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BEAUTY NEWS

Ai Brit Awards trionfano i giovani. Nell’edizione 2018 dei premi consegnati dall’industria discografica del Regno Unito, infatti, i nomi che hanno brillato di più sono stati quelli del rapper Stormzy e di Dua Lipa che hanno “battuto” sul campo grandi corazzate come Ed Sheeran e Jessie Ware. Una vittoria particolarmente interessante e che denuncia, in qualche modo, il cambio di guardia generazionale che sta verificandosi nel mondo delle sette note. Cambio della guardia che comunque non rinuncia ai padri fondatori come i Gorillaz (premiati come migliore band inglese), Foo Fighters (miglior band internazionale) e Kendrick Lamar (miglior artista maschile). D

egno di nota anche il premio a Lorde, ingiustamente snobbata ai Grammys con il suo Melodrama che ai Brits ha conquistato la statuetta come migliore artista internazionale. Non sono mancati i riferimenti, anche nella cornice del premio musicale inglese, al movimento Time’s Up: questa volta però niente red carpet in nero, bensì delle rose bianche che gli artisti hanno sfoggiato davanti ai fotografi per manifestare la loro adesione al movimento contro gli abusi, le molestie e le discriminazioni di genere. Ecco qui di seguito tutti i vincitori dei Brits 2018 British male solo artist Stormzy

British female solo artist Dua Lipa

British group Gorillaz

British breakthrough act Dua Lipa

British single Rag’n’Bone Man – Human

British album Stormzy – Gang Signs & Prayer

International male solo artist Kendrick Lamar

International female solo artist Lorde

International group Foo Fighters

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Nel backstage della sfilata milanese Autunno/Inverno 2018-19 di Moschino by Jeremy Scott si respira un’atmosfera elettrizzante: una squadra di hair dresser e truccatori stanno preparando le modelle – tra cui le sorelline Hadid, Kaia Gerber e Stella Maxwell – per un fashion show tra i più attesi della Fashion Week di Milano. A farci entrare nell’eccitante dietro le quinte è Miss Pop Nails (la trovi su Instagram come @misspopnails), nail artist newyorkese molto amata da Scott, che per l’occasione ha lavorato con i prodotti unghie firmati Essie.

UNGHIE IN ROSA Ricordate il video degli Aqua “Barbie Girl”? Ecco, l’ispirazione per i colori unghie scelti da Miss Pop Nails per questa sfilata sono degni della plastic girl più celebre del mondo: «rosa candy e rosso geranio (i colori sono esattamente: Essie Geranium, Essie Cute as a Botton, Essie Madison Avenue, Essie Cascade Cool) dipinti su una forma di unghia allungata e ovale».

ISPIRAZIONE ANNI 50 Il perchè è presto detto: «la sfilata si ispira a figure come Jackie Kennedy e allo stile super femminile e civettuolo degli anni Cinquanta. Abbiamo anche voluto rendere onore alle Flappers (generazione di donne emancipate e disinibite degli anni ’20 *ndr): sono loro che hanno introdotto l’idea della lunetta evidenziata sulla parte bassa dell’unghia, ricalcando quella naturale che tutti abbiamo. Però non mancheranno i colpi di scena: alcune modelle saranno truccate come alieni, dipinte dalla testa ai piedi. Le unghie, però, restano sempre le stesse».

ABITI DA PRICIPESSA + UNGHIE GLAM Miss Pop Nails ci porta al tavolo delle unghie, dove ha già allestito tutte quelle (finte) che verranno fatte indossare alle modelle (per farle ci confessa di aver lavorato dieci ore di fila!). Esiste un legame con gli abiti in passerella? «Mi sento perfettamente in sintonia con Jeremy Scott e Moschino in quanto a vivacità e colore e gli outfit di questa sfilata – super femminili, eleganti, pop, dai toni saturi – mi hanno ispirata». Miss Pop Nails ci fa vedere da vicino l’abito destinato a Gigi Hadid, lungo e verde perlato, da vera sirenetta. «Per noi e per Jeremy, vale la regola del “more is more”: amiamo la personalità».

TREND UNGHIE, COSA ASPETTARSI Quali saranno le tendenze unghie dei prossimi mesi? Miss Pop Nails ci fa un sorrisone: «sono felicissima perchè le unghie stanno vivendo un momento di grande popolarità: le donne amano avere le mani curate e, soprattutto, non hanno più paura di osare con i colori. Quest’inverno ho amato molto i toni pastello e cremosi, come lavanda e celeste, ma prevedo per i mesi caldi un’invasione di colori shimmery, brillanti, vivaci e super saturi. Il mio consiglio? Fatevi notare con unghie vistose quest’estate e non sbaglierete».

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Dopo New York e Londra, il fashion system vola a Milano. It-model, nuovi volti e supermodelle sono già arrivate in città per le sfilate delle Collezioni Autunno Inverno 2018/19 che si svolgeranno nella capitale della moda durante tutta la settimana.

Gigi e Bella Hadid, per dire, sono state avvistate alla Rotonda della Besana prima dello show di Alberta Ferretti. Insieme a loro, c’erano anche Kaia Gerber, Joan Smalls e Yasmine Wijnaldum. Che cosa indossavano? Look strepitosi, of course, perfetti per ispirare tutti i vostri prossimi outfit.

L’importante è seguire alcune regole precise del model’s style: questo è il momento delle biker jacket e delle pellicce, del marsupio e degli occhiali da sole cat eye. Sì a tacchi alti e sneakers. Le calze, invece, sono bandite. Guardate la nostra gallery e scoprite tutti i segreti di stile delle modelle!

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Kristina Romanova Co-Founder Humans of FashionContinuano le iniziative a favore di modelli e modelle contro le molestie sessuali.
Humans of Fashion Foundation, l’ONG fondata dalla modella Kristina Romanova e dall’avvocatessa Antoniette Costa, è infatti approdata in Italia. La Milano Fashion Week farà da cornice al lancio del progetto che sarà presentato oggi, 22 febbraio.
Si tratta di una piattaforma che fornisce consigli e che mette insieme professionisti dell’industria della moda che hanno subito abusi mettendoli in comunicazione con consulenti che offrono supporto in tempo reale, il tutto tramite una app per smartphone.

Il primo mercato nel quale la piattaforma sarà attiva, a partire da marzo 2018, è quello USA; subito dopo sarà la volta dell’Italia.

L’ONG è inoltre composta da un Advisory Board che comprende nomi del calibro di Susan Scafidi e Fashion Law Institute, Doreen Small, Paul Schindler, Panache Desai, Virginia Young e Sara Goore Reeves.

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Dal 20 al 26 febbraio seguiremo con voi tutto il meglio dello Street Style visto alla Milano Fashion Week Autunno Inverno 2018 2019.

Gli outfit più belli e i look più originali fotografati in esclusiva per Vogue da Jonathan Daniel Pryce sulle strade di Milano.

Sotto i flash dei fotografi, oltre a modelle, designer e celeb, ci sono giornalisti, buyer e fashionisti da tutto il mondo, impegnati a correre da una sfilata all’altra, senza mai trascurare l’outfit. Tutti sanno infatti che tra la folla si aggirano i cacciatori di look, ovvero i fotografi di  street style pronti a scattare i capi, gli accessori e i beauty look più originali e interessanti.

A rompere le tinte monocorde del cielo milanese, avvistati colori brillanti, accessori multicolore, dettagli glitter, total look animalier, bomber di paillettes, ecopellicce fluo.

Sfoglia la gallery per seguire, giorno dopo giorno, tutti i look di street style più belli e originali fotografati da Jonathan Daniel Pryce alla Milano Fashion Week Autunno Inverno 2018 2019

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Un po’ wild, un po’ folk. La primavera-estate 18 consacra come it-bag di stagione la borsa con le frange. In tanti materiali, forme e colori, la fringed bag conquista subito con la sua attitude casual ma very very chic.

Se Fendi la propone in versione micro con frange gioiello, Dior punta sulla classica tracolla piatta e maxi. Altuzarra la propone nella silhouette classica, mentre Alexander Wang la reinterpreta in versione marsupio total balck.

Balenciaga sceglie lunghe frange colorate, mentre Chanel la rende un mini scrigno prezioso con tanto di logo e cristalli. Ricordano invece i pom pom da cheerleader le borse con lunghe frange colorate di Calvin Klein, mentre Michael Kors le accorcia al minimo indispensabile per le shopper in paglia dal sapore artisanal da indossare sotto braccio come clutch. E infine Tods che invece le propone  in diversi colori, ma rigorosamente in coppia…un’idea che sicuramente piacerà alle fashion Millenials.

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Si rinnova l’appuntamento con la designer olandese, Winonah De Jong, che ci racconta il processo creativo della sua ultima collezione per il suo brand, WINONAH.

A margine della presentazione della nuova collezione Fall/Winter 2018-2019 firmata WINONAH, durante la Milano Fashion Week, abbiamo intervistato la designer e il suo team, che per questa stagione vede l’influencer Tamu McPherson dietro l’obbiettivo dell’intero look-book (di cui noi di Vogue.it vi diamo una preview).

Sfogliate la gallery per godervi un assaggio della collezione autunno-inverno 2018-2019 by WINONAH.

 

Qual è l’ispirazione principale della tua ultima collezione firmata WINONAH?

La collezione autunno-inverno 2018-2019 è un’ode alla donna in tutte le sue varianti. Ora più che mai ritengo sia particolarmente importante per le donne camminare a testa alta ed orgogliose di sé. In termini di abbigliamento questo significa indossare capi che ci facciano sentire forti al di fuori come ci sentiamo dentro.

Descrivici il processo creativo che ha dato vita alla collezione autunno-inverno 2018-2019.

Per questa collezione era importante per me che ogni donna si sentisse forte e padrona della propria vita indossando i miei capi. Desideravo creare una collezione di capi con personalità e individualità. Utilizzando questo come sentimento guida mi sono messa a disegnare e a ricercare i materiali.

Qual è il capo della collezione che preferisci? Quello che Winonah De Jong indosserebbe immediatamente.

È difficile sceglierne uno solo ma se proprio devo direi la tutina con corpino nera e maxi volant. Un capo deciso ma femminile allo stesso tempo.

Cosa definisce l’estetica WINONAH? Non solo in questa ultima collezione ma dall’inizio del tuo percorso nella moda.

Tradizionalmente le mie collezioni sono composte da capi contemporanei e sofisticati che trascendono qualsivoglia tendenza effimera. Tendo ad utilizzare elementi presi a prestito dall’abbigliamento sportivo, dal guardaroba maschile e dalla lingerie classica. La donna WINONAH non teme né il colore, né le stampe.

L’industria della moda continua a cambiare di stagione in stagione, molti stilisti passano dalla sfilata tradizionale alla presentazione presso lo showroom a collezioni see-now-buy-now. Che opinione hai sull’attuale stato della moda? Sogni ancora un giorno di poter presentare le tue creazioni in passerella?

L’industria della moda sta sicuramente cambiando. Credo che il ritmo inarrestabile dei social media abbia contribuito in maniera significativa ai cambiamenti che stanno avvenendo. Tuttavia continuo ad essere a favore di un approccio più tradizionale. Questa stagione presenteremo la collezione Autunno/Inverno 18-19 all’interno di uno showroom prendendoci tutto il tempo necessario per presentare la collezione con calma a stampa e buyer.

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Negli ultimi trent’anni i sostituti del pasto sono diventati molto popolari, diffondendosi dagli Stati Uniti a tutta l’Europa, portati in palmo di mano da celebrity come Jennifer Aniston, Blake Lively ed Eva Longoria.

C’è da dire che oggi a supporto di questi prodotti (si va dagli shake alle barrette, dai crackers ai budini), esiste un corpo esteso e autorevole di ricerche scientifiche e approfondimenti. In sintesi, gli esperti concordano su questi punti: il consumo di un pasto sostitutivo al giorno – tipicamente a pranzo – contribuisce al mantenimento del peso forma, mentre l’utilizzo di questi prodotti in sostituzione di due dei pasti principali aiuta a far perdere peso. Certo bisogna essere informati e seguiti da un esperto perché il piano vada a buon fine, ma è anche vero che – fortunatamente – la composizione in termini di macronutrienti, micronutrienti e apporto calorico di questi prodotti è stabilita da un Decreto del Ministero della Salute. Quel che conta è orientarsi sui sostituti del pasto più adatti per le proprie, specifiche esigenze. Abbiamo chiesto il parere di due esperte per avere qualche indicazione in più.

ALCUNE PRECAUZIONI «Ok i sostituti del pasto, ma attenzione a non farsi abbagliare dai claim pubblicitari». Secondo Maria Letizia Deriu, biologa nutrizionista Clinica Asisa Care di Milano (asisa-care.com), «occorre sempre leggere con attenzione gli ingredienti presenti in etichetta, ricordandosi che d’abitudine vengono riportati in ordine decrescente di quantità: ad esempio, se leggiamo “zuccheri” tra i primi elencati, significa che quel prodotto è ricco di zuccheri. Allarme rosso anche per gli zuccheri nascosti, ad esempio sciroppo di mais, sciroppo di glucosio e maltosio, e tenetevi lontane da quelli contenenti margarina e grassi idrogenati». Inoltre, prima di assumere sostituti del pasto, l’esperta consiglia di rivolgersi al proprio medico di base (o in alternativa a un dietista o nutrizionista), per elaborare un piano nutrizionale personalizzato e scegliere insieme i prodotti, a seconda di stile di vita, età, presenza di eventuali patologie o alterazioni metaboliche.

CHI FA SPORT «Differente è il discorso se si pratica sport regolarmente», sottolinea la dottoressa Letizia Deriu. «Nel caso di una sportiva/atleta, consiglio questi prodotti, ad esempio per assumere maltodestrine ed evitare crisi ipoglicemiche sotto sforzo, oppure proteine in polvere nella fase di recupero muscolare post-allenamento».

OK, MA QUALE SCEGLIERE? È giunto il momento di fare la spesa. La dietista Anna Cossovich di Pesoforma (pesoforma.com), ci spiega cosa mettere nel carrello: «di solito si può scegliere a seconda dei propri gusti tra polveri da aggiungere ad acqua, latte scremato o bevande vegetali, per ottenere dei morbidi milkshake o smoothie, oppure proposte classiche come barrette, biscotti, cracker e creme già pronte. Per la maggior parte dei casi, i pasti sostitutivi sono dolci: si va dalle barrette al cioccolato alle creme di vaniglia, e così via. Il perché è presto detto: quando si è a dieta si cercano alimenti dolci per gratificarsi, e ingredienti come nocciole, cacao, mandorle sono perfetti, perché ci aiutano a produrre neurotrasmettitori preziosi per il tono dell’umore».

FAI COSÌ Prosegue la dietista Cossovich: «usali se vai di corsa e rischi di saltare il pasto (abitudine, ormai lo sappiamo, scorretta e da evitare), mentre se hai un obiettivo di dimagrimento, i sostituti del pasto possono essere inseriti all’interno di un regime ipocalorico, sostituendoli a due pasti giornalieri, ad esempio colazione e pranzo, o colazione e cena. Se puoi ricorda di abbinare questi prodotti a una porzione di verdura di stagione o a un frutto, ricordando anche di bere abbondante acqua per potenziare il senso di sazietà».

Foto in apertura Ellen von Unwerth, Beauty in Vogue, novembre 2012

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Fino al 6 Maggio 2018, 9 sale del Palazzo Reale di Milano ospiteranno Italiana, l’Italia vista dalla moda 1971-2001. Due date che i curatori Maria Luisa Frisa e Stefano Tonchi hanno definito e cesellato con estrema intenzione.

Il 1971 marca emblematicamente la cesura dall’alta moda e l’inizio della stagione del prêt-à-porter italiano: non è un caso se questo è l’anno in cui Walter Albini sceglie Milano per la prima sfilata della linea da lui firmata, la cosiddetta “collezione unitaria”. In quell’anno in Italia, nasce il movimento di liberazione della donna.

Il 2001 è una data di chiusura simbolica: il passaggio fra due secoli; il momento in cui la moda italiana cambia pelle e si trasforma in un fenomeno globale ancora non del tutto analizzato nelle sue forme di creazione, produzione e comunicazione. È anche l’anno degli attentati dell’11 settembre che hanno sconvolto il sistema internazionale.

Ma Italiana, come mostra ideata per celebrare e raccontare l’affermazione del sistema moda Italia, non ha un percorso cronologico. Questo formidabile periodo del Made in Italy si articola in una costellazione di temi. Soluzione, quest’ultima, per evidenziare le forti relazioni e gli scambi tra gli esponenti di quelle generazioni italiane di artisti, architetti, designer e intellettuali che hanno impostato le rotte della presenza italiana nella cultura internazionale.

Così gli oggetti appartenenti alla moda, all’arte, al design, alla fotografia e all’editoria di questi 30 anni diventano le manifestazioni più significative e identificative della complessità creativa e sociale italiana. Una prospettiva inedita, quindi. Tra le immagini, anche uno scatto di Oliviero Toscani appartenenti al nostro archivio Conde Nast Italia. E per chi crede nella serietà della moda, ma anche per chi la sfrutta cogliendone solo il lato effimero, Marsilio ha realizzato un volume: un naturale complemento alla mostra per approfondire il percorso espositivo. Ciò è reso possibile da una serie di testi inediti, un’antologia riassuntiva della letteratura sulla moda di quegli anni, e immagini tratte dalle più importanti riviste del periodo.



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Labo.Art è un ottimo esempio di moda in cui la funzione domina la forma. Sì, perché in una fashion week milanese affollata di presentazioni, sfilate, party e mostre, il brand milanese guidato da Ludovica Diligu ha scelto di mostrarsi al pubblico con un bike defilé. Capi realizzati in materiali e colori naturali ideati per una clientela in continuo movimento che all’isteria del traffico rispondono spostandosi in bicicletta. Un gesto pratico che elogia la lentezza. Da intendersi non come mancanza di voglia, ma presa di coscienza per rinforzare un equilibrio personale sempre più sotto attacco esterno e il piacere della riflessione.

Per tutta la settimana della moda (fino al 25 Febbraio) i capi della collezione FW 2018/19, “sfileranno” in bicicletta per le vie della città. Attraverseranno l’innovation design district, l’area tra Porta Nuova e Porta Volta. Proseguirà nelle strade del Quadrilatero della moda, cuore pulsante della fashion week. E percorrerà le vie del fashion district di Zona Tortona. Ognuna delle 7 biciclette verrà pedalata  da una persona vestita nello stesso colore della bici, e i colori  della collezione sfileranno per la città creando un forte impatto cromatico.

Anche la scelta delle biciclette Taurus per il bike defilé di Labo.Art è stata dettata da una forte condivisione degli stessi valori: sintesi di raffinata essenzialità, cura dei dettagli e grande qualità dei materiali impiegati.



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The digital era has had a baleful effect on print. Now that every store on Main Street has patterns in every shade and shape, where is the kudos for brands that were founded on poetic imagination?

Watching the Emilio Pucci show, put together by a ‘team’, it was sad to think that the founder was an inventive, solo genius who brought a sporty freshness first to ski-wear and then to the wardrobes of his Jet Set friends. They were in need of clothes that could work for their on-the-move spirits, and the inventive Pucci was the real founder of upscale and glamorous sportswear in a kaleidoscope of colours.

Laudomia Pucci with ‘new’ LVMH overseer: Sidney Toledano

Suzy Menkes (@suzymenkesvogue) on Feb 22, 2018 at 6:24am PST

But now, rudderless because there is no current creative director, Pucci can only re-produce what every other brand is playing with: the puffer, down-filled jacket – its version colourful, of course, and worn with a Pucci-patterned skirt. Or there were faintly familiar patterns from the past, but apparently with fewer and less dynamic colours.

In the audience were Laudomia Pucci (the family’s keeper of the flame) and Sidney Toledano, formerly running Christian Dior in Paris and now part of the wider LVMH empire. He is tasked – and it should not be so difficult – with ensuring that objects of desire, in the Pucci spirit, will entice customers.

Perhaps his first job will be to define what Pucci stands for today. Back in the days when Marilyn Monroe and Jackie Kennedy were seen in Pucci outfits, these were not always patterned. In fact, when Marilyn’s clothes were offered at auction, slim trousers in vivid colours were her Pucci mainstay.

But during the recent years that Peter Dundas was the house designer, Pucci moved towards evening outfits, skilfully done, but a long way from the aristocratic founder’s vision. Alongside the red-carpet glamour came the choice of setting – always in those grand Italian buildings where the ceiling alone is a work of art and the chandeliers are enormous.

That is how it was for the Autumn/Winter 2018 season. And it needs a change. It is time to press the refresh button and move the show to somewhere that represents the core of the brand. A private-jet airport wouldn’t be a bad idea as a venue for a label that was founded as a blast of fashion fresh air.

Pucci finale

Suzy Menkes (@suzymenkesvogue) on Feb 22, 2018 at 7:24am PST

L'articolo #SuzyMFW: Pucci Faces a Digital Challenge sembra essere il primo su Vogue.it.



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Giulia Michelini è una delle protagoniste del nuovo film di Gabriele Muccino "A casa tutti bene", diventata famosa dopo aver recitato in "Squadra antimafia - Palermo". L'attrice romana si è sempre distinta non solo per talento ma anche per bellezza. Ogni volta che appare su un red carpet sfoggia sempre un look trendy, fresco e dall'animo rock.Continua a leggere

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