continuity in the tissues and skin. It is also used in interventions for aesthetic purposes. The suture should always pass as unnoticed as possible in order to make any trace of the intervention disappear. In the collection “Suture” we apply this concept in the hair, but with the opposite purpose, that is, making the sewn the authentic protagonist.

Collection: Suture
Ph: Eneritz Medina
Make-up: Centro BETA Team

hair-collections

15 Oct 18
 

A collection 1% inspiration, 99% perspiration. Therefore: dedication, technique, passion and incessant teamwork have accompanied us on this trip. A collection that is the fruit of several independent projects without a common denominator, except for the nature of the firm itself, the essence of the bet that we show, beyond divine inspirations or fantasies.

Collection: Menosmal
Ph: Oliver Viladoms Studio
Make-up: Vanesa Colon
Stylist: Carla Amado

hair-collections

11 Oct 18

alternative hair

ALTERNATIVE HAIR SHOW presents Mystique
on Sunday 14th October 2018 at Freemasons’ Hall,
in London’s Covent Garden: Watch the Live Stream 
AT 14.15 & 21.15 GMT 
via the ALTERNATIVE HAIR Facebook page.

The show will help raise funds for the charity:
FIGHTING LEUKAEMIA,
Each team appears at their own cost to ensure
maximum funds are raised.

Anthony Mascolo, as Global President of ALTERNATIVE HAIR
will be on stage throughout the evening together with
the charity’s founder, Tony Rizzo.

The ALTERNATIVE HAIR SHOW is now in its 36th year and
has raised over £12 Million pounds to support vital research
into finding a cure for Leukaemia and blood cancer in children,
both in the UK and abroad.

11 Oct 18

vitalfarco

Guarda lo sfogliabile online!

VITALFARCO srl, azienda di Corsico (Milano),
specializzata nella produzione di prodotti per capelli
sia di linee proprie che per conto terzi,
è in copertina su BEAUTY BAZAR FASHION,
lo short magazine dedicato alla moda-capelli di tendenza!

VITALFARCO srl ha improntato la ricerca e la produzione
all'insegna della professionalità, quest’ultima intesa sia
come serietà e cura nello studio di nuovi prodotti che
come indirizzo della produzione, dedicata infatti
esclusivamente ai professionisti dell’acconciatura. 
Con l’entusiasmo di promuovere prodotti sempre all'avanguardia,
VITALFARCO ha varcato i confini nazionali, raccogliendo in molti Paesi
conferma della sua competenza nel campo tricologico.

VITALFARCO S.r.l
Via Canova, 8/10/12 - CORSICO (MI), Italia
Tel. 02.36526956

11 Oct 18

Montse Morella

 

HIDE TO SHOW: Hide to show later. Beyond gender, sexual identity, HIDE TO SHOW aims to show a world of equal people without distinction by gender, a paradox between sexless beings willing to seduce, evoke and provoke an eroticism that is born from the occult to be, subsequently, shown with vehemence.

Collection: Hide to Show
Ph: David Arnal
Make-up: Wilder Rodriguez
Stylist: Aaron Gil Llacer

hair-collections

10 Oct 18

powervolley

powervolley-revivre-milano

Si è svolta a Milano, l’8 Ottobre, nella prestigiosa cornice
della Sala Pirelli presso il Palazzo Pirelli della
Regione Lombardia, la presentazione in grande stile della
POWERVOLLEY REVIVRE AXOPOWER MILANO.

La società del presidente Lucio Fusaro si è presentata a
media, sponsor e appassionati di volley. Sul tavolo dei relatori
vi erano ospiti d’eccezione, come il Ministro dell’Istruzione
Marco Bussetti, amico della famiglia Fusaro, e
Martina Cambiaghi, Assessore Sport e Giovani della
Regione Lombardia.

Da gennaio 2019, la squadra approderà al PalaLido:
il ritorno a Milano sarà fondamentale per i progetti che la
società di Fusaro ha in mente di sviluppare sul territorio.
Lo stesso Ministro Bussetti ha dichiarato:
“L’impegno di un presidente come Lucio non può far altro
che apportare benefici al territorio comunale e regionale”.

La presentazione si è conclusa sulle parole di
Andrea Giani, tecnico della squadra.
“Siamo una squadra giovane con grande prospettiva”
ha dichiarato “Se sapremo sviluppare il senso
di squadra, potremo toglierci importanti soddisfazioni”.

 
10 Oct 18

lady-nail-logo

 

LADY NAIL, brand leader nel settore della ricostruzione unghie di
San Giovanni a Teduccio (Napoli), si è aggiudicata per il settore Nail
il premio ESTHETI-AWARD, grazie al suo gel STEP SECRET.

ESTHETI-AWARD è un’iniziativa di Esthetiworld by Cosmoprof,
la fiera dedicata all’estetica professionale, al nail e alle SPA, che si
è svolta dal 6 all’8 ottobre a Milano. In questa occasione, si è voluto premiare gli espositori che investono maggiormente
in ricerca e sviluppo per migliorare la qualità dei loro servizi.

L’evento va di pari passo con Cosmo Hair, Nail & Beauty Salon, l’area di
Cosmoprof Worldwide Bologna dedicata al canale professionale, con le
proposte internazionali più interessanti per centri estetici.




Page: 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7   next >

«S/S Versace ’94», così commenta il suo ultimo look la top model Behati Prinsloo. Ospite del programma TV Watch What Happens Live With Andy Cohen, la modella e moglie di Adam Levine ha scelto un look molto anni ’90, acconciatura compresa, firmato Versace, che include capelli lunghi sciolti con riga centrale e le due mollette gioiello posizionate su entrambe i lati della testa, come si portavano in quel decennio.

Getty Images

Getty Images

Il programma TV è stato anche l’occasione in cui Behati Prinsloo ha annunciato il ritorno sulla passerella del Victoria’s Secret Fashion Show dopo due anni di assenza dovuti alle sue due recenti gravidanze.

L'articolo Acconciature capelli: Behati Prinsloo indossa le baby clips anni ’90 sembra essere il primo su Glamour.it.



Al royal wedding della Principessa Eugenia non è stata Meghan Markle a rompere qulache innocente protocollo di stile. Questa volta la vera protagonista è stata Cara Delevingne che si è presentata con un look alla garçonne piuttosti irriverente per una cerimonia reale (stuzzicadente tra le labbra incluso). La modella ha infatti indossato un completo maschile nero, griffato Emporio Armani, abbinato a un cappello tomboyish e a scarpe dal tacco vertiginoso, di Casadei. Forse una mise non proprio adatta a un matrimonio, ma perfetta per qualche serata importante. Certo, non avremo tutte il suo portamento spavaldo, ma i tailleur da uomo su una donna sono la cosa più cool e sexy dell’Autunno/inverno 2018-19!

L'articolo Copia il look di Cara Delevingne al royal wedding di Eugenia sembra essere il primo su Glamour.it.



Maestri di rilievo internazionale. Workshop per principianti, intermedi ed esperti. Freeclass ed eventi aperti a tutti per scoprire una delle discipline più in crescita del momento e il beneficio più importante che può regalarci. Sabato 20 (9.30-20.30) e Domenica 21 ottobre (9.30-19), Milano si prepara a ospitare la 13° edizione dell’appuntamento annuale che richiama una community sempre più numerosa di appassionati e praticanti.
Lo Yoga Festival 2018 radunerà al Palazzo del Ghiaccio insegnanti di rilievo internazionale, italiani e stranieri, che proporranno momenti di pratica e di studio seguendo come filo conduttore un tema fondamentale nello Yoga: “Conosci te stesso”, per riportare l’attenzione sul senso più profondo di questa disciplina e su quanto la sua pratica possa essere di aiuto per (ri)trovare un rinnovato equilibrio interiore.
Per consultare il programma con le conferenze e le iniziative, oltre a conoscere tutti i servizi disponibili durante le giornate, basta andare sul sito www.yogafestival.it.

L'articolo Yoga Festival Milano: l’appuntamento con il benessere è per il 20 e 21 ottobre! sembra essere il primo su Glamour.it.



234
Beauty news
October 15, 2018

1539507788_GettyImages-969545892.jpg

«Applicare la crema solare sotto il fondotinta» Quante volte abbiamo letto e sentito questo mantra, ignorandolo completamente. Certo, ci sono delle donne che sono state più diligenti e la loro pelle al momento opportuno le ringrazierà, ma altre che non si sono mai preoccupate della salute della loro pelle e adesso, giunte oltre i trent’anni devono fare i conti con la propria realtà.

Le macchie della pelle non compaiono solamente in età avanzata, ma piuttosto possono diventare già un problema dopo i trent’anni. Una sbagliata skin-care routine estiva, l’uso errato delle creme solari, l’acne: possono essere tutti motivi e colpevoli dell’insorgenza sul vostro viso delle macchie cutanee.

In passato, tali imperfezioni, difficili da debellare con il solo uso delle creme, erano trattate con peeling chimici, molto forti e invasivi per la pelle e poco risolutivi per il problema. Oggi, la cosmesi e la medicina estetica si sono notevolmente evolute, creando dei trattamenti ad hoc per eliminare le famose macchie.

1539507781_GettyImages-187051243.jpg

La beauty-routine anti macchia parte dalla detersione del viso, con un prodotto in grado di esfoliare delicatamente la pelle. Al suo interno dovrebbero essere presenti: gli alfaidrossiacidi che hanno funzione esfoliante e idratante, l’acido salicilico che avorisce la rigenerazione delle cellule e dona luminosità all’incarnato, l’acido cogico che contribuisce ad inibire la produzione di melanina. In seguito è sempre importante utilizzare una crema che idrati e protegga la pelle dai raggi UV, dunque meglio usare una crema viso arricchita da un fattore di protezione solare +20 perfetto da utilizzare anche in città.

Se utilizzando dei trattamenti focalizzati a risolvere il vostro problema non doveste vedere dei miglioramenti, ci sono alcune tecniche che potrebbero venire in vostro aiuto, sotto consiglio del vostro dermatologo. Il Laser CO2 frazionato microablativo con azione combinata a Radiofrequenza consente di correggere le imperfezioni cutanee come macchie solari e senili. Il Sistema IPL è utilizzato per schiarire macchie più scure o color caffè latte, lentiggini o efelidi. E infine, Sistema laser NdYag per macchie come couperose o rosacea, macchie rossastre o capillari del viso, del collo e anche delle gambe.

L'articolo Beauty-routine contro le macchie cutanee della pelle sembra essere il primo su Glamour.it.



I look da passerella da riprodurre nella vita reale
Alberta Ferretti, Backstage AI 2018-19
Emporio Armani, AI 2018-2019
Bottega Veneta, AI 2018-19
Emporio Armani, AI 2018-2019
Bottega Veneta, AI 2018-19
Balmain, Backstage AI 2018-19
Sportmax, Backstage AI 2018-19
Sportmax, Backstage AI 2018-19
Bottega Veneta, AI 2018-19
Max Mara, Backstage AI 2018-19
Emporio Armani, AI 2018-2019
Max Mara, Backstage AI 2018-19
Junya Watanabe, AI 2018-19
Balmain, Backstage AI 2018-19
Akris, Backstage AI 2018-19
Bottega Veneta, AI 2018-19
Gabriele Colangelo, Backstage AI 2018-19
Uma Raquel Davidowicz, Backstage 2018-19
Alberta Ferretti, Backstage AI 2018-19

Un colore pieno, vibrante, lontano da sfumature sistematiche ed estreme. Abbinato spesso a tagli movimentati da leggere scalature e sfilature soprattutto nella parte bassa, per ottenere perimetri più pieni. Le sfilate dell’Autunno-Inverno 2018-2019 hanno riportato l’attenzione su pettinature e colori “al naturale”, ponendo in primo piano le varie tonalità del biondo, del rosso e del castano.
«C’è una nuova sensibilità “green” in questo momento storico e sulle passerelle dell’Autunno Inverno 2018-19 questo trend si è tradotto nella ricerca anche di acconciature e colori con un effetto il più possibile naturale», spiega Franco Curletto, figura di riferimento nel mondo dell’hair styling internazionale, con Saloni a Torino e a Milano.

Un cambio di rotta rispetto agli stili spesso esclusivi e sofisticati del passato – più difficili da calare nella quotidianità – che semplifica oggi al massimo la riproducibilità in Salone e, soprattutto, l’adattabilità a qualunque testa ed esigenza specifica.
«Il caleidoscopio delle nuance possibili è totale: si va dal biondo platino al castano scuro, colore must d’Autunno, passando per il rosso rame, quello che potremmo definire il colore novità di stagione, da preferire su pelle chiara e abbinato ad acconciature e tagli contemporanei, con scalature che fanno risaltare i volumi, ciuffi anche maxi, pseudo raccolti molto naturali», precisa Curletto.
E non solo: «Nei colori vediamo effetti chiamati “splash”, una tecnica che crea punti luce sui capelli a esaltarne la forma e il taglio. La frangia si allunga e le punte, naturalizzate al massimo, raggiungono una tonalità più chiara. Sulle chiome, esercizi di riflessi danno vita a un colore uniforme ma con nuance delavè sulle estremità».

Anche i colori più audaci, come i neon, i blu, tutti i toni del rosa si portano adesso con qualche novità: «I look più elettrici, benché sorta di dejà vu, rivivono quest’inverno soprattutto su tagli spuntati e bob».

In definitiva, sulle passerelle è facile trovare oggi tanti stili e tante interpretazioni. «La moda rappresenta il luogo d’elezione del concetto di globalizzazione: le linee guida diventano molto più ampie rispetto a 15 anni fa e il look non ha più diktat. L’individualità, la ricerca di uno stile proprio e fortemente personale, è in primo piano come mai prima d’ora».

Qual è un esempio di stile attuale che può rappresentare un punto di riferimento per l’hairstyling di questo Autunno-Inverno? «Il nuovo look che abbiamo realizzato sulla chioma di Victoria, la bassista dei Maneskin: volumi scalati, ciuffo, accento sul rame. Sta andando davvero molto forte, lo scoprirete più nel dettaglio prossimamente».
Stay tuned!

L'articolo Come i look capelli sulle passerelle si trasformano in look da indossare nella vita “reale” sembra essere il primo su Glamour.it.



232
Beauty news
October 15, 2018

Il collagene, responsabile dell’elasticità e compattezza della pelle, ha un unico difetto: diminuisce con l’avanzare dell’età. E anche se oggi lo si può introdurre sotto forma di integratori, in polvere, pillole e liquido, non è mai abbastanza. La soluzione potrebbe arrivare dai vestiti. Un’azienda americana, Buki, ha infatti prodotto il collagene indossabile, ovvero un tessuto a base di collagene di origine marina che è essenzialmente pesce macinato in polvere e trasformato in tessuto. La pelle dovrebbe assorbire il collagene e beneficiarne. Pare che tra i fan del nuovo tessuto ci sia Dakota Johnson.

L'articolo Il collagene da indossare sembra essere il primo su Glamour.it.



Let Alexa be your muse.

A shocking insight.

229
Beauty news
October 15, 2018

Foto courtesy Gucci.

Solo due singolari personalità come l’artista Maurizio Cattelan e il direttore creativo di Gucci Alessandro Michele – che i pezzi del “sistema” li smontano e rimontano a piacere – potevano scegliere Shanghai dove “la copia è l’originale” per la loro mostra-progetto internazionale “The Artist Is Present”. Qui Cattelan spiega i perché di questa indagine sul rapporto fra immagine e realtà, rappresentazione e presentazione.

Cosa rende originale un’opera?
L’intuizione, l’occhio che vede, la mente che interpreta? In un mondo che si nutre di consumo e immagine, e di consumo di immagini che spariscono o sono digerite e restituite alla polvere da cui vengono, realtà e immagine si fondono in un tutto che è forzato frammentare. Penso a uno chef che vive tutto il giorno in funzione dei piatti che proprio tu farai sparire stasera nello stomaco. Le sue creazioni saranno fotografate e mangiate. Le loro immagini saranno vere quanto il loro sapore, se saprai rifarli a casa. La mente dello chef, le tue papille gustative, gli occhi di chi guarderà la tua foto al ristorante e quella della ricetta fatta da te: lo chef non considera binario il suo rapporto con la cucina. È la sua vita.

Un percorso di appropriazione culturale…
Ragioniamo sull’idea di originalità, che di fatto non esiste. Nulla si crea o distrugge, tutto si trasforma. La mostra va vista; se provassi a raccontarvela qui, sarebbe solo una pallida imitazione.

E l’autorialità, la singolarità dell’idea?
Essere imitati significa far scuola, copiare fa parte dell’imparare. Un bambino che impara a giocare a pallone rifà i gesti dei campioni e forse diventerà un fenomeno grazie alla sua interpretazione di quei gesti. Nessuno metterebbe il copyright su una rovesciata. Così con l’arte: se non sai imitare il tuo eroe che colpisce di testa, ti dai all’ippica. Sai mai che diventi un campione.

Vogue Italia, ottobre 2018, n.818, pag. 150

L'articolo La mostra di Maurizio Cattelan e Alessandro Michele sembra essere il primo su Vogue.it.



228
Beauty news
October 15, 2018

USA. NYC. New York City two weeks after the September 11 terrorist attacks. View of the Manhattan Bridge. 2001. © Alex Majoli/Magnum Photos.

Non è solo un fotoreporter Alex Majoli, è un forestiero per vocazione. Nato a Ravenna nel 1971 e presidente della storica agenzia fotografica Magnum dal 2011 al 2014, dopo aver vissuto a New York ha deciso di raccontare in immagini la sua rinuncia all’American Dream e l’approdo in Sicilia, terra di realismo primordiale. Ed è un atto quasi escatologico il trasferimento dal suo ex paradiso possibile, che negli anni ha mutato aspetto diventando un vortice disumanizzante. La nuova base operativa, oggi, è a Scicli: la patria nel ragusano del barocco bizzarro, contornata da chilometri e chilometri di vallate.

Ci racconti la sua scelta di lasciare la Grande Mela.
Ho vissuto quattordici anni nel quartiere di Williamsburg, molto prima che diventasse una zona hipster. Ma a New York ogni cosa sembra concepita per essere venduta e comprata. Per come sono fatto, trovo assurdo non conoscere nemmeno il nome di chi mi vende il pane. A Scicli c’è Dino, un fornaio che intuisce il quantitativo di ospiti alle mie cene dai chili di ciambelle che compro. Questo è il tipo di società che piace a me e che vedo come unica salvezza dall’individualismo spietato di cui un po’ tutti ci siamo ammalati. Credo molto nel concetto di comunità. Mi ricorda che siamo umani.

Come ha scoperto la provincia ragusana?
Sono andato a Scicli nel 2006 per seguire un mio allievo durante un workshop. È una terra amata da Elio Vittorini, Carlo Levi, Renato Guttuso. Documentata da Pasolini negli anni Cinquanta, quando era lì per esplorare le grotte di Chiafura, un insediamento abitativo risalente al neolitico. E credo che Scicli abbia mantenuto quel suo aspetto primitivo.

La prima differenza che le viene in mente tra la sua dimora americana e quella siciliana?
La casa di Scicli ha le finestre in legno realizzate da un artigiano, rigorosamente dipinte a mano. A New York invece sono in alluminio anodizzato; scricchiolano e hanno le molle che saltano.

Anche la sua fotografia cambia rispetto al continente in cui viene realizzata?
Ovvio. Premetto che non mi interessa produrre una documentazione oggettiva. Io fotografo ciò che scelgo di far vedere. Tutto è filtrato dalla mia soggettività. Anche se quando scatto nella Grande Mela la città prende il sopravvento. Lì puoi testimoniare solo luci e alienazione. Mi sento un piccolo ingranaggio all’interno di un macchinario. Per riconciliarmi con la bellezza vado al MoMA, dritto al secondo piano, stanza quattro: Matisse.

E in Sicilia invece?
Per scattare a Scicli devi essere trascendentale, intimista. Come dice Ferdinando Scianna, la Sicilia non è nelle luci ma nelle ombre. La qualità della vita è alta e le persone hanno una spiccata intelligenza emotiva. Io vivevo in una società incentrata sul denaro e mi pesava. Mi ripetevano “this is it” o “it’s like that”. In Sicilia invece entra in campo il buon senso. Si apre la possibilità al dubbio. E poi i siciliani sono un popolo di immigrati. Tornati in patria portano un vissuto arricchito.

Quindi crescendo sono cambiate le sue priorità?
Sicuramente, anche perché quando hai vent’anni New York è una città molto divertente. Ma dopo i quaranta devi rifiutare o accettare di diventare un full-newyorker. Per me non ha senso pagare un affitto di diversi migliaia di dollari, bere un caffè scadente e leggere il “New York Times” su una panchina.

Qual è l’aspetto siciliano più congruente a questa nuova fase della sua vita?
Il culto del tempo. C’è differenza tra lo scatto di un albero realizzato in cinque minuti da un instagrammer e il mio, che dura sette giorni? La famosa foto perfetta non è questione di fortuna ma semplicemente di tempo e dedizione. Non cerco i like, né tantomeno che qualcuno esclami “cool” di fronte a un mio lavoro.

Le manca mai l’aspetto glam di una metropoli?
No. A Scicli io e Nino, un pescatore, ci incontriamo in quello che ironicamente chiamo lo yacht club di Sampieri: un porticciolo in cui possono ormeggiare non più di tre barchette di legno. E una è la mia. Giorni fa ero a pranzo a Donnalucata, nel litorale ragusano, dal mio amico chef Ciccio Sultano, uno che per evitare atti vandalici lascia la porta di casa aperta e mette all’ingresso un cartello con scritto: «Entrate e fate quel che volete, basta non sporcare». Abbiamo mangiato triglie appena pescate, un bicchiere di vino. E non occorre altro. Ma puoi vivere così solo se hai imparato a trovare stimoli in questi piccoli grandi dettagli; altrimenti devi scappare via da qui, il più lontano possibile

Vogue Italia, ottobre 2018, n.818, pag. 169

L'articolo Intervista ad Alex Majoli sembra essere il primo su Vogue.it.



227
Beauty news
October 15, 2018

Questo è l’anno dei glitter, come ci ha dimostrato la sfilata Primavera/estate 2019 di Giambattista Valli grazie agli sparkling hair. Oggi arriva una novità, anche per chi non ama uscire troppo dagli schemi. A inventare la circle glitter manicure, su base nude, è la nail artist newyorkese Naomi Yasuda, che ha creato un vero gioiello fatto di micro cristalli dai bagliori multicolore. Un’idea per scintillare di luce propria nelle notti autunnali.

L'articolo Trend alert: la circle manicure glitter sembra essere il primo su Glamour.it.



Nikita Andrianova
Ana Polvorosa
Rachel York
Annalise Basso
Camilla Diana
Christina Hendricks
Dakota Johnson
Brittany Snow
Florence Welch
Julianne Moore
Madeline Brewer
Mary Portas
Sierra Boggess
Yuval Scharf
Haley Ramm

1539427491_GettyImages-748351669.jpg

Il rosso non è un colore facile da portare, ma con le sue infinite sfumature permette a ogni donna di trovare la nuance giusta. Particolarmente indicata per chi ha una carnagione lunare, con qualche lentiggine i capelli rossi si aggiudicano anche per quest’anno il podio del colore di capelli più desiderato. Scoprite nella gallery tutte le colorazioni più di tendenza! 

Per il 2019 vedremo varie colorazioni spiccare tra le tendenze prendendo ispirazione dalle protagoniste del piccolo e grande schermo. Recentemente Vogue ha decretato che: il colore di capelli più di tendenza sarà quello che sfoggia Dakota Johnson nell’ultimo film di Luca Guadagnino “Suspiria”, remake dell’omonimo film di Dario Argento del 1977. Nel film l’attrice esibisce un rosso chiaro aranciato dai riflessi dorati, che illuminano alla perfezione la sua carnagione lunare.

Ma, per il 2019, non faranno da protagoniste solamente le colorazioni molto naturali, come avevamo visto per il biondo cenere, ma anche delle nuance più stronge, adatte alle donne che non hanno paura ne di osare, ne di apparire. Grande ritorno che vedremo nei prossimi mesi è il mogano, colorazione profonda e avvolgente dona a tutte, anche alle ragazze dagli occhi scuri. Lo styling perfetto per mettere in risalto il color burgundy è con i capelli lisci, resi più attuali grazie alla frangia. Questa colorazione inoltre, si presta perfettamente ad essere mixata con uno dei tagli più acclamati del 2018 ovvero, il long bob nella sua versione glass.

1539427490_GettyImages-900225310.jpg

Infine, per le bionde naturali che vogliono stravolgere il loro signature look, quest’anno di tendenza vedremo anche tutte le variazioni di biondo-aranciato, in perfetto stile ginger girl naturalissimo e dall’allure romanticissimo. In questo caso puntate su di uno styling mosso o riccio: il movimento dei capelli metterà in luce tutte le sfumature e sfaccettature dei vostri capelli e il colore brillerà di luce propria.

1539427489_GettyImages-577003945.jpg

L'articolo 50 Sfumature di rosso per l’autunno inverno 2018/2019 sembra essere il primo su Glamour.it.



È l’avocado uno dei superfood del momento! Ricco di acidi grassi insaturi, minerali e antiossidanti, questo cremoso frutto fa bella figura in ogni piatto: nelle zuppe, come condimento per la pasta, in gustosi patè e persino in dolci e dessert che si sciolgono in bocca. Con il suo basso contenuto di carboidrati, soddisfa e fa bene.
Avocado, ricette sfiziose per tutti i giorni (Nomos Ilustrati, 12,90 euro) è il nuovo ricettario che propone venti modi “alternativi” per gustarlo al meglio, anche in abbinamento a carne, pesce, uova, verdure e persino nei dolci. L’autrice, Inga Pfannebecker, ha studiato Scienze della Nutrizione presso l’Università di Giessen e da oltre 15 anni si occupa di cibo e nutrizione.

L'articolo Pazza per l’Avocado? Ecco 20 ricette facili, in alternativa al solito Guacamole sembra essere il primo su Glamour.it.



224
Beauty news
October 15, 2018

Amiamo Romina Power come donna, come cantante e attrice e per le sue scelte di vita sempre rivolte al green e con approccio olistico. E questo mondo al quale da sempre è legata, si traduce adesso in una linea skin care naturale, RYL, composta da prodotti per il trattamento del viso, risultato della ricerca durata più di due anni e condotta in prima persona da Romina, assieme al figlio Yari Carrisi, musicista, compositore, ricercatore di tradizioni olistiche orientali e al dr. Leonardo Caligiani, specialista in biochimica marina. Il nome prende origine proprio dalle iniziali dei tre fondatori: l’acronimo RYL.

linea+ryl

“Con RYL avviamo un percorso teso a condividere e valorizzare con il pubblico l’eccellenza dei prodotti del territorio italiano, ricercando e selezionando le migliori materie prime naturali per proporre prodotti cosmetici di altissima qualità”, spiega Romina Power. E il risultato sono prodotti tutit composti da ingredienti naturali, privi priva di agenti chimici di sintesi, skin friendly e cruelty free. Prodotti che verranno distribuiti da oggi, 13 ottobre, su HSE24 Italia sul suo canale televisivo 37 del digitale terrestre e 476 di Sky e sul suo e-commerce www.hse24.it.

L'articolo Romina Power lancia una linea di cosmesi green sembra essere il primo su Glamour.it.



Here's my story of grief, love and hope.

Fermented and fabulous.

Saint Laurent
SELF-PORTRAIT
ALESSANDRA RICH
Balmain
Paco Rabanne
HALPERN
Gucci
MAGDA BUTRYM
DUNDAS
Saint Laurent
SAINT LAURENT
Retrofête
Balenciaga
16ARLINGTON
Isabel Marant
ISABEL MARANT
DODO BAR OR
Retrofête
RACHEL ZOE
MICHELLE MASON
Balenciaga
Christopher Kane
Tom Ford
RIXO LONDON
Philosophy di Lorenzo Serafini
Attico
Versace
Versace
Ashish
Ashish
VETEMENTS

Da Balmain a Gucci, a Saint Laurent, una gallery dedicata all’abito cocktail dell’Autunno Inverno 2018 2019: drappeggi, paillettes e spalline maxi sono i dettagli che caratterizzano i mini party dress di questa stagione, omaggio alla moda anni 80.

Guarda la nostra selezione e leggi qui sotto un breve excursus storico per scoprire l’evoluzione dell’abito cocktail.

Un po’ di storia dell’abito cocktail

Appare per la prima volta nel periodo del proibizionismo americano, tra gli anni 20 e 30, nei jazz club o case private. Nascono così i cocktail party, dove l’abito da sera era considerato troppo impegnativo per l’occasione. Gonne sotto il ginocchio, pantaloni fluttuanti e abiti dalla vita lunga vengono adornati da paillettes, piume e cristalli.

Negli anni 40/50 la moda prevedeva mise con scollature sul décolleté per mostrare le parure di gioielli, lunghezza contenuta e lavorazioni sartoriali con il tessuto, proprio come suggeriva Christian Dior. La silhouette spesso viene scolpita con bustini complessi, mentre drappeggi e plissé impreziosiscono la struttura della gonna.

Un decennio dopo si afferma il gusto di Audrey Hepburn, stile plasmato delle mani e creatività di Givenchy. Spicca il little black dress: dopo Colazione da Tiffany, diventa sinonimo di occasione più o meno formale, e quindi perfetto per l’orario cocktail.

L’abito cocktail torna negli anni 80 con abiti mini e fascianti, caratterizzati da paillettes, raso di seta, ruches e maniche bold. Un look che si contrappone alla decade successiva, quando il minimalismo riporta in auge il black e propone lo slip-dress.

E oggi? Con l’influenza street style e il mix & match di stili, si ha grande libertà di scelta. Tra le sfilate dell’Autunno Inverno 2018 2019, però, abbiamo visto il ritorno dell’abito cocktail anni 80. L’ispirazione è  Madonna e Ivana Spagna, passando per Cindy Lauper e Jerry Hall.

L'articolo Tendenza moda Autunno Inverno 2018 2019: abito cocktail anni 80 sembra essere il primo su Vogue.it.



220
Beauty news
October 15, 2018
Casa Vogue Ottobre 2018
Casa Vogue Ottobre 2018
Casa Vogue Ottobre 2018
Casa Vogue Ottobre 2018

Doveva disegnarla Frank Lloyd Wright. Poi, non se ne fece più nulla, troppo grandioso il progetto. Era stata Marilyn ad avere l’idea. Abbattere la vecchia casa di campagna, costruita nel 1789, e chiamare il più noto architetto americano, quasi novantenne, a progettarne una nuova, da sogno. Lo accompagnano a Roxbury, nel Connecticut, due ore da New York; da lì, sulla cima della collina, Wright immagina «una grande sala circolare, scavata al centro e circondata da colonne ovali di pietra, un soffitto a cupola per guardare fuori, sulla piscina, lunga più di 20 metri, con i lati sporgenti sul declivio della collina. Un progetto che avrebbe richiesto una costruzione imponente, quasi come la Linea Maginot», racconta il proprietario di casa nella sua autobiografia, “Svolte” (1987).

Niente di più lontano da lui, Arthur Miller, il drammaturgo che ha scelto, dal 1948, la quiete della campagna per scrivere, nel silenzio, opere come “Morte di un commesso viaggiatore” (1949) o “Il crogiuolo” (1953). Poi, arriveranno il successo, Hollywood e la donna più desiderata d’America, Marilyn Monroe. Si incontrano nel 1951, si perdono, si rivedono a New York, cercano di allontanarsi – lui è legato alla prima moglie, lei sposa intanto Joe DiMaggio, ma si separa subito. È una passione folle, incomprensibile al mondo. Il matrimonio è celebrato nel 1956. Tutti ne parlano, la star di “Gli uomini preferiscono le bionde” (1953) e lo scrittore impegnato, insieme, a giurarsi «Now is forever».

Per cinque anni, tanto dura la strana coppia, cercano di vivere una vita normale, a Roxbury. “Hope, hope, hope”, scrive Marilyn su una foto di nozze. La casa viene solo ristrutturata, assi di legno e pietra locale, poche stanze, la veranda, il camino, una grande cucina, un laghetto che è, per Miller, «la miglior piscina in tutto il Connecticut». Il suo studio è una capanna nel bosco, tra i rododendri, in cima alla collina. Pochi lo immaginano così, ma, quando non scrive, si rifugia in fondo al giardino, nel laboratorio di falegnameria, a costruire casette per gli scoiattoli o attrezzi per i vicini.

Gli amici – lo scultore Alexander Calder, gli attori Dustin Hoffman e Mia Farrow, compagni di partite a tennis – lo ricordano in jeans scoloriti e Tshirt, con un vecchio cappello. Roxbury non è solo un minuscolo punto sulla carta, a 50 miglia da New York. È il buen retiro degli artisti e intellettuali di Manhattan. Immerse in diecimila chilometri quadrati di foreste protette, ci sono oggi le case dello scrittore Gay Talese, di Candace Bushnell, l’autrice di “Sex and the City”, del compositore Stephen Sondheim e di Graydon Carter, lo storico direttore di “Vanity Fair”. Cercano pace, come Marilyn e Arthur, vogliono essere nessuno, niente flash, solo il rumore del vento. Miller è sepolto lì, accanto alla terza moglie, la fotografa Inge Morath. Insieme, hanno piantato seimila alberi, pini giganteschi, che sembrano lì da sempre.

La casa? Pochi mesi fa, ha fatto innamorare una giovane architetta cresciuta tra New York e Tokyo, Stephanie Goto. È stato il nipote di Calder, Alexander S.C. Rower, a portarla a Roxbury per la prima volta, dopo che lei ha disegnato il Project Space della Fondazione Calder – uno dei progetti che cura con ossessione per il dettaglio e rispetto per le preesistenze. Quando ha saputo che Rebecca, la figlia di Arthur Miller, avrebbe venduto la casa nel Connecticut, proprio accanto a quella dei Calder, non aveva nessuna intenzione di andare a vivere in campagna. Poi, l’impulso è stato più forte di ogni razionalità. Anche per lei, sempre in giro per il mondo, sarà la casa della quiete, da condividere con gli amici nel weekend, o forse dove trasferire lo studio per qualche mese all’anno. Tutto è ancora in divenire. I mobili, gli spazi, i colori, i restauri. Negli anni, elementi diversi sono stati aggiunti alla struttura originaria, le sovrapposizioni hanno modificato il disegno della casa colonica, lo studio di Arthur non c’è più. È un nuovo inizio. Non resta che ascoltare il silenzio della collina e immaginare, come Frank Lloyd Wright, di disegnare un sogno.

Foto di Mark Hartman
Casa Vogue, ottobre 2018, supplemento al n. 818 di Vogue Italia, pag. 12

L'articolo La casa di Arthur Miller e Marilyn Monroe sembra essere il primo su Vogue.it.



219
Beauty news
October 15, 2018
Casa Vogue Ottobre 2018
Casa Vogue Ottobre 2018
Casa Vogue Ottobre 2018

Sono cresciuta sulla costa meridionale dell’Inghilterra, in un quartiere piccolo borghese dove le case, una del tutto simile all’altra, erano personalizzate dalla varietà di giardini di cui ciascuna di esse si vantava. Nonostante il nostro fosse relativamente piccolo, i miei genitori erano riusciti a creare una serie di “stanze” in cui ho passato gran parte della mia infanzia. Ero infatti più a mio agio nel giardino che in casa. Lì potevo esprimermi liberamente, al riparo dallo sguardo severo dei miei, e allo stesso tempo mi sentivo al sicuro dal mondo esterno. Questa sensazione di libertà bilanciata da contenimento è qualcosa cui ho sempre aspirato anche da adulta, ed è la base da dove parto per creare giardini, romanzi e saggi.

Quando mi sono imbarcata in questo progetto, non sapevo in che direzione stavo andando, benché fossi irremovibile sul fatto di rendere omaggio al paesaggio locale, e dunque non intendessi ricreare un giardino inglese. Ho passato giorni e settimane a fissare quel pezzo di terra brulla, finché a un certo punto l’istinto mi ha suggerito di cominciare dall’ingresso che, quattro anni fa, non era altro che un cancelletto di rete metallica attraverso cui ci si imbatteva in una pietraia di due acri, piena di granito e argilla. Fatta eccezione per tre querce sul retro della casa, non c’era un singolo germoglio verde in vista… neanche un’erbaccia. Che ironia, ho pensato, essere passati dal trasformare in giardino un terreno sabbioso coperto di arbusti in riva al mare a Cape Cod a questo terreno roccioso così impervio. Ero forse destinata a importare terra dovunque andassi?

Non appena individuato, per così dire, il “punto d’accesso” al giardino, mi è sembrato ovvio che la prima cosa da piantare dovevano essere tre ulivi; uno per ciascuno dei nostri figli. Li ho scelti vecchi, nodosi, perché alla nostra età chi ha il tempo di vederli crescere? I vivaisti ci hanno messo un giorno intero a scavare buche sufficientemente profonde per le enormi zolle delle radici, ma, una volta piantati, la trama era avviata.

Metti tre personaggi importanti in scena e saranno loro a suggerirti cosa succede dopo… senz’altro un nuovo cancello, in stile rustico. E quel pendio che dal cancello scende giù fino alla casa? Ovviamente dei gradini di pietra che, come un pindarico volo d’immaginazione, porteranno al patio davanti a casa, sul quale i contadini proprietari della terra avevano montato un rudimentale pergolato.

Mentre i muratori costruivano i gradini, ho cominciato a dare dei colpi di scalpello al terreno davanti al patio. L’attrezzo ridicolmente piccolo, giustamente chiamato male-peggio, con il quale stavo cercando con grande determinazione di iniziare a scavare, non era ovviamente adeguato a quel tipo di lavoro. Uno degli uomini, vedendomi grugnire e imprecare di fronte alle scintille che volavano, è sparito per venti minuti ed è ritornato con un martello pneumatico con cui ha rapidamente sgretolato il terreno, per poi aiutarmi a rimuovere le pietre più grosse. Mentre lui riprendeva il lavoro con i suoi colleghi, ho rovesciato una decina circa di grossi sacchi di terra e ho cominciato a piantare. Alla fine della giornata, i gradini avevano l’aria di essere sempre stati lì, e il fondo appena ripiantato era pieno di rosmarino cascante, timo, origano, menta, verbena, maggiorana, erba cipollina e lavanda. Nella luce della sera, gli ulivi fremevano al vento. La trama cominciava a infittirsi.

Mi ci sono voluti tre anni per creare una serie di stanze e di spazi, ognuno comunicante con quello accanto, e allo stesso tempo completamente autonomo.

Non c’è spazio per il colonnato così tipicamente toscano di cipressi, e allora ho deciso di metterne uno solo, che sembra quasi un punto esclamativo. Il secondo autunno ho noleggiato una scavatrice per rigirare il resto del terreno di fronte a casa, ho portato del terriccio e seminato il trifoglio.

Ed era magnifico. Ma, come gli scrittori e i giardinieri sanno bene, l’editing e la revisione svolgono un ruolo cruciale nella creazione di un lavoro ben riuscito. Il trifoglio era troppo ricercato, così l’autunno seguente ci ho seminato sopra dell’erba qua e là, ottenendo un tappeto fitto e più naturale.

Le rose che avevo immaginato arrampicarsi sul pergolato si sono rifiutate di fare quello che era stato loro chiesto. Così le ho tirate via e trapiantate sulla recinzione di pietra e legno di recente costruzione, dove stanno crescendo rigogliose. A ricoprire la pergola al loro posto ora c’è un glicine, il suo profumo a primavera avanzata si mescola con quello della ginestra e del gelsomino, che si sta lentamente espandendo sulla facciata della casa. Poi, appena il loro profumo si affievolisce, l’arbusto della rosa Madame Alfred Carrière emana tutta la sua dolcezza, seguito dalla rosa Nahema sull’arcata all’ingresso. E, infine, da circa una quarantina di piante disseminate tra bordure e aiuole arriva il rilassante effluvio di olio di lavanda.

Il retro della casa è dove passiamo i pomeriggi, all’ombra delle tre vecchie querce. L’unico inconveniente è che gli alberi sputacchiano linfa sulle nostre belle magliette bianche, macchiandole in modo indelebile. La soluzione? Un dondolo coperto. Questo continuo oscillare tra la natura e noi umani è uno dei motivi per cui amo il giardinaggio; ti fa restare umile e stimola l’immaginazione.

C’è un angolo del giardino che ho sempre considerato privo di feng-shui, perché situato più vicino alla strada. Anche se in realtà nessuno la vede, per via delle siepi alte ormai due metri, e nonostante le auto vi passino di rado, a livello psicologico la strada resta comunque un’intrusione. Dopo averci riflettuto per un paio di anni, ho finalmente capito che c’era bisogno di un altro strato di arbusti alti, così da trasformare il negativo in qualcosa di sorprendente e spettacolare. Una scala a pioli, appoggiata contro una delle querce cui è appesa un’altalena, aggiunge un tocco di mistero, e otto cespugli di camelia non solo fanno da tampone rispetto al mondo esterno, ma i loro fiori di uno sfolgorante scarlatto sono i primi colpi di colore in primavera.

Il giardino, che oggi ha quattro anni di vita, sembra essere lì da decenni. Quest’anno ho scelto di non aggiungere nulla, per concedere a me stessa di starci seduta, e di provare a godermelo tanto quanto fanno tutti i nostri ospiti. È difficile restare fermi quando si vede un’erbaccia, anche se nessun altro la nota. E c’è ancora dell’altro editing da fare. La lunga bordura mediterranea ci sta sfuggendo di mano, e quel campo vuoto sul retro continua a chiamarmi.

Il fatto è che con la natura non c’è un ultimo atto.

Giardinaggio significa vivere il momento, nutrire un pezzo di terra di cui hai il privilegio di essere il custode temporaneo. Riguarda sia la connessione con il pianeta, sia l’accettazione dell’impermanenza dell’essere.

Una trama senza fine, con misteri ancora tutti da svelare.

Il fotografo e regista americano Joel Meyerowitz (80 anni), considerato il padre della fotografia di strada, è celebre anche per i ritratti e i paesaggi. Ha esordito nel 1962 e si è dedicato definitivamente alla fotografia a colori dal 1972; finora ha pubblicato 16 libri. La sua mostra “Out of the Darkness” è in corso fino a gennaio 2019 al Bombas Gens Centre d’Art a Valencia. Con la moglie, la scrittrice, nonché artista e fotografa Maggie Barrett (1946), ha realizzato, tra i vari, anche un libro sulla Toscana, regione dove si trova il podere raccontato in queste pagine, intitolato “Tuscany. Inside the Light” (2011).

 

Testo di Maggie Barrett.
Foto di Joel Meyerowitz.
Casa Vogue, ottobre 2018, supplemento al n. 818 di Vogue Italia, pag. 90

L'articolo Il giardino della scrittrice sembra essere il primo su Vogue.it.



La musica è parte integrante della nostra vita. Lo rivela il Music Consumer Insight Report 2018, uno studio sulle abitudini di consumo degli ascoltatori tra i 16 e i 64 anni nei principali 20 mercati nel mondo condotto da AudienceNet, secondo il quale ascoltiamo quasi 18 ore di musica a settimana, prevalentemente in macchina. Inoltre, a dominare le classifiche dei diversi Paesi sono i cantanti e le band locali che si ascoltano principalmente in streaming: in Italia il 59% degli utenti attivi online usa servizi di video streaming musicali (il 49% su YouTube, il restante 10% su altri siti di video streaming), il 17% utilizza un servizio di audio streaming a pagamento e il 24% utilizza un servizio audio streaming gratuito. Il 94% dei consumatori tra i 16 e i 24 anni ascolta musica attraverso uno smartphone e il 52% di loro utilizza un servizio streaming a pagamento. Un tema ancora irrisolto rimane però quello della violazione del copyright: più di un terzo dei consumatori (38%) ottiene musica attraverso metodi illegali, di cui lo stream ripping è il più utilizzato (coinvolge il 32% degli utenti).

L'articolo Ascoltiamo 18 ore di musica a settimana, e molta è italiana sembra essere il primo su Glamour.it.



Page: 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7   next >
      ENTRE EM CONTATO      
The world of hair fashion and beauty business
Il mondo della moda capelli e della bellezza
Die professionelle Welt der Haarmode und der Schnheitspflege
El mundo profesional de la moda-cabello y de la belleza
Le monde professionnel de la mode cheveux et de la beaut
Το πιο σημαντικό portal στον κόσμο εξειδικευμένο στην μόδα μαλλιών
Самый важный портал в мире,специализирующийся по моде волос
أكبر موقع في العالم مختصّ في موضة الشّعر
是世界上在发型时尚专业领域中最重要的网站。

GLOBElife Advertise   -   Beauty Store
GLOBELIFE Group

©2018 Globelife.com All rights reserved
 
scroll to top