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BEAUTY NEWS

Milano riparte. Martedì 30 giugno 2020 si è tenuto l’evento di lancio della nuova collezione di Box di fazzoletti #BlumarineXTempo: l’esclusivo cinema drive-in di Milano in via Senigallia, riservato a pochi ospiti selezionati per l’occasione, ha fatto da location per la presentazione della collaborazione nata tra il brand di fazzoletti e la maison di moda

Tra gli ospiti che hanno partecipato, numerosi volti noti del mondo della cultura, dello spettacolo e della moda, tra cui: Victoria Cabello (conduttrice della serata), Ludovica Pagani, Emanuele Farneti, Giovanni Audiffredi, Beatrice Valli, Paola Di Benedetto, Michela Coppa, Mia Ceran, Chiara Maci, Giovanni Caccamo, Federico Russo e Costanza Giaconi, Nima Benati, Arianna Cirrincione, Annie Mazzola, Paola Marella, Ildo Damiano, Rosa Fanti, Catherine Poulain e Filippo Graziani, Diego Dolcini, Stefano Guerrera, Nicole Mazzocato e tantissimi altri.

Un allestimento animalier e floreale, per richiamare i pattern delle box, ha accolto le auto degli ospiti, una flotta di MINI fornite dal partner MINI Italia.

L'allestimento della serata
L'allestimento della serata
www.marcoantinori.it

I BOX DI FAZZOLETTI #BLUMARINEXTEMPO

Fantasia Floreale, per chi ha un’anima dolce e romantica, sensuale e colorato Pizzo per chi ama osare anche nei piccoli dettagli, motivo Animalier ideale per chi vuole trasgredire le regole e infine l’iconico pattern di rose acquarellate in tinte pastello, emblema senza tempo della maison. Le quattro grafiche esclusive trasformano i box #BlumarineXTempo in veri e propri oggetti di culto, tutti da collezionare, per rendere più glam gli spazi di casa o il proprio ambiente di lavoro.

I box limited edition Tempo sono anche rivolti alla charity: BlumarineXTempo ha la finalità di sostenere economicamente UNICEF Italia all’interno del progetto Innovation Lab: una rete di spazi tra Kosovo e Libano in cui organizzare laboratori, corsi di formazione ed eventi che permettono agli studenti di scoprire il proprio potenziale, ma anche di fare rete con coetanei ed adulti che condividono le stesse passioni e progetti e di sviluppare le loro capacità digitali e imprenditoriali.

Tutta la qualità dei fazzoletti Tempo quattro veli subito a portata di mano. I box, disponibili nella versione quadrata da 60 pezzi e rettangolare da 80 pezzi, sono versatili, funzionali e perfetti per tutte le stanze della casa. Il design esclusivo, il sistema di apertura più facile e veloce unito alla qualità dei fazzoletti – resistenti in

Gli invitati all’evento, hanno trovato, accanto al posto auto a loro riservato, un intimo salotto al chiaro di luna, con tavolo e sedie per la cena, e hanno partecipato alla visione di un classico romantico e indimenticabile della storia del cinema: Pretty Woman.

Blumarine X Tempo: le foto della serata
L'allestimento della seratawww.marcoantinori.itBeatrice Valliwww.marcoantinori.itL'allestimento della seratawww.marcoantinori.itEmanuele Farneti e Giovanni AudiffrediCarmine ConteL'allestimento della seratawww.marcoantinori.itFrancesca Airoldi e Gabriele Maggiowww.marcoantinori.itChiara Maciwww.marcoantinori.itL'allestimento della seratawww.marcoantinori.itHelen Nonini e Daniela Gusellawww.marcoantinori.itIl drive-inIl drive-inMia Ceranwww.marcoantinori.itLucia Tagliaferri (Essity) e Victoria Cabellowww.marcoantinori.itMichela Coppawww.marcoantinori.itL'allestimento della seratawww.marcoantinori.itLa proiezione seralewww.marcoantinori.itAnnalia Venezia e Rosa Fantiwww.marcoantinori.itLa proiezioneFederico Russo e Costanza Giaconiwww.marcoantinori.itLa seratawww.marcoantinori.itRuth Nkechi Ibeawuchi e Francy Macywww.marcoantinori.itVictoria Cabellowww.marcoantinori.itFederico Ferrari e Mia CeranCarmine ConteNima BenatiCarmine ConteRosa FantiCarmine Conte


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Un altro giorno, un altro importante film biografico da non perdere. Dopo tante ipotesi, è stato confermato che sarà Kate Winslet ad assumere il ruolo di Lee Miller, corrispondente dal fronte della seconda guerra mondiale per British Vogue, quando a dirigere il magazine era la formidabile  Audrey Withers, in un film diretto dalla regista Ellen Kuras. (In passato Kuras ha lavorato con Winslet in Se mi lasci ti cancello, per il quale ha lavorato come direttore della fotografia.) Il dramma si ispira alla biografia The Lives of Lee Miller di Antony Penrose - che è il figlio di Miller avuto con il suo secondo marito Roland Penrose, uno storico e campione del movimento surrealista. La scrittrice Liz Hannah sta scrivendo la sceneggiatura in collaborazione con The Lee Miller Archives.

Books
Audrey Withers di British Vogue: moda e femminismo in tempo di guerra
Direttrice di British Vogue dal settembre 1940, Audrey Withers seppe incoraggiare le donne nel sostenere il nuovo ruolo che la guerra imponeva loro, senza dimenticare mai i consigli di moda

"Lee Miller è stata una vera esplosione di vitalità estrema, una donna che ammiro moltissimo: sono davvero felice di interpretarla”, ha spiegato Kate Winslet in una dichiarazione sul casting. “Un’amante profonda, una pensatrice coraggiosa, modella in copertina per Vogue, corrispondente di guerra, icona, madre... Spesso vista attraverso gli occhi di un uomo, è stata descritta come una bellezza ribelle e sfacciata, e per questo a volte le sue gesta coraggiose sono state dimenticate. Era una donna che sapeva assaporare la vita fino in fondo. E sotto un’apparenza brillante si nascondevano anche storie difficili e profonde che nascondeva alle persone che amava. Ha dato al mondo una versione completamente inedita delle atrocità della guerra, mentre cercava il suo personalissimo punto di vista”.

La Miller iniziò la sua carriera come modella per American Vogue. Andò così: Condé Nast (proprietario della casa editrice) la salvò dal finire sotto un’auto a Manhattan e subito dopo la presentò al caporedattore Edna Woolman Chase. In seguito si trasferì a Parigi per studiare fotografia con Man Ray, diventando la sua amante e musa per diversi anni. Durante la guerra, divenne corrispondente di guerra di British Vogue. Viaggiando in Francia poco dopo il D-Day, raccontò per le pagine della rivista l'assedio di St Malo, la liberazione di Parigi e l'apertura di Dachau. Nonostante il suo successo professionale, per tutta la vita ha sofferto di depressione, in gran parte per una violenza subita da bambina durante una visita agli amici dei suoi genitori a Brooklyn, un trauma che verrà esplorato in dettaglio nel film. La produzione dovrebbe iniziare nella primavera del 2021.

L'articolo è stato precedentemente pubblicato su British Vogue.



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Il monomarca è situato a Marina Ibiza, qui lo spazio è stato rinnovato nei minimi dettagli puntando sui toni caldi che si combinano con gli arredi chiari, brillanti ed essenziali: l’atmosfera si rifà a un raffinato resort del mediterraneo. Per celebrare la riapertura, Giuseppe Zanotti ha creato una capsule collection speciale, in vendita esclusivamente nella boutique di Ibiza. La collezione, ricca dell’estro Zanotti, comprende raffinate espadrillas e capienti tote bag.Giuseppe Zanotti - restyling del monomarca, Marina Ibiza
Il monomarca è situato a Marina Ibiza, qui lo spazio è stato rinnovato nei minimi dettagli puntando sui toni caldi che si combinano con gli arredi chiari, brillanti ed essenziali: l’atmosfera si rifà a un raffinato resort del mediterraneo. Per celebrare la riapertura, Giuseppe Zanotti ha creato una capsule collection speciale, in vendita esclusivamente nella boutique di Ibiza. La collezione, ricca dell’estro Zanotti, comprende raffinate espadrillas e capienti tote bag.
Giuseppe Zanotti - restyling del monomarca, Marina IbizaBalenciaga - Via G Carducci 19a, Forte dei MarmiBalenciaga - Via G Carducci 19a, Forte dei Marmi
Riapre Balenciaga Forte dei Marmi. Dal 1 luglio verranno presentate in una nuova location più ampia selezioni curate di abbigliamento, scarpe, borse e accessori dalle ultime collezioni uomo e donna. Gli interni della boutique incorporano gli elementi iconici del brand. Intonaco grezzo sui muri, tappeti color pavone con logo intagliato, tende veneziane verticali: ogni elemento richiama specifici luoghi di lavoro. L’illuminazione in stile galleria dal sapore utilitarian è stata scelta per evocare un’atmosfera da magazzino ibrido. Un sistema di appendiabiti su nastro trasportatore fa da cornice a vetrine in metallo e vetro, creando lo sfondo industriale perfetto per sublimare le novità firmate Balenciaga viste attraverso la lente di MODES.
Annik Wetter Photographie


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Lenny Kravitz, 56 anni (che non diresti mai) e un fresco ingaggio come testimonial di Saint Laurent, ha annunciato di aver scritto un libro sulla sua vita. Il memoir si intitola “Let Love Rule e prende il nome dal suo album di debutto del 1989. 

Il libro, atteso per il 6 ottobre, ha sulla copertina una versione giovane di Kravitz in camicia appena abbottonata e jeans. Come il cantante ha scritto su Instagram: "Voglio solo farvi sapere che ho scritto un libro di memorie. Parla dei primi 25 anni della mia vita, culminati con l'uscita del mio primo album. Quegli anni mi hanno plasmato e mi hanno insegnato tanto, scrivendo un messaggio di amore e unità in cui ancora credo ancora oggi". Siamo certi che un capitolo speciale sarà dedicato alla sua amata mamma, Roxie Roker, classe 1929, attrice conosciuta soprattutto per la serie tv I Jefferson (1975), che ha lavorato anche in Fantasilandia (1977), scomparsa nel 1995 a Los Angeles. Nei Jefferson interpretava Helen Willis, vicina di casa moderna e dinamica che col marito Tom formava la prima coppia mista della tv. 

Lenny con la madre Roxie nel 1993Lenny Kravitz Archive
Lenny con la madre Roxie nel 1993
Vinnie Zuffante

A lei, Lenny ha dedicato le sue “Thinking of you” e “Always on the Run”. Il padre Sy era invece Sy era un regista americano, di origini ebraiche ucraine. Il brano “It Ain’t Over ‘Til It’s Over” è invece una riflessione in musica che ha scritto sulla fine del matrimonio con Lisa Bonet, da cui ha avuto la figlia Zoe Kravitz: chissà quanta parte del libro sarà dedicata ai suoi amori.

Lisa Bonet e Zoe KravitzLisa Bonet e Zoe Kravitz
Lisa Bonet e Zoe Kravitz

Il look scelto per l'annuncio del libro in arrivo è 100% Kravitz: un gilet di jeans indossato senza maglietta con i tatuaggi in mostra e, come accessorio, un anello turchese. Il gilet è un pilastro del suo guardaroba: lo ha sfoggiato anche nel 2018 agli MTV VMA, anche se sul red carpet lo ha abbinato a un top in maglia oro leggerissimo e a una collana con medaglione. 

Lenny Kravitz2018 American Music Awards - Press Room
Lenny Kravitz
Steve Granitz


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La Central Saint Martins ha rilasciato poco tempo fa un film della durata di venti minuti per presentare le creazioni dei centosei studenti di moda del corso di laurea triennale. La pandemia ha sconvolto la normalità delle nostre vite e per la fashion industry, questo significa anche trovare modi nuovi di presentare le collezioni che non siano le sfilate in passerella. Jessan Macatangay, studente filippino, è stato uno dei momenti clou di questa particolare presentazione. Macatangay ha già lavorato per Marc Jacobs e JW Anderson, e il titolo della sua collezione di laurea 2020, Finding Beauty and Power in Struggle, è particolarmente pertinente, vista la crisi globale in atto.

La “struggle”, la difficoltà di cui parla Macatangay, è rappresentata da una sedia, un oggetto creato per sedersi e riposare, ma che se viene posto sul corpo di una persona diventa un ostacolo. Questo ha portato il designer a osservare se siamo in grado di trovare il senso di comfort e di bellezza in questa situazione. Per fare ciò Macatangay ha istruito la sua musa a “provarsi” una sedia e a cercare di trovare una posizione tale da farvi adattare il suo corpo. Ha poi decostruito quella sedia, facendo in modo che quella particolare posizione diventasse effettivamente rilassata, e poi ha lavorato sul tessuto sulla base di quella struttura.

Il risultato finale è una collezione singolare che definisce l’accostamento fra rigidità e robustezza messe a contrasto con eleganza e morbidezza. Le scelte cromatiche dei capi si ispirano alle fotografie di Melanie Bonajo e rendono omaggio alle tecniche di drappeggio di Madame Gres e alle stampe dell’artista filippino Ben Cabrera, oltre che alle sculture one-minute di Erwin Wurm.



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Khloe Kardashian ha compiuto 36 anni e, sebbene la pandemia non sia ancora finita, ha voluto organizzare una maxi festa dell'enorme giardino della sua villa. Oltre a palloncini, buffet di dolci e torta a più livelli, c'erano anche mascherine e gel igienizzanti decorati con il suo volto, a dimostrazione del fatto che si è preoccupata della salute degli invitati.Continua a leggere

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Superga collabora con Carioca per una proposta divertente ed estiva che metterà alla prova la creatività di alcuni artisti: SupergaLab@Home prevede infatti il coinvolgimento di alcuni artisti che, attraverso le loro creazioni, personalizzeranno le iconiche Superga 2750 ispirandosi al tema “Italia” e utilizzando solo i colori del Tricolore. 

Le creazioni inedite saranno condivise con le rispettive community, nonché postate sui profili Instagram degli illustratori selezionati con hashtag che rimanda alle pagine di Superga e Carioca.

L’iniziativa ha l’obiettivo di trasmettere un messaggio motivazionale ed ottimistico di ripartenza all'intera community Superga.



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In questo momento tanto particolare il mondo ha bisogno più che mai di sognare. Per questo, la maison Schiaparelli sarà in prima linea alla Digital Haute Couture celebrando il suo heritage e la sua creatività. Tutti sintonizzati quindi: lunedì 6 luglio alle ore 10:00 la maison presenterà dei contenuti inediti speciali dedicati all’universo di Elsa e al know-how della Couture Schiaparelli realizzati dal direttore creativo Daniel Roseberry.

In attesa di scoprirli, la maison ha reso noti tutti i prossimi step. La nuova collezione haute couture è in corso di sviluppo e sarà svelata prossimamente insieme ad altri appuntamenti. Nel frattempo, l'atelier è a disposizione delle clienti per la realizzazione di abiti su misura creati da Daniel Roseberry e realizzati dalle “petites mains” del laboratorio di place Vendôme.

Elsa Schiaparelli wearing a jacket of her new magenta color known as, Shocking.  (Photo by John Phillips/The LIFE Picture Collection via Getty Images)
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Elsa Schiaparelli: la vita della stilista raccontata come una fiaba
La scrittrice Elena Favilli racconta in una fiaba la vita della stilista iconica Elsa Schiaparelli

Ma non finisce qui, perché Schiaparelli a luglio inaugurerà un sistema di vendita digitale su Instagram, con cui il brand potrà offrire creazioni particolari in edizione extra limitata. Gioielli e accessori fortemente legati all'universo onirico della maison, saranno presentati nel canale @Schiaparelli, in un percorso di apparizioni a puntate. 

A settembre 2020, poi, sarà svelata la nuova collezione Schiaparelli prêt-à-porter. Una linea di abiti e accessori in edizione limitata, presentata durante la settimana della moda di Parigi negli storici Salons di 21 Place Vendôme. Inoltre, uno speciale progetto digitale aprirà le porte del mondo di Schiaparelli al pubblico.

Il direttore creativo Daniel Roseberry
Il direttore creativo Daniel Roseberry


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Dior presenta la prima tavola da surf della maison realizzata in collaborazione con l'artista Shawn Stussy.

Continuano le contaminazioni tra la casa di moda francese e i brand streetwear, dopo il successo della collezione Air Dior, arriva quella con il fondatore di  Stüssy, marchio amatissimo dalla Generazione Z specializzato in abbigliamento e accessori per gli amanti del surf.

Shawn Stussy è uno dei miei grandi eroi. Ha iniziato come surfista, costruendo le proprie tavole e dipingendo il suo nome sopra di esse. È stato abbastanza naturale per me chiedergli di lavorare insieme sulla prima tavola da surf della maison che è davvero incredibile!", ha commentato Kim Jones, direttore artistico delle collezioni maschili Dior.

Realizzata in un'edizione limitata di 100 pezzi numerati, la prima tavola da surf Dior celebra lo spirito solare della sfilata uomo autunno 2020 presentata a Miami.

Shawn Stüssy: l'uomo che ha inventato lo streetwear
Una nuova collaborazione con Kim Jones di Dior segna il ritorno del creativo, diventato famoso negli anni 80 e 90. Leggete l'intervista a Stüssy pubblicata dall'Uomo Vogue di novembre 2018: scoprirete che l'amicizia tra il direttore creativo delle collezioni maschili di Dior e Shawn risale a parecchio tempo fa

Progettata a quattro mani da Kim Jones in collaborazione con il fondatore di Stüssy, la tavola da surf ha una silhouette aerodinamica ed è dotata di una pinna speciale che facilita la guida anche nelle onde più potenti. La superficie superiore è decorata con il motivo di scritte psichedeliche visto in passerella a Miami, nero su base ghiaccio, e un grande stemma CD sul punto di appoggio anteriore della tavola. La parte sotto della tavola rivela il logo ape Dior ridisegnato da Shawn Stussy e la scritta SPECIAL EDITION BY SHAWN STUSSY FOR DIOR.

«Per Dior, volevo creare una tavola aerodinamica con curve allungate e colori tenui della maison, che sembra ballare sull'oceano», ha commentato il fondatore di Stüssy.

Realizzate con tecniche all'avanguardia nel laboratorio UWL, in Francia, ogni esemplare della prima tavola da surf Dior richiede una lavorazione minuziosa di 72 ore.



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Lizzo ci tiene alla sua salute ed è proprio per seguire uno stile di vita sano che è diventata vegana. La cantante segue una dieta a base di verdure e frutta, anche se si concede degli spuntini dolcissimi con il burro di noccioline. L'unico piccolo inconveniente? Questa alimentazione non è proprio l'ideale quando ha i postumi della sbornia.Continua a leggere

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Una risorsa dedicata alla moda africana diventa una destinazione per lo shopping: Industrie Africa diventa e-commerce, aprendo al strada alla scoperta di brand e talenti africani.

Fondata nel 2018 come piattaforma-showroom dedicata ai brand e alla creatività del continente dall'idea di Nisha Kanabar, nata e cresciuta a Dar es Salaam, in Tanzania, Industrie Africa è diventata velocemente in oltre 100 Paesi in tutto il mondo un punto di riferimento e una vetrina digitale per la moda africana di oggi. 

Ora, da showroom digitale, Industrie Africa diventa una piattaforma a 360 gradi e una destinazione per lo shopping dei brand più interessanti del continente. Dall'artigianato quotidiano al lusso consapevole, Industrie Africa presenta molti brand di nuova generazione, tra cui alcuni tra i protagonisti comparsi sulle pagine di Vogue Talents negli scorsi anni come Lisa Folawiyo (Nigeria), Loza Maleombho (Costa d'Avorio), Orange Culture (Nigeria), Studio 189 ( Ghana) e Tongoro (Senegal). 

Naija: primavera estate 2020 dei talenti Nigeriani
Headpiece Viviers Studio,  abito Three As Four, scarpe e calze della stylist
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Abito Viviers Studio in collaborazione con Marlene Hetie
Abito Viviers Studio in collaborazione con Marlene Hetie
Abito Viviers Studio
Abito Viviers Studio
Abito Viviers Studio
Abito Viviers Studio
Total look  NKWO, scarpe dello stylist
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Total look NKWO
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Corona e blazer Viviers Studio
Corona e blazer Viviers Studio
A sinistra completo Three As Four, a destra completo Viviers Studio
A sinistra completo Three As Four, a destra completo Viviers Studio
Headpiece e vestito Viviers Studio
Headpiece e vestito Viviers Studio
Headpiece e vestito Viviers Studio
Headpiece e vestito Viviers Studio
Abito Viviers Studio in collaborazione con Marlene Hetie
Abito Viviers Studio in collaborazione con Marlene Hetie
Camicia Three As Four
Camicia Three As Four
Abito Viviers Studio
Abito Viviers Studio
Abito Three As Four
Abito Three As Four

Un'attenzione particolare è dedicata ai temi della sostenibilità, raccontata anche attraverso Imprint, il progetto editoriale che offre un accesso senza precedenti alle voci e agli opinion leader che rappresentano l'industria della moda africana, per ridefinire la narrativa sulla moda e la cultura pan-africane tradizionali, valorizzando al tempo stesso le specificità locali.

Industrie Africa è frutto dell'impegno e del lavoro Nisha Kanabar insieme a un comitato consultivo, composto da figure di spicco della moda internazionale: Omoyemi Akerele (Style House Files, Lagos Fashion Week), Hanneli Rupert (Merchants on Long, OKAPI), Vika Shipalana (VBS Luxury) , Roberta Annan (African Fashion Foundation, IFFAC), Sunny Dolat (The Nest Collective, HEVA Fund, ITC SheTrades) e Alexander-Julian Gibbson (direttore creativo).



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Quali sono i gioielli preferiti di Coco Chanel? È vero che mixa “real” e “fake”? 

Coco Chanel è stata una delle donne più famose e influenti della sua epoca: con le due idee rivoluzionò il look femminile, arrivando ad oggi con la creatività e la ri-editazione contemporanea prima di Karl Lagerfeld poi di Virginie Viard. Ma la sua moda non è fatta solo di tailleur, borse a tracolla, scarpe two tone: la sua stessa figura rimane indelebile nell'immaginario collettivo per la puntuale scelta dei suoi gioielli.

Il suo spirito creativo ha infatti travolto anche la gioielleria e l'Alta Gioielleria, sempre fedele al suo motto “Voglio far parte di quello che sta accadendo”. Lei infatti è stata la prima couturier parigina a usare i costume jewels, prima su stessa poi nelle sfilate. Sappiamo bene della sua vena rivoluzionaria: Gabrielle Chanel rifugge dalle convenzionalità, dalla tradizione e si tiene ben lontana dai simboli smaccati della ricchezza. Lo vediamo nell'abbandono di crinoline, pizzi e merletti a favore di pantaloni, righe marinière, austeri tubini neri e completi tagliati in comodo jersey o tweed. 

Douglas Kirkland/CorbisIl segreto dello stile di Coco Chanel sta nei suoi gioielli

In contrapposizione al suo stile così androgino (oggi potremmo definirlo smart) si stagliano pezzi di Alta Gioielleria importanti, spesso ricoperti da bellissimi diamanti tagliati ad arte. Pensiamo alla prima mostra di Alta Gioielleria, del Novembre del 1932. Non solo Coco va oltre e pone l'attenzione sul “real” e “fake”, quel sottile confine tra gioiello e bijoux: è la prima a mixare perle vere e finte, ad accostare gemme preziose a quelle realizzate artificialmente con paste colorate. E lo sperimenta su se stessa, con ampie collane, spille, bracciali che catturano l'attenzione. Come lei sa fare, disarma la sua risposta diretta e sincera alla domanda da dove vengono questi pezzi che adornano il look: “C'est un faux”.

Chanel

Il vero segreto del suo stile, è proprio questo sapiente mix di gioielli preziosi e bijoux. Un piacere provocatorio, nonché fonte d’ispirazione e atteggiamento a metà strada tra semplicità e raffinatezza. I primi pezzi di bijoux disegnati da Mademoiselle risalgono a quasi cento anni fa:  la couturier li realizza in collaborazione con alcuni bigiottieri e orafi, per completare un look moda, così da diventare un complemento della silhouette. Questa filosofia è tuttora presente nelle sfilate di Chanel: le collane a bavaglino coprono il décolleté, i bracciali completano i polsini di un abito. Un'importante lezione di stile che Karl Lagerfeld e Virginie Viard continuano ad applicare e sviluppare.

Chanel

La maestria sta proprio nel bilanciare la sobrietà dell'outfit, spesso definita dalla bicromia, con l'abbondanza e ricchezza dei pezzi indossati, una profusione di pietre, finte perle e metalli preziosi come il vermeil, il metallo placcato e il bronzo. Non solo: il gioco “real-fake" si sviluppa anche nell'abbigliamento vero e proprio, come le cinture gioiello ricoperte di perle, cristalli e stones, bottoni dorati che chiudono le più lineari box jacket.

Non solo perle…

La perla è nel DNA della Maison francese, ma negli anni il suo patrimonio si è arricchito di altri elementi distintivi. Negli anni si aggiunge il leone (nonché segno zodiacale della stilista), le croci e il grano. I tre simbolo fanno parte dei temi bizantino e barocco, segno della liason lavorativa con l’orafo Robert Goossens, nata nel 1954. La lavorazione del metallo è simile a quella della gioielleria, ma viene realizzata con vetro colato e cristallo di rocca al posto delle pietre preziose. Chanel e Goossens lavoravano a quattro mani, un dialogo creativo nato giorno dopo giorno, grazie allo scambio culturale dalle rispettive letture e visite ai musei: ne sono esempio gli orecchini “a nido”. La relazione tra l'atelier Goossens e Chanel perdura nel tempo, anche dopo la morte di Coco Chanel (10 Gennaio 1971), ricevendo così il titolo di Métiers d’Art di CHANEL nel 2005.

Ma non è l'unico nome al fianco di Gabrielle Chanel: nel 1965 la Maison affida parte dell'ampia produzione a Desrues. Qui la tradizione bigiottiera incontra la tecnologia, con la sperimentazione di nuovi materiali, incisioni laser, stampa 3D. Ogni bijou realizzato può essere immerso nell’oro, nel rame o nell’argento, inciso, cesellato, smaltato, dipinto, tinto, incastonato prima di essere ritoccato, lucidato e controllato a mano, uno per uno. Da una stagione all’altra, nessun modello viene mai riprodotto uguale.

Gioielli
Chanel: 8 gioielli della collezione Cruise 2020-2021
Collane, choker, orecchini e persino cinture gioiello
Dopo Coco Chanel, Karl Lagerfeld e Virginie Viard

Karl Lagerfeld, dotato di straordinaria creatività e sense of humour, ha reinventato i codici stilistici di Chanel: dal 1983 ha dato la sua visione gioiosa e contemporanea, giocando con i classici, inventando nuovi modi di indossare i capi, sovrapponendo all’infinito collane, sautoirs, bracciali e orecchini.

Chanel : Runway - Haute Couture Fall/Winter 1987/1988Daniel SIMON

Con Virginie Viard, i codici e i simboli tanto cari a Gabrielle Chanel vengono enfatizzati in infinite combinazioni: doppie C, camelie, nastri, perle e catene intrecciate con la pelle… sottili, raffinati ed audaci strizzano l’occhio al tema di ogni collezione. Il desiderio di sovrapposizione implica infine chiavi di lettura e accostamenti, riportando così in auge la lezione di stile di Coco Chanel. Non solo: la stilista ha riportato l'attenzione sulle collane bavarole, “a bavaglino”, che coprono il décolleté aperto a importanti scollature a “V”, le croci bizantine in chiave bold e le cinture gioiello appoggiate sui fianchi o volte a segnare il punto vita, anche in abbinamento a jeans e bikini.



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