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BEAUTY NEWS

Amate lo smalto semipermanente? Adesso potete farlo anche a casa, seguendo questo breve tutorial!

Dicono che le mani sono il nostro biglietto da visita e per questo ci piace averle sempre in ordine. Ma spesso il nostro lavoro e le nostre passioni, ci rovinano una bella manicure in pochi giorni. Ecco che arriva in soccorso lo smalto semipermanente. Una vernice per unghie speciale, che consente allo smalto di rimanere intatto per tre settimane. La manicure semipermanente infatti si differenzia dalla classica manicure, in quanto i componenti dei suoi smalti reagiscono con una luce ultravioletta. Questa permette che il colore venga sigillato e resti luminoso.

Come applicare lo smalto semipermanente:

Il processo di applicazione è un po’ più lungo rispetto alla manicure tradizionale. Infatti in quella classica, basta applicare uno o due strati di smalto. Mentre con quello semipermanente ci sono diversi passaggi da seguire. Oggi vi sveliamo quali questi step per poter applicarlo da sole a casa. Prima di tutto preparate le unghie, limandole ed eliminando qualsiasi traccia di smalto vecchio. A questo punto applicate il “primer, ovvero uno smalto molto leggero che funge da base, in modo che i pigmenti del colore dello smalto non penetrino nell’unghia ingiallendolo. Allo stesso modo, aiuta a prolungare la durata della nostra manicure. Mettiamo successivamente le mani sotto la luce ultravioletta del fornetto LED apposito e attendete per 30 secondi circa.

Ed ora scegliamo il colore dello smalto semipermanente che andremo ad applicare.

A questo punto possiamo applicare un primo strato di colore sulle unghie e di nuovo posizionarle sotto la luce ultravioletta del fornetto LED. Una volta che abbiamo le unghie colorate, applichiamo un ultimo strato di “primer. È importante aggiungere questo nuovo strato, poiché servirà da sigillante per i colori e in questo modo lo smalto non si rovinerà. Quando lo abbiamo fatto, sottoponiamo ancora una volta le nostre unghie alla luce ultravioletta per 30 secondi.

Tip:  Per avere le unghie perfette, è consigliabile, infine, prendere un cotone imbevuto di acetone puro e strofinarlo sulle unghie. In questo modo la vernice non viene rimossa, ma al contrario si avrà un finish da salone.

Smalto semipermanente: come applicarlo da sole a casa in pochi step

Photo credit: Pixaybay Free Image

Se volete scoprire altri suggerimenti beauty, vi aspetto anche sul nostro blog.

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Tutto sul color liquirizia per i capelli 2019, un trend dolcissimo che ci farà innamorare!

color liquirizia capelli

Alice Cerea

Pronti, partenza, via! I trends capelli 2019 iniziano a far parlare di se e, dopo aver scoperto insieme tutti i nuovi tagli di capelli del 2019, oggi parliamo di colori anzi… COLORE! Il color liquirizia è già in cima a tutte le classifiche, si è fatto largo tra biondi e rossi e sta facendo parlare di sé!

Ma… di cosa si tratta? Il color liquirizia capelli salì in vetta a tutte le classifiche nel lontano 2015 grazie alla bellissima Belen e al suo cambio look improvviso. Ora, nel 2019, torna a far parlare di sé e non ha alcuna voglia di farsi da parte!

color liquirizia capelli

Photo Credits: Belen Rodriguez

Si tratta del mix perfetto tra castano e nero, un colore scuro ed intenso perfetto per chi ha una carnagione scura o olivastra. Evitatelo se avete una base chiarissima, la ricrescita sarebbe troppo evidente e.. non potrete più tornare al vostro colore naturale (se non dopo anni e anni di ricrescita e cure!).

Avete una carnagione chiara ma vorreste cambiare colore? Qui trovate una gallery di capelli 2019 in tutte le tonalità del castano 2019, ve ne innamorerete.

L’appuntamento è sul canale youtube, su Alice Cerea e nelle stories di Instagram con tantissimi tips beauty e non solo, alla prossima!

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Se ne sta sentendo parlare molto e tutte ne vanno matte: si, parliamo proprio del microblanding alle sopracciglia che sta spopolando. Ma cos’è? Il microblading è una nuova tecnica grazie alla quale si possono ottenere sopracciglia perfette e ben delineate e durature nel tempo. Ciò significa che non è necessario truccarle ogni giorno perché si ottiene un trucco semi permanente.

Pfoto credit: Pinterest @in2wedding

Pfoto credit: Pinterest @in2wedding

 

Vediamo insieme tutto ciò che c’è da sapere:

1.Tecnica

La tecnica usata per il microblading è l’introduzione di pigmenti colorati sotto la pelle; in sostanza si vanno a disegnare dei singoli peletti tramite degli aghi sottilissimi che vanno a simulare il pelo sopraccigliare. L’effetto sarà quello di un sopracciglio molto naturale.

In base alle esigenze, si può ricostruire l’intera sopracciglia, sistemare solo, ad esempio, l’arcata sopraccigliare oppure andare a riempire alcuni buchetti.

Photo credit: Instagram @guccicries

Photo credit: Instagram @guccicries

2.Durata

Questa tecnica può durare da 1 a 2 anni: la durata dipende da diversi fattori che, però, sono fondamentali per far sì che l’effetto duri il più lungo possibile.

Di fondamentale importanza è il primo contatto con l’acqua che NON deve avvenire prima di 48h dal trattamento. E’ molto importante, inoltre, prestare attenzione all’esposizione al sole e alle lampade: è consigliabile passarci un velo di crema protettiva o potrebbero sbiadire in fretta.

Altri nemici sono: le cerette, il cloro in piscina, il bagno turco, ecc.

3.Vantaggi

I vantaggi sono molteplici. Basta pensare che avrete sempre sopracciglia perfette e sistemate, senza dover ricorrere al trucco. Altro punto a favore è che, in confronto ad un trucco normale, il trucco semi permanente resiste all’acqua, al sudore e agli sfregamenti involontari con le dita.

4.Svantaggi

E’ di fondamentale importanza scegliere con cura a chi affidarsi. Si tratta comunque di un cambiamento decisivo che, appunto, durerà fino a 2 anni. Chi non di competenza, potrebbe rischiare di farvi un brutto lavoro e che il tutto non risulti naturale o non collimi con la vostra forma del viso. Con ciò non voglio assolutamente scoraggiarvi, ma ricordarvi di scegliere consapevolmente. Non affidatevi mai a prezzi troppo bassi; il rischio è di avere gravi conseguenze serie come infiammazioni, allergie e infezioni anche di grave entità, che possono mettere a repentaglio la salute.

5. Costi

Il costo del trattamento di microblading alle sopracciglia effettuato da professionisti del settore è di circa 500€, che può leggermente variare in base alle zone e al livello di professione della persona di competenza.

Se siete curiose di scoprire di più, vi invito a leggere l’ultimo articolo in cui vi svelo le 30 nail art più belle per il 2019; Qui, invece, 10 trucchi salvavita da sapere assolutamente!

Venite a trovarmi sul mio Blog e su Instagram e Facebook!

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Avete la sensazione che i vostri capelli stiano crescendo troppo lentamente? Seguite questi cinque suggerimenti che vi aiuteranno ad avere una ricrescita dei capelli più rapida!

Se anche voi fate parte del club di donne che hanno provato di tutto per avere una ricrescita capelli rapida e ancora non vedono risultati, non preoccupatevi. Tutte noi abbiamo avuto almeno una brutta esperienza con un taglio di capelli sbagliato. E siamo ben consapevoli che è difficile (per alcune traumatico) passare dai capelli lunghi a quelli corti.

Se poi ci rendiamo conto che la nostra chioma ha anche smesso di crescere velocemente, ci demoralizziamo facilmente. L’impressione che i capelli non crescano è molto comune tra le donne, specialmente se non ci prendiamo cura di loro e li idratiamo come dovremmo.

Si può fare qualcosa? Certo e noi ve lo sveliamo qui! 

Abituatevi a spuntarli spesso. Uno degli errori più comuni che facciamo tutte noi, quando vogliamo avere i capelli lunghi, è quello di non tagliare le punte regolarmente. Anche se può sembrare alquanto contraddittorio, facendo una spuntata di tanto in tanto, i capelli cresceranno più velocemente. Lavateli non più di una o due volte alla settimana. Ci sono molte di noi di solito lavano i capelli con lo shampoo ogni giorno. Il problema di questa scelta è che in questo modo si indeboliscono gli oli naturali del cuoio capelluto. E senza di loro le radici non possano idratarsi e guarire naturalmente.

Risciacquate i capelli sempre con acqua fredda. Quando lavate i capelli non usate mai acqua molto calda. E’ sempre meglio optare per una temperatura tiepida e fare l’ultimo risciacquo con acqua fredda. In questo modo aumenteremo la chiusura dei follicoli piliferi e contribuiremo ad avere capelli più puliti a lungo. Spazzolate i vostri capelli prima di andare dormire. Di solito pettinare i capelli in modo eccessivo ogni giorno, può essere una pratica molto dannosa. Questo perché di solito tende ad indebolirli e farli crescere irregolarmente. Abituatevi invece a pettinarli con molta delicatezza sotto la doccia, per qualche minuto. E’ importante farlo seguendo lo stesso movimento, cioè dalla radice alle punte. E’ anche molto utile spazzolarli un paio di volte prima di andare a dormire. In questo modo distribuiremo gli oli del cuoio capelluto su tutta la capigliatura, in modo che rimanga idratata e sana.

Ricrescita capelli

Photo credits: Pinterest @Stylecaster

Ultimo e importante consiglio riguarda la messa in piega. La maggior parte delle donne ama usare asciuga capelli, piastre e qualsiasi altro attrezzo termico per il hairstyle. Ricordiamoci però che sottoporre i capelli a temperature molto elevate, può spesso danneggiarlo. E questo ostacolerà la ricrescita capelli rapida. Riducete al minimo l’uso di piastre e asciugacapelli per avere capelli più sani e senza doppie punte.

Se volete scoprire altri suggerimenti beauty, vi aspetto anche sul nostro blog.

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Dalle trecce che arrivano fino alla schiena passando per raccolti morbidi ed elaborate corone: ecco le acconciature da copiare per questo inverno 2019!

Trecce: tre acconciature da copiare questo inverno

Photo credits: L’Oréal Professionnel

 

Di solito quando si pensa all’inverno lo si associa ai capelli sciolti, fluenti, per ripararci dalle temperature basse e sentire meno freddo, il tutto con l’aiuto di cappelli e sciarpe super avvolgenti. Tuttavia, da brave fashion addicted quali siamo, non possiamo ignorare alcuni trend invernali in merito ai capelli, che prevedono dei raccolti forse poco funzionali al clima rigido, ma decisamente fashion.

Grandi protagoniste di questo inverno 2019 sono infatti le trecce: le più estreme sono extra-long, voluminose, lunghissime e adatte per le più coraggiose. Si passa poi a raccolti più delicati, come le trecce laterali oppure quelle a corona. Vediamole allora più nel dettaglio, e scopriamo come ottenere delle acconciature ad-hoc.

1) Trecce extra-long.

Le passerelle delle più importanti fashion week le hanno già acclamate come regine indiscusse degli hairstyles 2019: le trecce extra-long sono iconiche, determinate, decisamente adatte a chi non ha paura di apparire. Ovviamente per realizzarle dovete armarvi di extensions e di tanta pazienza. L’ideale è realizzare una treccia molto stretta che inizi dalla parte alta della nuca, per poi scendere in maniera lineare almeno fino alla parte bassa della schiena.

Trecce: tre acconciature da copiare questo inverno

Photo credits: @chrisappleton1

 

2) Treccia laterale

Decisamente più raffinata e bon-ton rispetto alla treccia di cui abbiamo parlato prima, la treccia laterale, che ricade morbida sulla spalla, è un altro grande trend invernale. Partite dal centro della nuca e iniziate ad intrecciare (alla francese o anche a spina di pesce se avete abbastanza manualità) facendo ricadere i capelli o dal lato destro del collo o da quello sinistro, senza stringere troppo. L’effetto che si vuole ottenere è quello di un’acconciatura delicata, a tratti spettinata grazie a qualche ciocca volutamente fuori posto che si consiglia di lasciare qua e là.

Trecce: tre acconciature da copiare questo inverno

Photo credits: Pinterest

 

3) Treccia a corona

Ultima acconciatura da copiare assolutamente in questo 2019 è la treccia a corona, leggermente più complicata da realizzare ma decisamente d’effetto. È l’ideale per una cerimonia, per una serata elegante o per un’occasione speciale. Per realizzarla è necessario avere capelli medio-lunghi, in modo da poter prima creare prima le trecce base e poi appuntarle sulla nuca per ottenere il risultato desiderato.

Trecce: tre acconciature da copiare questo inverno

Photo credits: Pinterest

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Qualche giorno fa vi avevamo parlato del nuovo lip balm alla cannabis di Milk Makeup, il brand fondato a New York di cosmesi vegana dal forte beauty appeal e allo stesso tempo dal cuore eco, e difficile da reperire da noi. La bella notizia è che adesso è disponibile nel Regno Unito grazie all’accorso con il sito di Cult Beauty e nei due pop-up store di Londra. Per poter acquistare i prodotti in Italia dobbiamo aspettare ancora un po’, ma per lo meno rossetti&Co. hanno oltrepassato l’Oceano. Ci piace perché le formule sono ultra performanti e i pack sono pratici da portare anche in viaggio.

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Valentno (€ 1,980)Gucci (€ 1.700)CETTINA BUCCA (€ 380)Primark (€ 17)La DoubleJ (€ 395)MALIPARMI (€ 195)M Missoni (€ €429)MARINA RINALDI (€ 850)Desigual (€ 39,98)PEECH (€ 415)La DoubleJ (€ 545)SO.BE (€ 170)ottod’Ame (€ 179)DelpozoSfizio (€ 209)Roland Mouret (€ 875)

Allegre, colorate, di sicuro impatto. Sono un vero e proprio must-have. Di giorno: si porta con T-shirt tinta unita o pull minimal, una borsa oversize e sneakers. Di sera: abbinala a un top con una stampa a contrasto (fai attenzione però, devono essere armoniche), una blusa in seta o un top asimmetrico. Gli accessori? Stivali con tacco alto o sandali colorati.

 

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Tra nuvole di tulle, cascate di ricami e corpetti sagomati. I vestiti da sposa principeschi sono tornati nel 2019 per far sognare. Forse, grazie, anche ai matrimoni da favola che abbiamo visto l'anno scorso, da Meghan Markle e Chiara Ferragni.

Tra i diversi modelli che potete trovare in atelier, lo "stile principessa" si distingue per la gonna voluminosa, lunga fino ai piedi, spesso arricchita da un sottogonna di tulle. Organza, chiffon, raso e pizzo personalizzano con eleganza il capo, rimanendo fedeli all'estetica regale.

Gli stilisti esaltano la poetica sartoriale giocando con tutto quello che hanno a disposizione: cristalli, merletti, delicati tessuti, veli, il tutto volto a creare un movimento di volumi che lascia senza fiato.

I vestiti da sposa principeschi sono stati editati seguendo le ultime tendenze bridal 2019 (qui, Abiti da sposa 2019: le tendenze moda dalle bridal week): fiori ricamati o applicati per abbracciare un concept più romantico (Reem Acra e Sottero and Midgley); merletti e seta devoré per uno stile più vittoriano (Mariage by Viktor & Rolf); un lungo strascico per arricchire e accompagnare le mise più pulite ( Pronovias).

Delicato e non troppo invasivo è l'uso del colore che viene scelto per definire dettagli, come suggerisce Monique Lhuillier. Non mancano le pennellate del rosa: la collezione di Blumarine Bellantuono è un omaggio alla piena femminilità.

Tra le novità: Antonio Riva sceglie tessuti più sostenuti per definire la silhouette e Valentini Spose propone un sottogonna con gabbia a cerchi per definire la struttura dell'abito.

Per le spose d'inverno, suggeriamo i modelli di Elisabetta Delogu e Rosa Clarà: all'importanza della gonna si contrappone un corpino delicato e prezioso.

Guardate la gallery per scoprire la nostra selezione di vestisti da sposa principeschi:

Abito da sposa stile principessa
Reem Acra
Reem Acra
Reem Acra
Reem Acra
Reem Acra
Reem Acra
Blumarine Bellantuono
Blumarine Bellantuono
Blumarine Bellantuono
Blumarine Bellantuono
Vera Wang
Vera Wang
Vera Wang
Vera Wang
Monique Lhuillier
Monique Lhuillier
Monique Lhuillier
Monique Lhuillier
Monique Lhuillier
Monique Lhuillier
Monique Lhuillier
Monique Lhuillier
Mariage by Viktor & Rolf
Mariage by Viktor & Rolf
Mariage by Viktor & Rolf
Mariage by Viktor & Rolf
Mariage by Viktor & Rolf
Mariage by Viktor & Rolf
Pronovias
Pronovias
Sottero and Midgley
Sottero and Midgley
Sottero and Midgley
Sottero and Midgley
Valentini Spose
Valentini Spose
Valentini Spose
Valentini Spose
Elisabetta Delogu
Elisabetta Delogu
Rivini by Rita Vinieris
Rivini by Rita Vinieris
Antonio Riva
Antonio Riva
Antonio Riva
Antonio Riva
Lela Rose
Lela Rose
Tosca Spose
Tosca Spose
Morilee
Morilee
Rivini by Rita Vinieris
Rivini by Rita Vinieris
Isabelle Armstrong
Isabelle Armstrong
Isabelle Armstrong
Isabelle Armstrong
Nicole Spose
Nicole Spose
Rosa Clarà
Rosa Clarà
Rosa Clarà
Rosa Clarà
Estudio Outumuro


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Mio padre, Fraser, mi ha insegnato a lavorare sodo, ridere spesso e mantenere la parola data. Mia madre, Marian, mi ha mostrato come pensare con la mia testa e far sentire la mia voce. Insieme, nel piccolo appartamento nel South Side di Chicago, mi hanno aiutata a riconoscere il valore della mostra storia, della mia storia all’interno di quella, più grande del nostro Paese”.

Il president Barack Obama e sua moglie Michelle dance al Commander in Chief's Ball al National Building Museum,  Washington. 20 gennaio 2009President Barack Obama and his wife Mich
Il president Barack Obama e sua moglie Michelle dance al Commander in Chief's Ball al National Building Museum, Washington. 20 gennaio 2009
TIMOTHY A. CLARY/AFP/Getty Images

Le parole dell’autobiografia di Michelle LaVaughn Robinson, coniugata Obama - Becoming. La mia storia (edito da Garzanti in Italia) divenuto un caso editoriale da milioni di copie in tutto il mondo - scorrono veloci per tutte le sue 500 pagine e più. Il suo carisma, che tanto ci aveva colpito già durante i due mandati di suo marito alla presidenza degli Stati Uniti, esce anche dalle pagine del libro in modo diretto. E la sensazione più “piacevole” nella lettura è una sorta di processo di immedesimazione: anche tu hai fatto quei pensieri, anche tu hai provato quelle sensazioni. Così finisci per pensare: è una donna come noi, semplice. Spesso racconta di non essersi sentita all’altezza del ruolo, di aver provato quei classici sensi di colpa che tante di noi provano verso la famiglia, poi verso il lavoro…

Michelle Obama alla convention dei Democratici, 4 settembre 2012. Con un abito Tracy ReeseDemocratic National Convention: Day 1
Michelle Obama alla convention dei Democratici, 4 settembre 2012. Con un abito Tracy Reese
Alex Wong

Di fatto emerge una donna straordinaria, determinata, super intelligente, capace di stare accanto a un marito importante senza mai oscurarlo ma esponendosi in prima persona e interpretando il suo ruolo con personalità. Vogliamo ricordarla, per esempio, quando coltivava l’orto della Casa Bianca promuovendo, in un’America ancora afflitta dal problema dell’obesità, uno stile alimentare sano e genuino.

Michelle con il Principe Harry a Kensington Palace, Giugno 2015. Lei veste un abito Mary KatrantzouThe First Lady Visits London As Part Of Her Let Girls Learn Initiative
Michelle con il Principe Harry a Kensington Palace, Giugno 2015. Lei veste un abito Mary Katrantzou
Handout

E a proposito di stile: come non menzionare le sue scelte di moda. I suoi look - ne trovate tanti nella gallery qui sotto - sono sempre ricercati, studiati in base al loro valore espressivo, la loro forza comunicativa. Quand’era alla Casa Bianca e ha ricevuto il presidente cinese Xi Jinping, per esempio, ha indossato un abito firmato da Vera Wang (stilista dalle lontane origini cinesi). E ha aperto, invece, le porte a l’ex premier Matteo Renzi vestita “made in Italy” con un abito haute couture Atelier Versace.

Michelle con il presidente cinese Xi Jinping e Madame Peng Liyuan, settembre 2015. Lei veste Vera WangChinese President Xi Jinping visit to Washington DC, America - 25 Sep 2015
Michelle con il presidente cinese Xi Jinping e Madame Peng Liyuan, settembre 2015. Lei veste Vera Wang
REX/ShutterstockMichelle Obama durante la visita di Matteo Renzi, ottobre 2016. Veste Atelier VersaceMatteo Renzi visits Washington, USA - 18 Oct 2016
Michelle Obama durante la visita di Matteo Renzi, ottobre 2016. Veste Atelier Versace
REX/Shutterstock

E allora anche noi di Vogue, in trepidante attesa di capire se nell’aria c’è una sua futura candidatura alla presidenza oppure no, vogliamo farle gli auguri per questi suoi 55 anni vissuti intensamente.

Michelle Obama Style File
Michelle Obama in Rachel Comeyin Teija blouse, Jennifer Fisher hoops and Morgenthal Frederics sunglasses Montalcino, Italy May 2017in Club Monaco, Simon Miller tote and Elizabeth & James cuff in Siena, Italy May 2017in Givenchy January 2017in Jason Wu January 2017Indigital.tvin Narciso Rodriguez January 2017January 2017in Preen by Thornton Bregazzi December 2016December 2016 December 2016December 2016 November 2016November 2016November 10, 2016at Obama's last State Dinner with Italian Prime Minister Matteo Renzi October 18th 2016Michelle Obama in Atelier Versace with Barack Obama, Italian Prime Minister Matteo Renzi and Italian First Lady Agnese Landiniin Giambattista ValliAugust 2, 2016Photo © The Ellen Show Indigital.tvPhoto © The Ellen Show In Christian SirianoMichelle Obama in Christian Sirianoin Marni in Liberiain Proenza Schouler in Maroccoin Peter Pilotto in Maroccoin Altuzarra in MaroccoIndigital.tvin Etro in Marrakechin Proenza Schouler in Madridin Delpozoin Delpozo in Spainin Givenchy Haute CoutureIndigitalimages.comin a Michael Kors Collection ensemblewearing a Narciso Rodriguez purple coat and a dress by Oscar de la Renta while meeting Queen Elizabeth II and Prince Philip in London April 2016wearing a Narciso Rodriguez purple coat and a dress by Oscar de la Renta while meeting Queen Elizabeth II and Prince Philip in London April 2016in Narciso Rodriguez at Ministro Pistarini International Airport in Ezeiza, ArgentinaIndigital.tvin Narciso Rodriguez at Ministro Pistarini International Airport in Ezeiza, Argentinain Tory Burch while attending a Cuban MLB exhibition gamein Naeem Khan pre-fall 2016  at the Cuban State Dinner hosted by President Raul Castro in Naeem Khan pre-fall 2016  at the Cuban State Dinner hosted by President Raul Castro Arriving with President Obama in Havana, Cuba, in a floral dress by Carolina Herrerain a custom 3.1 Phillip Lim dress at South by Southwest, Austin Texas March 2016Indigital.tvin a Custom Jason Wu Strapless Floral Gown at the State Dinner Honoring Canadian Prime Minister Justin Trudeau March 2016Indigital.tvIndigital.tvIndigital.tvin a Custom Jason Wu Strapless Floral Gown at the State Dinner Honoring Canadian Prime Minister Justin Trudeau March 2016in a Narciso Rodriguez Marigold Sleeveless Flared Dress January 2016in a dress by Michael Kors July 2015in a dress by Mary Katrantzou June 2015in a Preen by Thornton Bregazzi dress June 2015in a Christopher Kane pre-fall 2015 dress June 2015in a gown by Tadashi Shoji April 2015in a Tanya Taylor Spring/Summer 2014 dress July 2014in a Naeem Khan Spring/Summer 2014 dress with Jimmy Choo heels May 2014in a gown by Marchesa December 2013in a Duro Olowu dress August 2013in a Tracy Reese Autumn/Winter 2013 dress August 2013in a Prabal Gurung floral dress May 2013in a Jason Wu red gown with Jimmy Choo heels January 2013in a navy jacquard Reed Krakoff dress and Manolo Blahnik kitten heels January 2013in a Thom Browne coat and dress with violet J. Crew gloves   January 2013in Tracy Reese September 2012in a Zac Posen skirt suit March 2012in a Marchesa gown March 2012in a custom made Vera Wang gown December 2011in Roksanda Ilincic November 2011in dress by Sophie Theallet  July 2011in dress by Barbara Tfank May 2011in a white dress by Tom Ford May 2011in a Marc Jacobs dress   March 2011in a Jason Wu dress and an Alexis Bittar brooch March 2011in a Marc by Marc Jacobs Simone stripe dress and bracelets by Alexis Bittar March 2011in a Duro Olowu top and Marc Jacobs skirt   March 2011in a J. Crew dress February 2011in a Jonathan Saunders dress January 2011in an Alexander McQueen dress and Kimberley McDonald earrings January 2011in a dress and coat by Roksanda Ilincic January 2011in a custom-made dress by Peter Som November 2010in a typical Moroccan tunic and dune velvet skirt by Rachel Roy November 2010in a Thakoon dress October 2010in Duro Olowu August 2010in Calvin Klein May 2010in a Moschino skirt suit May 2010in a Prabal Gurung dress with a Sutra Jewels May 2010in a Tracy Reese dress April 2010in a coat and dress by Calvin Klein Collection from the Autumn/Winter 2009-10 collection December 2009in a floral coat by Thakoon and Jimmy Choo shoes April 2009In Moschino July 2009in a Thakoon resort 2010 dress September 2009in a pink skirt suit from Moschino's Spring/Summer 2010   September 2009in J. Crew with Jimmy Choo shoes April 2009in Azzedine Alaia dress April 2009in Peter Soronen dress and a layered pearl necklace by Tom Binns February 2009in Jason Wu January 2009in Isabel Toledo and heels by Jimmy Choo January 2009in Naeem Khan November 2009in Rodarte October 2009in Zero Maria Cornejo suit and black patent heels by Jimmy Choo October 2008


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Avete mai sentito parlare di Dip Powder Manicure? Ebbene, seppur ancora scarsamente praticata in Europa, si tratta di un trattamento delle unghie molto interessante, a metà strada tra l’applicazione del gel e l’acrilico.

Al suo cuore, lo smalto in polvere con cui OPI, tra gli altri marchi, ha reinventato la perfezione che il gel o un set di unghie in acrilico possono regalare, ma con alcune fondamentali differenze.

La Dip Power Manicure si realizza più velocemente (20-25 minuti in salone) e senza cattivi odori. Asciuga all’istante, senza bisogno di fotopolimerizzare. Dura da due a tre settimane ed è perfetta per chi desidera unghie resistenti e belle, senza la necessità di allungarle. Potrete scegliere tra 100 shades.

Nell’ambito di una manicure tradizionale, ecco il tipo di trattamento che dovrete aspettarvi in salone.

1. PREPARAZIONE DELLE UNGHIE Le vostre mani verranno lavate, verrà tolto l’eventuale smalto, le unghie verranno tagliate e limate, le cuticole trattate, le unghie lucidate. Verrà applicato uno strato di Bond-Aid pH Balancing Agent.

2. APPLICAZIONE DI OPI POWDER PERFECTION Verrà applicato uno strato di OPI Power Perfection Base Coat sull’intera superficie dell’unghia. L’unghia verrà immersa a 45° nella tonalità prescelta di OPI Powder Perfection Color Powder (lo smalto in polvere). L’eccesso verrà eliminato picchiettando sul dito. Questo processo verrà realizzato su un'unghia alla volta, per entrambe le mani. Lo stesso processo verrà ripetuto per una seconda volta su ogni singola unghia, accertandosi alla fine di aver eliminato ogni eccesso di polvere.

Verrà riapplicato su ciascuna unghia uno strato di OPI Power Perfection Base Coat e ogni unghia - prima che il base coat si asciughi - verrà immersa a 45° in OPI Powder Perfection Color Set Powder. L’eccesso della polvere verrà eliminato.

Quando le unghie saranno perfettamente asciutte e prive di ogni residuo di polvere verrà applicato uno strato di OPI Powder Perfection Activator.

Uno volta asciutte, le unghie verranno modellate e livellate, se necessario.

Verrà riapplicato uno strato di OPI Powder Perfection Activator.

Verrà applicato infine uno strato di OPI Powder Perfection Top Coat.

Se non amate tanto la manicure classica potrete optare per una French manicure o per un effetto ombre.

Un tutorial per la French manicure

Un tutorial per unghie "ombre"

La Dip Powder Manicure deve essere necessariamente realizzata da un professionista, cioè da qualcuno che sa cosa sta facendo. Il do-it-yourself è sconsigliato per questioni igieniche e perché le unghie potrebbero davvero rovinarsi.

Anche la rimozione, simile a quella che si esegue per gli smalti gel, va fatta in salone.

Se le unghie sono fragili, meglio rimandare a quando saranno più in forma. In qualunque caso gli esperti raccontano di lasciar passare qualche tempo tra una manicure e l’altra.

Aspettando che la Dip Powder manicure invada anche i saloni italiani, cosa ne pensate? Sareste pronte a tuffarvi in questo nuovo mondo?



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Un nome che è anche un luogo del cuore. Si chiama Saint Mariner ed è il progetto del leggendario tatuatore Pietro Sedda - suo lo storico studio di tatuaggi che dà il nome alla collezione - che nasce da un mantra: siamo tutti santi ma, siamo tutti marinai.

Saint Mariner by Pietro Sedda
Saint Mariner by Pietro Sedda

O meglio, tutti possiamo essere anche marinai. Perché ci sentiamo vivere vite altrui, incompletamente, come se il nostro essere partecipasse a tutti gli uomini, incompletamente.

Una collezione Saint Mariner è imprevedibile, gioca, con pacata consapevolezza, con i desideri degli uomini, senza che loro a volte lo sappiano.

Un ossimoro di immagini ordinate che originano impeto, quelle scattate dal fotografo Mustafa Sabbagh per "Domenica" la nuova collezione Saint Mariner Autunno Inverno ’19 di Pietro Sedda.

Saint Mariner by Pietro Sedda
Saint Mariner by Pietro Sedda

Riferimenti colti e citazionismi chiari creano un’immagine dalla simbologia plastica e ricca di cromatismi esaltati con intelligenza e creatività dagli scatti di Sabbagh.

Gli scatti non negano il colore o gli abiti, ancor meno le personalità che li indossano, attraverso il nero, colore amato molto anche da Sedda: tutto è disponibile nell’affiorare dei capi dall'ombra, con fisicità nettamente delineata.

La fissità delle immagini ricorda l’attesa dei momenti in casa in cui si aspettava che gli adulti sciogliessero l’enigma, dicendo quale fosse il programma per la Domenica e svelando un segreto.

La mano, simbolo di sicurezza ma anche di imposizioni, distingue l’uomo dalle fiere: con le sue mani usa strumenti, indica, impone, ma soprattutto scrive, disegna.

Saint Mariner by Pietro Sedda
Saint Mariner by Pietro Sedda

Pietro è affascinato da questo “mezzo di espressione”, appartenente nella sua perfezione unicamente all’uomo e lo rappresenta in molte sue opere.

Lo troviamo infatti anche sui capi della collezione Domenica, come fosse un manifesto: a metà strada tra benedizione e giudizio, già protagonista delle felpe della collezione Caronte (Primavera Estate ’19).

Per questa stagione compare anche nelle t-shirt, dagli indubbi contrasti: una miscela di iconici richiami rinascimentali - disturbati da neologistiche citazioni urban - e di turcherie dell’ultimo Impero Ottomano – rivisitate dalla visione onirica e moderna dello stilista.

Saint Mariner by Pietro Sedda
Saint Mariner by Pietro Sedda


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Vintage Airport Inspiration
Twiggy
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Vintage Airport Inspiration

Se è vero che la maggior parte di noi sceglie outfit ‘da viaggio’ che siano comodi e magari adatti a fare un bel sonnellino, per le celeb le cose sono un po’ diverse, perché l’aeroporto è ormai diventato una passerella, con tanto di paparazzi in febbrile attesa nella zona arrivi.

Per i vip di oggi comodità significa probabilmente lussuosi pantaloni in cashmere e sneakers lucenti, ma nel passato il viaggio era un avvenimento ad alto tasso di glamour. Jackie Kennedy Onassis si nascondeva dietro enormi occhiali da sole mentre attraversava l’aeroporto JFK in tailleur con cintura; la top model degli anni Sessanta Twiggy viaggiava indossando suede sfrangiato da capo a piedi. Mia Farrow riusciva a rendere chic persino un poncho, mentre Brigitte Bardot faceva ritorno a casa con in testa un cappello di paglia grande quanto un’utilitaria. Se quel cappello vi sembra sorprendente trendy e molto 2018 (anche se BB lo aveva indossato nel 1965), osservate Cindy Crawford in arrivo a Los Angeles ne 1994: maglione stile grunge, gonna a fiori e sabot, un look che sarebbe super attuale anche oggi, magari indossato da sua figlia.

Da Marilyn Monroe nel 1956 a Naomi Campbell nel 1998, Vogue presenta i look vintage a cui ispirarvi per un ‘airport look’ impeccabile.



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Qual è la palette cromatica che tingerà l'armadio della prossima stagione? Dalle sfilate la nostra guida, con tanto di consigli e abbinamenti: scoprite qui sotto i dieci colori moda della Primavera Estate 2019 su cui puntare.

Una nota per le nostre lettrici: a queste dieci sfumature, suggeriamo di aggiungere il verde fluo, la nuova ossessione di Kendall Jenner.

  • Beige-Nude: è stato il fil-nude di tutta la collezione Primavera Estate 2019 di Riccardo Tisci per Burberry. Declinato in ogni sfumatura, più o meno intensa, diventa forte e potente nella versione total look. Perfetto per sostituire le mise black, nella quotidianità.
Max Mara, Burberry, Dion Lee
Max Mara, Burberry, Dion Lee
  • Giallo canarino: è la sfumatura ideale per accogliere la mezza stagione. Gli stilisti puntano la matita sulla sua delicatezza più esasperata, utilizzando i tessuti più fragili come chiffon e georgette. Non mancano ruches sofisticati e pieghe finissime.
Stella McCartney, Rodarte, Miu Miu
Stella McCartney, Rodarte, Miu Miu
  • Marrone toffee: è intenso, avvolgente e anche un po' goloso. È un marrone che presenta una punta di miele, quindi ideale per rendere più dolci i modelli più strutturati (come il trench di suede). Si abbina a tantissime tonalità, ma nella versione total look è impossibile resistere. Proprio come una caramella toffee.
Chloé, Prada, Alexachung
Chloé, Prada, Alexachung
  • Rosso fuoco: accesso, fiammeggiante, passionale. Questa sfumatura di rosso è piena e irresistibile. Per questo s'indossa prima e dopo il tramonto.
Acne Studios, Balenciaga, Gucci
Acne Studios, Balenciaga, Gucci
  • Bianco sporty: il non-colore torna alla sua connotazione originale, segno di freschezza, pulizia e tempo libero. Banditi i toni aulici e più romantici, i look total white presentano tessuti tecnici, maxi tasche applicate e zip.
Balmain, Off-White, Fila
Balmain, Off-White, Fila
  • Turchese: come per Van Gogh, traccia un ritmo visivo intenso vibrante. Ecco perché va indossato nella sua ampiezza: in abiti lunghi e voluminosi che prendono vita ad ogni passo.
Alberta Ferretti, Givenchy, Luisa Beccaria
Alberta Ferretti, Givenchy, Luisa Beccaria
  • Arancione cadmio: è la tinta dell'estate, calda e sensuale. Esprime tutta la potenza ed energia positiva della stagione estiva. Ideale per sottolineare la propria femminilità... decisa.
Hermès, Loewe, Fendi
Hermès, Loewe, Fendi
  • Living Coral: è il colore dell'anno 2019. Pantone lo definisce come un "colore ricco, presente in modo costante attorno ai noi nel mondo reale e vivacemente sui social media" - e aggiunge - " è una tonalità corallo piena di vitalità con un accenno dorato che infonde energia e ravviva con delicatezza. Simboleggia il nostro innato bisogno di ottimismo e ricerca di gioia, rappresenta il nostro desiderio di giocosità". Quindi, benvenuto Living Coral!
Etro, Marc Jacobs, Erika Cavallini
Etro, Marc Jacobs, Erika Cavallini
  • Rosa pallido: è la sfumatura più fragile della palette pink. È quindi perfetto per addolcire i volumi e alleggerire il peso di tessuti come tweed e bouclé. Da provare.
Valentino, Chanel, Preen by Thornton Bergazzi
Valentino, Chanel, Preen by Thornton Bergazzi
  • Verde militare: ruba le profondità del sottobosco. Lo si può definire "silenzioso e versatile", proprio come i suoi capi utility.
Sacai, Christian Dior, DSquared2
Sacai, Christian Dior, DSquared2

Guardate anche:

Borse estive 2019: i modelli must have primavera estate



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Molti la conoscono come @johwska, Johanna Jaskowska, l'artista francese che ha recentemente collaborato con Instagram per la creazione di filtri facciali, ci ha raccontato da dove è nata la sua passione per la realtà aumentata (RA), svelandoci tutti i retroscena di questo lavoro originale. La creativa, parallelamente al suo impiego presso la Antoni Garage GmbH (agenzia pubblicitaria di Mercedes-Benz) è una grande appassionata di fotografia e cinema sci-fi ed è convinta che la RA sia l'ultima delle arti visive a poter esprimere ed esaltare al massimo la bellezza umana.

Filtro Beauty 3000 by Johanna Jaskowska © Instagram
Filtro Beauty 3000 by Johanna Jaskowska © Instagram

Come è nata la collaborazione con IG?

Tutto è cominciato quando abbiamo creato un nuovo concept usando filtri in realtà aumentata per le fotocamere di Facebook/Instagram. Ho creato io stessa un prototipo per spiegare la nostra idea. Il mio primo filtro in RA era molto semplice, l’avevo ideato solo per capire meglio il processo di creazione, sviluppo, caricamento e condivisione su Facebook. Ma è piaciuto molto, e mi ha affascinato molto vedere i tanti modi diversi in cui si comportavano le persone che usavano i filtri, e così ne ho fatti altri. 

Oggi tutti sono in grado di creare e caricare filtri in RA e su Facebook c’è gruppo che si chiama Spark AR Community, dove tutti condividono e si aiutano fra loro per ottimizzare la piattaforma e sviluppare al meglio i software.

Qualche mese fa hanno aperto la piattaforma per Instagram ad alcuni creatori, ho fatto domanda e mi hanno concesso il permesso di caricare i miei filtri sulla mia pagina personale di Instagram. La piattaforma è ancora nella versione beta, ma un giorno sarà aperta a tutti.

Quale è stato il primo filtro che hai creato? 

Il mio primo filtro è molto semplice, è disponibile sulla fotocamera di Facebook, ( provatelo qui ) ho iniziato fin da subito a sperimentare con gli effetti della luce.

Il primo filtro creato da Johanna Jaskowska © Facebook
Il primo filtro creato da Johanna Jaskowska © Facebook

Che significato ha per te un filtro facciale?

Considero il filtri facciali un piccolo modo di raccontare una storia, ma la storia la fanno sempre gli utenti.

Può essere anche considerato un accessorio di moda. Un abito influenza il comportamento di chi lo indossa. Ci comportiamo in modo diverso se vestiamo casual o se indossano un abito di alta moda. Con i filtri facciali funziona nello stesso modo, il tuo atteggiamento è diverso se metti un filtro con la faccia di un cagnolino o un filtro che ti fa apparire scintillante.

È corretto dire che il filtro facciale è una sorta di maschera? Lo si usa per nascondere il volto, o per cos’altro?

Sì, è vero. Le maschere sono spesso usate per evitare di essere riconosciuti. Per restare anonimi, o per assumere il ruolo di un altro personaggio, come in una performance.

Nei miei filtri il viso non è molto nascosto, ed è forse una delle ragioni per cui funziona così bene. Il filtro applica uno strato leggerissimo sul viso, e quindi è ancora possibile vedere il volto di chi lo usa. Si tratta della sua storia, non è la storia del filtro.

Filtro Blast by Johanna Jaskowska © Instagram
Filtro Blast by Johanna Jaskowska © Instagram

Con i tuoi filtri chiunque può diventare un personaggio di fantascienza, sei d’accordo? Quali sono i tuoi film o personaggi di fantascienza preferiti?

Sono assolutamente d’accordo, mi ispirano moltissimo film futuristici come Blade Runner o Ghost in the Shell, che hanno un aspetto ibrido macchina/umano. Mi piace molto quel tipo di estetica, mi piace l’idea di personaggi metà uomo, metà robot, mi affascina l’idea di creare l’essere umano perfetto tramite la tecnologia. Generalmente sono molto affascinata dalla tecnologia e del modo in cui influenza la società. Mi piace giocare con il linguaggio che si stabilisce fra l’uomo e le macchine.

C’è qualche artista del passato che ti ispira in particolare?

“L'Enfer” di Henri-Georges Clouzot del 1964. La cosa che mi piace di più è l’uso delle luci sulla modella. La fotografia è straordinaria. Mi ha ispirato a creare il filtro Blast.

La richiesta più folle che ti sia stata mai fatta a proposito di filtri facciali?

Oggi la gente mi chiede di fare filtri personalizzati, ad esempio qualcuno ha chiesto di creare un albero di Natale per il volto. Ma è una cosa già vista e non mi interessa fare cose già fatte. Mi piace più l’idea di sperimentare e fare cose originali. Voglio provocare.

Hai nuovi progetti per il futuro? Ce ne vuoi parlare?

Ho altri progetti in corso, alcuni hanno a che vedere con i filtri, altri no, ma non posso dirvi ancora nulla. 

Però posso raccontarvi un’idea divertente e originale che mi era venuta una volta per i filtri di Instagram. Si chiama “Parental control”, l’idea mi è venuta vedendo tutte queste ragazze su Instagram che hanno tanti follower perché mostrano il corpo o il seno. Ma gli algoritmi di Instagram spesso individuano un capezzolo e bloccano in automatico questo genere di foto oscurando il seno. Questo mio filtro è fatto per loro, per mostrare il corpo e controllare le immagini. Non sono sicura che questo genere di idea sarebbe approvata da Instagram, ma è originale, e ovviamente è anche un modo per esprimere un pensiero critico. 

Johanna Jaskowska
Johanna Jaskowska


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