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BEAUTY NEWS

Ben prima che il coronavirus venisse dichiarato ufficialmente pandemia, c’erano già delle incrinature nel fashion system globale che si stavano allargando, e troppo grandi da ignorare. Se è vero che salvaguardare la salute pubblica durante l’emergenza è stato fondamentale, molti leader del settore credono che sarebbe insensato riemergere dalla crisi senza aver apportato alcun cambiamento. 

Attraverso un manifesto online, Open Letter to the Fashion Industry, pubblicato il 12 maggio scorso, un consorzio di retailer del settore luxury e stilisti hanno affrontato il problema delle tempistiche nelle consegne delle collezioni e degli sconti, il che implica che probabilmente la stagione autunno inverno dovrebbe essere distribuita in inverno (da fine agosto a gennaio) e la primavera estate in estate (da febbraio a fine luglio). Capeggiata da Dries Van Noten e sviluppata attraverso una serie di tre video forum, fra i primi firmatati dell’iniziativa figurano Craig Green, Erdem Moralıoğlu, Gabriela Hearst, Marine Serre, Thom Browne e Tory Burch accanto a retailer come Bergdorf Goodman, Lane Crawford, Nordstrom e Selfridges. 

“Siamo stati costretti a fare un passo indietro, siamo stati obbligati a esaminare tutto quello che stiamo facendo, e decidere se ha ancora senso”, ha dichiarato Van Noten a Vogue a proposito della sua iniziativa, che si propone anche di ridurre l’impatto della fashion industry sull’ambiente e di riconsiderare il format classico della sfilata. Ecco un designer che in 25 anni di carriera è riuscito ad aggirare il mainstream nella moda e al tempo stesso a eccellere dal punto di vista commerciale: uno stilista che si è rifiutato di “buttar fuori” pre-collezioni e che ha lanciato il suo primo profumo nel 2013, in collaborazione con il perfumier Frédéric Malle. 

Solo il tempo potrà dirci come sarà la fashion industry del futuro, ma un buon punto di partenza è sicuramente parlarne con chi è in prima linea fra coloro che la costruiscono. Su Zoom abbiamo parlato con Van Noten e con Rodrigo Bazan, il CEO di Thom Browne, di sostenibilità, dell’importanza delle stagioni e del futuro delle sfilate. 

La lettera aperta alla fashion industry è il risultato di una serie di conversazioni fra figure di spicco della fashion industry che condividono la stessa vision. Come sono nate queste conversazioni?

Dries Van Noten (DVN): “Per la prima volta dopo molto tempo il mondo era chiuso in casa a pensare al futuro. Il forum ha preso il via con Andrew Keith (presidente di Lane Crawford NdR) parlando dei problemi che l’industria si trova ad affrontare. Da lì, abbiamo contattato designer e retailer e il gruppo è cresciuto in modo organico. Eravamo preoccupati in particolare della consegna delle collezioni autunno inverno 2020 che è rimandata ad agosto e fino a ottobre a causa della pandemia, con la chiusura dei saldi di fine stagione già il giorno del Black Friday (il 27 novembre, NdR), ma poi ci è venuto in mente che la consegna in queste date semplificherebbe il nostro lavoro, soddisfacendo al contempo le esigenze della clientela”.

Thom Browne
Thom Browne
Photography Jamie Stoker 

Perché era importante per Thom Browne far parte di questo forum?

Rodrigo Bazan (RB): “Per Thom e per me vendere nella stagione giusta è una scelta di buon senso. Quello che Dries ha creato in questo caso cambia completamente le regole del gioco, perché vedi i creativi, i CEO, i buyer tutti insieme che si confrontano in video apertamente. Queste cose non accadono quanto tutto va alla grande, queste cose succedono quando si affronta una crisi”.

Se il calendario è così poco funzionale, per quale motivo abbiamo continuato a seguirlo per così tanto tempo?

DVN: “Una delle ragioni principali è il rispetto. La moda è diventata frivola, e i clienti non ne hanno più rispetto. Dopo un mese o due dall’arrivo in negozio di una collezione, questa viene messa in saldo: gli sconti vengono applicati prima che un cliente possa iniziare a indossare il cappotto invernale che ha acquistato in estate. Questa dipendenza dagli sconti è una cosa assurda.

“Prima della crisi, la gente diceva che la pressione a produrre più collezioni e a lanciarne altre anche nei mesi precedenti non aveva più alcun senso, la creatività ha bisogno di tempo per maturare. Credo che avessimo bisogno di questo momento, per fermarci, fare un passo indietro e riflettere su tutto quello che abbiamo fatto”.

RB: “Quando abbiamo parlato con i retailer, la cosa interessante è che ci dicevano che stiamo suggerendo di chiudere una stagione come avevamo fatto prima della crisi finanziaria del 2008, quando c’erano state molte riduzioni di prezzo anticipate. Ma questa è una pandemia globale, è una crisi ben diversa. La reazione iniziale è stata anche in questo caso quella di ridurre i prezzi, ma perché farlo quando sai che i prodotti verranno consegnati in ritardo? Quello che proponiamo è un ritmo molto più sano, per dare più tempo ai prodotti di essere venduti”.

Come molti dei designer che hanno firmato la lettera, sia Dries Van Noten che Thom Browne vendono a una clientela globale: c’è ancora bisogno di rispettare le stagioni?

DVN: “Anche se hai clienti in Australia, a Los Angeles o a Parigi, le stagioni sono importanti. Per dare valore a una collezione, perché non sia solo un prodotto, devi raccontare la sua storia. Ovviamente, includiamo capi più leggeri nelle collezioni invernali e indumenti più pesanti in quelle estive, ma la storia deve essere completa e avere senso.

“E poi le stagioni si stanno modificando a causa del cambiamento climatico. Oggi più che mai è molto importante pensare all’essenza del design: che valore ha questo indumento? E avrà ancora valore nei prossimi anni? Può essere indossato in tante occasioni d’uso diverse”?

RB: “Thom crede nelle stagioni, e nell’offrire al cliente il cashmere nel mesi più freddi dell’anno, e tessuti più freschi nei mesi più caldi. C’è una formula precisa nel modo in cui mette insieme una collezione, e c’è un certo grado di ripetitività nel suo processo creativo”.

Dries Van Noten
Dries Van Noten
Photography Jamie Stoker 

Quale sarà il futuro delle sfilate secondo voi, e che ruolo avrà la tecnologia?

DVN: “Come creativo, le sfilate sono molto importanti perché segnano la conclusione di una collezione prima di passare alla successiva. È un momento magico quando tutti gli elementi vengono messi insieme in un solo momento: la collezioni, le modelle, le acconciature, il trucco, le luci, la musica, la scenografia. Un momento che condividi con altre 400 persone. 

“La prossima stagione faremo una presentazione digitale, ed è fantastico utilizzare la tecnologia, farla diventare parte del processo. Dobbiamo trovare modi per rendere le sfilate più sostenibili, forse qualche stilista deciderà che può farne a meno, ma per me sarebbe come se una compagnia teatrale facesse continuamente le prove senza esibirsi mai”. 

RB: “Le fashion week sono molto efficaci, perché ci sono i buyer, la stampa e via dicendo, tutti insieme nello stesso posto, per i designer è il massimo della visibilità. Nelle nostre conversazioni su Zoom i buyer ci hanno spiegato che possono comprare solo piccole quantità online, ma che per i grossi budget hanno assolutamente bisogno di vedere i prodotti di persona. Finché non potremo fare di nuovo le sfilate troveremo alternative interessanti, certo, ma quando sarà possibile sfilare di nuovo credo resterà il modo più efficace di comunicare la creatività”.

A ragion veduta, i requisiti di sostenibilità della fashion industry sono sempre più sotto esame. Come sperate di ridurre il vostro impatto sull’ambiente?

DVN: “Quanto hai la mentalità giusta, tutto va al suo posto. Si tratta dei piccoli gesti, ma anche di grandi idee, dal ridurre l’uso della fotocopiatrice a ripensare il modo in cui spedisci i prodotti. Per esempio, la scorsa stagione tutto il poliestere che abbiamo usato era ricavato da bottiglie di plastica riciclata; abbiamo cominciato a spedire i blazer sovrapponendoli alle camicie invece di confezionarli singolarmente, abbiamo dimezzato la quantità dei materiali usati per il packaging. Durante uno dei nostri incontri sul forum, Andrew Keith ha proposto di non produrre più grucce con il nome del brand, così non dovranno essere cambiate quando passano dallo stilista al negozio”.

“Purtroppo la moda non sarà mai completamente sostenibile, ma se ognuno fa del proprio meglio sarà già un grosso passo avanti. Un capo può essere fatto di cotone bio, ma poi come viene spedito, con quali mezzi di trasporto? Parlando con il mio team abbiamo pensato se bisogna dare ai clienti più informazioni di quelle che leggono di solito sui siti di e-commerce. Ovvero, vogliono sapere esattamente dove è prodotto quel capo? Vogliono sapere come è prodotto? Vogliono sapere tutto sui tessuti”?

RB: “Mi riallaccio a una cosa che ha detto prima Dries: rispetto. Quando Thom disegna un indumento, lo immagina in un negozio vintage fra vent’anni: è fatto per durare. Disegnando capi che siano il più possibile sganciati dalle stagioni, il più classici possibile; gestendo le quantità che vengono prodotte e allargando questo ciclo vorticoso di tre mesi, i guardaroba delle persone sarebbero senza tempo. Inoltre, essere più consapevoli al modo in cui noi, come fashion industry, trasportiamo le collezioni e reperiamo i materiali, sarebbe già un importante passo avanti nella direzione giusta”.

In che modo sperate che il vostro forum possa essere utile ai vostri brand e al settore in generale?

DVN: “Non vogliamo diventare una “fashion police”. Ciascun brand troverà soluzioni creative proprie. Non ho mai fatto pre-collezioni, ma per i designer che le fanno, c’è forse un modo per inserirle in una delle quattro grandi fashion week? Mi piace fare sfilate separate per l’uomo e per la donna, perché non voglio che il mio menswear diventi solo un accessorio del womenswear, ma alcuni designer sceglieranno di fare sfilate co-ed. Ho sempre raccontato la storia delle mie collezioni, non piace a tutti, ma non è stato mai quello il mio scopo. Ho sempre fatto tutto in modo perfetto? No. Le nostre collezioni sono troppo grandi e dato che vengono consegnate tre mesi dopo la sfilata dobbiamo preordinare i tessuti, e spesso ne avanzano grandi quantità.

“L’unica cosa che chiediamo è di avere il coraggio di mantenere le stesse tempistiche che la crisi del coronavirus ci ha obbligati a seguire”.

RB: “La cosa più importante del forum è lo scambio velocissimo di grandi idee. Fino ad ora, tutti seguivano la stessa tabella di marcia per qualcun altro. La cosa bellissima che il forum ha messo in luce è che non lavora in funzione dei brand, e nemmeno dei retailer. Adesso la creatività ha la possibilità di respirare. 

“Dries e Thom hanno avuto un percorso molto simile. Entrambi sono grandi creativi che hanno costruito le loro attività in modo costante nel corso degli anni e, cosa interessante, di recente hanno avuto investimenti da aziende a conduzione famigliare (il gruppo spagnolo Puig ha acquisito la quota di maggioranza di Dries Van Noten nel giugno 2018, Ermenegildo Zegna ha acquisito l’85 % delle azioni del marchio Thom Browne sempre nel 2018, NdR) . Sono entrambi attività floride perché hanno fatto le cose in modo consapevole, ma spero che usciremo da questa crisi ancora meglio di prima”.



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Kylie Jenner mostra le smagliature post gravidanza su Instagram e rende felici i suoi follower, che le hanno chiesto di non modificare più le foto. Insomma, Kylie Jenner una di noi. Le smagliature non sono democratiche tanto quanto la cellulite, ma appartengono al corpo di molte donne, e in buona parte si tratta di un difetto estetico deciso dalla genetica: se siete predisposte, basta un effetto yo-yo di pochi chili a causarle. 

Avere le smagliature, soprattutto se compaiono dopo la gravidanza, è senza dubbio un regalo sinonimo di vita, (anche Kylie Jenner le ha definite un regalo di sua figlia Stormi). L'artista Sara Shakeel diventata famosa per la sua interpretazione glitterata delle immagini, ha elevato le smagliature a forma d'arte, perché è proprio dall'imperfezione che nasce la bellezza più autentica, capace di ridefinire i canoni. 

Il concetto di prevenzione è sempre più diffuso anche nel comparto bellezza per fronteggiare meglio l'invecchiamento e ritardarlo il più possibile, ma non solo. “Le smagliature sono molto difficili da trattare e oggi non c'è ancora una verità assoluta che mette d'accordo tutti gli esperti. Se in famiglia la mamma o la nonna hanno molte smagliature, allora è possibile che si tratti di una predisposizione genetica che si può controllare mettendo in pratica uno stile di vita sano, evitando eccessivi sbalzi di peso”, spiega il dottor Carlo Borriello, chirurgo maxillo - facciale e direttore sanitario del centro Medical Beauty Spot a Milano e Lucca. 

Perché vengono le smagliature

“Come dicevamo le smagliature dipendono dalla predisposizione genetica e da cause meccaniche e ormonali. Quindi il dimagrimento o l'aumento di peso e gli sbalzi ormonali dovuti a certe malattie come il morbo di Cushing. Queste concause generano una alterazione della morfologia del collagene che si manifesta con le striature sulla pelle che immediatamente sono rosse e poi diventano bianche”, spiega Borriello. “Quando sono nella loro fase iniziale sono più facili da trattare rispetto a quando diventano delle cicatrici sedimentate”. 

I metodi per eliminare le smagliature

Sono difficili, ma non impossibili. Una caratteristiche che rende la smagliatura particolarmente “donna” e infatti, vederla sul corpo maschile è molto più raro. “Tra i trattamenti più efficaci ci sono i peeling, le dermoabrasioni, i laser: sono tutte metodiche che vengono eseguite solo sulla smagliatura e che stimolano la sintesi di nuovo collagene. In questo modo si altera il tessuto della smagliatura che viene sostituito dalla formazione di nuovo tessuto sano”. 

L'unione fa la forza: “I macchinari combinati danno risultati migliori. Per esempio, si può associare la radiofrequenza con campi magnetici pulsati come Venus Legacy a una radiofrequenza nano frazionata ablativa come Venus Viva. L'ablazione crea delle microlesioni controllate e quindi non pericolose sulla cute, che innescano quel meccanismo di riparazione tessutale che fa scomparire la smagliatura. I risultati si vedono già dopo la prima seduta, e dopo tre trattamenti le smagliature migliorano anche fino all'80%”.

Si possono eliminare quasi del tutto, ma possono tornare. “Noi consigliamo di fare  una seduta di richiamo una volta all'anno". 



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Chiunque ami l'astrologia, senza per forza dover essere chissà quale esperta, sa bene come i segni zodiacali influenzino la personalità di ciascuno di noi, determinando gusti, passioni, indole e atteggiamenti. Guardando all'estetica, e più precisamente fronte capelli, qual è l'acconciatura preferita da ciascuno dei dodici segni zodiacali? Lo abbiamo chiesto all'astrologa Ginny Chiara Viola di svelarci. La quale ci tiene a una piccola premessa: “Quando si tratta di aspetto estetico varrebbe sempre la pena considerare tanto il segno, quanto l'ascendente. Quest'ultimo, infatti, rappresenta l'immagine che offriamo al mondo e, quindi, il modo in cui tendiamo a mostrarci agli altri”. Pronte a scoprire il match perfetto tra segno e acconciatura?

ARIETE Kourtney Kardashian, Ariete, con la coda alta. Acconciatura che sceglie sul red carpet come nella vita di tutti i giorniPrettyLittleThing By Kourtney Kardashian Launch - Arrivals
Kourtney Kardashian, Ariete, con la coda alta. Acconciatura che sceglie sul red carpet come nella vita di tutti i giorni
Rich Fury

“Segno di fuoco dinamico e volitivo, l'Ariete detesta i look costruiti e non si sogna nemmeno lontanamente di trascorrere ore davanti allo specchio per la messa in piega. Sposando la naturalezza e, soprattutto, amando la praticità, è felice con una coda di cavallo portata alta, da vera guerriera qual è”.

TORO 

Adele, Toro, ha da sempre una predilezione per il look (acconciature comprese) rètro59th GRAMMY Awards - Arrivals
Adele, Toro, ha da sempre una predilezione per il look (acconciature comprese) rètro
Jon Kopaloff

“Su questo segno si fa sentire parecchio l'influsso di Venere, da cui la femminilità innata delle donne Toro. Che non a caso adorano le acconciature con effetto ondulato e non disdegnano pettinature dal tocco vintage, come il bon ton lungo anni 50 con cerchietto di tessuto o la piega a onde”.

GEMELLI  Raffaella Carrà, Gemelli, con il leggendario caschetto sbarazzinoPortrait of Raffaella Carrà in Canzonissima
Raffaella Carrà, Gemelli, con il leggendario caschetto sbarazzino
Mondadori Portfolio

“Le nate sotto questo segno sono destinate a restare eterne adolescenti (pensate a Raffaella Carrà o Heidi Klum!). Amano le chiome sbarazzine, meglio se con movimento, non troppo lunghe, mai elaborate. Si fanno tentare da colori come il biondo platino e le nuance pastello e adorano gli accessori per capelli un po' girly, come le mollettine colorate”.

CANCRO  Margot Robbie, Cancro, con le copiatissime trecce à la Sharon Tate"Once Upon A Time In Hollywood" Photocall - The 72nd Annual Cannes Film Festival
Margot Robbie, Cancro, con le copiatissime trecce à la Sharon Tate
Samir Hussein

“Un segno ad alto tasso di femminilità: la donna Cancro ama le acconciature classiche e rassicuranti, meglio se con un tocco romantico e retrò. Perfetta una coda bassa tenuta da un nastrino di seta rosa oppure trecce morbide. Bandite le colorazioni shocking: vincono i biondi e castani cenere”.

LEONE  Jennifer Lopez, Leone, da sempre si esibisce con chili e chili di onde voluminose ed extensionsSuper Bowl 54 Parties And Entertainment – Social Ready Content
Jennifer Lopez, Leone, da sempre si esibisce con chili e chili di onde voluminose ed extensions
Jeff Kravitz

“La regina della savana deve farsi notare, sempre e comunque. Per emergere dalla folla la donna Leone spende moltissimo e volentieri per la sua chioma, che porta tendenzialmente lunga, vaporosa e voluminosa. E, dato che adora brillare, adora i prodotti di hair care con finish shiny, per un'extra dose di lucentezza. Se potesse indosserebbe la tiara anche per andare al lavoro”.

VERGINE  Blake Lively, Vergine, non ama i cambiamenti in fatto di hairlook e porta i capelli, biondi, sempre lunghi e leggermente scalatiTarget Cat & Jack Brand Launch
Blake Lively, Vergine, non ama i cambiamenti in fatto di hairlook e porta i capelli, biondi, sempre lunghi e leggermente scalati
Ben Gabbe

“La pragmatica ed efficiente donna Vergine ama portare i capelli perfettamente lisci e al parrucchiere di fiducia chiede tendenzialmente tagli ordinati: un caschetto pari la fa sentire sempre a posto. E in borsetta non dimentica mai di infilare un prodotto anti crespo per evitare il rischio chioma arruffata. Non sia mai!”.

BILANCIA  Fra le acconciature preferite di Bella Hadid, Bilancia, c'è sicuramente lo chignon altoCelebrity Sightings In New York City - March 05, 2020
Fra le acconciature preferite di Bella Hadid, Bilancia, c'è sicuramente lo chignon alto
Gotham

“Parola chiave: armonia. La donna di questo segno d'aria ha a cuore l'ordine, ma anche la femminilità più classica e aggraziata. Infatti uno chignon da ballerina classica la rende felice, anche se ama cambiare acconciatura abbinandola all'outfit del giorno. Accessori? Pochi, in toni neutri e super minimalisti”.

SCORPIONE 

Oggi è bionda e con il caschetto lungo, ma a rendere Julia Roberst, Scorpione, leggendaria ci ha pensato anche la chioma scura, naturale e voluminosa1989 Herb Ritts Birthday Party
Oggi è bionda e con il caschetto lungo, ma a rendere Julia Roberst, Scorpione, leggendaria ci ha pensato anche la chioma scura, naturale e voluminosa
Barry King

"La sensualità è nel DNA delle donne Scorpione, che spesso scelgono una colorazione dark per la loro chioma. Amanti del capello lungo, lo lasciano sciolto e scompigliato sulle spalle, preferendo un'asciugatura al naturale per garantirsi l'effetto wild and sexy».

SAGITTARIO Un taglio corto, il mullet, per Miley Cyrus (Sagittario) caratterizzato però da una “coda” lunga facile da legareTom Ford AW20 Show - Arrivals
Un taglio corto, il mullet, per Miley Cyrus (Sagittario) caratterizzato però da una “coda” lunga facile da legare
Mike Coppola

“La donna Sagittario deve sentirsi libera, anche per quel che riguarda la chioma. Dato che ama giocare con i propri capelli, sceglie una media lunghezza, che le assicura di poter legare facilmente i capelli quando ha bisogno di praticità. Niente ferri o piastre: il capello vince portato al naturale”.

CAPRICORNO  Non troverete mai la Capricorno Kate Middleton con i capelli fuori postoThe Duke And Duchess Of Cambridge Visit Ireland - Day Three
Non troverete mai la Capricorno Kate Middleton con i capelli fuori posto
WPA Pool

“Segno di Terra dall'indole pragmatica, ama avere il controllo su tutto, capello incluso. Sceglie infatti un'acconciatura pratica e facile da gestire, che in più le doni autorevolezza, specie in ambito lavorativo dove ama farsi valere. Perfetto un taglio corto come il pixie cut”.

ACQUARIO Lo ammettiamo: Jennifer Aniston è un Acquario un po' atipico, a parte il “The Rachel”, non ha mai cambiato taglio26th Annual Screen Actors Guild Awards - Arrivals
Lo ammettiamo: Jennifer Aniston è un Acquario un po' atipico, a parte il “The Rachel”, non ha mai cambiato taglio
Axelle/Bauer-Griffin

“Parole chiave: libertà e divertimento. La donna Acquario ama sperimentare ogni tipo di taglio, piega e colorazione e spesso sa dettare tendenza perché anti conformista per natrua. In generale è attratta dal volume e dagli accessori colorati, come una maxi fascia in tessuto o fermagli pop”. 

PESCI  Chioma spesso ondulata, ma ce la ricordiamo anche con gli Space Buns, per Rihanna, PesciRihanna Launch Event
Chioma spesso ondulata, ma ce la ricordiamo anche con gli Space Buns, per Rihanna, Pesci
Arturo Holmes

“Le donne Pesci trasudano romanticismo e dolcezza. Fronte capelli, amano le acconciature ondulate, dai boccoli alle beach waves, ma si divertono anche con codine da Lolita-Manga. Non disdegnano l'effetto leggermente scompigliato, ma come colorazioni preferiscono toni naturali e poco vistosi”.



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South Sudan has been marred by violence and instability since its creation in 2011.War there has led to the displacement of nearly four million people, two million of whom have sought safety as refugees in neighbouring countries. About 80 per cent of the displaced are women and children, who are particularly vulnerable.

This huge displacement has led to a fracturing of communities and families. South Sudanese grow up belonging to a tight network of family, extended family, village, clan, tribe; these connections and loyalties are from birth. Young mothers in particular often find themselves isolated and alone in the new surroundings of a refugee camp. This has triggered an increasing suicide rate among young women.

As one UNHCR staff member said: “Loneliness is the greatest killer for South Sudanese refugees”.

This is why Sarah and seven other South Sudanese refuges decided to do something about it. Despite having no training, they decided to set up a hair salon in Bidi Bidi refugee camp.

For the women who run the salon it is so much more than a business.  They wanted to build their own community for single mothers. And each hairstyle they create is about more than fashion; its a statement. With each style having its own meaning.

“In South Sudan I had a big extended family,” says Mary Sande, “I knew everyone in the village, but when I arrived here, I was alone. My husband left, I had two children. I thought about things too much. Then I found this group, the salon. They are my family.”

https://www.unhcr.org 

Celina Amana    
25 years old
Hairstyle: Banda Pembeni   - which means, “better put that other partner aside”

Celina Amana    

25 years old

Hairstyle: Banda Pembeni   - which means, “better put that other partner aside”

Giles DuleyKhemisa Mary   
26 years old
Hairstyle: The Macron Pencil or Dududu (caterpillar)

Khemisa Mary   

26 years old

Hairstyle: The Macron Pencil or Dududu (caterpillar)

Giles DuleySusan Mordn
23 years old
Hairstyle: The Kura/Unity – when all the tribes of South Sudan come together like the braids of hair, we will have peace

Susan Mordn

23 years old

Hairstyle: The Kura/Unity – when all the tribes of South Sudan come together like the braids of hair, we will have peace

Giles DuleyMary Sande
20 years old
Hairstyle:   The Stamina -   Stamina is a title of a song that brought Ugandan singer Eddy Kenzo to fame. But it was the dancer in his music video, Ronnie, whose moves wowed the nation. His hairstyle was iconic, and it was quickly being copied in saloons across the region under the name – the Stamina (for his relentless energy).

Mary Sande

20 years old

Hairstyle:   The Stamina -   Stamina is a title of a song that brought Ugandan singer Eddy Kenzo to fame. But it was the dancer in his music video, Ronnie, whose moves wowed the nation. His hairstyle was iconic, and it was quickly being copied in saloons across the region under the name – the Stamina (for his relentless energy).

Giles Duley


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Quando riprenderemo a viaggiare? In questo periodo di “soft lockdown” è una delle domande che ci poniamo. A breve potremmo viaggiare nella nostra bella Italia, ma la mente vaga verso paesi stranieri, mete esotiche, città romantiche o ultramoderne. E siccome i viaggi cominciano dentro la testa, nel nostro cervello, i profumi donna, uomo e unisex possono portarci verso destinazioni conosciute, ma anche verso località inesplorate. Il profumo diventa il pretesto per fare il giro del mondo. “Sono convinto che la nostra mente possa ricreare un luogo e le sue sfaccettature olfattive anche se non si è mai visitato”, dice Sergio Momo, founder & creative director di Xerjoff, una maison di fragranze artistiche. “Attraverso i racconti, immagini, suoni e musica, abbiamo creato di recente APOLLONIA, un profumo dedicato alla Luna che probabilmente nessuno mai annuserà. Ma siamo riusciti lo stesso a raccontare il satellite, lavorando sulla percezione astrofisica e quella romantica che gli appartiene”.

Alla ricerca di sensazioni

Tutti i grandi nasi viaggiano per il mondo alla ricerca di nuove idee, d’impressioni e d’immagine olfattive. Viaggiano anche per trovare le migliori basi naturali, gli ingredienti di ottima qualità per creare “le jus”. Questo legame così intenso viene approfondito nel libro Viaggi e profumi di Gianni De Martino e Luigi Cristiano (Ed. Apogeo), un libro che ripercorre la mappa geografica: dalla desertica vallata del Dadès all’umida foresta messicana; dai cieli azzurri della macchia mediterranea alle strade notturne di Istanbul; dalla V Avenue, cuore pulsante di New  York, alle Medine delle città arabe. Così apprendiamo che Jean Paul Guerlain compra solo il bergamotto in Calabria, il sandalo e la tuberosa in India. Serge Lutens, invece, è fortemente legato al Marocco, vive a Marrakech da oltre 30 anni, e nei suoi profumi fa sempre risaltare le materie secche, i legni come il sandalo, il cedro, l’oud, “la nobiltà della profumeria” come la chiama lui. Edmond Roudnitska, uno dei più grandi profumieri, a lui si deve la creazione di Eau Sauvage che ha segnato una svolta nella profumeria maschile orientata verso le Eaux Fraîches, era molto legato a Grasse, la città dei fiori per eccellenza.

La memoria olfattiva

Ognuno di noi ha una memoria olfattiva, le note - siano esse di profumi donna, uomo o unisex - che fanno parte del nostro bagaglio personale, capaci di suscitare emozioni e ricordi. “Le note degli ambienti chiusi come l'odore del pane appena sfornato, le scorze degli agrumi spremuti, i muschi bianchi, che ci riportano alla freschezza delle lenzuola appena lavate con i saponi di Marsiglia”, continua Momo, "E ancora la cucina con i dolci, il burro, la vaniglia, lo zucchero, le spezie del Natale, il vino dolce delle celebrazioni in famiglia. Ci sono le note ‘all’aperto’, come l'aria salmastra del mare e la vegetazione alpina, l’erba appena tagliata, la pioggia. Poi abbiamo le note personali, quelle che appartengono a una sfera privata, difficilmente condivisibili e complesse da raccontare. Infine i nostri viaggi, che ricordiamo non solo attraverso le foto ma anche dagli odori che abbiamo incontrato durante il cammino. Odori e profumi conosciuti e quindi più facilmente e velocemente ‘rintracciabili’ quando si ripresentano".

Le note più evocative

Ci sono note che ci ricordano il mare, una bella giornata di sole, il fascino dell’Oriente? Piramide olfattive che ricreano gli odori dei mercati, dei deserti, di isole lontane? “Certo, i profumi sono sovente delle esasperazioni artistiche di odori che si trovano in natura o in luoghi precisi”, dice Momo. “Il mare si rappresenta con delle note ozoniche. L’Oriente e l’Africa sono ricchi di profumi e note forti e molto connotanti, il caldo esaspera le note e fa viaggiare le molecole molto lontano con marcata persistenza. Il legno di sandalo, l’Oud, le ambre e i muschi, le spezie, il caffè e l’incenso raccontano l’Oriente. Le Indie e il Sud est asiatico trovano la loro espressione nei fiori esotici come Ylang Ylang e Gelsomino, nella frutta esotica, mango e ananas, e nelle piante aromatiche. Le isole lontane, in particolare quelle indiane, si rappresentano con note speziate mentre le isole caraibiche o cubane sono ricche di universi olfattivi che rimandano al Rum e alle piantagioni di tabacco fresco. Un’ultima precisazione: le note possono essere di estrazione naturale, sintetica o un mix dei due, l’importante è riuscire nell’impresa di far viaggiare, chi indossa il profumo, su un tappeto magico verso la meta preferita”.



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Tendenza moda estate 2020: bermuda. I pantaloni per essere chic (senza sforzo) e i look da copiare subito

Non solo nel week-end, anche per andare in ufficio, i bermuda sono i pantaloni che indosseremo per tutta l'estate 2020. Li riconoscete subito, perché la lunghezza dell'orlo va da metà coscia al ginocchio, mentre il fit è morbido o wide. 

I primi modelli sono apparsi in passerella per le collezioni primavera estate 2020: le tendenze hanno puntato sul tailleur bermuda, declinato in nuance neutre o pastello, mentre nella versione “spezzato”, il pantalone corto è adatto con bluse di pizzo, popeline o crochet

Nel guardaroba femminile sostituiscono i ciclisti, i pantaloncini elasticizzati sfoggiati negli anni 90 da Lady D per allenarsi. I bermuda sono un buon compromesso tra sporty e minimal, facili da abbinare e perfetti per un look chic senza alcuno sforzo

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Profumi da viaggio: tradotto, profumi che fanno viaggiare. Da portare con sé certo, per enfatizzare l'emozione di una vacanza, ma anche da indossare tutti i giorni per riaccendere la memoria olfattiva. Mai come in questo momento - e ve lo raccontiamo bene in questo articolo - la partenza è qualcosa di desiderato, sognato e ambito. Ecco dunque 20 fragranze che grazie a note speciali e abbinamenti sorprendenti vi porteranno in Paesi vicini e lontani. 

Apollonia di Xerjoff. Un omaggio allo Space Shuttle Apollo 11, mediante il quale fu possibile il primo allunaggio il 20 Luglio 1969. Il jus esordisce con note di fiori bianchi; il cuore, dominato dal nobile sentore poudré del burro di iris, sfuma in un fondo di sensuale e cremoso muschio bianco
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Apollonia di Xerjoff. Un omaggio allo Space Shuttle Apollo 11, mediante il quale fu possibile il primo allunaggio il 20 Luglio 1969. Il jus esordisce con note di fiori bianchi; il cuore, dominato dal nobile sentore poudré del burro di iris, sfuma in un fondo di sensuale e cremoso muschio bianco
Vadhoo di Memo Paris, una fragranza fiorita e chypre che fa pensare alle Maldive. Un bagliore di zenzero, uno scintillio di basilico, un pizzico di gemme di cassis per iniziare e poi il mare, circondato da un odore incantevole di vetiver, patchouli e muschio
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Vadhoo di Memo Paris, una fragranza fiorita e chypre che fa pensare alle Maldive. Un bagliore di zenzero, uno scintillio di basilico, un pizzico di gemme di cassis per iniziare e poi il mare, circondato da un odore incantevole di vetiver, patchouli e muschio
Times Square di MASQUE Milano, il cuore della Grande Mela, un insieme di tanti odori: gas di scarico, fritto e cannella, senape e caramello. Il profumo si apre con un accordo di nocciola che rivela l’osmanto e la tuberosa su un fondo di legno di sandalo e Gajac
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Times Square di MASQUE Milano, il cuore della Grande Mela, un insieme di tanti odori: gas di scarico, fritto e cannella, senape e caramello. Il profumo si apre con un accordo di nocciola che rivela l’osmanto e la tuberosa su un fondo di legno di sandalo e Gajac
Welton London, una collezione con 7 Eau de Parfum, un invito a percorrere un itinerario olfattivo. Ciascuna è legata a un luogo, un incanto, a emozioni precise suscitate da scenari peculiari, dallo scintillio di una luce, un accenno di pura bellezza catturato tra Italia, Spagna, Egitto, Medio Oriente…
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Welton London, una collezione con 7 Eau de Parfum, un invito a percorrere un itinerario olfattivo. Ciascuna è legata a un luogo, un incanto, a emozioni precise suscitate da scenari peculiari, dallo scintillio di una luce, un accenno di pura bellezza catturato tra Italia, Spagna, Egitto, Medio Oriente…
shootChanel Paris Deauville, associa la sfaccettatura aromatica del basilico allo slancio frizzante dell'arancia di Sicilia, una fragranza che evoca grandi spazi aperti. Nel 1913, a Deauville, Gabrielle Chanel inaugurò la sua prima boutique di moda
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Chanel Paris Deauville, associa la sfaccettatura aromatica del basilico allo slancio frizzante dell'arancia di Sicilia, una fragranza che evoca grandi spazi aperti. Nel 1913, a Deauville, Gabrielle Chanel inaugurò la sua prima boutique di moda
Coney Island di Bond No 9, ha un carattere estivo, fresco e divertente,  proprio come la spiaggia di New York, al tempo stesso ha anche qualcosa di nostalgico che ci riporta alla famosa boardwalk
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Coney Island di Bond No 9, ha un carattere estivo, fresco e divertente,  proprio come la spiaggia di New York, al tempo stesso ha anche qualcosa di nostalgico che ci riporta alla famosa boardwalk
Andalusian Soul The Merchant of Venice, una fragranza audace caratterizzata da acacia raffinata e fresca, vaniglia elegante e sensuale, ambra intensa, arricchita da tocchi di cisto e rum. Questo capolavoro olfattivo è dedicato alla Muda di Barbaria e alle materie prime che trasportava
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Andalusian Soul The Merchant of Venice, una fragranza audace caratterizzata da acacia raffinata e fresca, vaniglia elegante e sensuale, ambra intensa, arricchita da tocchi di cisto e rum. Questo capolavoro olfattivo è dedicato alla Muda di Barbaria e alle materie prime che trasportava
The Majestic Jardin di Alexandre.J, una fragranza orientale che evoca l’esotismo dell’Oriente e dell’Asia. Si apre con la mandorla amara su un cuore di fiori di ciliegio e pepe nero per lasciare spazio alla vaniglia, patchouli e narghile
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The Majestic Jardin di Alexandre.J, una fragranza orientale che evoca l’esotismo dell’Oriente e dell’Asia. Si apre con la mandorla amara su un cuore di fiori di ciliegio e pepe nero per lasciare spazio alla vaniglia, patchouli e narghile
Floris - Neroli Voyage Eau De Parfum, un viaggio nel Mediterraneo che si apre con le note verdi e amare del neroli, corroborate dal connubio di limone e note marine. Il cuore è avvolto da gelsomino, zenzero e semi di finocchio. Legno di quercia della Corsica, ambra e musk donano profondità e complessità al fondo
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Floris - Neroli Voyage Eau De Parfum, un viaggio nel Mediterraneo che si apre con le note verdi e amare del neroli, corroborate dal connubio di limone e note marine. Il cuore è avvolto da gelsomino, zenzero e semi di finocchio. Legno di quercia della Corsica, ambra e musk donano profondità e complessità al fondo
PeterCairo di Penhaligon’s, le note dell’antica via delle spezie si sprigionano in un effluvio di zafferano e legni e l’incenso abbinati a una seducente rosa damascena
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Cairo di Penhaligon’s, le note dell’antica via delle spezie si sprigionano in un effluvio di zafferano e legni e l’incenso abbinati a una seducente rosa damascena
Bergamote Calabria Aqua Allegoria di Guerlain, il Bergamotto, agrume prezioso, illumina questa fragranza vivace e radiosa e ci sembra di passeggiare in Calabria tra i giardini di Bergamotto e raccoglierne i frutti baciati dal sole
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Bergamote Calabria Aqua Allegoria di Guerlain, il Bergamotto, agrume prezioso, illumina questa fragranza vivace e radiosa e ci sembra di passeggiare in Calabria tra i giardini di Bergamotto e raccoglierne i frutti baciati dal sole
Storie Veneziane Atto I di Valmont, i flaconi traslucidi richiamano il vetro di Murano e le maschere colorate incastonate su di essi splendono come gemme preziose. Nelle fragranze, tutte dedicata a quartieri storici di Venezia, ritroviamo i profumi del cuoio, dei fiori, delle spezie, dei legni
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Storie Veneziane Atto I di Valmont, i flaconi traslucidi richiamano il vetro di Murano e le maschere colorate incastonate su di essi splendono come gemme preziose. Nelle fragranze, tutte dedicata a quartieri storici di Venezia, ritroviamo i profumi del cuoio, dei fiori, delle spezie, dei legni
Spritz Veneziano di Tuttotondo: spritz: prosecco, aperol, selz e fetta d'arancia. Tuttotondo ha creato un profumo che ricorda il drink inventato, tra Venezia e Padova, intorno agli anni Venti
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Spritz Veneziano di Tuttotondo: spritz: prosecco, aperol, selz e fetta d'arancia. Tuttotondo ha creato un profumo che ricorda il drink inventato, tra Venezia e Padova, intorno agli anni Venti
Chloé Nomade Absolu de Parfum. Una fragranza Chypre Legnosa, più intensa dell'originale. Il muschio di quercia rimane il cuore vibrante, la ricca nota della susina mirabelle dona un tocco succoso. La sensualità viene esaltata dalla vellutata davana su una scia cremosa e legnosa del morbido legno di sandaloCHL NOM ABSOL 20 EDP 50ml
Chloé Nomade Absolu de Parfum. Una fragranza Chypre Legnosa, più intensa dell'originale. Il muschio di quercia rimane il cuore vibrante, la ricca nota della susina mirabelle dona un tocco succoso. La sensualità viene esaltata dalla vellutata davana su una scia cremosa e legnosa del morbido legno di sandalo
Creed - Virgin Island Water Millesime, Per uomini e donne gioiosi e pieni di vita, disposti a farsi trascinare dalle emozioni nel paradiso incontaminato delle Isole Vergini grazie ai sentori del cocco, dei giardini meravigliosi e fragranti. Un cocktail caraibico particolare e intrigante
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Creed - Virgin Island Water Millesime, Per uomini e donne gioiosi e pieni di vita, disposti a farsi trascinare dalle emozioni nel paradiso incontaminato delle Isole Vergini grazie ai sentori del cocco, dei giardini meravigliosi e fragranti. Un cocktail caraibico particolare e intrigante
Riviera Drive di Atelier des  Ors, un profumo radioso per farci rivivere la magia della Costa Azzurra. Un jus di erbe fresche e spremuta di limone insieme all’intensa carica aromatica del pino. Un pizzico di elettrizzante di assenzio e le virtù spirituali del patchouli
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Riviera Drive di Atelier des  Ors, un profumo radioso per farci rivivere la magia della Costa Azzurra. Un jus di erbe fresche e spremuta di limone insieme all’intensa carica aromatica del pino. Un pizzico di elettrizzante di assenzio e le virtù spirituali del patchouli
Mizensir - Celebes Wood Eau De Parfum- Un viaggio immaginario alla scoperta degli aromi dell’isola indonesiana di Celebes (Sulawesi), con note di cannella ardente e inebrianti semi di cardamomo. Proseguendo troviamo una commistione di spezie fredde e calde esaltate dagli accenti tostati della fava tonka e dal labdan
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Mizensir - Celebes Wood Eau De Parfum- Un viaggio immaginario alla scoperta degli aromi dell’isola indonesiana di Celebes (Sulawesi), con note di cannella ardente e inebrianti semi di cardamomo. Proseguendo troviamo una commistione di spezie fredde e calde esaltate dagli accenti tostati della fava tonka e dal labdan
FRANCO PIZZOCHEROUS66 di Fabrizio Tagliacarne, una fragranza con una grande storia di avventura, amicizie, moto e passione. Una piramide olfattiva che lavora tra pepe nero, fava tonca, sandalo, ambra, Oud pregiati e vetiver
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US66 di Fabrizio Tagliacarne, una fragranza con una grande storia di avventura, amicizie, moto e passione. Una piramide olfattiva che lavora tra pepe nero, fava tonca, sandalo, ambra, Oud pregiati e vetiver
AlessandroFerrariSerge Lutens Ambre Sultan (con note di ambra, cisto e vaniglia), Fleurs d’oranger (vibrante, con fiore d'arancio enfatizzato da zibetto), La fille de Berlin (una rosa con le spine)dalla Collection Noire ispirati allo zellige, le tradizionali piastrelle in ceramica che decorano moschee e palazzi in Marocco
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Serge Lutens Ambre Sultan (con note di ambra, cisto e vaniglia), Fleurs d’oranger (vibrante, con fiore d'arancio enfatizzato da zibetto), La fille de Berlin (una rosa con le spine)dalla Collection Noire ispirati allo zellige, le tradizionali piastrelle in ceramica che decorano moschee e palazzi in Marocco
Luxor Oud Stars di Xerjoff, un omaggio all’Egitto, a Luxor, con un profumo orientale e fresco che evoca lo splendore di una civiltà che ancora ci incanta. Cannella di Ceylon, cuoio, incenso, cedro dell’Atlante, tabacco, mirra e patchouli indonesiano, cardamomo, sono gli elementi essenziali di questa ricca fragranza
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Luxor Oud Stars di Xerjoff, un omaggio all’Egitto, a Luxor, con un profumo orientale e fresco che evoca lo splendore di una civiltà che ancora ci incanta. Cannella di Ceylon, cuoio, incenso, cedro dell’Atlante, tabacco, mirra e patchouli indonesiano, cardamomo, sono gli elementi essenziali di questa ricca fragranza
roberto broggi.com


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Rainsford suona, Cara Delevingne dirige e Kaia Gerber piange. Questa è la summa di Crying in the Mirror, video del nuovo singolo di Rainsford che vede le due modelle rispettivamente nei panni di regista e attrice protagonista in compagnia di Gregg Sulkin. Un video all'insegna dell'emozione e dello slow motion, forse ispirato alla recente vita sentimentale di Cara, oltre che di una fotografia onirica che mantiene tutto su un piano di surrealismo glamour.

Se però vi state chiedendo cosa abbia portato Kaia e Cara a collaborare insieme la risposta è proprio in Rainsford che non è altri che Rainey Qualley, sorella di Margareth Qualley e figlia di Anfie McDowell. Un incontro tra figlie e sorelle d'arte, insomma, che potrebbe, in futuro, dar vita forse a qualche ulteriore collaborazione.

Insomma, se son rose...



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Fare giardinaggio insieme ai vostri bambini è un’attività che permette loro di imparare a conoscere e rispettare la natura, passare del tempo all’aria aperta, e crescere divertendosi. Dalla semina al gioco del travaso fino alla creazione di un giardino incantato ecco come fare giardinaggio con i più piccoli stimolando la loro manualità ma anche la loro fantasia e creatività.Continua a leggere

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Tutti i nuovi modelli di sandali firmati Dr Martens per l'estate 2020

Sarà un'estate coloratissima quella firmata Dr Martens. Il marchio di scarpe britannico, infatti, ha appena presentato i nuovi modelli di sandali in una palette deliziosa che spazia dal menta al rosa bubblegum. Tra le novità di stagione spiccano il sandalo da gladiatore Blaire Hydro, caratterizzato dalla suola platform più leggera e leggermente increspata e dall'imbottitura che garantisce un comfort extra, e il modello Voss Hydro, con cinturini regolabili e suola ultra leggera increspata, disponibile anche nella variante con borchie applicate, in pieno stile Dr Martens. Scoprite nella nostra gallery tutti i must have del momento e scegliete quello che preferite: i sandali Dr Martens saranno l'accessorio indispensabile dell'estate 2020

SS20_SANDALS_BLAIRE_WHITE_SQUARE_1.jpegDr Martens25768100.jpegDr Martens25768976.jpegDr Martens25768983.jpegDr MartensSS20_SANDAL_VOSS PINK_LEGDOWN_SQUARE_1.jpegDr MartensSS20_SANDAL_VOSS PINK_SQUARE_1.jpegDr MartensSANDAL - VOSS STUD BLACK HYDRO LEATHER.jpegDr MartensSANDAL - VOSS STUD WHITE HYDRO LEATHER.jpegDr Martens


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Riuscire a realizzare una piega perfetta anche in casa è difficile, soprattutto per chi non ha molta dimestichezza e preferisce asciugare i capelli al naturale. Ciò che conta, però, è la temperatura del phon: seguendo alcuni pratici consigli, infatti, riusciremo a dare corpo e volume alla nostra chioma, senza stressarla, ma ottenendo un effetto degno di un parrucchiere.Continua a leggere

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Andy Warhol, Brigitte Bardot, James Dean, Marilyn Monroe, sono solo alcuni dei grandi personaggi del passato che li hanno indossati. Del resto, i Levi's sono stati celebrati anche dai più grandi stilisti. Tra questi Tom Ford, che ha confessato: "Vorrei avere inventato io i 501". Eppure, parliamo di un capo che inizialmente era stato per pensato per il mondo del lavoro. Furono Levi Strauss e Jacob Davis a brevettarli nel 1873 per i pionieri del West. Ai tradizionali modelli di denim furono aggiunti dei rivetti in rame per rinforzare le tasche: nacque così il blue jeans. Nel 1890 il brevetto del rivetto divenne di dominio pubblico: ai prodotti venne assegnato un numero di lotto di tre cifre per distinguerli dagli altri capi, nascono i 501. Nel 1901 sui pantaloni è stata cucita una seconda tasca posteriore per seguire le esigenze dell'uomo del tempo. 26 anni dopo Cone Mills ha dato vita al denim rosso con cimosa da 10 once in esclusiva per il Levi's 501. Il denim è tessuto su telai da 29. È il 1936 quando viene applicata per la prima volta la ‘red tab’ con la scritta bianca sulla tasca posteriore destra. 

Gli Anni 50 sono quelli delle grandi star fasciate nell'iconico modello di jeans, e fino alla fine degli Anni 70 i Levi's 501 saranno il simbolo della ribellione. È però solo nel 1981 che viene lanciato il primo modello pensato per la donna. 

Oggi i Levi's 501 continuano a essere un'icona della moda, e lo scorso 20 maggio hanno compiuto 147 anni. Li celebriamo con una gallery che racconta la loro storia.

Fabbrica Levi'sFabbrica Levi'sLevi StraussLevi StraussLevi's a San FranciscoLevi's a San FranciscoLevi's a San FranciscoLevi's a San FranciscoUn rivenditore Levi's - 1944Un rivenditore Levi's - 1944Campagna pubblicitariaCampagna pubblicitariaCampagna pubblicitariaCampagna pubblicitariaCampagna pubblicitariaCampagna pubblicitariaGIRLS storico.JPGUn bottone dei Levi'sUn bottone dei Levi'sIl Muro di BerlinoIl Muro di BerlinoBoston GlobeNevada Jeans.JPGMarlon BrandoMarlon BrandoMinatori - 1882Minatori - 1882CowboysCowboys


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Elodie e Puma Women presentano il nuovo Vinyl Pack creato in esclusiva per gli store AW LAB

Il suo ultimo album, This is Elodie, è stato un successo, ma non c'è da stupirsi - Elodie Di Patrizi, in arte semplicemente Elodie, ci aveva già conquistato durante Sanremo, quando cantava Andromeda in total look Versace. Da allora, la giovane Elodie non si è più fermata e non è certo un caso che - proprio ora che tutte le radio trasmettono il suo ultimo singolo, Guaranà - lei, inarrestabile lanci una coloratissima collezione per Puma

Dopo il successo delle prime capsule, infatti, Elodie ha firmato per il marchio di sportswear (di cui è anche brand ambassador italiana) una nuova collezione ispirata al trend del vinile, dove geometrie e colori si incontrano per dare vita a uno stile moderno e futuristico, dall’aspetto high-tech. Il VINYL Pack, caratterizzato da tinte a contrasto e inserti in vinile, presenta due modelli di sneakers - le Future Rider Vinyl e le Cali Sport Vinyl - oltre a una selezione di capi di abbigliamento, tra cui T-shirt, top e shorts.

Questa collezione ricorda i miei 90s, gli zainetti gonfiabili trasparenti, le penne a sfera dai colori fluo che usavo per scrivere sui diari delle mie amiche. Ora sono passati un po’ di anni ma mi piace ancora giocare con i colori e divertirmi a mixarli come quando ero bambina” ha dichiarato Elodie. 

Il nuovo VINYL Pack creato da Elodie è disponibile in esclusiva online al sito aw-lab.com e negli store AW LAB.



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Pur potendolo fare, la Principessa Charlotte non tornerà a scuola a giugno ma rimarrà in lockdown insieme ai Duchi di Cambridge e ai fratelli George e Louis.  La scelta, a quanto rivela The Sunday Times, sarebbe stata presa da Kate e William non solo per questioni di sicurezza quanto più per evitare di creare inutili tensioni in famiglia. 

I principi William e George con la Principessa Charlotte visitano Kate che ha appena dato alla luce il Principino Louis al St. Mary's Hospital di Londra, 23 aprile 2018Duchess of Cambridge gives birth to baby boy, London, United Kingdom - 23 Apr 2018
I principi William e George con la Principessa Charlotte visitano Kate che ha appena dato alla luce il Principino Louis al St. Mary's Hospital di Londra, 23 aprile 2018
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Mamma e papà, infatti, hanno pensato non avesse senso far rientrare a scuola Charlotte senza George: come avevamo infatti scritto, la Thomas Battersea ha deciso di riaprire a giugno solamente per gli studenti del primo anno e del sesto. D'altro canto sarebbe stata una crudeltà inutile permettere a Charlotte di andare a scuola e vedere i suoi amici mentre per gli altri due principi sarebbero stati ancora giorni di isolamento ad Anmer Hall. Certo, questa scelta, pur non avendo risvolti concreti nella vita delle persone del Regno Unito, avrà di certo un impatto non indifferente sulla percezione del rischio del coronavirus legato ai bambini.

Charlotte di Cambridge: 5 anni in 24 foto
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E chissà che proprio la decisione dei Royals non porti a rivedere alcune politiche sull'apertura delle scuole proprio nel Regno Unito.



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Beatrice di York, dopo aver dovuto rimandare le nozze con il futuro marito Edoardo Mapelli Mozzi, a causa del Coronavirus, starebbe trascorrendo con lui e con la suocera questo periodo difficile. A raccontarlo è la madre Sarah Ferguson in un podcast americano. La convivenza sembrerebbe andare bene a conferma del forte legame tra i due.Continua a leggere

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