CONTACT US sitemap

Notizie Parrucchieri e Bellezza

Notizie e novità dal Mondo della Bellezza
Information and news from the World of Beauty
Informationen und Neuigkeiten aus der Welt der Schönheit
Information et nouvelles du monde de la Beauté
Información y noticias del mundo de la belleza
信息和新闻从美的世界
Информация и новости из мира красоты
المعلومات والأخبار من عالم الجمال


BEAUTY NEWS

Senza-titolo-1

Ultimamente si sente parlare sempre più spesso di empowerment femminile, un movimento lento ma costante che sta portando a una sorta di “nuovo femminismo”, diverso da quello originario e soprattutto da quello anni ’70 quando una degli slogan era: “Bruciate i reggiseni”. Oggi i reggiseni non si bruciano più e anzi vengono esaltati come massima espressione di femminilità. Insieme al rossetto rosso, al caschetto dinamico e leggero che ricorda tanto quello anni ’20, al movimento no make up. Insomma, il nuovo femminismo passa dall’esaltazione della femminilità. E se l’ultimo Festival di Cannes verrà ricordato anche per la marcia delle donne, immagine potente e ormai iconica, un altro evento ha segnato una tappa fondamentale verso una nuova visione del ruolo femminile: il royal wedding, sì proprio il matrimonio del principe Harry con l’attrice Meghan Markle. Paradossalmente, un evento che più tradizionale non si può, come le nozze reali, è diventato una sorta di spartiacque all’insegna dell’affermazione femminile. E per varie ragioni.

Per la sposa, certo, Meghan Markle che con piccoli gesti ha rivoluzionato il protocollo senza che nessuno, regina in primis, se ne scandalizzasse, la passeggiata in solitaria fino quasi all’altare e l’ultimo tratto compiuto in compagnia del suocero, il coro gospel, la mamma afroamericana, il sermone del reverendo Curry. Ma un altro elemento, all’apparenza meno significativo, ha messo il sigillo su una tendenza strisciante già da un po’, tanto che oggi si può tranquillamente parlare di sdoganamento: l’arte del riciclo che vede primeggiare nientemeno che la principessa futura regina d’Inghilterra, Kate Middleton.

Discreta e meravigliosa alle nozze della cognata, ha tenuto un profilo talmente basso che molti hanno visto in questo atteggiamento la volontà di non mettere in ombra la futura cognata. E l’aver indossato un abito già visto ben altre quattro volte, quella redingote color crema in seta disegnata da Sarah Burton per Alexander McQueen, che aveva indossato nientemeno che tre anni fa al battesimo della piccola Charlotte e poi ancora un anno dopo al compleanno della regina. Scelta che ha dato molti punti a Kate e messo in luce, definitivamente, come la principessa non è insolita a questo comportamento, avendo già sfoggiato molte altre volte abiti in più occasioni, anche di alto livello ufficiale. I tabloid hanno interpretato questa scelta come, appunto, la volontà di tenersi quasi in disparte, perché ammettiamolo, tutti noi aspettavamo l’arrivo di Kate in chiesa tanto quello della sposa, curiosi su cosa avrebbe indossato, a meno di un mese dal parto. E invece, eccola là spiazzare tutti, defilata e con un vestito già collaudato e nel quale, quanto pare, si trova a suo perfetto agio. Immagine potente di affermazione di sé e del nuovo ruolo che le donne stanno assumendo e che sembrano voler dire: “Non importa quello che indosso ma chi sono io”. E Kate sembra voler dire: non mi serve un abito nuovo per dimostrare chi sono.

 

Una scelta certamente non dettata da problemi economici ma voluta e perseguita in questi ultimi anni. Insomma, Kate Middleton ha sdoganato e portato ai massimi livelli l’arte del riciclo e la cosa assume un’importanza fondamentale per tutte le donne, che da oggi non si sentono più “obbligate” a sfoggiare abiti diversi in occasioni speciali. Se lo fa Kate… Così come anche la foto ufficiale della piccola Charlotte con il neo-fratellino Louis ha mostrato come la principessina indossasse lo stesso golfino grigio già indossato dal principino George in un momento analogo, la prima foto ufficiale con la sorellina appena nata, nel 2015. Quindi Kate non solo ricicla i suoi abiti, ma anche quelli dei suoi figli. Un esempio ammirevole in tempi come questi.

Senza-titolo-2

Ma non è finita, perché se ci spingiamo a parlare di “tendenza riciclo” è perché anche un’altra diva, Cate Blanchett, ha volutamente riciclato un abito per la serata di apertura del Festival di Cannes del quale era Presidente di Giuria. Un bellissimo Armani Privé in pizzo nero indossato durante la cerimonia degli Oscar nel 2014, quando vinse la statuetta come migliore attrice. Ma in questo caso la scelta è voluta, poiché con questo gesto la Blanchett ha voluto mostrare il suo sostegno al Green Carpet Challenge (GCC), l’iniziativa di moda sostenibile di Livia Firth. “Dalla couture alle T-shirt, le discariche sono piene di indumenti che sono stati inutilmente scartati. Soprattutto nel clima odierno, sembra ostinato e ridicolo che tali indumenti non siano custoditi e riutilizzati per tutta la vita”.

Insomma, per quanto anche in passato molte star avessero riciclato gli abiti, oggi il gesto assume tutto un altro aspetto, diventando cool. Perché poi, basta poco: un dettaglio, un accessorio diverso e l’outfit appare come nuovo, mettendo anche alla prova l’abilità e la fantasia.

L'articolo Kate, Cate e l’arte del riciclo sembra essere il primo su Glamour.it.



Continua a leggere

Prendersi cura della pelle significa anche rimuoverne le cellule morte, nutrirla ed elasticizzarla. Il modo per farlo al meglio è attraverso uno scrub, preferibilmente a base di limone. Lo si può preparare direttamente a casa seguendo questo procedimento: in una ciotolina metti 5 cucchiai di sale fino, 3 cucchiai di olio di mandorle o di oliva, il succo di 1 limone, la scorza del limone finemente grattugiata. Mescola il tutto e poi bagna la pelle (l’ideale è sotto la doccia) massaggiando il preparato su tutto il corpo. Sciacqua e asciuga. La pelle risulterà nutrita grazie all’olio, levigata e luminosa grazie al succo (che è esfoliante) e con meno cellulite visibile, grazie agli oli essenziali contenuti nella scorza di limone, dall’azione anti-aging e anticellulite. Ripeti il trattamento 1-2 volte alla settimana.

L'articolo La ricetta fai da te dello scrub al limone per una pelle levigata e luminosa sembra essere il primo su Glamour.it.



Continua a leggere

Quando Meghan Markle diceva che a truccarla sarebbe stato un amico, diceva la verità. Ma questo amico è un make-up artist di fama internazionale, ovvero Daniel Martin, Dior Brand Ambassador e Honest Beauty Creative Color Consultant, il brand di skincare al naturale di Jessica Alba.

32203137_158651191646105_63

L’illustrazione creata da Jamie Lee Reardin per Daniel Martin

 

Un trucco fresco e molto luminoso, elegante e pacato, proprio come tutto il look della sposa, che per qualcuno ricordava molto Audrey Hepburn. Martin ha enfatizzato il colorito ambrato di Meghan, bordato gli occhi con uno smokey eyes color bronzo e usato un rossetto gloss rosa pallido. Per realizzare il make-up ha usato un mix di prodotti Dior e Honest Beauty. I prodotti Dior fanno parte della linea Backstage.

1526974814977_MEGHANMARKLEWEDDINGMAKEUPPRODS1

Dior Backstage Face and Body Foundation

1526974839154_MEGHANMARKLEWEDDINGMAKEUPPRODS3

Dior Backstage Contour Palette

 

 

1526974830732_MEGHANMARKLEWEDDINGMAKEUPPRODS2

Honest Beauty reme Blush in Truly Exciting

 

1526974848991_MEGHANMARKLEWEDDINGMAKEUPPRODS4

Dior Backstage Eye Palette in Warm Neutrals 001

 

1526974876794_MEGHANMARKLEWEDDINGMAKEUPPRODS7

Dior Backstage On Stage Liner in Matte Black

1526974868895_MEGHANMARKLEWEDDINGMAKEUPPRODS6

Diorshow Iconic Mascara

 

1526974857507_MEGHANMARKLEWEDDINGMAKEUPPRODS5

Honest Beauty Truly Lush Mascara + Lash Primer

1526974894933_MEGHANMARKLEWEDDINGMAKEUPPRODS9

Dior Lip Glow in Coral Glow

 

 

Glamour.com ha riportato alcuni tips di Daniel Martin per realizzare il look:

IDRATARE. Nessun fondotinta luminoso e nessuna base di make-up renderà bene su una pelle che non è perfettamente idratata, soprattutto nella zona del contorno occhi.

IL FONDOTINTA: applicatelo con leggeri movimenti circolari usando un pennello per fondotinta, in modo tale da ottenere una copertura diffusa e una finitura impeccabile.

L’ILLUMINANTE: bisogna concentrarlo in punti ben precisi. Per un glow credibile, applicate l’highlighter sotto gli occhi e sugli zigomi.

L'articolo Ogni singolo prodotto usato per creare il trucco di Meghan Markle sembra essere il primo su Glamour.it.



Continua a leggere

Come avrete letto dal titolo, oggi vediamo insieme come trasformare un semplice foulard, in un vero e proprio accessorio di stile. Nell’ultimo periodo, sono ritornati molto di moda, e per questo ho pensato di proporvi delle acconciature di super tendenza.

Tranquille ragazze, ho pensato a tutte, ma proprio a tutte. In base alla lunghezza dei vostri capelli, potrete abbinarlo  in modi diversi. Partiamo dalla pettinatura più classica tra le ragazze, ovvero la coda. Legando il foulard intorno alla coda, otterrete un risultato molto più glamour. A seconda del tipo di foulard che utilizzerete, potrete creare un’acconciatura portabile sia di giorno, che di sera.

credit-Pinterest

Photo credit Pinterest

Un’altra pettinatura molto chic ed elegante, si può realizzare avvolgendo il foulard intorno a uno chignon. So già che le romanticone come me, avranno gli occhi a cuoricino. Il risultato finale sarà molto elegante. Abbinato ad un vestito formale, avrete un look perfetto per una cerimonia.

credit-Pinterest

Photo credit Pinterest

Ecco come fare se volete realizzare un effetto più hippy! Basta realizzare una coda bassa spettinata, e annodarci un foulard lasciando libere le estremità. Questo look è adatto per un outfit casual da tutti i giorni, e risulterebbe ideale abbinato anche ad uno stile boho.

credit-Pinterest

Photo credit Pinterest

Potevo dimenticarmi di voi con i capelli corti? Ovvio che no! Anche se la vostra lunghezza non vi permette di realizzare i look proposti qui sopra, potete anche voi indossarlo in maniera originale! Per ricreare questa pettinatura, basta fissare in testa il foulard e annodarlo in modo da farlo scendere sulla schiena.

Screenshot-2018-5-22 Modifica articolo ‹ Glamour it — WordPress

Photo credit Pinterest

Infine per le amanti del Vintage, ecco un’acconciatura decisamente più retro’. Per realizzarla è semplicissimo, basta avvolgere sopra la fronte il foulard, impreziosendolo con un maxi fiocco sul davanti. Si può portare sia con i capelli sciolti che raccolti, e possono realizzarlo anche le ragazze con tagli più corti.

credit-Pinterest

Photo credit Pinterest

Cosa ne pensate di queste acconciature? Fatemi sapere se vi sono piaciute! A presto.

L'articolo Foulard: ecco come realizzare delle acconciature super cool sembra essere il primo su Glamour.it.



Continua a leggere

Finalmente l’Estate sta arrivando ed è giunto il momento di tirare fuori dall’armadio i primi vestitini corti, mini-gonne e shorts! Con il caldo però, sono soliti ad arrivare anche dei piccoli problemini. In quante di voi sono già pronte a mostrare le gambe, senza nessuna vergogna? Per chi ancora non lo fosse, sono qui a svelarvi qualche segreto per avere delle gambe perfette!

La prima regola per avere delle gambe sensuali e seducenti, è la depilazione. Potrà sembrarvi scontato, ma vi assicuro che non lo è affatto. Prima di uscire controllate sempre di esservi fatte la ceretta, perché oltre a migliorarvi esteticamente, farà risultare le vostre gambe più morbide, lucide e vellutate.

credit-Pinterest

Photo credit – Pinterest

Se quando attraversate la strada, non volete essere scambiate per Morticia Addams, vi consiglio di prendere un po’ di colore. Per chi come me vive al nord, e in questo periodo il sole lo vede solo su instagram, ho una soluzione geniale e assolutamente low-cost.

Avete mai sentito parlare di salviette o di creme auto-abbronzanti? Sono un’ottima alternativa all’abbronzatura artificiale (docce solari), e sicuramente meno invasive e più economiche. Che aspettate a provarle?

L’abbronzatura però non vi aiuterà ad eliminare le imperfezioni della pelle, come ad esempio vene varicose, capillari e peli incarniti. Prima di spruzzare lo spray auto-abbronzante, applicate nelle zone specifiche un buon fondotinta coprente. Vi consiglio di utilizzarlo leggermente più scuro, in modo da rendere il tutto più uniforme.

Infine l’ultimo segreto sono le scarpe. ‘Le scarpe’? Ebbene si, molte volte sono proprio le scarpe e dare forma alle gambe. Basta un bel tacco 10 cm, per risultare più slanciate e snelle. Attenzione però, non tutti i tacchi vanno bene. Ad esempio, sono sconsigliati i tacchi a spillo, o quelli troppo sottili, perché tendono ad accentuare la sproporzione. Invece sono indicate le scarpe con il tacco largo e le zeppe.

Questi sono i trucchi migliori per avere delle gambe da modella, se li troverete utili fatemi sapere. Io come sempre spero di avervi risolto qualche problemino. Vi aspetto al prossimo articolo, un bacio, la vostra A.

L'articolo Gambe da vere top model! Consigli e trucchetti sembra essere il primo su Glamour.it.



Continua a leggere

Ultimamente su internet si sente parlare spesso di Forest Bathing, ma poche fonti spiegano realmente di cosa si tratta. Oggi facciamo un po’ di chiarezza, e scopriamo insieme tutti i benefici di questa nuova attività. Il forest bathing, in giapponese tradotto shinrin-yoku, è un particolare metodo della medicina giapponese, molto simile all’aroma-terapia. E’ molto diffuso in Giappone, ed è già diventato un trend nel settore del benessere. Ma veniamo al dunque, in cosa consiste?!

credit-Pinterest

Photo credit – Pinterest

Come dice il nome, ‘bagno nella foresta’, questa attività prevede un’immersione totale in mezzo ai boschi. Attraverso diversi studi, gli scienziati hanno constatato che gli alberi apportano tantissimi benefici al nostro organismo, sia mentalmente che fisicamente. In Giappone il forest bathing, viene addirittura utilizzato come medicina preventiva, tanto da essere prescritto a molti pazienti. Stando a contatto con la vegetazione, non solo vengono combattute ansie e stress, ma vengono anche migliorati alcuni parametri fisiologici. Diminuisce la frequenza cardiaca, si abbassa la pressione, si riesce a combattere la depressione e si rafforza il sistema immunitario. Incredibile, vero? Invece è proprio così, e tutti questi benefici vengono apportati dagli oli essenziali che rilasciano gli alberi. Il periodo migliore di tutto l’anno è la Primavera perché le piante sono ricche di foglie, e la natura è nella sua massima prosperità.

credit-Pinterest

Photo credit – Pinterest

Oltre a passeggiare, gli esperti consigliano di avere un impatto più forte con la natura, ad esempio abbracciando i tronchi. Potrà sembrare strano, ma con un solo abbraccio si potrà percepire una sensazione più forte, ed ottenere l’energia buona che trasmette la natura.

credit-Pinterest

Photo credit – Pinterest

L'articolo Forest Bathing: di cosa si tratta esattamente? sembra essere il primo su Glamour.it.



Continua a leggere

Se quest’estate volete giocare con il make-up non c’è niente di meglio che utilizzare un po’ di glitter per accendere le vostre giornate!

Le tendenze S/S 2018 sono dalla vostra parte: il trucco glitter è uno dei più belli del momento.

Questa tendenza beauty intensifica lo sguardo con luci scintillanti, originali per il giorno e ideali per la sera.

Divertitevi provando texture crunchy – con glitter grandi – oppure create giochi di luce scegliendo finiture microglitterate, super cool.

Trucco Glitter

Trucco Glitter Photo credit Instagram @LeTwins__

Il mondo ha bisogno di più glitter! Per applicarne di tutti i tipi – grandi o sottili – basta stendere come base un primer trasparente, come il Glitter Primer di Essence Cosmetics, che permette di fissare i pigmenti in polvere libera e i glitter sulla pelle.

Primer Glitter Essence

Primer Glitter Essence

Munendosi di tanta fantasia con i glitter si possono creare make-up magici e accattivanti! I nostri preferiti sono tre.

Il primo trucco è esagerare. Create con i glitter una maschera di brillantini che illumini lo sguardo e non vi faccia passare inosservate.

Trucco Glitter

Photo credit Pinterest

Per un effetto più pittoresco utilizzate i glitter sulle sopracciglia per evidenziarle e renderle splendenti. Un consiglio? Se optate per questa novità super cool lasciate gli occhi naturali.

Trucco Glitter

Photo credit Pinterest

Volete essere super originali? Utilizzate i glitter per creare lentiggini brillanti. Un’alternativa per chi come noi non le ha, ma le adora.

Trucco Glitter

Photo Credit Pinterest – intothegloss

Per donare un tocco di luminosità anche alle labbra potete osare con i glitter, oppure potete divertirvi a creare fantastici effetti holo con i lucidalabbra dal finish olografico di Essence. Per creare uno speciale look alla moda, utilizzate Holo Wow come topper sul labbro superiore o inferiore dopo aver applicato il rossetto.

Lucidalabbra Holo Wow Essence

Lucidalabbra Holo Wow Essence

E ora non vi resta che divertirvi a colpi di glitter!

Se vi è piaciuto l’articolo non perdetevi il nostro post su instagram!

L'articolo Trucco glitter? Diciamo sì a un’estate brillante con i prodotti Essence Cosmetics! sembra essere il primo su Glamour.it.



Continua a leggere

Il Coachella Valley Music Arts Festival, è ormai diventato un evento imperdibile per celebrità, modelle ed influencer.

Anche quest’anno ha aperto le porte ai nuovi look estivi, tra shorts, frange e capelli colorati, ma il protagonista indiscusso è stato sicuramente il jewel make-up, ovvero un make-up arricchito da brillantini e glitter dalle forme più originali.

occhi

Questo trend ha già invaso le gallery di Instagram! Essence Cosmetics ha creato a tal proposito una linea super glitterata ed originale, che richiama i colorati e stravaganti make up degli anni ’80.

La linea Glitter di Essence è perfetta per creare look divertenti e brillanti.

immmmm

Per un perfetto Coachella make-up dai sfogo a tutta la tua creatività e lasciati ispirare dalle coloratissime palette di ombretti e pigmenti da abbinare alle svariate tipologie di glitter!

Osa con un make-up occhi colorato arricchito da piccoli brillantini sulle palpebre ed arricchisci il look aggiungendo qualche stellina sulla palpebra inferiore. Completa il tutto con uno scintillante lipstick!

Cosa aspetti? Unisciti anche tu alla Glitter Gang di Essence e crea il tuo make up gioiello!

L'articolo Il make-up gioiello ispirato al Coachella, realizzato con la linea Holo Wow di Essence sembra essere il primo su Glamour.it.



Continua a leggere

foto Alessandro Pizzi

Foto Alessandro Pizzi. Total look Salvatore Ferragamo.

La prima cosa che penserete domenica prossima, quando incontrerete dal vivo Alessandro Tiberi, sarà di aver ritrovato il vostro ex compagno del liceo: quello carino, quello più sveglio che studioso, a cui passavate il compito di latino, perché era troppo simpatico e non riuscivate a dirgli di no. Lui conferma: «Non sono mai stato un secchione. Facevo sempre un sacco di casino. Però mi piaceva disegnare. Sognavo di diventare un pittore». Non è andata così. Ha abbandonato l’Accademia di Belle Arti per una tournée teatrale, pensando che l’avventura sarebbe durata poco. Si sbagliava: recita tutt’ora, con picchi di successo come il film italiano Generazione mille euro, quello americano diretto da Woody Allen From Rome with love, la fiction Tutto può succedere, la cui terza stagione inizierà il 14 giugno, e la dissacrante sit-com Boris che, nel 2007, prendeva in giro le serie tv prima che diventassero veri e propri cult. Sono passati 11 anni da quando abbiamo riso con lui di tutti i cliché della televisione nostrana: dal divismo dei protagonisti al lassismo dei registi, dall’assenza di meritocrazia nella selezione del cast al rifugio nella cocaina di troupe disilluse. E presto ne rideremo ancora: il 27 maggio alle 17:45 l’attore 40enne-ma-sempre-ragazzo verrà a Milano per parlare di Boris: 11 anni dopo. È questo, infatti, il titolo del suo intervento al Wired Next Fest, la kermesse dell’innovazione firmata Wired che, ogni anno, raccoglie scienziati e artisti, attori e cantanti, conduttori tv e speaker radiofonici per raccontare un futuro che, spesso, è già qui. All’interno della suggestiva cornice dei Giardini Indro Montanelli, Alessandro ci delizierà con il suo accento che non ha dimenticato la romanità, la risata fresca e l’autoironia frequente («L’attore più bravo del mondo, mi chiedi? Presenti esclusi, intendi, vero?»). E con un’analisi accurata di come vanno le cose dietro le quinte del piccolo schermo. Il divismo tipico dell’attore protagonista che in Boris faceva tanto ridere: verità o esagerazione? «Bisogna distinguere tra chi fa il mestiere dell’attore umilmente e chi mira a diventare un personaggio famoso. In questa seconda categoria, un po’ di boria è da mettere in preventivo. Io però non mi sono mai imbattuto in un collega così. Forse sono io il più vanitoso di tutti, per questo non mi accorgo del divismo altrui». Stai ridendo! Ti sarai accorto però dei casi in cui, sempre come denuncia Boris, alcune attrici vengono scelte non per meriti recitativi, ma per altre qualità. «Certo, succede. E mi dispiace tantissimo per le colleghe di talento che si vedono passare davanti persone meno meritevoli. Dev’essere tremendo. Ma non è una prerogativa della televisione: tutto il mondo funziona così». Sembra essere prerogativa della tv, invece, la mancanza di autorialità cinematografica. Lo descriveva bene Boris, ma lo ripetono anche tanti attori che fanno più fiction che film: i tempi sono stretti, i budget risicati, le prove inesistenti. Spesso il regista ti dice: «Buona la prima», anche se buona non è. «Basta richiederle, le prove. Io lo faccio spesso e me le concedono. Poi è anche vero che noi abbiamo un modo tutto nostro di lavorare: il metodo all’italiana. All’estero ci guardano come fossimo alieni». In che cosa consiste il “metodo all’italiana”? «Nel fare le cose “alla c**zo di cane”. Salvo poi, per misteriosi motivi, riuscire a creare anche qualcosa di buono». Per esempio? «Gomorra è una serie tv stupenda». È la tua preferita? «Insieme a Narcos». L’ultima che hai visto? «La casa di carta. Bella anche quella». Una che, invece, ti ha deluso? «Hap e Leonard. Sono un grande fan dei racconti di Joe Lansdale, la serie non è stata all’altezza dei libri da cui è tratta». Quella che stai girando ora? «Lontano da te, una co-produzione italo-spagnola. Parla di due ragazzi che si incontrano litigando in aeroporto, e che non riescono a smettere di pensare l’uno all’altro. Faranno di tutto per ritrovarsi». In quale serie tv, invece, sogni di recitare? «Se facessero un’altra stagione di Breaking Bad e ci fosse una particina per me, accetterei volentieri». Quindi il sogno ti porta oltreoceano? «In realtà no: non sento racconti edificanti su Hollywood. Preferisco fare carriera in Italia, dove non occorre sgozzare il tuo collega per emergere». Sul set di From Rome with love di Woody Allen hai respirato quest’aria di competizione all’ultimo sangue? «No, ma la maggioranza di attori e tecnici era italiana. Ecco, noi siamo un popolo di “casinari”, ma poi produciamo eccellenze che vengono chiamate per film stranieri. Forse rendiamo di più quando lavoriamo per gli altri? Non lo so». Che cosa ci manca? «Niente. Siamo solo un po’ depressi. Se riuscissimo a risollevarci il morale, come popolo intendo, chi ci fermerebbe più?». Forse se ripartisse l’economia… «Forse se si ricominciasse a parlare di cultura… Hai fatto caso che, in questo incipiente tentativo di governo, nessuno ne fa cenno?». Tu ne parli spesso? «È uno dei privilegi del mio mestiere: per lavoro devo leggere Pirandello. Devo leggere Shakespeare». Tra i due chi preferisci? «Pirandello». E tra Tolstoj e Dostoevskij? «Dostoevskij». Leopardi o Manzoni? «Li amo entrambi». Hai detto che non eri un secchione: falsa modestia? «Ho recuperato con il tempo. E poi la letteratura mi ha anche dato un bell’aiuto con le donne». Racconta. «Per conquistare Michela (la compagna e mamma dei suoi figli, Dalia, 5anni, e Gregorio, 3, ndr) ho faticato parecchio: la corteggiavo, la corteggiavo, ma lei niente. Poi ho giocato il Jolly». Sarebbe? «Le ho regalato un libro di poesie e gliene ho letto una». Cultura e voce impostata. Mix irresistibile, mossa paracula? «Eddai, se non li facciamo noi attori gesti romantici del genere, chi li fa?».

foto Alessandro Pizzi

Foto Alessandro Pizzi. Total look Salvatore Ferragamo.

Per sentire dal vivo la voce che ha fatto innamorare Michela (e non solo), l’appuntamento è con il Wired Next Fest, domenica 27 maggio alle 17.45 ai Giardini Indro Montanelli di Milano. Ci vediamo lì!

L'articolo Alessandro Tiberi: io, la tv, la poesia. E l’amore sembra essere il primo su Glamour.it.



Continua a leggere

Foto ALESSANDRO PIZZI

Foto ALESSANDRO PIZZI

La voce che risponde al telefono è carezzevole e aggraziata. La stessa che va in onda su Rai Radio2 in tarda serata con i bei programmi Rock and Roll Circus e Radio2 Live. La voce di Carolina Di Domenico è un tuffo nei Duemila: la conduttrice, classe 1979, ha attraversato quegli anni nei panni di vj di MTV, con Alessandro Cattelan e Federico Russo. Giovane, carina e ammirata, da lì ha costruito una carriera nel nome della musica: The Voice, Sanremo sia nella Commissione Artistica sia alla conduzione del Dopofestival, e altre numerose trasmissioni in cui ha lanciato playlist e concerti, chiacchierato con le big star e gli emergenti, tradotto generi di nicchia, condiviso il microfono con colleghe appassionate. Per esempio Ema Stokholma, con la quale qualche giorno fa ha commentato l’ultima edizione dell’Eurovision Song Contest. O Andrea Delogu, partner nella versione on air di The Voice. «Siamo diventate tutte amiche», annuncia Carolina. I colleghi di Wired hanno pensato bene di riunirle sul palco del Wired Next Fest, il luna park dell’innovazione che, per il quinto anno consecutivo, va in scena ai giardini Indro Montanelli di Milano, da venerdì 25 a domenica 27 maggio, e ospita centinaia di relatori italiani e stranieri. L’appuntamento con il talk a tre è per sabato 26 alle 16.30; il titolo: Lasciati condurre. Di Domenico, che ammette di non riuscire a lasciarsi condurre nemmeno nella vita privata, in effetti ha già in testa qualche domanda per Stokholme e Delogu: «Di Ema vorrei carpire i segreti per sfruttare al meglio i social, con Andrea chiacchiererei di stile, a partire dal suo che è provocante e seduttivo». Allora: social. «Sto su Instagram, Facebook e Twitter, perché è fondamentale per la mia professione e perché le pubbliche relazioni ormai passano da qui. Ma è uno sforzo, non fa propriamente parte della mia natura. Il che, forse, mi rende più facile coltivare un profilo “low” e non cadere nel ridicolo». E il tuo stile, com’è? «Serioso, rispetto a quello di Andrea. Lei mi cazzia sempre: “Eddai, sfoggia il tacco 12!”, invece resto a terra con i miei modelli flat. “Su, mostra un po’ la mercanzia!”, invece mi copro. Quando sono approdata a Mtv, mi hanno spedita a Cuba per una trasmissione: panico da valigia! “Buttaci dentro bikini e felpe con il cappuccio da metterci sopra”, mi hanno suggerito». Reazione? «“Eh no, non vado in onda così, non ho il fisico di Miss Italia!”». In più arrivavi da un “casto” programma Disney. «Facevo animazione alle feste dei bambini. Giuro che non m’interessava stare davanti alle telecamere; piuttosto dietro le quinte, a occuparmi di produzione televisiva. Mi sono presentata al provino per gioco: avevo diciannove anni e una sana dose d’incoscienza». Si dice: il gioco è bello quando dura poco. «Il mio è durato dal 1999 al 2003. Ricordo bene la prima puntata: Rai1, Topolino da una parte e Minnie dall’altra. In diretta, ovvio». Si dice anche: il bello della diretta. Ma qual è il brutto?

 «Non ti lascia scampo. Devi essere in grado di reggere ogni tipo di imprevisto». Il più memorabile? «Milano, luglio 2008, Mtv Mobile Bang, cinquantamila persone per Rihanna, che non era ancora la grande Riri. Io e Alessandro Cattelan dovevamo intervistarla prima dell’esibizione. Però, avvertivamo puzza di bruciato, troppi cambi di scaletta: non viene, viene ma non canta, viene ma non parla… Alla fine, si presenta. Il mio collega le rivolge una domanda, lei risponde. Bene. Poi, mandiamo in onda un contributo video di 30 secondi. Una volta finito, tocca a me – piena di ormoni perché stavo allattando mio figlio Pietro – chiederle qualcosa. Lo faccio. La signora, su segnale del manager, si alza e se ne va. Così, senza dire una parola. Senza salutare. E noi restiamo lì, alle prese con un attacco di ridarella ingestibile e la situazione da recuperare al volo». Insomma, il tuo lavoro è facile o difficile? «Sembra semplice e non è neppure troppo complicato. Se pensi che si riduca tutto a leggere il gobbo, sei fuori strada. Serve studio e rispetto: rispetto per il pubblico, rispetto per il programma, rispetto per le persone con cui collabori…». E poi che altro? «La consapevolezza delle tue capacità, alle quali fare appello nei momenti – frequenti – in cui ti passano davanti persone più di moda che realmente capaci. La conduzione NON è un mestiere meritocratico, ma NEMMENO per raccomandati, capito?». Un maestro?
 «Pippo Baudo. Nel 2007 mi ha voluta nella Commissione Artistica per la Sezione giovani della 57esima edizione del Festival di Sanremo. Aveva un consiglio in tasca per chiunque, anche in fatto di musica: “Potresti cambiare questo accordo” oppure “Prova a inserire una pausa nel testo, come se ci fosse una virgola”». Pure tu sei diventata un’intenditrice di accordi e di testi. «In famiglia preferivamo i vestiti alle canzonette: i miei genitori avevano uno showroom di abbigliamento». Il brano della tua infanzia? «Giuni Russo con Voglio andare ad Alghero in compagnia di uno straniero: papà la metteva quando, in vacanza in Sardegna, raggiungevamo la spiaggia in auto». Quello della maturità musicale? «La discografia di Jeff Buckley». Due pezzi recenti che ti sono entrati in testa al primo ascolto? «La nostra ultima canzone di Motta e Pesto di Calcutta». Li canti sotto la doccia? «Sono stonata come una campana: per fortuna, in casa non si scandalizza più nessuno». Che gusti hanno i tuoi figli? «Andrea, sette anni a ottobre, segue il fratello maggiore Pietro, 10, il quale, a sua volta, sta attraversando la fase emulativa del padre (Pierluigi Ferrantini, frontman e chitarra dei Velvet, ndr): quindi, spazia dagli U2 alle playlist che io e il mio compagno creiamo insieme a casa per il nostro programma Rock and Roll Circus. Ma non disdegna anche i nomi del momento che piacciono soprattutto ai teenager: da Ghali a Sfera Ebbasta passando per Rovazzi». Qual è il prossimo concerto imperdibile? «I Pearl Jam». Il primo della vita? «Luca Carboni ai tempi di Farfallina. Si esibiva a Roma, di fronte a casa. Sono andata ad ascoltarlo con mia sorella e la baby-sitter. Avrò avuto otto anni, forse nove, e ricordo nitido che mi sentivo bassa e piccola rispetto al resto del mondo e del pubblico». L’artista che ti ha emozionato di più incontrare? «Robert Smith, The cure». È già iniziata la corsa al tormentone sotto l’ombrellone: chi la vince quest’estate? «Carl Brave, Fabri Fibra e Francesca Michielin con Fotografia». La colonna sonora perfetta per il Wired Next Fest. «La lascerei firmare ai Justice».

L'articolo Wired Next Fest 2018: lasciatevi condurre da Carolina Di Domenico sembra essere il primo su Glamour.it.



Continua a leggere

Karlie Kloss, in particolare. La modella, infatti, da sempre appassionata di corsa, si è allenata con l’atleta e allenatrice Jen Rhines per soddisfare un suo sogno: correre la maratona di New York. Soddisfatto il desiderio, la Kloss ha pubblicato sul suo canale Youtube, Klossy, la ricetta per un frullato superfood raccomandato dalla Rhines per aiutare il recupero dopo un lungo sforzo, che include ingredienti ben noti dai maratoneti: “La zucca che fornisce vitamina A, la curcuma che agisce come antiossidante e anti-infiammatorio. Che aggiunti a zenzero e alla cannella, che facilitano la digestione, al latte di cocco che favorisce l’assorbimento di vitamina A e al miele grezzo, che lavora sul sistema immunitario, diventano un mix davvero esplosivo”, ha spiegato Jen Rhines.

L'articolo Il frullato post-corsa delle supermodelle sembra essere il primo su Glamour.it.



Continua a leggere