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SHE Hair Extensions ❤️ BEAUTY – PG.4

In un panorama dominato da template estetici virali (il cosiddetto lnstagram Face), il glitch diventa un modo per riprendere possesso della propria unicità, anche attraverso scelte eccentriche, disturbanti, volutamente anti-convenzionali. Se tutto è progettato per essere esteticamente gradevole, allora il brutto, il difettoso, il fuori registro acquisisce un valore estetico e narrativo. E un gesto punk in salsa digitale. Nel beauty glitch c'è anche il fascino retro del trucco sbagliato di un tempo: la matita sbavata, il rossetto storto, il glitter eccessivo delle prime notti in discoteca. Una celebrazione dell'estetica DIV e outsider. Marchi e creativi più audaci hanno già intercettato il linguaggio del glitch estetico. lsamaya Ffrench, musa e art director dissidente del make-up contemporaneo, costruisce look che mescolano sensualità e deformazione. Dazed Beauty e Love Magazine celebrano glitch digitali trasformati in statement estetici. Anche nel lusso, alcuni segnali si intravedono: Balenciaga Beauty e Maison Margiela Artisanal hanno flirtato con look volutamente dissonanti, dove il trucco diventa maschera straniante e poetica. Naturalmente, come ogni linguaggio nato per destabilizzare, il beauty glitch rischia di essere cooptato dal mercato e trasformato in ennesimo prodotto. Il glitch preconfezionato, venduto in palette limitecl edition o filtri già impostati, è la morte annunciata del fenomeno. Il compito, per chi opera nel settore, sarà preservare l'autenticità del gesto, mantenendo vivo il senso di dissonanza e rifiutando la tentazione di normalizzarlo. Il glitch, per funzionare, deve restare errore, non codice. Beauty Glitch è la manifestazione visiva di un disagio estetico contemporaneo: l'impossibilità di riconoscersi nei codici standardizzati di bellezza e il desiderio di esprimere, ,ttraverso il difetto, un'identità più autentica e libera. (: la bellezza che osa essere scomoda, disallineata, inaspettata. E una dichiarazione estetica che non cerca like facili ma un riconoscimento consapevole. Ed è proprio in questo spaesamento, nel piccolo corto circuito estetico, che oggi si gioca il futuro del linguaggio beauty. Non nella perfezione, ma nella sua ironica, studiata e spettacolare imperfezione. Perché alla fine, il vero scandalo non è un eyeliner sbavato o un rossetto impreciso. Il vero scandalo è un volto che non chiede il permesso per essere sé stesso. In un universo cosmetico che predica unicità ma vende cloni, il Beauty Glitch è l'ultimo baluardo di libertà visiva. Non piacerà a tutti ed è proprio questo il punto.