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PradaPradaPradaPradaPradaPradaPradaPradaPradaFendiFendiFendiFendiFendiFendiAlberta FerrettiAlberta FerrettiAlberta FerrettiJil SanderJil SanderJil SanderJil SanderJil SanderAlberta FerrettiAlberta FerrettiN°21N°21

Esageratamente grandi o incredibilmente piccole. Nella nostra gallery troverete tutte le borse Primavera Estate 2019 viste in passerella alla Milano Fashion Week.

Prada ritorna agli anni 80, alla tela nylon. La propone per maxi borse e marsupi, pensati per chi cerca glamour e funzionalità. Al braccio spiccano borsette compatte e dalle linee nette, mentre seguono una silhouette più armoniosa le handbag da portare anche a spalla.

Fendi si concentra sul logo, proposto come chiusura o disegnato sulle tasche applicate. Ritorna il secchiello, con rifiniture di pelle e struttura in PVC stampato “FF”. Il marsupio a banana diventa luxury.

Alberta Ferretti gioca con la tattilità: zaini in rafia e secchielli intrecciati per un look bohémien-chic.

Jil Sander propone ampie borse monocolor e bag con ricami che seguono la forma del corpo femminile.

Guardate la gallery per scoprire le borse viste alle sfilate della Milano fashion Week della collezione Primavera Estate 2019

Leggete anche: Diario Milano Fashion Week Primavera Estate 2019 Milan Fashion Week Front Row: le star alle sfilate Milano Fashion Week Primavera Estate 2019: tutti gli eventi

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Dal 13 al 18 settembre seguiremo con voi tutto il meglio dello Street Style visto alla Milano Fashion Week Primavera Estate 2019. I look più originali e gli outfit più belli fotografati in esclusiva per Vogue da Jonathan Daniel Pryce.

A essere sotto i riflettori infatti non sono solamente le nuove collezioni donna Primavera Estate 2019: giornaliste, buyer, modelle e fashioniste da tutto il mondo, sempre di corsa tra le innumerevoli sfilate e gli eventi più cool presenti nel calendario ufficiale, fanno a gara per sfoggiare i loro migliori outfit di street style esprimendo al massimo la propria personalità attraverso capi, accessori e beauty look impeccabili.

Guardate la gallery per seguire, giorno dopo giorno, tutti i look di street style più belli e gli outfit più originali fotografati da Jonathan Daniel Pryce alla Milano Fashion Week Primavera Estate 2019.

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Olivia Palermo, Johannes HueblGabrielle CaunesilCaroline DaurSita AbellanSoo Joo ParkRemo Ruffini, Marco BizzarriMaye MuskAnna Dello RussoAlessandro Dell'AcquaGiuseppe ZanottiPaula CademartoriCarolina CastiglioniMarcelo BurlonLaudomia PucciMarco Maccapani, Sibilla CamuratiUberta ZambelettiFrancesco ScognamiglioRobert CavalliRiccardo GrassiGiorgio GuidottiMario BoselliBeppe AngioliniAtmosferaAnna Dello RussoAtmosferaAtmosferaAtmosferaSfera EbbastaAtmosferaMartina ColombariAtmosferaAtmosfera

La Settimana della Moda di Milano ha avuto inizio. E come ogni stagione, le sfilate diventano l’occasione, per tutti i brand più famosi, per organizzare eventi e party esclusivi, cocktail e private dinner riservatissimi. Per celebrare le collezioni Primavera Estate 2019, anniversari o nuove aperture insieme alle attrici, alle modelle e alle it-girl arrivate in città per le sfilate da tutto il mondo.

“The Next Chapter” di Moncler Genius è stato svelato in uno spazio industriale che si è trasformata in una galleria d’arte. Passando di sala in sala, il pubblico ha potuto immergersi nella visione autentica e precisa di ciascun designer. Tra gli ospiti, Olivia Palermo e Caroline Daur.

Excelsior Milano ha celebrato il suo reopening presentando una diversa ed innovativa immagine di pop up store. Nella prossima stagione, concepita dal nuovo direttore artistico Beppe Angiolini, Excelsior Milano vuole regalare un’esperienza innovativa ai clienti che lo visiteranno. Lo store proporrà una diversa atmosfera, che vede il concetto boutique multibrand evolversi in un’esperienza coinvolgente, unica e cosmopolita. Il concept è a cura di Dimore Studio.

Gucci ha ospitato una performance tratta da “to a simple, rock ‘n’ roll . . . song.”, del coreografo Michael Clark. L’evento si è tenuto al Gucci Hub. Tra gli ospiti, il Presidente e CEO Marco Bizzarri, Mario Boselli, Carlo Capasa, Barnaba Fornasetti, Maria Luisa Frisa, Michelle Lamy, Delfina Delettrez, Jerry Stafford, Nico Vascellari e Francesco Vezzoli.

Atelier Swarovski e Anna Dello Russo hanno firmato insieme il lancio della nuova collezione di gioielli con un esclusivo evento in-store che si è tenuto a Milano, presso il flagship store Swarovski di Corso Vittorio Emanuele II.

Twinset e il giovane rapper Sfera Ebbasta hanno celebrat0 la loro collaborazione che ha per protagoniste delle T-shirt. Le nuove “trap tees” sono state in occasione dell’apertura del nuovo flagship store di Twinset Milano in Galleria Passarella 2 / Corso Vittorio Emanuele.

 

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Chi è Chi Awards 2018Chi è Chi Awards 2018Chi è Chi Awards 2018Chi è Chi Awards 2018Chi è Chi Awards 2018Chi è Chi Awards 2018Chi è Chi Awards 2018Chi è Chi Awards 2018Chi è Chi Awards 2018Chi è Chi Awards 2018Chi è Chi Awards 2018

La 18° edizione dei Chi è Chi Awards, ideati da Cristiana Schieppati e organizzati da Crisalide Press  ospitata nella prestigiosa Sala Alessi a Palazzo Marino in piazza della Scala 2, con il Patrocinio di Regione Lombardia e Comune di Milano, ha premiato anche quest’anno cantanti, stilisti, imprenditori che si impegnano per valorizzare il legame tra moda e musica,  amplificando la comunicazione della moda italiana  a livello internazionale. I vincitori del 2018 sono:

Matteo Ceccarini – sound illustrator – dj – music producer Fausto Puglisi – direttore creativo Kenzo Parfums – Corrado Raimondi Brand general manager di LVMH Fragrance Brands Giuseppe Zanotti – presidente e direttore creativo di Giuseppe Zanotti Levante – cantautrice e scrittrice Premio Elio Fiorucci a Claudio Cecchetto – talent scout e produttore discografico Marica Pellegrinelli – modella Barnaba Fornasetti – direttore artistico Sabrina Impacciatore – attrice  e conduttrice tv Radio Deejay – hanno ritirato il premio Diego Passoni e Valentina Ricci

Assegnati anche i Premi Barbara Vitti votati attraverso la newsletter Chi è Chi News (13.000 abbonati) a Mariacristina Modonesi di Tod’s, premiata come miglior ufficio stampa moda e Denise Fraccaro di La Mer, Jo Malone London  e Kilian quale miglior ufficio stampa bellezza. I premi sono consegnati da Alessandro Calascibetta, direttore di Style Magazine.

La giuria tecnica che ha assegnato i premi è composta da Benedetta Barzini –  ex modella docente ed esperta in cultura della moda; Gian Luca Bauzano – Corriere della Sera; Luciano Bernardini de Pace – Rolling Stone; Mario Boselli – Camera della Moda; Marta Caramelli – Glamour; Francesca Delogu – Cosmopolitan; Emanuele Farneti – Vogue Italia;  Michela Gattermayer – Gioia e Elle; Beppe Modenese – Camera della Moda; Cristina Morozzi – giornalista e critica di design;  Carlo Mondonico – giornalista e autore televisivo; Nicoletta Polla Mattiot – How to Spend It, Il sole 24 ore; Massimiliano Sortino – Senior Communications Manager Edizioni Condé Nast.

Consegneranno i premi Lucia Lorusso e Gloria Panighel, modelle dell’agenzia di model management Elite Milano. L’evento vede la partecipazione di Marlù gioielli che ha realizzato per tutti gli ospiti, vincitori e giuria un bracciale con charms personalizzato e consegnerà il premio a Radio Deejay.

Bellezza e Musica hanno il potere di trascendere il tempo. Laboratoires Filorga, il primo laboratorio francese di medicina estetica, fondato nel 1978, supporta i CHI è CHI Award con la linea di cosmetici Time-Filler® a base di NCEF®, un cocktail rivitalizzante composto da oltre 50 principi attivi e acido ialuronico. Ogni spartito e ogni volto raccontano una storia, fatta dalla successione di accordi nella melodia di un brano e dalla raccolta di esperienze e emozioni che, sovrapposte all’unicità di un viso, creano l’estetica individuale di una donna che Filorga, da sempre, punta a valorizzare con i suoi trattamenti skincare.

Collistar, azienda italiana leader da 15 anni in profumeria, è il make-up partner dell’evento. Per l’occasione ha pensato alle signore presenti offrendo una selezione della nuova collezione trucco per l’autunno-inverno Made in Italy. La nuova tappa del viaggio Ti Amo Italia, il progetto di Collistar che celebra le eccellenze italiane, prende vita in una collezione che è un omaggio alla nostra terra e alle sue città gioiello.

GB Thermae hotels e Villa La Massa offriranno un soggiorno nelle prestigiose strutture ai vincitori del premio Barbara Vitti .

Edizioni Condè Nast, presente con il numero di settembre di Vogue Italia, omaggia vincitori e giuria di un abbonamento annuale.

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Ci sono presenze che in realtà sono assenze e, al contrario, assenze così forti che restano presenze. Quella di Yves Saint Laurent, di cui ricorre nel 2018 il decennale della scomparsa, è stata per il compagno e collaboratore Pierre Bergé un’assenza del secondo tipo. Forse per questo, dopo la sua morte, continuò a scrivergli lettere dove rievoca il loro sodalizio, e che sono oggi al centro di una emozionante lettura scenica con musiche dal vivo: “Lettere a Yves”, per la regia di Roberto Piana, interpretato da Pino Ammendola, Giovanni Monti e con la partecipazione straordinaria di Eva Robin’s, che per l’occasione diventa cantante e interpreta una famosa canzone tratta dal film “Veronika Voss” di Fassbinder. L’evento culturale, realizzato in collaborazione con la Camera della Moda Italiana ed inserito nel calendario ufficiale della fashion week milanese, va in scena venerdì 21 Settembre alle h. 21 al Teatro Menotti, via Ciro Menotti 11.

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Fedez, Chiara FerragniAnna Dello RussoBelén RodríguezOlivia Palermo, Chiara FerragniJulia Restoin RoitfeldCaroline Vreeland

La Milan Fashion Week è ufficialmente iniziata: dal 19 al 23 settembre in città sfilano le collezioni Primavera Estate 2019. Star, celebrity, modelle e it-girl internazionali, invitate personalmente dai designer, sono pronte ad assistere agli show più esclusivi, sedute nei prestigiosi front row. Ma quali sono i grandi nomi della moda internazionale che hanno avuto accesso agli show più prestigiosi della Settimana della Moda di Milano? Sfogliate la gallery e scoprite tutte le star sedute in prima fila alle sfilate milanesi.

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Bebe Vio torna a far parlare il suo fioretto e la musica è sinfonia. La campionessa olimpica e mondiale ha infatti conquistato l’oro paralimpico agli europei di fioretto che si sono tenuti a Terni. Una vittoria che dimostra, ancora una volta, l’anima agonistica, inarrestabile da sportiva di Bebe Vio. La schermidrice, che all’età di 12 anni è stata colpita dalla meningite da cui si è salvata perdendo però le gambe e le braccia, è diventata, nell’ultimo anno, una vera e propria icona di empowerment e forza: ha condotto programmi televisivi, è stata ritratta su Topolino, ha sfilato sui red carpet, è stata ospite della cena alla Casa Bianca dove ha scattato uno storico selfie con Barack Obama, ha preso parte al front row di Dior e di recente è stata ospite al matrimonio di Chiara Ferragni e Fedez.

 

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BizziTeam #vittoria #terni #startyourimpossible #avantitutta

Beatrice Vio (@bebe_vio) on Sep 19, 2018 at 11:42am PDT

Eppure, nonostante le luci della ribalta e l’attenzione dei media, Bebe è rimasta concentrata sui suoi obiettivi sportivi senza smettere di allenarsi e arrivano a trionfare nella finale contro la russa Irina Mishurova. “Sto provando nuove cose dal punto di vista tecnico e sono contenta perché il lavoro si vede” ha dichiarato l’atleta “Ho faticato in semifinale contro la bielorussa, poi in finale mi sono gasata anche grazie al pubblico di Terni. Ma adesso si pensa alla gara a squadre”. E allora: forza Bebe Vio!

 

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Kris GrikaiteLineisy MonteroLuna BijlSara Grace WallerstedtGrace ElizabethAlisha NesvatHedvig PalmVanessa Axente

È iniziata la Settimana della Moda di Milano e tutte le supermodelle sono arrivate in città per sfilare sulle passerelle dei più importanti designer italiani (e non solo) con le nuove Collezioni Primavera Estate 2019.

Ma che cosa indossano le modelle tra una sfilata e l’altra? Abbiamo selezionato tutti i look più interessanti sfoggiati per le strade milanesi da top come Grace Elizabeth, Lineisy Montero e Vanessa Axente, per ispirare i prossimi outfit e scoprire le prossime tendenze.

Sfogliate la nostra gallery con tutto il meglio dello stile off duty in diretta dalla Milan Fashion Week.

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Vogue Talents & Who is on Next? 2018: i designer con Sara Sozzani MainoI designer di Vogue Talents Who is on Next? 2018: i designerEmanuele Farneti, Lila Thibault, Sara Sozzani MainoSara Sozzani Maino, Fedele UsaiCarlo CapasaDaniel FrigoPier Giorgio Furcas, Isabella LazziniSara Sozzani Maino, Shivang Dhruva, Francesca AiroldiAndrea e Tommaso BonaveriPaul AndrewMassimo GiorgettiCristina TajaniGiovanni BiancoJustine Bellavita, Mariuccia CasadioVogue Talents & Who is on Next? 2018: la nuova SEAT AronaAlan PradaMariuccia Casadio, Francesca RagazziSara BattagliaCarolina CastiglioniRiccardo SciuttoAlex Calinin, Elena Ghisellini, Diego DolciniMickey Mouse: a special capsule collectionVogue Talents & Who is on Next? 2018Kevin Germanier vincitore del premio Swarovski & Vogue Talents New Generation AwardsMarco LaneroFedele UsaiLupo Lanzara, Sara Sozzani Maino, Sara AzzoneJay Visconti, Sabina CorossaczSilvia Torassa, Giacomo MissoniMickey Mouse: a special capsule collectionVogue Talents & Who is on Next? 2018: la nuova SEAT AronaGiovanni GrillottiPatti WilsonLaudomia PucciNicolò BerettaMickey Mouse: a special capsule collectionAlessia Reato, Giorgio FinziVogue Talents & Who is on Next? 2018: Huawei special projectSimona MarzialiLoris Rizzo, Simone MessinaMickey Mouse: a special capsule collectionCarlotta OddiMichele Compri, Maria TurriVogue Talents & Who is on Next? 2018: Huawei special projectGiancarlo PetrigliaShyma ShettyCaroline IssaRaffaello Napoleone, Silvia Orsi BertoliniShivang Dhruva, Lupo LanzaraRiccardo GrassiVogue Talents & Who is on Next? 2018Andrea Boragno, Roberta Ciappi, Wilma Helena FaissolDiletta CancellatoLeo MacinaVogue Talents & Who is on Next? 2018: Huawei special projectAna Weinreb, David WeinrebPaola Iezzi, Paolo SantambrogioNadine Hossein, Manfredi ManaraVogue Talents & Who is on Next? 2018: la nuova SEAT AronaSalvatore PiccioneMickey Mouse: a special capsule collectionVogue Talents & Who is on Next? 2018Vogue Talents & Who is on Next? 2018: Huawei special projectPaul Andrew, Emanuele FarnetiGigliola CurielManuel Bogliolo, Daria BignardiVogue Talents & Who is on Next? 2018: la nuova SEAT AronaDiego Marquez, Mirko FontanaTiziano Guardini, Elena MuserraVogue Talents & Who is on Next? 2018Luca e Valentina CabassiMargherita Maccapani MissoniCarla Sozzani, Caroline Fabre Bazin Vivetta PontiVogue Talents & Who is on Next? 2018: Huawei special projectVogue Talents & Who is on Next? 2018: Huawei special projectAnthony SacconBarbara PolliMickey Mouse: a special capsule collectionGiuseppe ZanottiAlessandra, Cesare e Arianna CasadeiVogue Talents & Who is on Next? 2018: la nuova SEAT AronaMickey Mouse: a special capsule collectionChloe GosselinChiara CesaraccioCristina TarditoLuca LarenzaGabriele Maggio, Francesca AiroldiUmberta Gussalli Beretta, Sara Sozzani Maino, Paola ManfrinNatasha SlaterAlice FirmanVogue Talents & Who is on Next? 2018: Huawei special projectVogue Talents & Who is on Next? 2018: la nuova SEAT AronaVogue Talents & Who is on Next? 2018: Huawei special projectMickey Mouse: a special capsule collectionStefano Tonchi, Maria Luisa FrisaVogue Talents & Who is on Next? 2018: Huawei special projectLila ThibaultVogue Talents & Who is on Next? 2018: la nuova SEAT AronaMatteo GastelNathalie BalloutDaniele GiorgioArturo ArtomMicol SabbadinGiuliana Leonardi, Gianpiero Molteni, Francesca MolteniChelsea GoldmanVogue Talents & Who is on Next? 2018Vogue Talents & Who is on Next? 2018: the eventVogue Talents & Who is on Next? 2018: the eventVogue Talents & Who is on Next? 2018: the eventVogue Talents & Who is on Next? 2018: the eventVogue Talents & Who is on Next? 2018: the eventVogue Talents & Who is on Next? 2018: the eventVogue Talents & Who is on Next? 2018: the eventVogue Talents & Who is on Next? 2018: the eventVogue Talents & Who is on Next? 2018: the eventVogue Talents & Who is on Next? 2018: Royal BlissKevin GermanierThebe MaguguVogue Talents & Who is on Next? 2018: the eventVogue Talents & Who is on Next? 2018: the eventGiulia BertacchiniVogue Talents & Who is on Next? 2018: the eventGodfrey DeenyVogue Talents & Who is on Next? 2018: the eventGennaro VelottiVogue Talents & Who is on Next? 2018: the eventVogue Talents & Who is on Next? 2018: Royal BlissVogue Talents & Who is on Next? 2018: the eventAnna GrassiAngelia AmiCecilia FedericoVogue Talents & Who is on Next? 2018: the eventAleksandre AkhalkatsishviliVogue Talents & Who is on Next? 2018: the eventVogue Talents & Who is on Next? 2018: the eventVogue Talents & Who is on Next? 2018: the eventVogue Talents & Who is on Next? 2018: the eventVogue Talents & Who is on Next? 2018: the eventSheila PierobonVogue Talents & Who is on Next? 2018: Royal BlissVogue Talents & Who is on Next? 2018: the eventVogue Talents & Who is on Next? 2018: the eventVogue Talents & Who is on Next? 2018: the eventVogue Talents & Who is on Next? 2018: the eventVogue Talents & Who is on Next? 2018: the eventVogue Talents & Who is on Next? 2018: Huawei special projectVogue Talents & Who is on Next? 2018: Royal BlissVogue Talents & Who is on Next? 2018: ISKOVogue Talents & Who is on Next? 2018: ISKOVogue Talents & Who is on Next? 2018: ISKOVogue Talents & Who is on Next? 2018: ISKOVogue Talents & Who is on Next? 2018: ISKOVogue Talents & Who is on Next? 2018: ISKO

È ormai considerata la festa inaugurale della Milano Fashion Week, dove tutti i protagonisti della moda italiana e internazionale si ritrovano per dare un occhio alla nuova generazione di talenti e quindi alle nuove tendenze di stile. Si respirava aria fresca, energia ed entusiasmo, il 19 settembre, a Vogue Talents & Who is on Next? che quest’anno ha inaugurato in una nuova location, a Palazzo Cusani, un bellissimo edificio seicenteso dalle forme romano-barocche in via Brera 15.

Protagonisti assoluti della mostra che sarà visitabile dal pubblico dal 20 al 22 Settembre dalle 10 alle 19 sono i designer  protagonisti di Vogue Talents, piattaforma dedicata alla ricerca, selezione e visibilità dei designer emergenti internazionali, e i finalisti dell’edizione 2018 di “Who is on Next?”, progetto ideato e organizzato da Altaroma in collaborazione con Vogue Italia e supportato da ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane.

Tra i Vogue Talents, ci sono le creazioni del georgiano Aleksandre Akhalakatsishvili, il designer di Matériel che qui presenta il suo brand omonimo, di Cecilia Federico e Rosita Giammarino, designer italiane di Archivio, della francese Chloe Gosselin, di  Nathalie Ballout, libano-svedese, e del sudafricano Thebe Magugu, dello svizzero Kevin Germanier, designer di Germanier, degli indiani Shyma Shetty e Pranav Mishra, che disegnano Huemn, dell’americana Chelsea Goldman, designer di CF. Goldman, e dell’italiana Anna Grassi di Grassi 10000.

E poi ci sono i finalisti di Who is on Next? 2018 che hanno sfilato a Roma lo scorso luglio: Maria Turri Ferro del brand MTF Maria Turri e MRZ disegnato da Simona Marziali, vincitori ex-equo, la linea Cancellato di Diletta Cancellato, le creazioni di Leo Studio Design di Leo Macina e infine Angelia Ami, brand della creativa Angelia Corno. In mostra gli accessori di Delirious Eyewear, brand di occhiali disegnati da Marco Lanero, vincitore della menzione speciale, le scarpe di Manfredi Manara, le borse di Maissa disegnate da Giulia Ber Tacchini e infine Woobag di Sheila Pierobon e Sara Da Dalt.

Main sponsor di questa edizione è Swarovski, a cui si sono uniti The Walt Disney Company Italia, Huawei e SEAT. Tra i partner istituzionali Camera Nazionale della Moda Italiana e Altaroma. Seconda edizione infatti per lo “Swarovski and Vogue Talent: New Generation Award” premio che sigla la collaborazione con il magazine di Condé Nast: Swarovski, storica azienda austriaca in prima linea nella promozione delle nuove generazioni di designer, in collaborazione con Vogue Talents, intende creare un legame diretto tra stilisti, buyer e retail, costruendo una brand awareness per gli stilisti emergenti. L’intenzione è quella di mostrare la versatilità del cristallo Swarovski, invitando i designer selezionati da Vogue Talents a cimentarsi con questo materiale prezioso. La diversità dell’essere umano, la forza ed intraprendenza femminile e infine l’importanza dell’ambiente in cui viviamo sono le tre ispirazioni che hanno portato gli stilisti a realizzare le loro creazioni di abbigliamento e accessori. La giuria composta da Nadja Swarovski, Emanuele Farneti, Sara Sozzani Maino, Margherita Missoni, Massimo Giorgetti e Andrea Artemisio ha scelto il brand Germanier by Kevin Germanier come vincitore dell’award. “Let it pour” è invece lo speciale video emozionale realizzato per l’occasione con gli items creati dai designer di Vogue Talents, diretto da Elena Petitti di Roreto.

Spazio alle celebrazioni del novantesimo anniversario di Topolino grazie alla collaborazione con The Walt Disney Company Italia. Quattro creativi selezionati da Vogue Talents – Arthur Arbesser, Mirko Fontana e Diego Marquez di Au Jour le Jour, Maria Sole Cecchi di Les Petit Joueurs e Vivetta Ponti – hanno realizzato una speciale capsule collection dedicata a Mickey Mouse che è stata presentata a Palazzo Cusani e in vendita in esclusiva a partire da ottobre in una selezione di store OVS.

Il palazzo di Brera è anche una vetrina per le speciali t-shirt in limited edition realizzate nell’ambito di “Design It Possible”, il progetto pluriennale di Huawei nato con l’obiettivo di valorizzare e portare alla luce le idee, il talento e la creatività dei giovani stilisti. Le t-shirt sono esposte insieme alle speciali cover realizzate dai designer finalisti di “Who is on Next?”. Il reportage fotografico della serata di apertura è stato inoltre realizzato con HUAWEI P20 e HUAWEI P20 PRO.

SEAT ha esposto durante la serata inaugurale l’ultima nata Arona, il crossover dedicato agli amanti delle sfide sempre in movimento, perché combina le caratteristiche di una city car con lo stile e la grinta di un SUV. #live the Car, Drive the Art è il nome dello scouting partito durante le Design Week milanese e che ha visto tre creativi selezionati da Vogue Italia e SEAT protagonisti di una speciale personalizzazione delle auto svelate la sera del 19 settembre.

Per il secondo anno consecutivo, si rinnova la collaborazione con NIVEA, brand leader dello skin e personal care: scelti da Vogue Talents, Giuseppe Di Morabito, Fabio Sasso e Juan Caro di Leitmotiv e Daniele Giorgio di Parden’s sono stati chiamati a creare, ispirandosi alle proprie grafiche, una rivisitazione del packaging Invisible for Black&White by NIVEA creando una esclusiva Limited Edition.

Per la prima volta sono esposti gli outfit dei vincitori della quinta edizione del contest I-Skool™ realizzato da ISKO™, azienda leader mondiale della produzione del denim che, attraverso uno scouting internazionale, permette ai nuovi talenti delle scuole di moda di esplorare le infinite possibilità della tela jeans. Jaeha Im dell’ESMOD di Seoul, Zhuolin Cheng dell’Academy of Arts & Design della Tsinghua University e Rui Zhao del Beijing Institute of Fashion Technology esporranno i look realizzati per il contest.

Shyma Shetty e Pranav Mishra del brand Huemn, già citati tra i designer selezionati per Vogue Talents, sono anche vincitori dell’edizione 2018 di “Scouting For India”, l’iniziativa sviluppata da Vogue Talents in collaborazione con FAD – Institute of Luxury Fashion and Style, e rivolta ai designer di talento di nazionalità indiana. Il brand vincitore è stato annunciato a giugno durante uno speciale evento a Mumbai.

Royal Bliss, la linea premium di toniche e mixer di The Coca-Cola Company, che invita a uscire dalla solita routine con le sue oltre 40 nuances aromatiche, è stata protagonista dei drink serviti durante la serata inaugurale.

Inoltre, una selezione di studenti neodiplomati presso alcune scuole di moda internazionali hanno presentato le collezioni di tesi in uno speciale spazio dedicato. La scelta dei profili più interessanti rientra nel continuo lavoro di scouting internazionale di Vogue Talents, in questo caso mirato a sostenere il talento italiano oltre confine.  I selezionati sono: Gennaro Genni Velotti della Royal Academy of Fine Arts, Ap University College di Antwerp; Elise Perrotta della Central Saint Martins, University of the Arts di Londra; Alice Firman del Royal College of Art di Londra.

Il 20 settembre alle ore 14.30 spazio al mondo del denim con “The Ingredient to Nurture your Talent”, uno speciale talk in collaborazione con ISKO™, leader mondiale della produzione di denim, che vedrà protagonisti Chloe Lonsdale di M.I.H. Jeans, Ksenia e Anton Schnaider di Ksenia Schnaider, e Fabio Di Liberto, brand director di ISKO™.

Il 21 e 22 settembre alle ore 16.00 tre designer della selezione di Vogue Talents e i vincitori di “Who is On Next?” converseranno con un editor di Vogue Italia in due speciali talk aperti al pubblico. Un’occasione per studenti, appassionati e curiosi per scoprire il percorso di un brand emergente nel panorama internazionale della moda.

Vogue Talents sceglie nuovamente la strada della sostenibilità etica e ambientale utilizzando, per valorizzare le creazioni dei designer in mostra, i manichini della linea Tribe di Bonaveri realizzati in B Plast, un bio polimero derivante dalla canna da zucchero e verniciato con B Paint, una vernice al 100% di origine vegetale.

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Mismatched nail polishCornice rosa metallizzatoFiori vintageMickey MousePunte a cuoreStrawberry polka dotsDesert manicureAbstract nailsCuticole colorateJelly nailsMondrian nailsShining dots

Abbiamo fatto un giro negli account Instagram delle nostre nail artist preferite e di alcuni saloni per le unghie per avere nuove ispirazioni per le manicure e le nail art di questo autunno 2018. La prima sorpresa è che la tendenza della desert manicure, che vuole unghie color terra, sabbia e deserto, non era una solo una moda, ma resiste e conquista mani anche per questi mesi.

Resistono anche le Jelly nails, unghie che sembrano di vetro realizzate in acrilico colorato traslucido applicato sull’unghia, posizionando prima una pellicola sopra e sotto. La più diffusa è però il Mismatched nail trend, ovvero la moda di usare i colori di smalto in modo scoordinato: uno diverso per ogni unghia, tre unghie di un colore e sette di un altro, solo un paio di unghie di un colore diverso dal resto della manicure, ma anche una nail art fatta solo su qualche dito.

Per i disegni, invece, oltre ai motivi geometrici sulle cuticole o sulle punte (fatte anche a forma di cuore ribaltato), da copiare sono anche i fiori vintage di Jessica Washick, la nail in omaggio ai 90 anni di Topolino di Betina Goldstein e  le nail art ispirate alle opere d’arte. Le più minimaliste, invece, possono provare il revival del momento: lo smalto bianco gesso.

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Jordan RothJordan RothJordan RothJordan Roth

Gli appassionati di teatro conoscono Jordan Roth per essere il presidente (e nello specifico, il più giovane di Broadway) e socio di maggioranza di Jujamcyn Theaters, che sovrintende a cinque teatri a Broadway. Roth è anche un produttore pluripremiato, e vincitore di numerosi Tony Award: ne ha ricevuto uno di recente per Best Revival con Angels in America. E se ancora il suo nome non vi dice nulla, è praticamente impossibile non conoscere il lavoro di Roth, dal momento che la società che ha creato, Jujamcyn, è diventato un vero fenomeno culturale grazie a produzioni acclamatissime come Frozen, Mean Girls, e Springsteen on Broadway. Fra gli altri suoi spettacoli in cartellone da molto tempo, e sempre molto celebrati, ci sono The Book of Mormon e Kinky Boots.

Ho incontrato Roth un pomeriggi odi fine estate negli uffici di Jujamcyn, nel cuore di Broadway. Il curriculum di Roth, non c’è bisogno di dirlo, è incredibile (oltre ai successi teatrali, Roth ha presentato alcuni TED Talk, insegna spesso alla 92nd St Y, e gestisce numerosi progetti filantropici, fra le altre cose). Ad ogni modo, quello che mi ha davvero colpito è la persona dietro ai tanti successi.

Roth è appassionato e intelligente, un pensatore innovativo che si mette costantemente in discussione, generando un flusso apparentemente inesauribile di idee e energia. Di Roth mi hanno colpito più di ogni cosa la sua eloquenza e la sua capacità introspettiva, che senza dubbio hanno a che fare con il suo passato di studente di filosofia al college, materia che ha studiato parallelamente al teatro. Eppure, se si pensa che nella scala gerarchica di Broadway è il Re, Roth è straordinariamente alla mano. Si potrebbe pensare che una persona di successo come lui abbia capito tutto della vita, ma non è così. Roth continua a evolvere e a crescere, e ne è orgoglioso.

Abbiamo parlato della sua evoluzione personale e di stile (indossava una camicia di Céline con un foulard over per il nostro incontro, i lunghi capelli raccolti in uno chignon sulla nuca) ma anche dei suoi nuovi progetti, fra cui Warmly, Jordan, il magazine online che ha lanciato da poco. Roth sta varcando rapidamente i confini del teatro, il settore per cui è maggiormente conosciuto. Per saperne di più delle sue nuove imprese, leggete l’intervista.

Ti sei laureato sia in Teatro che in Filosofia a Princeton. Sapevi già di voler lavorare nel teatro dopo il college? “Ho sempre amato il teatro e per quasi tutta la mia infanzia ho pensato di voler fare l’attore, e l’ho pensato anche quando ero a scuola e al college. Verso la fine dei miei studi al college ho deciso invece che non avrei fatto l’attore. In parte la scelta di studiare a Princeton è stata dettata dal fatto che volevo lavorare per il teatro, ma non avevo ancora finito con gli studi.”

Hai studiato anche filosofia? “Sono andato a una lezione di filosofi morale, non riuscivo a crederci. Parlava di come viviamo. Qual’ è la cosa giusta da fare? Cosa dovremmo pensare? Cosa dovremmo fare? Quindi ho pensato: è possibile dedicare del tempo all’università su come diventare una persona migliore, e pensare a come riuscirci? Ci sto. La filosofia, la uso tutti i giorni.”

Un momento memorabile di questi anni al college? “Ho fatto coming out al secondo anno, pochissime persone lo avevano fatto al campus, ma era una cosa su cui ho riflettuto molto in quegli anni fondamentali in cui ho iniziato a plasmare la mia identità. Pensavo moltissimo a cose come il desiderio, a come il desiderio determini l’identità.”

The Donkey Show è stata la tua prima impresa post-universitaria. Che cosa ti ha insegnato quell’esperienza? “Il senso di quello spettacolo, quello che c’è dietro The Donkey Show, è un’esperienza che è alimentata dall’energia del pubblico, e quest’ idea mi ha dato una spinta enorme. Queste idee hanno alimentato anche le mie scelte rispetto agli spettacoli da fare ma anche la mia idea su come usare il teatro, che tipo di esperienza creiamo. Noi siamo creatori di esperienze.”

Mentre studiavi per il Master in Business Administration alla Columbia University sei diventato socio di maggioranza di Jujamcyn, a soli 34 anni, e questo ti ha reso il più giovane proprietario di teatri a Broadway. Pensi che la tua età sia stata un vantaggio o un ostacolo? “Entrambe le cose. All’inizio della mia carriera erano tutti totalmente scettici: chi è questo ragazzino?”

Ma questa cosa ti ha stimolato? In che modo ti ha influenzato? “Credo che una cosa possa essere al tempo stesso dolorosa e stimolante. E per quanto riguarda il discorso sulla moda, per me ha avuto un ruolo molto forte nel modo in cui apparivo. Lascia stare che ho acquisito Jujamcyn a 34anni, pensa che ne avevo 22 o 23 quando ho fatto The Donkey Show e 24 con Rocky Horror quando ho prodotto il mio primo spettacolo a Broadway. Anche quella, una cosa inaudita. Quelli con cui lavoravo erano tutti più grandi di me.”

Ti sei sentito sotto pressione, volevi dimostrare qualcosa con The Donkey Show e Rocky Horror? “Credo di aver dovuto dimostrare quello che valevo in tutto quel decennio.”

Ma torniamo alla moda… “Ha influenzato molto il modo in cui vestivo. Sentivo di dover sembrare più adulto, indossavo una sorta di uniforme.”

Che tipo di uniforme? “Era di solito un completo nero, blu o grigio di Prada e una camicia bianca che lasciavo fuori dai pantaloni, e con questo volevo comunicare ‘Non lavoro in banca’. E portavo i capelli molto corti, rasati.”

Quindi ora sei nel bel mezzo di un’evoluzione nel tuo stile? “Negli ultimi anni ho pensato: ‘Non ho più bisogno di vestirmi in quel modo.”

Quindi adesso ti vesti per te stesso? “Sono diventato me stesso.”

Hai un lato molto ‘modaiolo’. Quest’anno ai Tony indossavi un abito disegnato dalla stilista del momento (come Meghan Markle) ovvero la direttrice creativa di Givenchy, Clare Wright Keller, e ispirato alla tua produzione Angels in America. Hai anche collaborato con Keller per l’outfit che hai indossato al Met Gala per Heavenly Bodies, hai detto che sembravi “Un cardinale ebreo firmato Givenchy.” Hai avuto anche l’ approvazione di Anna Wintour, che al NY Times ha detto: “È una persona che corre molti rischi” “Anna mi ha sostenuto molto per quello che riguarda il teatro e la moda. In questi ultimi anni mi sono sentito libero di esprimere quello che sono, e come mi sento, e ogni lato di me.”

Ci sono i tuoi stilisti preferiti? “Sono particolarmente interessato a quegli stilisti che hanno una visione molto ampia. Mi piace molto Sies Marjan per questo motivo.”

Hai indossato alcuni dei capi catarifrangenti di Sies Marjan dalla collezione Autunno/Inverno 2018. “Quel capo era in pratica un pezzo di performance art, performance art digitale. Il fatto che si trasformasse completamente sotto i flash, significa che la massima esperienza di quel capo non stava nell’indossarlo, ma nella sua rappresentazione fotografica. Un esempio di moda post-moderna.”

Sembra che la moda oggi abbia per te un’importanza particolare… “Per me la moda è qualcosa che nasce da dentro e va verso l’esterno, ma anche il contrario. Certo, è un modo per esprimere agli altri come mi sento, ma anche, e forse ancor di più, quello che esprimo a me stesso. È un aspetto a cui sono molto sensibile. La moda mi fa stare bene, e mi stimola in modi molto significativi.”

Parlami del tuo magazine mensile online, Warmly, Jordan. Online hai anche una serie animata, The Birds and The BS with Jordan Roth. Cosa hai fatto prima?The Birds and The BS è venuta prima, è nata dal mio disperato bisogno di dire qualcosa sulla nostra situazione politica, ma anche culturale e sociale.”

In pratica, una sorta di valvola di sfogo per le tue emozioni? “È cominciata così: ho pensato, come farò a spiegare tutto questo ai mie figli, a Jackson che ha 18 anni, e a Levi che ne ha due? Per entrambi i nostri figli, ho pensato, come faccio a spiegare loro cose così basilari, come trattare gli altri, e la gentilezza, e la correttezza , che sono completamente ignorate? In realtà non sono cose che dobbiamo spiegare ai nostri figli, ma a noi stessi, siamo noi che dobbiamo imparare. E’ uno spettacolo per bambini, ma è destinato agli adulti.”

Qual è il tuo obbiettivo con Warmly, Jordan? “Abbiamo lanciato la rivista in giugno. Fin da subito ho deciso che avremmo andare in profondità. L’articolo principale è lungo, e non ce ne scusiamo. Sono un tipo di persona che dà molto valore alle domande. Warmly, Jordan nasce soprattutto dal desiderio di un dibattito che scavi sempre più a fondo rispetto a quello che sei, a chi sei, e a quello in cui credi.”

Siamo nell’epoca dell’eclettismo professionale, e ti considero parte di questo. “È vero, ma questo non significa che sia facile aggiungere l’ennesima cosa che sai fare, il che è un paradosso molto interessante. Nella nostra cultura siamo molto interessati a quelle persone che sanno fare tante cose a un livello molto alto, ma siamo anche molto scettici se qualcuno inizia a varcare i propri ‘confini’, a fare cose diverse da quelle che conosciamo.”

È evidente che stai esplorando altri mondi, al di fuori di quello del teatro. “È sempre il ‘prossimo passo’ per me, e non è che ogni passo debba seguire una linea dritta, ma ogni passo resta il ‘prossimo passo’. Darti la possibilità di pensare che tipo di persona a 360 gradi sei. Che succederebbe se facessi un passo in tutte le direzioni rispetto a dove mi trovo adesso, e se questi passi continuassero tutti simultaneamente: quella persona a 360 gradi, quel ‘cerchio’ che sono io, quanto ampio e meraviglioso sarebbe?”

Cosa farai adesso? Dobbiamo aspettarci più cose tipo Warmly, Jordan o The Birds and The BS? “Il cerchio, la persona a 360 gradi, sì! Entrambe le cose sono espressione creativa di quello che sono, di come vedo le cose, e di quello che penso.”

 

Rachel Glicksberg

L'articolo Intervista con Jordan Roth sembra essere il primo su Vogue.it.



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