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BEAUTY NEWS

Kate Middleton ha preso parte ieri al Commonwealth Fashion Exchange, un evento tenutosi a Buckingham Palace durante la London Fashion Week, e si è distinta ancora una volta per eleganza. La principessa ha indossato un abito aderente in pizzo decorato con dei fiori di Erdem che le ha fasciato il pancione sempre più grosso.Continua a leggere

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Basket oppure baseball. Baseball oppure basket. La scelta è stata ardua per New Era, l’azienda di Buffalo che da (quasi) 100 anni realizza i mitici berretti da baseball, per l’appunto. Alla fine, però –contro ogni pronostico– per la prima collezione completa di abbigliamento, New Era ha scelto di ispirarsi al basket della National Basketball Association, la NBA americana. Quindi dopo anni di collaborazioni ufficiali per i cappellini, New Era debutta proprio nel basket, come si può vedere anche nella sua ultima campagna Shoot your Style. A fare da traino, il richiamo delle spettacolari e frenetiche giocate delle superstar NBA. A loro, la collezione dedica un mix eclettico di capi essenziali e pezzi inconfondibili: bomber, felpe, magliette, pantaloni da ginnastica.

[guarda il video Shoot Your Style]

Difatti, il capo di punta della collezione è il bomber. Nelle sue linee tradizionali, il leggendario giubbotto dei piloti militari sfoggia il logo dei Chicago Bulls sul davanti e il nome della squadra serigrafato sul dorso. Altro must-have della nuova collezione è la felpa con cappuccio a stampa camouflage. Disponibile nei colori verde oliva / nero / grigio, questo è riconoscibile per il logo della squadra sul davanti, una tasca a marsupio e il logo New Era sulla manica. Non potevano mancare i fondamentali complementi della collezione: le T-shirt stampate fronte/retro. A queste si aggiungono le maglie girocollo con impresso il nome della squadra e i pantaloni di tuta in pile con elastico alla caviglia. I capi sono proposti nei colori delle 7 migliori squadre dell’NBA: Brooklyn Nets, Chicago Bulls, Cleveland Cavaliers, Golden State Warriors, Miami Heat, Boston Celtics, LA Lakers. Ovviamente, la prima collezione d’abbigliamento New Era è unisex, perché lo sport –qualunque esso sia– non ha identità di genere!



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Chi ama la moda, chi si veste la mattina cercando di uscire il meno conciato possibile e chi invece pensa di riuscire a esprimersi attraverso uno stile ragionato troverà ne Il Filo Nascosto un piccolo saggio sull’eleganza maschile. Certo, la pellicola del regista Paul Thomas Anderson è ambientata nel glamour della Londra anni ’50, ma lo stimato stilista Reynolds Woodcock, interpretato dall’attore Daniel Day-Lewis, ha molto da dirci in fatto di etichetta, stile, amore per il dettaglio, uso dei tessuti. Dimenticavo: tutti gli abiti, compresi quelli maschili, sono frutto dello studio e della ricerca del costumista Mark Bridges. Lui è vero!

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Lezione N°1 – Coraggiosi e bellissimi Alla fine di ogni film ben compiuto, lo spettatore esce dalla sala con una certa emozione e una determinata convinzione. Uscendo dalla sala de Il Filo Nascosto si avrà la certezza che un abito è davvero in grado di rendere coraggiosi i timidi e far sentire bellissime anche le persone meno attraenti. Questo è ciò che deve dare un abito, qualunque esso sia. Se così non è, allora non fa per te.

Il filo Nascosto - Lezione 2

Lezione N°2 – Attua il cambiamento Una maison che non cambia, che non si evolve è di fatto una casa di moda in rovina. Facile dirlo, più difficile è accettarlo e attuare un cambiamento. Cyril, la sorella dello stilista, interpretata da Lesley Manville, afferma che la moda è variabile e appartiene ai giovani. Come darle torto. Per questo motivo, alcuni (non tutti) articoli che si amavano da adolescenti, con il diventare grandi non vanno più bene. Lo stile deve evolvere con la propria persona.

Il filo Nascosto - Cristobal Balenciaga

Lezione N°3 – Studia i grandi Ti ricordi quando da piccolo ti dicevano che non avresti mai smesso di studiare? Ne Il Filo Nascosto, ad esempio, il regista e lo stesso attore protagonista hanno studiato per mesi la vita, il lavoro dello stilista spagnolo Cristobal Balenciaga (1895-1972) e di alcuni dei più importanti sarti inglesi del dopoguerra. Hanno approfondito il temperamento artistico di figure contemporanee come Alexander McQueen: agli inizi della sua carriera, lo stilista inglese inseriva messaggi provocatori e lascivi negli abiti realizzati per clienti come il Principe di Galles Carlo. Quindi, accetta il consiglio: riprendi in mano i grandi, leggi le loro biografie, osserva con attenzione le loro sfilate. C’è sempre da imparare per disporre pienamente del tuo stile e non essere la maschera di una moda passeggera.

Il filo nascosto - Lezione 4

Lezione N°4 – Modula il look in base alla situazione Certo, l’ambientazione de Il Filo Nascosto è altolocata, con personaggi immersi in una vita ricca e pieni di fronzoli. Sebbene sia vero tutto ciò, gli abiti e gli accessori di Reynolds Woodcock sono sempre in sintonia con l’ambiente in cui è girata ogni scena. Penso, ad esempio, alla giacca in tartan su base verde indossata dallo stilista durante il primo incontro con la sua musa, la cameriera Alma. Un look capace di affermare chiaramente l’identità della persona senza esagerare e voler a tutti i costi apparire.

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Lezione N°5 – L’opinione di una donna Durante gli studi per Il Filo Nascosto, Anderson ha scoperto che molti degli stilisti esaminati avevano una sorella che era impegnata nel gestire gli affari. Quindi, prima di prendere una decisione definitiva su quale capo o accessorio acquistare, chiedi prima a una donna di fiducia. No, la mamma no. Basta anche un’amica. Valuta (professionalmente) la commessa.

Il filo Nascosto - Lezione 6

Lezione N°6 – Taglio e cucito Nell’obiettivo a medio/lungo termine di prendere il controllo del tuo stile valuta la possibilità di intraprendere qualche corso di taglio e cucito. Day-Lewis per costruire il suo personaggio ha imparato a cucire sotto la guida di Marc Happel, Direttore dei Costumi del New York City Ballet. “Gli hanno insegnato tutto, dai passaggi più basici ai processi più elaborati,” racconta Anderson. “Alla fine di questo periodo Daniel si è messo alla prova realizzando una fantastica copia di un abito di Balenciaga.”

Il filo Nascosto - Lezione 7

Lezione N°7 – Less is more Il razionamento degli abiti, terminato nel 1949, lasciò agli inglesi la capacità di fare del meglio con il poco che avevano. Una capacità che servì da stimolo agli stilisti dell’epoca per creare del nuovo con le scarse quantità dei tessuti più raffinati disponibili sul mercato agli inizi del anni 50. Lo stile non è necessariamente legato alla capacità del tuo portafoglio. Anzi, prendilo come stimolo: come migliorare (almeno un) look con un piccolo budget oppure riutilizzando capi vintage di papà.

Il Filo Nascosto Lezione 8

Lezione N°8 – Impara dai migliori Gli abiti indossati da Day Lewis sono stati realizzati dai sarti Anderson & Sheppard, la cui attività fu aperta nel 1906. Gli stessi, hanno vestito clienti del calibro del Duca di Windsor. Le scarpe, invece, sono state realizzate dal conosciuto calzolaio George Cleverley, che aperto la boutique a suo nome a Mayfair.

Il Filo Nascosto - Lezione 9

Lezione N°9 – Effettua il beating Pratica il beating, ovvero usa-riusa-sgualcisci-maltratta il tuo capo prima di metterlo in un’occasione importante. Questa tecnica utilizzata dal protagonista dona agli abiti una vita propria, una morbidezza capace di avvolgere delicatamente il fisico dell’individuo. Così, chi ti guarda, riuscirà a vedere la tua personalità prima del vestito. E se vale per i costumi di scena, vale a maggior ragione nella realtà.

Il Filo Nascosto Lezione 10

Lezione N°10 – Fatti un giro a Mayfair Senza diventare un damerino inglese, è consigliabile una visita nei quartieri di Londra che hanno esportato in tutto il mondo la moda maschile dall’insediamento della Regina Elisabetta II (era il 1953). Parlo di Mayfair e delle zone limitrofe come Jermyn Street e Savile Row. Vengono da qui gli abiti e gli accessori che hanno dato vita allo stile di Reynolds Woodcock.

Il filo nascosto Lezione 11

Lezione N°11 – Falli diventare tuoi Vanno bene le sneakers, i giubbotti e tutto ciò che è streetwear, ma nel guardaroba maschile non dimenticare gli articoli moda-salvavita. Ne Il Filo Nascosto hai diversi esempi di come il cappotto a spiga (già trai top trend della prossima FW 2018-19), le scarpe nere Oxford, il pigiama del papà (indossato sotto la giacca), le calze rosse del papa (le produce Gammarelli), un papillon da portare anche slacciato.

Il filo Nascosto Lezione 12

Lezione N°12 – Pensa a chi ha cucito il tuo vestito Forse non sai che il titolo Il Filo Nascosto è un riferimento alla Londra Vittoriana per raccontare il lavoro delle sarte, costrette a lunghe ore di fatica in condizioni miserabili che le lasciavano esauste fisicamente e psicologicamente. Dopo lunghe maratone in cui cucivano i magnifici abiti per reali e aristocratici, le lavoratrici sfiancate si ritrovavano come automi a cucire fili invisibili anche fuori dalle stanze di lavoro. Quindi quando indossi un capo, anche solo per un attimo, pensa a chi lo ha cucito per te.



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Indossare un abito formale tutto il giorno per andare a lavoro può diventare, per molti uomini, una sofferenza. Ingessati in mise troppo strette che non si devono sgualcire troppo, abbottonati e incravattati per bene fino alla riunione delle 18. Fortuna l’industria della moda è in moto perenne nel cercare e trovare delle soluzioni per chi quell’abito lo deve indossare, e ci deve stare bene da mattino a sera.

La scorsa primavera-estate il travel suit easy wear di Lardini rispondeva a questa esigenza: classico abito da viaggio con le linee sartoriali, ma sviluppato in tessuto idrorepellente e antipiega, pronto per essere indossato dopo ogni trasferta, sfilato facilmente da una piccola custodia a cerniera, senza la necessità di essere stirato. Il successo è stato immediato, tanto da spingere il marchio a una replicao meglio a introdurre per la stagione in arrivo singole giacche, blazer, capi outdoor e pantaloni con elastico invisibile in vita per il massimo comfort, “tanto da poterci fare un passo di break dance all’occorrenza”, come si legge nella nota stampa. I tessuti utilizzati, con un particolare finissaggio finale, sono lana stretch, cashmere, cotone e jersey sottile, tinti sia in capo sia in pezza, supportati dal nylon e completamente waterproof, fiore all’occhiello – simbolo del brand Lardini nel mondo – compreso.

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Se ami Glamour non puoi non amare L:SA e da adesso puoi iniziare a seguirlo con noi.

Perchè lo amiamo? Semplice: è il luogo digitale dedicato alla libera espressione di emozioni, divertimento, ironia, consapevolezza di sé e ricchezza di ispirazioni.

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L:SA.

L:sa, il primo Premium Social Media dedicato alle smart Millennial. Un appuntamento unico ieri sera al Piccolo Teatro Strehler di Milano con uno show pieno di stelle.

L:sa è l’incarnazione di un nuovo modello femminile e prende nome dall’acronimo di Love Inspire Share Advise, perché il mondo delle passioni giovanili è guidato, ancora più che dai singoli argomenti, da specifiche modalità di interazione emozionale. Proprio per questo l’approccio di L:sa ai contenuti vive di una forte componente visual, con social cards, gif animate, video e Instagram Stories, che racconteranno i nuovi trend, le opinioni e le live experiences in cui Condé Nast coinvolgerà gli utenti.

L:SA ci rappresenta: divertite dai nostri limiti, entusiaste dei successi, comunicatrici, sfrontate, forti ma dolcissime ragazze che prendono vita in mille modi unici ogni giorno.

L:sa, all’insegna della tagline #MaiUnaNoia, si sviluppa anche attraverso i linguaggi più comuni al suo target, con un set personalizzato di emoji, sticker e personaggi animati in 3d per arricchire le proprie social conversation.

La novità assoluta è rappresentata dal filtro Tattoo Quote, realizzato ad hoc sfruttando la realtà aumentata di Apple ARKit, che permetterà di trasformare il proprio volto in un vero e proprio messaggio da condividere sulle principali piattaforme social e di instant messaging. Anche l’app di L:sa sarà presentata in anteprima nel corso dell’evento, con un allestimento ad hoc dove gli invitati potranno provare tutte le funzionalità, e sarà disponibile inizialmente in esclusiva per Apple iPhone

«Lisa nasce per celebrare la generazione più interconnessa, colta ed espressiva di sempre, là dove questa generazione si incontra e interagisce: i social media» dice Marco Formento, Digital Central Director Condé Nast Italia.

L:SA!

 

L'articolo Non esiste un solo tipo di ragazza, ma esiste un profilo che tutte amiamo: L:sa sembra essere il primo su Glamour.it.



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Chi l’ha detto che i grandi debbano circondarsi di oggetti seriosi, soprattutto quando si viaggia o si ha bisogno tutto il nécessaire per affrontare una giornata frenetica? A venire in aiuto è Samsonite, con i suoi Happy Sammies; una collezione di accessori da viaggio dal design scandinavo, a forma di simpatiche mascotte. C’è la volpe per le più astute, l’unicorno per le più sognanti e il gatto per le più girlie. Ciascun beauty case è munito di ID tag dove scrivere il vostro nome nel caso doveste smarrirlo, e sono realizzati in tessuti melange lavabili in lavatrice. Già promettono di essere i preferiti dei vostri tools di bellezza.

L'articolo Anche il beauty case vuole la sua parte. Qui tre toilet kit all’insegna della spensieratezza sembra essere il primo su Glamour.it.



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Lo stile fotografico di Oliviero Toscani è inconfondibile, come inconfondibili sono le campagne scattate negli anni Novanta per Benetton. Questo grande sodalizio artistico oggi torna a risplendere grazie alle immagini delle PE 2018 che celebrano la diversità etnica e di genere.

Colori, materiali diversi e uno styling mix & match senza regole precise per dire: siamo tutti qui, siamo tutti uguali. Una moda che è insieme punk, chic, hippie e casual. Un modo di vestire che è più che globale: è libertà e creatività a 360°, un messaggio per tutto il mondo, per tutte le persone, senza distinzioni di religione, orientamento sessuale ed età.

Il tocco del fotografo è anche nel titolo del catalogo: “Le rivoluzioni cominciano a primavera”, un riferimento allo spirito indomito del brand di moda italiano, ma anche al lavoro che Toscani ha intrapreso a Benetton. “I nostri maglioni torneranno a splendere,” ha dichiarato Toscani, che da qualche mese sta lavorando per riportare la magia dentro a un marchio che ha fatto la storia della moda mondiale.

Fate un salto nel backstage con noi:

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