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BEAUTY NEWS

Nel gergo degli esperti l’espressione si chiama AU101 ed equivale a quella che fanno i cani quando ci fissano intensamente con gli occhi spalancati, teneri e imploranti. Nel gergo del make-up la stessa espressione “occhi da cucciolo” si chiama invece Puppy Eyes e, arrivata qualche anno fa dalla Corea, nell’anno del cane (in cui siamo entrati ufficialmente secondo il calendario cinese il 16 febbraio) sta tornando di moda.

Il merito di questo ritorno è anche della scienza, che ha riportato l’attenzione sugli occhi canini con una nuova ricerca dell’università di Portsmouth secondo la quale i cani fanno gli “occhi dolci” volontariamente quando si sentono osservati dagli uomini, muovendo il muso come risposta diretta all’attenzione umana. Tenendo conto che quella espressione ha conquistato il 68% degli italiani, che considera cani e gatti come figli, la volontà di copiarla con il make-up non sembra più così assurda.

Foto Getty

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I filtri social con il muso e le orecchie da cagnolino non ci bastano più, così dalla K-Beauty abbiamo preso in prestito il trucco occhi Puppy Eyes. Come funziona? Tutto sta nel disegno della curva dell’eyeliner: nel make-up da gattina o da cerbiatta il tratto finale, nell’angolo esterno dell’occhio, va verso l’alto mentre in quello da “cucciolo” scende leggermente verso il basso, seguendo l’arco dell’occhio.

Manga Eyes giapponesi, in cui il focus del make-up è dato dalle ciglia XXL oltre che dal trucco nella rima inferiore, qui il protagonista è l’eyeliner, che abbandona il “feline flick” da gatta per seguire la forma naturale dell’occhio. Una volta che poi con la punta dell’eyeliner si arriva nell’angolo più esterno, la linea va collegata con il trucco – con eyeliner o matita nera – della rima inferiore, creando come un minuscolo triangolino.

Chiara Ferragni e Zooey Deschanel (Foto Instagram)

Chiara Ferragni e Zooey Deschanel (Foto Instagram)

BubzBeauty:

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Self confident. Questa pare essere la parola chiave che caratterizza lo stile effortless di Meghan Markle e che la fa apparire a suo agio in qualunque situazione, che sia l’annuncio ufficiale del fidanzamento o una visita non ufficiale a una scuola, pettinata con un semplice messy bun. Una forte fiducia in se stessa che deriva anche dall’aver svolto il lavoro di attrice per anni e che oggi la porta a non temere il ruolo di futura moglie del sesto candidato al trono britannico, condizione che avrebbe fatto tremare i polsi a molte. Ma lei no, Meghan dal perenne sorriso e dalla costante aria soddisfatta non fa mai un plissé, sempre truccata e pettinata a modo ma mai fuori dalle righe, che pare non temere il confronto con nessuna, tantomeno con l’ingombrante cognata Kate che, secondo il protocollo di casa Windsor, è costretta a regole ben più rigide come il non poter indossare pantaloni in situazioni ufficiali e certi colori, seguire un certo hairstyling e make up. A parlare dell’autenticità di Meghan è la sua ex truccatrice ed hair stylist, Lydia F. Sellers che in un’intervista a Refinery 29 ha dichiarato: “Ha fatto un ottimo lavoro nel restare se stessa sotto i riflettori. Anche adesso, il suo look è rimasto uguale, raccoglie i capelli in uno chignon all’apparenza improvvisato ed è bella e chic perché sicura di sé e del suo aspetto”.

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Inoltre, pare che la beauty routine della futura principessa non sia granché cambiata da quando era attrice e Sellers confida quali sono i prodotti che Meghan utilizza abitualmente: brand green come Tatcha e RMS e, per quanto riguarda la pelle, il fondotinta Armani Luminous Silk Foundation. Oltretutto, tempo fa era scoppiata una polemica poiché la Markle aveva denunciato l’uso di Photoshop per “schiarire” la sua pelle olivastra: “Ogni volta che la truccavo – spiega ancora Sellers – lei mi chiedeva di far trasparire le lentiggini, senza coprire troppo la pelle”. Dunque un fondotinta fluido come Luminous Silk è l’ideale perché dona un colorito luminoso e uniforme ma non stratificato, grazie alla tecnologia Micro-Fill che lo rende leggero e impalpabile. Inoltre, pare che la Markle sia molto informata tanto che in passato ha tenuto per un po’ un blog di bellezza e che il suo intento sia sempre stato quello di non stravolgere la sua immagine, solo migliorarla un po’ apparendo sempre se stessa.

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Lo stesso approccio che pare applichi ai capelli: “Abbiamo mantenuto lo stesso hairlook di quando l’ho conosciuta”, spiega ancora Sellers aggiungendo che ama le onde morbide e che la sua capigliatura lucida è dovuta a prodotti come Kérastase Oléo Relax mentre il volume è dato dallo spray volumizzante Oribe. Infine, la Sellers si spinge a fare delle previsioni su quella che potrebbe essere l’acconciatura di nozze: sciolta e con morbide onde, ma trattandosi di matrimonio reale è più probabile che sfoggi uno chignon elegante come da protocollo. Il mondo starà a vedere!

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E’ sempre difficile trovare prodotti per capelli buoni e validi, che fanno al caso nostro. Capelli fragili e che si spezzano sono solo alcuni dei motivi che ci spingono a cercare rimedi per la loro salute. Spesso però la cura non è efficace e i risultati non sono quelli sperati.

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Trai vari trattamenti abbiamo:

- TRATTAMENTO PROTEICO: Necessario per chi ha capelli fini caratterizzati da assottigliamento dovuto a squilibri del cuoio capelluto o prodotti troppo aggressivi. Il trattamento in questione porta ad una ricostruzione del capello, aumentandone resistenza e corposità. La proteina più utilizzata a questo scopo è la Cheratina. In commercio esistono sia prodotti singoli come quelli di Keratase oppure veri e propri kit hair repair come quello di Magnetika o L’Oreal, composti da shampoo e prodotto proteico.

- TRATTAMENTO ANTI-CADUTA: La sua azione è quella di rinforzare il cuoio capelluto favorendo l’ancoraggio del capello. La fibra si fortifica sin dalla radice  aumentando la resistenza del cuoio capelluto. Il capello risulta così più spesso grazie anche all’applicazione dell’arginina, amminoacido che si occupa proprio di ricrescita del capello. Anche in questo caso i kit sono gettonatissimi come quelli di Vichy, o Biopoint e spesso sono sotto forma di fialette.

- TRATTAMENTO ALL’OLIO CALDO: Particolarmente adatto a chi ha capelli secchi e spenti. Proprio come una vera maschera di bellezza, vi aiuterà a ritrovare quella lucentezza dei capelli ormai persa.  I prodotti utilizzati per questo trattamento contengono spesso l’olio di jojoba per ammorbidire il capello, l’olio alla menta per rinfrescare oppure l‘olio di noce per  idratare fin dalla radice. Questo è un trattamento che si fa solitamente prima dello shampoo, applicandolo sui capelli asciutti e sciacquando abbondatemene. E’ facilmente realizzabile in casa oppure potete affidarmvi a brand come Lush o  Adorn.

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Udite udite make-up addicted! Se fino ad ora abbiamo visto trasformazioni di sopracciglia di ogni genere, tenetevi pronte alla loro ultima moda: l’effetto ”spina di pesce” in inglese semplicemente chiamate, ”fishtail brows”. Sono molto particolari e conferiscono allo sguardo un qualcosa di particolare, ma andiamo a scoprirle insieme in questo post.

Se smokey eyes e red lipstick non passeranno ma di moda, le sopracciglia invece vedranno spesso come in questi casi, affrontare nuovi trend. Prima siamo partiti con l’effetto monociglia, detto anche unibrows (ispirato ad una famosa pittrice,  Frida Kahlo) poi a quello weavy fino ad arrivare alle eyebrows con le trecce. Ma ancora non si parlava di ciò che ha fatto clamore su instagram le fishtail brows.

photo credits  @alzartistry

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Sto parlando del cercare di ricreare le sopracciglia in modo tale da risultare come vere e proprie spine di pesce. La famosa blogger Huda Kattan, fautrice del trend, aveva in realtà postato una foto con uno smokey eyes molto intenso e poi modificato le sopracciglia con photoshop. Eh sì, non sono reali come potete ben vedere ma solo altamente modificate ad opera di @skyzhighlight. Ma ciò non ha fermato le beauty lovers a ricreare tale look nella vita reale.

Se volete ricrearle per davvero senza alcun programma di foto ritocco, allora provate così: dopo aver fatto normalmente le vostre eyebrows, con il correttore ”cancellate” l’angolo alto delle sopracciglia facendo una codina verso l’alto con la matita.

Bé che il trend sia un po bizzarro non è da escludere ma per le più temerarie perché non provarlo, almeno per qualche selfie!

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Rossymakeup FondotintaIl fondotinta è la base del trucco. A meno che tu non abbia una pelle davvero perfetta, il fondotinta è fondamentale in qualsiasi make-up. Potrai notare tu stessa che un make-up occhi perfetto non risalterà se la pelle del tuo viso apparirà spenta, arrossata e colma di imperfezioni. A mio parere realizzare un bel trucco senza applicare il fondotinta è come pitturare su una tela sporca.

Probabilmente a volte potrai farne a meno, soprattutto se la mattina non hai voglia o tempo di truccarti e applichi solo una passata di mascara sugli occhi, però almeno per le occasioni speciali il fondotinta non deve mai mancare. Ma quindi quale scegliere? Qual è il migliore?

Tutto dipende dalla tua pelle, dalla tua età, dalle tue necessità e dai tuoi gusti personali. Il fondotinta è un prodotto molto personale, ma basterà scegliere la formula giusta per trovare il fondotinta perfetto! Ecco allora qualche consiglio.

1. Hai bisogno di un fondotinta che duri moltissime ore, che opacizzi l’incarnato e faccia risplendere la tua pelle?

Scegli un fondotinta liquido no-transfer a lunghissima durata. Questa tipologia di fondotinta è studiata per rendere l’incarnato perfetto ma allo stesso tempo naturale e avere un look impeccabile da mattina a sera. E’ consigliato soprattutto per le occasioni speciali e per le pelli da normali a miste. In questo mini-video ti mostro un fondotinta veramente ottimo che presenta queste caratteristiche:

2. Stai cercando un fondotinta da tutti i giorni, leggero, che lasci traspirare la pelle ma che al tempo stesso risvegli l’incarnato?

Scegli un fondotinta molto liquido dalla texture leggera, facile da applicare anche con le dita. Questa tipologia è più indicata per le pelli da normali a secche, con poche imperfezioni, o per le pelli mature che hanno bisogno di essere illuminate. Insomma, il fondotinta perfetto a prova di errore per le mattine in cui siamo ancora addormentate! In questo video ti mostro un prodotto con queste caratteristiche:

3. Hai la pelle grassa che si lucida facilmente, ma che al tempo stesso ha bisogno di respirare per evitare la comparsa di brufoli e comedoni?

Scegli un fondotinta in polvere libera o compatta che controlli la lucidità. Da qualche anno in commercio esistono tantissimi fondotinta minerali che sono perfetti per questa tipologia di pelle perché opacizzano l’incarnato, mascherando le imperfezioni, ma allo stesso tempo non occludono i pori, evitando così l’insorgere di fastidiosi brufoli. Consigliati per un uso giornaliero.

Altrimenti, per un’occasione speciale preferisci un fondotinta liquido opacizzante, che oltre a regalarti un incarnato da star, sia in grado di coprire perfettamente tutte le imperfezioni della tua pelle. In commercio potrai trovare diversi livelli di “coprenza” dai più leggeri ai più pesanti. In ogni caso, le nuove tecnologie permettono un’ottima copertura di brufoli e imperfezioni, garantendo allo stesso tempo un effetto confortevole sulla pelle. Provare per credere!

4. Odi gli effetti pastoni e vuoi un fondotinta che illumini molto la pelle, ma allo stesso tempo copra qualche imperfezione?

Scegli un fondotinta liquido attivatore di luce che esalti la naturale luminosità del tuo viso. Anche in questo caso esistono diversi marchi che propongono questa tipologia di fondotinta, ma a me piace particolarmente questo:

Un ultimo consiglio? Scegli la colorazione giusta! 

Se compri un fondotinta di una tonalità sbagliata, troppo chiara o troppo scura per la tua pelle, otterrai un effetto veramente sgradevole alla vista, e sprecherai soldi inutilmente perché il fondotinta verrà meno al suo compito, regalandoti una brutta cera! Pertanto, scegli una colorazione il più simile possibile a quella della tua pelle. Vai in negozio e prova il colore sul collo e al centro della fronte, paragonandone due-tre: quella che si fonderà al meglio con il tuo incarnato sarà la colorazione giusta.

E ricorda: il fondotinta serve a rendere l’incarnato omogeneo, non a scurirlo! Per un effetto abbronzato potrai successivamente applicare una terra, e in questo modo otterrai un effetto naturale, ed eviterai il terribile “mascherone” odiato da uomini e donne!

Vuoi altri consigli sul tema “fondotinta”? Guarda i miei video make-up tutorial e continua a leggere i miei articoli qui su Glamour!

A presto,

Rossella

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Gli illuminanti viso sono stati fra i prodotti più in voga nel 2017 ed ancora nel 2018. Sono infatti tantissime anche le nuove uscite in programma! Curiosi di sapere quali sono i miei preferiti?

Uno dei miei illuminanti della “vita” è sicuramente Soft and Gentle di Mac, ormai l’ho quasi terminato e credo che lo ricomprerò sicuramente. Si tratta del classico illuminante champagne-oro che dona quasi a tutte le carnagioni ed è perfetto per il giorno, la sera e qualsiasi occasione!

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Photo credits Instagram: beautybyidako

Super gettonati e amati sono stati anche gli illuminanti della famosa blogger Huda Beauty. Meravigliosa la sua palette Pink Sands 3d con 4 shades di illuminanti adatte a tante tipologie di  incarnato.

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Photo credits instagram: efpemakeup

Altri illuminanti Top sono quelli presenti nella palette Alchemist di Kat Von D. A differente di quelli citati prima sono forse più “bizzarri” ed oleografici, con sottotoni azzurri e rosa. Io li adoro e li utilizzo tantissimo!

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Photo credits instagram: sarakalimamakeup

Per un’effetto più naturale invece, adoro anche gli illuminanti liquidi. Come quelli in polvere si applicano sui vari punti strategici ma sono perfetti anche per il corpo. Uno meraviglioso è senz’altro Omg Gold di Mulac Cosmetics. 

Photo credits instagram: reginainneverland

Photo credits instagram: reginainneverland

Un altro illuminante del quale non so fare più a meno è Rose Gold di Mesauda Milano. Come dice il nome è un illuminante rosa d’orato e lascia un’effetto di luce pura meraviglioso!

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Photo credits instagram: flavialongarini

Altra new entry nella mia collezione di illuminanti è stata la palette Born to Glow (si il nome è stato ideato pensando me! *sischerza*) di Nyx professional make up. Anche questa presenta diversi colori utilizzabili per tutte le carnagioni o se in estate vi abbronzate.  Di seguito vi lascio un mini video dove la utilizzo.

Eccovi quindi alcuni dei miei illuminanti “top”. E voi? Quali sono i vostri?

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A quante di voi piacciono le ciglia lunghe? Extension ciglia e le ciglia finte ci regalano uno sguardo da cerbiatta, intensificandolo e rendendolo davvero irresistibile. Scopriamo pro e contro di entrambi i metodi! E1C5F7EB-FBC2-4C05-922A-1411709302BB Le extension per le ciglia e le ciglia finte sono i metodi più utilizzati per intensificare lo sguardo, che noi donne sappiamo bene come enfatizzare attraverso il make-up. C’è chi comunque non vuol ricorrere a nessun metodo di allungamento, per loro c’è sempre l’infallibile mascara che, se applicato a regola d’arte, rende gli occhi veramente stupendi. Per risaltare al massimo gli occhi, però, occorre che anche le sopracciglia siano curate alla perfezione.

-Extension ciglia: scopriamo insieme quanto durano e il costo: Sono ormai numerosi i centri specializzati in extension e infoltimento ciglia che, nel giro di un paio d’ore, possono cambiare completamente l’aspetto del nostro sguardo. I risultati possono essere davvero fantastici, ma anche i costi non sono trascurabili perché comunque dobbiamo considerare che ogni 2-3 settimane si dovranno ritoccare le ciglia per rimpiazzare quelle che naturalmente perderemo. Fondamentalmente si può scegliere tra due diverse tecniche di applicazione:

- Allungamento delle ciglia: si applica una extension su ogni singolo ciglio con la colla cosmetica. L’operazione viene fatta a occhi chiusi: si usa un patch per dividere le ciglia superiori da quelle inferiori (che non vengono toccate), poi con una pinza si procede con l’applicazione. Il risultato sono ciglia lunghe e curve, con un effetto ventaglio molto più marcato di quello creato dal mascara, che si sconsiglia di utilizzare (anche perché diventa inutile).

- Infoltimento delle ciglia: il modo di applicazione è lo stesso, cambia solo il fatto che invece di attaccare un solo extension, viene applicato un ventaglio di ciglia su ogni singolo ciglio, con un effetto extra voluminoso.

E6D54B80-CAA8-401E-BAD5-AE280A416726 La prima seduta costerà da un minimo di 150 euro a un massimo di 300 euro e per i ritocchi dipenderà da quanto tempo lasceremo passare. Indicativamente un ritocco dopo 2 settimane costa mediamente 50 euro, ma molto dipende dal centro presso cui verrà effettuato il trattamento, che è sconsigliato se le nostre ciglia non sono perfettamente sane. Ciglia finte: l’ideale per chi non vuole soluzioni a lungo termine!

Se l’idea di sottoporti all’applicazione di extension ciglia che poi debbano essere costantemente curate e rinfoltite non ti esalta, ci sono sempre le vecchie e care ciglia finte. Applicare le ciglia finte però non sempre è facile e ci vuole pazienza, precisione e una buona manualità. Ma niente è impossibile! E ottenerlo in poche mosse oggi è ancora più semplice di quanto crediate,non ci resta che imparare ad applicare le ciglia finte. È molto semplice perché bastano davvero pochi strumenti e la scelta delle ciglia giuste,grazie a queste ciglia finte il nostro sguardo sarà più seducente e profondo. Si possono scegliere quelle a striscia(più semplici da utilizzare perché si applicano in pochissimi minuti) oppure quelle a ciuffetto (che donano allo sguardo un aspetto molto naturale ma sono più difficili da mettere e quindi non adatte a chi è alle prime armi). Oltre queste,sono presenti infiniti modelli, dalle più sobrie, folte e chic a quelle gioiello con piccoli strass o perfino tigrate, dorate e colorate.

1.Photo credit Pinterest by Che Donna

2. Photo credit Pinterest by xtremelashes.it

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La Milanese Imbellita non passa ore in bagno a truccarsi ma sa che la bellezza naturale richiede un po’ di tempo comunque. Il suo obiettivo, prima di uscire, è avere una pelle luminosa e sfoggiare un look acqua e sapone ad arte. La sera, per l’aperitivo, scatta il momento di un rossetto rosso sulle labbra. Vuoi scoprire tutti i segreti per trasformarti in una milanese doc come lei? La Milanese Imbellita ti aspetta lunedì 26 febbraio, dalle ore 15, presso il Beauty Store Sephora in Corso Vittorio Emanuele 24/28 a Milano. Qui incontrerai le autrici, scoprirai tutti i beauty tips e potrai provare il suo look, che ti eleverà a icona di stile. Ma non finisce qui. Ad attenderti ci saranno infatti tante altre sorprese! Perché di lunedì? #MondayisthenewFriday

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Foto di Luca Babini

Foto di Luca Babini

Questa intervista è un ballo senza musica. Anche se nella testa di Silvio Muccino risuonano le note struggenti di Alive dei Pearl Jam. Lui, 35 anni, conduce ma lascia condurre, come solo pochi cavalieri moderni o “uomini analogici” – per dirla a modo suo – sanno fare. Per i giri di danza mi aspetta sotto la pioggia fuori da un bistrot milanese. Occhi che sorridono, look shabby rock e gesti galanti: con la naturalezza dell’abitudine apre porte e portiere, porge il braccio e l’ombrello, aiuta a sfilare e a indossare il cappotto. Davanti a un’insalata di carciofi con la bottarga e a un bicchiere di Franciacorta, soltanto uno per l’intera cena perché «con due straparlo», confessa una paura e al contempo mostra una certa urgenza. La paura di essere troppo limpido e, può sembrare un ossimoro, l’urgenza di raccontarsi, tipica di chi ha qualcosa di cui va molto fiero. Quel qualcosa è il suo primo romanzo da solista: l’intenso e coraggioso Quando eravamo eroi (La nave di Teseo), nelle librerie dall’8 marzo. Così si pone subito la questione del job title: attore, regista con il sigillo del David (di Donatello) Giovani, sceneggiatore, 
coautore (Parlami d’amore e Rivoluzione n.9 sono stati scritti a quattro mani con Carla Vangelista) e adesso romanziere. Vada per artista? «Fa cool, ma preferisco storyteller. Sono un cantastorie: ascoltami, che ora te ne narro una». E Silvio Muccino diventa un vulcano di parole, nemmeno scorresse lava nel suo sangue; con un fuoco d’artificio nel cuore dichiara: «Dedicarmi totalmente alla letteratura è stato come scoprire l’isola del tesoro». Quando l’hai scoperta? «Sto dentro uno schermo gigante dall’adolescenza, da Come te nessuno mai. Ho conosciuto il meglio del mondo del cinema e, a seguire, il peggio. Ho visto la mia vita non essere più mia. Ho sopportato il gossip spinto e i detrattori sadici. A un certo punto, circa dieci anni fa, ho cominciato a rendermi conto che il gioco non valeva la candela. E ho scalato la marcia. Cestinavo i copioni in cui non mi riconoscevo: “Sei un attore, che ti frega di riconoscerti!”, mi pungolavano. “E invece mi frega”. Poi, all’orizzonte si sono profilati problemi talmente grandi (la rottura con il fratello Gabriele e la famiglia, ndr) che fare film ha perso ulteriore importanza. Quei problemi mi divoravano. Sono arrivato a sentirmi un sacco vuoto, senza nulla da dire e da raccontare, nemmeno dietro la macchina da presa. Infatti, tre regie dal 2008 a oggi sono niente. Nel frattempo, ho lasciato Roma per rifugiarmi nella campagna umbra: è stata la prima mossa giusta per rimettermi in asse. Quel posto, tra lupi e cinghiali, mi ha miracolosamente portato a scrivere un libro: 350 pagine in nove mesi». Quando eravamo eroi, appunto. «Eh no, un altro romanzo». Spiega. «Avevo nel cassetto un’idea per una serie televisiva. Avrei potuto sedermi a un tavolo con una decina di sceneggiatori e tirarne fuori una storia. Non l’ho fatto. Me la sono tenuta per me. Ed è nato il mio primo vero assolo, La 
disobbedienza: sofferto e tosto, affronta il tema del senso di colpa. Uscirà più in là, sempre con La nave di Teseo. Giuro che nulla mi ha mai reso tanto felice».Allora, hai cavalcato l’onda e attaccato subito con il secondo libro? Allora, hai cavalcato l’onda e attaccato subito con il secondo libro? >>> L’INTERVISTA COMPLETA È A PAG. 165 DI GLAMOUR MARZO

La copertina del libro di Silvio Muccino

La copertina del libro di Silvio Muccino “Quando eravamo eroi”. In libreria dall’8 marzo

 

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La borsa: vero e proprio oggetto del desiderio femminile, simbolo di stile e dettaglio protagonista dei look più belli. Per voi venti modelli imperdibili di griffe celebri e brand emergenti, tutti a prezzi contenuti.

 

 

 

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foto Giovanni Gastel

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Sì, Leticia Herrera ha davvero 50 anni, 51 per l’esattezza. L’abbiamo controllato sulla sua carta d’identità perché anche noi eravamo increduli. E, certo, nel suo caso Madre Natura ha giocato un ruolo fondamentale, regalandole tutto quello che una donna può desiderare: pelle di pesca, corpo sottile, lineamenti perfetti, metabolismo veloce (e molto altro, il resto a p. 147 di Glamour di marzo). Lei, però, non si è adagiata sugli allori. Ha sempre evitato fumo, alcol, notti brave e cibo spazzatura. Non solo: ha messo a punto un’articolata (e gustosa!)  beauty routine che osserva ogni giorno. E che ora ha deciso di condividere con voi. Pronte?

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1) «Da che ho memoria, la sera preparo alcuni ghiaccioli con succo di melagrana, camomilla o cetriolo e, al mattino, massaggio il viso con 3-4 cubetti finché non si sciolgono. Aiuta a chiudere i pori, ridurre le infiammazioni e profumare la pelle».

foto Getty Images

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2) «Dopodiché, taglio una patata e mi passo le fette sulle guance: non c’è anti-macchia più efficace».

beauty routine

3) «A questo punto, parto con i prodotti. Nell’ordine: detergente, tonico, crema a base di acido ialuronico e vitamina C».

micro-needling

4) «Bando a lifting, filler e botox, che alterano i lineamenti. Molto meglio affidarsi a piccoli rimedi non invasivi come il micro-needling, che ricostruisce il collagene e aiuta a mantenere tonica la pelle».

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5) «Infine, ciò che non può mai mancare nel vostro beauty case è la protezione solare. Io la metto anche d’inverno».

Per sapere tutto su Leticia, andate a p. 147 di Glamour di marzo.

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“It’s quite graphic,” said Karl Lagerfeld, taking out his pencil to draw a butterfly-wing lapel to explain the shoulder details in the Fendi show.

By the time the models in their tailored, or occasionally whimsical, clothes had walked past walls decorated with a grid of lines, Silvia Venturini Fendi was also emphasising the sharp side of the Autumn/Winter 2018 collection.

“Strong women, soft power; strong boots, bags, strong everything,” she said. The role of women today has been discussed in so many aspects of life, including clothing. But far from being an aggressive statement, this show captured a balance between hard and gentle in a Fendi collection that was mad about the logo, but graceful in its application.

An ‘F’ is of course the perfect shape to create rigid patterns. And even if the Fendi family was the first to make something of it, sports giant Fila’s iconic logo, designed by artist Hey Reilly, was appropriated and submerged with Fendi’s and will be used for both women’s and men’s collections.

Whatever the origin, the ‘F’ appeared everywhere, from earrings (the lettering inside a metallic circle), to the distinct grid pattern, to, of course, bags. This season, these had the traditional all-over pattern or a metallic ‘F’ corner frame as a hinge at the side.

“F” for fur came into Fendi’s fashion, too, for bags or for a coat that had Prince-of-Wales check sleeves, while the bodyhad a wine-red furry surface.

The skill of this dual Karl/Silvia curatorship, is the balance of one idea against another. It started with the box shoulders – more straight lines – and the logos, but both were used graphically as soft power. That meant that the ‘F’ might be embroidered on a prim white collar that was another of Karl’s ideas, as was the elegance of an old-fashioned lady’s handkerchief – of the kind which, before the days of Tinder and Bumble, was dropped deliberately in front of a dashing male.

The designer went a step forward and first tied the handkerchief like a baby’s bib at the neck; or elongated the material into a white cotton dress. For a winter collection? In a globalised world, designers have long since given up the strict rules of clothes suitable to a certain season.

Why did this collection seem so well-balanced, calm and desirable? Because everything worked easily with the Prince-of-Wales check fabric, Fila introduced an element of sport, and because it all fitted so well together. Just as grids are supposed to do.

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Ferretti retreats from the red carpet

Artist Lorenzo Quinn’s vast silver sculpture, with its muscly female body, loomed over Alberta Ferretti’s runway. It looked like an awards trophy, highlighting the success on the red carpet of a designer best known for delicate and ethereal dresses.

Hello body-conscious woman! What is Alberta Ferretti about to reveal???

Suzy Menkes (@suzymenkesvogue) on Feb 21, 2018 at 3:18pm PST

But everything in Ferretti’s focus seems to have changed over the past two seasons. Perhaps anticipating the disruption at the awards ceremonies these days, Ferretti’s woman has turned from relishing her femininity to something much tougher. And for Autumn/Winter 2018, the designer went back to the break-the-glass-ceiling 1980s.

The show opened with bold designs that evoked the era and that Yves Saint Laurent hat that has already appeared this season at Marc Jacobs’ show in New York. It was back to roomy clothes, a big silhouette and that womanly, square-the-chin aggression. The uniform included a big – very big – black leather cloak of a coat, model of the moment Gigi Hadid with a wide-shouldered sweater and metallic bottom half; or brash silver-textured denim streetwear.

The revivals were meticulously executed – there was even the bosom-revealing sheer top of the early YSL career. And Ferretti’s visionary understanding of changing times was proved by her changing approach to evening glamour. It was mostly black and silver, with a hard edge, whether it was presented as a long dress with metallic rivulets pouring down the body; or tough-guy silver dresses with matching boots. “Through my designs, I wanted to highlight character affirmation,” Alberta declared. “I imagined a confident and assertive woman. I decided to include my friend Lorenzo Quinn’s sculpture, ‘Gravity’ – a masterpiece that places the woman at the centre of the Universe, which for me, is a metaphor of reality.”

Ferretti’s signature hyper-delicate layers of chiffon had been blown away by the wind of change following the #MeToo movement. Yet the irony is that Ferretti’s fairy-like dresses were never vulgar or blatantly sexy. They were sweet and gentle. But in this turbulent era of re-instating women’s rights, maybe that bold, shiny metallic statue is an image closer to female hearts.

Moschino, Jeremy and Jackie

It was the pillbox hat that did it. As the models at Moschino reached an arch at the centre of a super-long runway, there was only one possible explanation. The neat suits in bright colours topped by round, back-of-the-head hats could only be a pastiche of the style of Jacqueline Kennedy, First Lady of America in the early Sixties.

Since Jeremy Scott has taken over as Creative Director of Moschino, his LA followers of his own label have been replicated by scores of young enthusiasts fighting to get into the Milan shows or forming a fervent fan group outside.

This time, there were no street scuffles. And if the fans were there, they must have been hidden in part of the huge, empty hangar. The effect was eerily polite, as if in deference to a legendary figure, even if she occasionally had a green face, like an alien.

By the time the models, with their Jackie O flick-up hair-dos, were given the Jeremy effect of dresses with blown-up Roy Lichtenstein-style images and words stamped across the front, the message was hyper-obvious. Behind the pastiche, Jeremy was referencing Area 51, and the idea that aliens are among us, eerily perfect. He captured something in the atmosphere with these aggressive comic-strip and cereal-box graphics under plain coats, as though containing – just – the chaos trapped inside. There was another layer to this collection of shapely tailored suits. It was very Franco Moschino – referring to the origin the founding designer’s vision in the 1980s. Jeremy made that original look come to life again, adding his 21st-century version of wit and wisdom, proving what a hit choice he was to reinvigorate the Moschino brand.

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Dopo Londra si vola a Milano. Fino al 26 febbraio i riflettori saranno puntanti sulla Milano Fashion Week che presenterà le  Collezioni Autunno Inverno 2018 2019 agli addetti ai lavori, per la gioia di tutti i fashionisti del globo. Vogue.it ha selezionato per voi i look più belli, quelli che vi faranno innamorare e che presto vedremo addosso a star e influencer, sui red carpet più prestigiosi del mondo. Quelli che conquisteranno le cover e gli editoriali dei magazine cult e che faranno moda, tendenza, cambiando il corso della storia della moda.

Guardate la gallery dedicata alle creazioni imperdibili della Settimana della Moda milanese.

 

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