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BEAUTY NEWS

Negli ultimi anni ci siamo lasciate conquistare dalla beauty routine coreana composta da dieci passaggi, essenziali per eseguirla correttamente; ben dieci prodotti da stratificare secondo la tecnica del layering per donare alla pelle la massima idratazione.

Ricordatevi sempre che una pelle curata e ben idratata vedrà ritardare l’insorgere delle prime rughe; questo lo sanno bene anche le donne giapponesi, famose per la loro pelle di porcellana. Sì quindi, alla crema idratante ma impariamo anche quando e come applicarla!

Photo Credits: Pixabay

Photo Credits: Pixabay

Ecco quali sono gli step che non mancano mai nella beauty routine giapponese e che possiamo fare anche nostri:

La pulizia profonda della pelle:

La beauty routine giapponese è molto più semplice e veloce rispetto a quella coreana. I prodotti da applicare sono meno ed è necessario farlo solo per sei giorni a settimana. Un giorno è dedicato al cosiddetto “digiuno della pelle”. Per una intera giornata non deve essere applicato alcun tipo di prodotto o detergente, così da permettere alla pelle di riposare ed essere più ricettiva per i successivi trattamenti. Fondamentale è pulire a fondo la pelle con l’uso di uno struccante oleoso e di un detergente schiumoso. Dopodiché si applica il tonico e, infine, i prodotti per l’idratazione.

Il massaggio

È importante scegliere con cura i prodotti che applichiamo sulla pelle, ma altrettanto essenziale è il metodo con cui li spalmiamo. Chizu Saeki nel suo libro “The japanese skincare revolution” illustra le tecniche di massaggio che stimolano la circolazione sanguigna. In questo modo il rinnovo cellulare è stimolato e i muscoli del viso si tonificano. Si può, così, prevenire il rilassamento cutaneo.

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Ph Credits: Pinterest

 

La protezione della pelle

Uno dei peggiori nemici della pelle è il sole. Non soltanto perché, se non si presta attenzione, si rischia di incorrere in problemi molto seri come melanomi, ma anche perché è uno dei principali fattori dell’invecchiamento cutaneo. Per questo, nella beauty routine giapponese non può mancare una protezione solare: adatta a contrastare l’insorgenza delle rughe e a conservare un colorito chiaro, come quello ricercato dalle donne giapponesi.

Voi applicate già questi consigli?

Vi aspetto anche sul mio blog e sul mio profilo Instagram per altri consigli beauty e lifestyle!

L'articolo Skincare Giapponese: ecco i passaggi fondamentali da seguire sembra essere il primo su Glamour.it.



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Palestra e benessere: come motivarsi in vista dell'estate

Photo credits: DiLei

 

Dopo le abbuffate natalizie, gli eccessi e gli stravizi, è quasi un dato di fatto che sulla lista dei buoni propositi di ogni donna ci sia quello di tornare in palestra e di rimettersi in forma. Buon proposito che troppo spesso, però, sfuma dopo poche settimane, complici lo stress da rientro, i mille impegni e, soprattutto, la poca costanza.

Come darsi la carica giusta, allora, e come restare motivate nel corso dei mesi? Oltre a tanta, tanta pazienza e perseveranza, vediamo gli accorgimenti da utilizzare per arrivare in forma (e felici) all’estate.

Piccoli obiettivi, grandi risultati. Inutile pretendere di ottenere il fisico di una modella di Victoria’s Secret nel giro di due settimane: rassegnatevi, non succederà. O meglio, non succederà nell’arco di due sole settimane. Il segreto per non demoralizzarsi se non si vedono subito i risultati sognati, è quello di porsi piccoli obiettivi da raggiungere volta per volta. Dunque, se il vostro obiettivo è ad esempio quello di perdere peso, partite con un’aspettativa realistica di ciò che potreste ottenere in un mese. Ponendoci risultati realmente raggiungibili (es. 1 o 2 chili al mese), non solo non dovremo fare i conti con nessun tipo di delusione per non avercela fatta, ma anzi vedremo risultati costanti e duraturi nel tempo che alla lunga ci regaleranno grandi soddisfazioni.

Trova l’allenamento più giusto per te. Non siamo tutte uguali, e l’allenamento di cui ti ha parlato entusiasta la tua migliore amica potrebbe non piacere per niente a te. Questo non significa che ci sia qualcosa che non vada, semplicemente ognuna di noi ha delle preferenze, dei gusti e delle esigenze diverse. Ecco perché bisogna sperimentare finché non troviamo una routine di allenamento adatta a noi e al nostro fisico, che ci impegni e ci faccia lavorare adeguatamente, ma che allo stesso tempo ci diverta anche. Chiedete consiglio al personal trainer della vostra palestra per un allenamento personalizzato e creato su misura per voi, e sperimentate tra le varie lezioni che ormai ogni palestra offre: pilates, zumba, tone-up, crossfit, funzionale… Ce ne sono davvero per tutti i gusti!

Allenati in compagnia. Si sa, allenarsi da sole alla lunga può stancare, soprattutto quando non abbiamo nessuno che ci sproni quando proprio non ci va di alzarci dal divano. Ecco perché, se ne avete l’opportunità, l’ideale sarebbe andarsi ad allenare insieme a qualcuno che conoscete e che condivida con voi i vostri obiettivi, che sia un’amica, vostra sorella, il vostro fidanzato… Insomma, qualcuno che renda ancora più piacevoli le ore di allenamento.

Ricordate sempre, infatti, che la palestra, lo sport, l’allenamento in generale, deve essere un’occasione di svago, un momento per staccare dagli impegni quotidiani, e mai una costrizione o un’imposizione.

L'articolo Palestra e benessere: come motivarsi fino all’estate sembra essere il primo su Glamour.it.



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Sognate una crescita rapida dei capelli? Ecco come aiutare la nostra chioma grazie alle maschere naturali!

Per stimolare la ricrescita capelli, oltre a seguire una serie di suggerimenti che vi abbiamo proposto qui, possiamo applicare delle maschere naturali una o due volte alla settimana.

Tutte le proprietà naturali degli ingredienti, che includiamo in queste maschere, contribuiranno alla stimolazione dei follicoli piliferi, in modo che inizino a crescere molto più velocemente. Il bello di tutto ciò è che non è necessario spendere patrimoni per i trattamenti per capelli. Si possono preparare utilizzando alcuni degli ingredienti più comuni. Molti di questi di solito li abbiamo disposizione nella nostra cucina.

Pensate sia complicato? Assolutamente no, dovrete solo dedicare del tempo a voi stesse.

Maschera naturale all’uovo per la ricrescita capelli.

Le proteine contenute nell’uovo sono eccellenti per la cura e la naturale ricrescita dei capelli. In realtà agiscono già quando le consumiamo nei pasti, ma abbiamo scoperto che funzionano moltissimo quando utilizziamo l’uovo, come ingrediente delle nostre maschere. Infatti, sia il bianco che il tuorlo, contengono ottime proprietà per una maschera naturale. In particolare gli albumi hanno vitamine che migliorano l’aspetto generale dei capelli e ne stimolano la crescita. I tuorli invece aiutano le nostre chioma, affinché siano più forti, lucide e senza crespo.

“Curiosità: L’uso dell’uovo per la cura dei capelli è una ricetta classica, e a quanto pare molto efficace, che usavano le nostre bisnonne.”

Come preparare la maschera all’uovo per la ricrescita capelli:

La miglior maschera per accelerare la crescita dei capelli, è quella in cui si mischia un cucchiaio di senape con un po’ d’acqua tiepida. Si aggiunge un uovo sbattuto, continuando a mescolare fino a quando gli ingredienti saranno perfettamente amalgamati. Una volta pronta la maschera, vi basterà applicarla sul cuoio capelluto, esercitando un massaggio delicato, e lasciarla agire per circa 10 minuti.

Maschera ricrescita capelli

Photo Credits: Pinterest @stylecraze

Tip: Vi suggerisco di coprirvi la testa con una cuffia da bagno per aiutare gli ingredienti della maschera ad agire meglio.

Troverete altre ricette naturali di bellezza anche sul nostro blog.

L'articolo Ricrescita capelli: abbiamo provato per voi una maschera naturale all’uovo sembra essere il primo su Glamour.it.



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Anche se una delle tendenze più forti per il 2019 è quella di colori netti: rosso, nero e bordeaux , ha preso piede anche quella della Desert Manicure, quindi colori nude: sabbia, marroni o rosa.

Se scelte con accuratezza le varie tonalità neutre, sono in grado di rendere la mano più affusolata e lunga, mi raccomando devono ovviamente essere adattate alla carnagione della mano, generalmente meglio scegliere una o due tonalità più chiare della base della mano.

Photo Credit: @glamouritalia

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Personalmente la nail art nude per le unghie è la mia preferita, risulta sempre perfetta, naturale ed è sicuramente un colore adatto a tutti i tipi di occasioni.

Come prodotti, i migliori in commercio sono i Collistar Cashmere effetto satin presente in varie tonalità nude pink, il finish è satinato, con un effetto materico che ricorda appunto come dice il nome stesso il più prezioso e morbido del cashmere. Costa circa 7 €

 

Photo Credit: @glamouritalia

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Photo Credit: @glamouritalia

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Altra tipologia sono i Nail Polish di Burberry smalti dalle tonalità intense riprendono le vivaci tonalità altamente pigmentate, che riflettono il clima e il paesaggio prettamente inglese, quindi relative a delicate tonalità carne che evocano l’iconico trench coat. Il pennellino è di tipo arrotondato di alta precisione garantisce una grande semplicità di applicazione. Costa: 19 €

Photo Credit: @opiitalia

Photo Credit: @opiitalia

 

Altri smalti sono i famosissimi OPI Nail Lacquer presenti in tantissime tonalità, più di 200, questi smalti resistono fino a 7 giorni dalle sbeccature, sono molto carichi, anche quelli più chiari di color nude pink, basta anche una sola passata per aver un buon effetto, quasi come uno smalto in gel, ovviamente per migliore la durata e la qualità sia in questo caso che per tutti gli altri è bene usare un top coat fissante e luminoso. Costo 15 €

L'articolo Unghie nude: il colore evergreen sempre di tendenza sembra essere il primo su Glamour.it.



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Sopracciglia tatuate? Ultimamente abbiamo notato che sul web esiste un po’ di confusione tra la tecnica del microblanding e quella che consente di tatuarle con un trucco permanente.

Sopracciglia tatuate: prima di farlo, scoprite la tecnica, la durata e il costo

Photo credit: @MasterpieceSkinRestoration

Prima di sottoporsi ad una delle due, è importante capire cosa le differenzia. Abbiamo sottolineato più volte che le sopracciglia sono uno degli più elementi più importanti del nostro viso. Proprio le due “sorelle” (non gemelle mi raccomando) sono in grado di cambiare la nostra espressività. Vogliamo rischiare di rovinarle quindi? Direi proprio di no! Si ricorre ad una di queste tecniche principalmente per due motivi: o perché si desidera una simmetria perfetta oppure perché le abbiamo troppo rade e le vogliamo più piene.

Quando si parla di sopracciglia tatuate, si intende un trucco permanente. Infatti il pigmento, utilizzato per rendere perfette le sopracciglia, viene inserito, mediante un ago nel derma. Ciò significa, che si va a “disegnare” più in profondità, rispetto al microblading che invece agisce nell’epidermide.

Come avviene il trucco permanente e semipermanente e la sua durata.

Il trucco permanente delle sopracciglia è molto richiesto nel caso si abbia un problema zone “vuote”. Come dicevamo prima, tramite questo trattamento, il pigmento di colore (più simile alle sopracciglia) viene inserito sotto pelle. In questo modo si ridisegna le sopracciglia, permettendo di rinfoltirle. Ecco perché è la tecnica ideale nel caso di diradamento eccessivo o nel caso in cui non si hanno linee armoniche. Questo tipo di trucco permanente non è per sempre (come può sembrare dal suo nome, ma ha una durata va tra i circa 12 e 18 mesi. Molto diverso è il trucco semipermanente delle sopracciglia, che invece va ritoccato ogni due o tre mesi.

La sopracciglia tatuate: costi.

Ogni professionista del settore decide quali prezzi applicare, ma diciamo che in linea di massima in Italia il costo medio è di circa 500 euro. Inoltre non bisogna dimenticarsi che i vari ritocchi cambiano a seconda della tecnica che avremo scelto.

Sopracciglia tatuate: prima di farlo, scoprite la tecnica, la durata e il costo

Photo credit: @PriceArchive

Se volete scoprire altri suggerimenti beauty, vi aspetto anche sul nostro blog.

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Sì è uno smokey eyes e sì è davvero bello. Lo ha ideato Heather Moorhouse, in arte su Instagram @makeupmouse, la youtuber britannica con la passione per i colori accesi e per le opere d’arte sugli occhi. Qui una delle sue creazioni più cool, che fa venire voglia di replicarla anche solo per sentirsi tra le nuvole quando ci si specchia. Purtroppo ricreare questi “happy little cloud eyes” non è facile perché le sfumare realizzate dalla make-up artist necessitano una manualità da professionista. Ma si può sempre chiedere a un truccatore di fare al posto vostro il look, meglio per un evento serale dove sarete apprezzate per lo smokey eyes più creativo.

L'articolo Come iniziare bene la giornata? Con gli occhi tra le nuvole! sembra essere il primo su Glamour.it.



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Tornano le grandi creazioni della moda. A Parigi torna l'Haute Couture. Presto gli stilisti più importanti del mondo presenteranno le Collezioni Alta Moda Primavera Estate 2019. E Vogue.it vi guiderà alla scoperta di tutte le novità con il calendario delle sfilate di Parigi di gennaio 2019.

Da lunedì 21 a giovedì 24 gennaio sfileranno Maison francesi, ma anche tanti designer del Made in Italy, come Giorgio Armani, Schiaparelli e Versace.

Su Vogue.it potrete seguire giorno per giorno le sfilate dei grandi stilisti, scoprire le foto e i dettagli di tutte le collezioni, dei backstage, dei party più esclusivi e di tutti gli invitati agli show. La moda in diretta da Parigi, tutti i giorni, solo su Vogue.it.

Dall'21 al 24 gennaio 2019, ecco tutti gli appuntamenti in calendario:

21 gennaio

10.00 - Schiaparelli 12.00 - Iris Van Herpen 14.30 - Christian Dior 16.00 - Maison Rabih Kayrouz 17.00 - Ralph & Russo 19.30 - Giambattista Valli 20.30 - Azzaro

22 gennaio

10.00 - Chanel 13.30 - Alexis Mabille 15.30 - Alexandre Vauthier 18.00 - Giorgio Armani Privé 20.30 - Givenchy

23 gennaio

10.00 - Maison Margiela 12.30 - Elie Saab 14.30 - Jean Paul Gaultier

16.00 - Viktor & Rolf

17.00 - Zuhair Murad 18.00 - Valentino

19.00 - Guo Pei 20.30 - Balmain

24 gennaio

9.00 - Haute Joaillerie 10.00 - Yuima Nakazato 11.00 - Aganovich 12.00 - Christophe Josse 12.00 - Xuan



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Audace incarnazione della “L.A. woman” nei ’60 e ’70, protagonista di un mondo di eccessi che ha raccontato in articoli e racconti comparsi su “Vogue”, “Rolling Stone”, “Esquire”, oggi la scrittrice Eve Babitz, nata a Hollywood nel 1943, si è ritirata in un condo a West Hollywood e concede poche interviste. Ma vive una vera rinascita. Molti millennials, tra cui Emma Roberts, si fanno selfie con i suoi libri. Hulu sta producendo una serie tv ispirata alla sua vita e ai suoi racconti. E mentre negli States esce ora il controverso “Hollywood’s Eve” di Lili Anolik (Simon and Schuster), in Italia prosegue questo mese la pubblicazione dei suoi romanzi con “Sex & Rage” (Bompiani), del 1979. Il sesso, vissuto con libertà assoluta, è uno dei leitmotiv della sua narrativa. E della sua vita: tra i molti amanti, Jim Morrison, Ed Ruscha, Harrison Ford; e una fulminea celebrità l’ha raggiunta nel 1963, posando nuda mentre giocava a scacchi con Marcel Duchamp.

Cosa ricorda di quegli scandalosi scatti che l’hanno trasformata in un’icona dell’arte e del sesso? Pensavo che Duchamp avrebbe usato con me un occhio di riguardo, visto che era un anziano signore vestito di tutto punto e io una giovane donna nuda, ma sbagliavo: ha giocato a scacchi per vincere e mi ha stracciato. L’idea delle foto era stata di Julian Wasser. Ho accettato la sua proposta perché ero arrabbiata con il mio amante dell’epoca. Non mi aveva invitato al vernissage della mostra su Duchamp al Pasadena Museum of Art (cui erano destinate le foto, ndr), dove invece avrebbe portato sua moglie. Allora ho posato, così lui le avrebbe viste appena entrato nel museo, e io sarei stata lo stesso all’inaugurazione. Si infuriò parecchio, quindi ne era valsa la pena.

Che sentimenti ha, oggi, verso la Eve Babitz di allora? Le voglio molto bene, e anche con i problemi che aveva mi sembra una persona estremamente positiva. Vorrei tanto aver conservato l’ottimismo di quegli anni, ma in “Slow Days, Fast Company” e “Sex & Rage” ha cominciato a dissolversi lasciando spazio alla paura, al cinismo e a una dose di tristezza. A vent’anni sembra tutto possibile, non ci rendiamo conto delle conseguenze.

Come è cambiata, crescendo, la sua visione del sesso? I lettori mi metteranno in croce: da giovani, la sessualità fa parte del proprio capitale. Si impara a usarla – anche per vantaggio personale. Allo stesso modo un bel giorno s’impara che quella parte del capitale si è esaurita.

Nel 1980 ha realizzato un libro epico, molto visuale e dirompente, su Fiorucci. Come è nato il progetto? Elio mi ha convinto ad andare in Italia. Io non lo conoscevo bene, non sapevo che il suo negozio di New York era il posto più di tendenza dell’epoca. Comunque ho accettato. Sono rimasta un mese, con il jet lag e tutti che bevevano, sempre fatti di qualcosa. In casa sua c’era una carta da parati terribile che mi faceva girare la testa. Quindi, per reazione, mi vestivo soltanto di blu navy. Poi però mi sono innamorata di qualsiasi cosa facesse. I colori erano sgargianti, sconvolgenti, fenomenali. Ancora adesso se indosso i leggings lo devo a lui, ai suoi jeans con lo spandex. In gioventù ha disegnato le cover di dischi importanti. L’arte visiva ha influenzato la sua scrittura? Mi lasciavo ispirare da ciò che mi circondava, i colori, le forme… Era come se le cose mi fluttuassero intorno e penso che questo abbia influenzato il mio stile in tutt’e due i campi. Le mie parole dipingono quadri

Vogue Italia, gennaio 2019, n.821, pag.54

Bold incarnation of the ‘L.A. woman’ of the '60s and '70s, central figure in a world of excess depicted in articles written for Vogue, Rolling Stone, and Esquire, today the writer Eve Babitz, born in Hollywood in 1943, has retired to a condo in West Hollywood and rarely gives interviews. Yet she’s currently the focus of a major revival. Millennials like Emma Roberts are taking selfies with her books. Hulu is producing a TV series inspired by her life and stories. And while in the States the controversial Hollywood's Eve by Lili Anolik (Simon and Schuster) is hitting the shelves, in Italy the latest in a series of her novels, Sex & Rage (Bompiani) of 1979, is coming out next month. Sex, undertaken with absolute freedom, is one of the leitmotifs of her writing. And of her life: among her many lovers were Jim Morrison, Ed Ruscha, and Harrison Ford, and she shot to celebrity status in 1963 when she posed naked while playing chess with Marcel Duchamp.

What do you remember of those scandalous shots that turned you into an icon of art and sex?

I thought that Duchamp would be merciful with me, since he was an old man, fully dressed, and I was a young naked woman. But I was wrong: he played to win and totally destroyed me. The idea for the photos came from Julian Wasser. I accepted his proposal because I was angry with my lover at the time. He hadn't invited me to the opening of the Duchamp exhibition at the Pasadena Museum of Art (where the photos were to be displayed, ed.), and took his wife instead. I posed so that he would see them as soon as he walked in, and I would be at the opening in spite of him. He got very angry, so it was worth it.

How do you feel now about the Eve Babitz of then?

I love her a lot, and even with all the problems she had, she seems to me an extremely positive person. I wish I had kept the optimism of those years, but with Slow Days, Fast Company and Sex & Rage it began to dissipate, giving way to fear, cynicism, and a dose of sadness. When you’re twenty everything seems possible, you don't understand consequences.

How has your view of sex changed as you’ve matured?

The readers will crucify me: when you’re young, sexuality is part of your capital. You learn to use it, even for personal gain. Then the day comes when you learn that that part of your capital has run out.

In 1980 you produced an epic book, very visual and disruptive, on Fiorucci. How was the project born?

Elio had convinced me to go to Italy. I didn't know him well, I didn't know that his shop was the trendiest in New York at the time. Anyway, I accepted. I stayed a month, with jet lag and everyone drinking, always high on something. There was this horrible wallpaper in his house that made my head spin. So, as a reaction, I only wore navy blue. But then I fell in love with everything he did. The colors were bright, shocking, incredible. Even now, if I still wear leggings, I owe it to him, to his spandex jeans.

You designed some important album covers back in the day. Did visual art influence your writing?

I was inspired by what was around me, the colors, the shapes... It was as if things were floating around me and I think that influenced my style in both fields. My words paint paintings.



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Un'affluenza di 14.797 visitatori, 45 attività organizzate tra ospiti internazionali, workshop, sport performance e mostre. Non mancano all'appello i fashion film, ultima frontiera della comunicazione moda, e alcune esclusive preview. Sui social, invece, si contano 466mila impressions, grazie anche alla partecipazione di numerosi influencer del settore. Con questi numeri si è chiusa la seconda edizione di White Street Market presso Superstudiopiù, dal 12 al 14 Gennaio. Un appuntamento che ha trovato la strada del successo grazie anche alle partnership con nns factory, Probeat Agency, The Italian New Wave e Club To Club.

Gli attori importanti sono state le aziende e la loro visione o creatività: diversi top brand dello sportwear hanno preso parte, come Fila, Arena Icons, Juventus Icon Collection, Kappa, New Balance, Timberland etc. Ma non solo, è stata l'occasione per parlare di tecnologia e rivoluzioni digitali grazie all'intervento di Banca 5 (Gruppo Intesa San Paolo) che ha promosso l'innovazione del proprio sistema, nato per le nuove generazioni. Tra gli appuntamenti da ricordare, c'è l’incontro tra arte e cultura sostenibile grazie alla partecipazione di Cittadellarte-Fondazione Pistoletto, l’evento di Fashion Film Festival di Milano e il sostegno al progetto charity Mashup Mind per OTB Foundation.

Francesco Tombolini, Presidente Camera Italiana Buyer Moda, ha così commentato il successo "Finalmente al centro di tutto il consum-attore! Un evento che costituisce un nuovo processo di identità e una nuova esperienza di acquisto e immaginazione che volorizza i brand e la sua proposta. Milano deve credere in questo bellimo evento, potente medicina per il rinnovamento della moda italiana".



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Emeric Tchatchoua è il direttore creativo e fondatore del brand 3.Paradis, nato nel 2014. Spinto dal desiderio di creare ciò che, da cliente, non riusciva a trovare per soddisfare le sue necessità, il giovane designer ha dato vita al suo brand, dividendosi tra Montreal e Parigi.

Fabien Montique
Fabien Montique

La collezione Autunno/Inverno 2019-20, presentata in esclusiva a Vogue Talents, si intitola "Calaviñas" - termine che deriva da Cala Viñas, il nome di un piccolo resort a Maiorca, dove il migliore amico di Tchatchoua era solito trascorrere le sue vacanze e che rappresenta "il catalizzatore della maggior parte delle loro conversazioni nostalgiche" - ed esplora un tema dall'eco filosofica, quale la gioia di essere tristi.

Fabien Montique
Fabien Montique
Jean-Romain PAC

Questa attitudine al contrasto è sicuramente identificabile come l'ossatura portante del brand, il cui nome, come ha spiegato Tchatchoua, rappresenta l'equilibrio necessario per vivere felicemente. In questa collezione il designer si interroga sul tempo che passa e non ritorna e lo fa, concretamente, attraverso la distruzione dei capi che diventa distruzione simbolica del presente e conseguente omaggio al passato.

Fabien Montique
Fabien Montique

Il tempo quindi, è inteso come determinante condizione della vita e considerato con una nostalgia fortemente romantica. Questa tensione emotiva viene curata con il disfacimento dei capi passati, che si rinnovano, fondendosi e sovrapponendosi, per riproporsi in una forma nuova.

Fabien Montique
Fabien Montique
Jean-Romain PAC

Uno dei fulcri della collezione è la maglieria intarsiata che viene arricchita, con un processo di sottrazione a contrasto, da un costante e prepotente effetto destroyed. L'ispirazione è spesso legata alle divise sportive, rappresentando la fittizia squadra Paradis; è poi abbinata, per finire il look, a track pants ampi con abbottonatura al fondo. Il check in velluto delle camicie si fonde obliquamente a hoodies logate, quasi ricreando una sorta di divisa sportiva off-duty.

Fabien Montique
Fabien Montique
Jean-Romain PAC

Il gioco di contrasti continua attraverso il mix tra giacche doppiopetto dal taglio over in fantasie classiche, come il Principe di Galles e il gessato, con felpe e pantaloni rubati allo sportswear; ma l'abito è anche proposto in chiave più ortodossa, sebbene mai banale, anche grazie al taglio a scatola. Pezzo forte della collezione è sicuramente il teddy-coat proposto in una stampa tapestry, che oscilla tra il vintage e un voluto kitsch. La collezione è poi completata da un tocco di stile college con maxi cardigan, abbinato però a pantaloni cargo - mantenendo quindi l'approccio a contrasto - e una piccola bandoliera in tradizionale tessuto tartan con dettaglio in pvc.

Fabien Montique
Fabien Montique


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Il 2019 si presenta come un anno molto promettente per quanto riguarda cinema e TV. The Crown di Netflix ha un nuovo cast che comprende Olivia Colman e Helena Bonham Carter, Game of Thrones giunge alla conclusione con una strepitosa stagione finale, mentre Big Little Lies e Fleabag tornano sul piccolo schermo con la seconda stagione. Per quanto riguarda il grande schermo ci saranno le nuove uscite di registi acclamati come Jordan Peele, Greta Gerwig e Quentin Tarantino. Se poi aggiungiamo anche il film di Downton Abbey e il ritorno di JJ Abrams con Star Wars IX, quello che abbiamo davanti promette di essere un anno straordinario. Vogue ha selezionato le 14 novità da non perdere.

Fleabag

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Fleabag
Everett Collection Inc / Alamy Stock Photo

In soli 5 anni Phoebe Waller-Bridge è passata da artista ‘one-woman show’ del Fringe Festival di Edimburgo ad autrice di successo con tanto di candidature agli Emmy per i suoi successi TV, Fleabag e Killing Eve. Oggi torna con la seconda stagione di Fleabag con il cast originario (Sian Clifford, Olivia Colman, Bill Paterson) e una sceneggiatura molto pungente. Killing Eve, con Sandra Oh e Jodie Comer, ritorna invece il prossimo aprile.   Su BBC Three e Amazon Prime da febbraio 2019.

Where’d You Go Bernadette?

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Where'd You Go, Bernadette
Wilson Webb

Il nuovo film del regista di Boyhood, Richard Linklater, è tratto dal romanzo bestseller omonimo di Maria Semple. È la storia di Bernadette Fox, madre apprensiva che scompare poco prima di un viaggio in Antartide con la famiglia. Il marito e la figlia si mettono in viaggio per cercarla. Con Cate Blanchett nel ruolo della protagonista, oltre a un cast stellare con Billy Crudup, Kristen Wiig e Judy Greer, i fan del libro nutrono grandi aspettative per l’adattamento cinematografico.    

N.P.

Dumbo

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Dumbo
Lifestyle pictures / Alamy Stock Photo

Tim Burton dirige il remake di un classico della Disney, la storia dell’amatissimo elefantino volante e dei personaggi del circo che gli vogliono bene. Colin Farrell, Eva Green e Michael Keaton sono i protagonisti mentre la colonna sonora è opera di Danny Elfman, che collabora spesso con il regista. Tenete d’occhio Nico Parker, la figlia quattordicenne di Thandie Newton, per la prima volta sul grande schermo nel ruolo della giovane Milly Farrier.   Nelle sale dal 28 marzo 2019.

Us

Us
Us

Come si fa a bissare un successo clamoroso come quello di Scappa - Get Out? Creando una “monster mythology”, afferma lo scrittore e regista Jordan Peele, che con quel primo film si è portato a casa un Oscar. E adesso alza la posta in gioco con Us, un film horror paranormale con Lupita Nyong'o. Quando è uscito il trailer a Natale, il web è impazzito, e i fan hanno iniziato a cercare indizi in ogni singola inquadratura: che significato ha la T-shirt di Jaws, cioè del film Lo squalo? Perché l’attore che interpreta il figlioletto di Nyong'o indossa una maschera da hockey di Venerdì 13? E cosa dire delle immagini ricorrenti di bambole di carta, forbici e conigli clonati? Per saperne di più, dovremo aspettare fino a marzo.  Nelle sale dal 28 marzo 2019.

Game of Thrones

Game of ThronesGame of Thrones
Game of Thrones
HBO

La saga di HBO che racconta le vicende delle famiglie di Westeros in lotta fra loro giunge al termine con l’ottava stagione, che comprende sette lungometraggi, ognuno, si dice, costato 15 milioni di dollari, oltre alla scena di una spettacolare battaglia le cui riprese sono state realizzate in 55 notti consecutive. I registi David Nutter e Miguel Sapochnik , entrambi vincitori di Emmy, hanno diretto i primi 5 episodi mentre DB Weiss e David Benioff si accomoderanno sulla sedia del regista per il finale di stagione. I fan non disperino: un prequel di Game of Thrones è già in preparazione. Su HBO da aprile 2019.

Rocketman

RocketmanROCKETMAN
Rocketman
Photo Credit: David Appleby

Co-prodotto da Elton John in persona, l’attesissimo biopic musicale incentrato sulla sua vita ha per protagonista Taron Egerton. Aspettatevi costumi stravaganti, grandissime performance e tutto il repertorio storico del leggendario cantante eseguito da Egerton. Dopo il successo al botteghino di film come Bohemian Rhapsody e A Star is Born l’anno scorso, Rocketman ha tutte le carte in regola per essere apprezzato dal pubblico e dalla critica. N.P.

Big Little Lies

Big Little LiesBig Little Lies
Big Little Lies
Home Box Office (HBO)

Dopo aver trionfato ai Golden Globe e agli Emmy con la prima stagione, le aspettative per il ritorno di Big Little Lies sono altissime. A differenza della prima, la seconda stagione non trarrà spunto dal romanzo di Liane Moriarty, ma da una nuova storia dell’autrice che esplora le vite passate e inedite dei protagonisti. Nicole Kidman, Reese Witherspoon, Shailene Woodley, Zoë Kravitz e Laura Dern saranno di nuovo a Monterey, questa volta insieme a Meryl Streep. Il regista Jean-Marc Vallée è stato rimpiazzato da Andrea Arnold, vincitrice di un Oscar.    Su HBO da giugno 2019.   

Once Upon a Time in Hollywood

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Once Upon a Time in Hollywood
SplashNews.com

L’eccitazione ha raggiunto il massimo l’ anno scorso quando Leonardo DiCaprio ha postato il primo frame dell’ultimo film di Quentin Tarantino, un thriller ambientato a Los Angeles all’epoca degli omicidi a opera di Charles Manson. DiCaprio e Brad Pitt interpretano rispettivamente un attore in difficoltà e la sua controfigura, vicini di casa di Sharon Tate, interpretata da Margot Robbie. L’uscita del film quest’estate coinciderà con il 50° anniversario della morte di Tate. N.P.

Il Re Leone

Il Re Leone
Il Re Leone

Beyoncé presta la voce a Nala nella rivisitazione in live-action CGI de Il Re Leone, accanto a Donald Glover (Simba), Chiwetel Ejiofor (Scar) e James Earl Jones, che torna nel ruolo di Mufasa. Il trailer, che ricalca quello del 1994 quasi in ogni inquadratura, promette di incantare come l’originale. Preparate i fazzoletti.   Nelle sale dal 21 agosto 2019.

Downton Abbey

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Downton Abbey
SplashNews.com

Quando la serie British per antonomasia è giunta al termine tre anni fa, i fan non hanno mai smesso di chiedere di vedere ancora gli abitanti di Downton Abbey. Il creatore della serie, Julian Fellowes, alla fine ha soddisfatto le richieste del pubblico con un film che dovrebbe uscire in autunno. Anche se si sa davvero pochissimo sulla trama, Maggie Smith, Michelle Dockery e Laura Carmichael saranno tutte presenti nel nuovo capitolo della storia della famiglia Crawley.    N.P.

Il cardellino

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Il Cardellino
SplashNews.com

Il libro di Donna Tartt vincitore del Pulitzer è stato adattato per il grande schermo dal regista di Brooklyn, John Crowley. Ansel Elgort è Theo Decker, un teenager la cui esistenza viene sconvolta da un tragico incidente. Si prenderà cura di lui la signora Barbour, ricca socialite, interpretata da una quasi irriconoscibile Nicole Kidman. Nelle sale da ottobre 2019.

Piccole donne

Piccole DonneEmma Watson, Florence Pugh, Saoirse Ronan, Eliza Scanlen
Piccole Donne
AKGS

Greta Gerwig ritrova Saoirse Ronan e Timothée Chalamet,entrambi nel suo primo film Lady Bird, per la sua rilettura personale del classico romanzo di formazione di Louisa May Alcott. Ronan è la studiosa Jo March, mentre Emma Watson, Florence Pugh e Eliza Scanlen interpretano il ruolo delle sorelle Meg, Amy e Beth. Chalamet è Laurie, mentre Meryl Streep completa il cast nei panni della zia March: per tutto questo, il film è uno dei più attesi dell’anno. N.P.

Guerre Stellari: Episodio IX

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Guerre Stellari: Episodio IX
David James/Lucasfilm/Bad Robot/Walt Disney/Kobal/REX/Shutterstock

La saga intergalattica continua con il suo nono episodio, di cui JJ Abrams è regista e co-autore. Daisy Ridley, John Boyega, Adam Driver e Oscar Isaac sono di nuovo protagonisti accanto alle new entry Keri Russell, Matt Smith e Richard E Grant. Abrams ha confermato che anche Carrie Fisher sarà presente grazie a immagini inedite tratte dall’Episodio VII.    Nelle sale da dicembre 2019.

The Crown

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The Crown
SPLASH / SplashNews.com

Nella terza stagione del royal drama di Netflix che narra la storia del decennio successivo del regno di Elisabetta II Olivia Colman prende il posto di Claire Foy nel ruolo della sovrana. Helena Bonham Carter è la Principessa Margaret, mentre gli atri nascenti Josh O'Connor e Erin Doherty interpretano il Principe Carlo e la Principessa Anna. Dallo sbocciare della relazione di Carlo con Camilla Parker Bowles all’instabilità politica degli anni 70, la serie affronta molti temi importanti. Su Netflix nel 2019.



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La designer Tolu Coker
La designer Tolu Coker

Sfilerà a Londra alla prossima London Fashion Week con la sponsorship di Fashion Scout e uno spazio speciale per ospitare la stampa e i buyers. La designer Tolu Coker ha vinto infatti il Merit Award con la sua collezione Autunno Inverno 2019-2020. E il premio le è valso 20mila sterline che dovrebbero servirle per sviluppare il suo business a livello internazionale nelle prossime tre stagioni.

Il Merit Award è diventato una piattaforma unica per i designer emergenti più brillanti destinati a fondare label dal respiro internazionale. A ricevere il premio negli anni scorsi Eudon Choi, Phoebe English, David Koma, Roberts|Wood, Han Wen, Xiao Li, Katie Ann McGuigan, EDDA e i-am-chen che ha vinto il premio SS19.

Collezione Autunno Inverno 2019-2020
Collezione Autunno Inverno 2019-2020

Scelta tra centinaia di candidati, l’estetica young and urban di Tolu Coker ha catalizzato l’attenzione di esperti del fashion system del calibro di Martyn Roberts, fondatore e direttore di Fashion Scout, Costanza Lombardi, buyer di Next Gen di Browns, Kendall Robbins, senior programme manager al British Council, Lizzy Bowring, direttore sfilate di WGSN e Scarlett Conlon, deputy fashion editor al Guardian.

Tolu Coker - che ha già vinto la Vogue Talents Special Mention, il Diesel Award e il ITS Time for Coffee Award a ITS 2018 - è un brand unisex focalizzato su principi quali l’inclusività, la diversity e la responsabilità sociale. È più di una semplice fashion label, rappresenta la volontà di espressione dei giovani nei confronti della politica, della società e dell’economia. È un brand che esplora le identità delle nuove generazioni, i concetti di ibrido e fluido ormai così radicati nella nostra società, nella cultura, traducendoli in modo lungimirante in abiti e accessori. La designer racconta anche la sua di identità, quella di una donna nera nel mondo occidentale. Il suo lavoro è una fusione di esperienze generazionali, alcuni suoi pezzi sono ispirati agli estratti del diario di suo padre.

Nelle sue collezioni precedenti ha lavorato sul concetto di dare agli outsider uno spazio nella società, raccontando le loro storie e quindi sfidando le percezioni convenzionali di potere, bellezza estetica e stereotipo. Il tutto usando tecniche di progettazione innovative, mixando tradizione e nuove tecnologie, e tenendo sempre monitorato l’impatto ambientale del produrre. Un concetto, quest’ultimo, molto sentito e forte anche nella sua collezione Autunno Inverno 2019-20: denim rielaborati, pelli riciclate, ritagli di plastica e scarti di pizzo si sovrappongono per creare silhouette e forme audaci con un tocco giovanile e lussuoso insieme. Il bianco e nero delle vecchie foto vintage sono molto presenti così come i colori pop primari a contrasto. La collezione ha una freschezza piuttosto moderma con le classiche forme casual di felpe e jeans ma anche con accenti tribali nigeriani.

Collezione Autunno Inverno 2019-2020Catwalking.com
Collezione Autunno Inverno 2019-2020
Catwalking.com

Le sue creazioni, nate per essere capi investimento che durano nel tempo e quindi riducono l’inquinamento globale, sono già molto apprezzate da celeb come Rita Ora, Rihanna, Emily Sande, Demi Lovato, Ms Banks, AJ Tracey e Tiwa Savage

Sfilata Tolu CokerCatwalking.com
Sfilata Tolu Coker
Catwalking.com


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