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Lex Market

24 Apr 18

parrucchiere-futuro

È molto probabile che una crisi, pesante, di disoccupazione si sviluppi in un futuro a venire. L'evoluzione dell'intelligenza artificiale e della robotica è tale da far diventare realtà il fatto che centinaia di lavori saranno realizzati da quell'intelligenza e da robot, non più necessariamente dall'uomo. Saranno una marea i lavoratori che perderanno il posto, almeno per un lasso di tempo di non pochi anni. Sarà una rivoluzione.

Comunque non è mai successo che il progresso scientifico e tecnologico non abbia avuto, prima o poi, effetti positivi sulla vita degli abitanti del mondo. Tutti lavoreranno meno. Ci sarà molto più tempo libero a disposizione per coltivare le proprie passioni, aumenterà la creatività. Succederà che il digitale, la robotica, l'intelligenza artificiale in particolare, doneranno un mondo migliore.

In ogni caso il lavoro del parrucchiere ne risentirà poco di questo cambiamento, perché i capelli continuano a crescere e se non crescono si applicano lozioni e si fanno trattamenti per farli rinascere. Il suo lavoro e la sua arte non potranno essere in alcun modo sostituiti dalle macchine e da automatismi perversi.

Che fortuna!!

24 Apr 18

private_label

I GROSSISTI puntano sempre più sulla MARCA PRIVATA

Sono in atto ed in continuo sviluppo strategie commerciali e nuovi modi di comunicare con un focus particolare sulla MARCA PRIVATA e l'introduzione di prodotti in linea con trend contemporanei come il bio ed il "plex".

Centrale nella strategia di sviluppo dei grossisti/distributori di articoli per parrucchieri rimane la MARCA del distributore che nel 2017 ha costituito circa il 20% delle vendite con l'obiettivo di incrementare ancora questa quota.

La MARCA PRIVATA  è oggi una necessità anche per difendersi dall'attacco impressionante dell'E-COMMERCE che tende a svalutare il valore "premium" dei prodotti professionali e la loro distribuzione "selettiva".

Il settore professionale non può essere giudicato solo per il prezzo, ma anche per una esclusività di prodotto pur considerando che oggi il consumatore è molto diverso rispetto a prima della crisi: consuma meno, ma meglio.

Anche sul fronte della comunicazione i GROSSISTI/DISTRIBUTORI cominciano a considerare l'utilità delle spese pubblicitarie e stanno scoprendo sistemi di comunicazione locale con investimenti in incremento sia su media cartacei provinciali che su radio della zona.

23 Apr 18

prodotti-professionali

Sul mercato mondiale ci sono buone prospettive per i prodotti fabbricati in Italia, ma una delle condizioni è che il MARCHIO sia forte e riconoscibile.

Oltre a quello europeo ci sono due mercati importanti per i prodotti italiani, ovvero quello degli Stati Uniti e quello asiatico che hanno una sonora crescita in quanto a consumi.

Nel mercato italiano i consumi di prodotti professionali sono in leggero calo, ma compensati dalla maggiore ricerca della qualità e, quindi, dalla disponibilità a pagare di più.

04 Apr 18

debito pubblico

L'economia ha bisogno urgentissimo di interventi concreti e tutti i programmi presentati in campagna elettorale sono inattuabili e contraddittori.

Chiunque sarà il nuovo ministro dell'Economia avrà temi giganteschi da affrontare: la produttività del paese, la sua competitività, il divario crescente tra Nord e Sud, la peggiore disoccupazione e la minore partecipazione al mercato del lavoro dell'area euro, le clausole di salvaguardia (aumenti Iva e accise, già in vigore da anni, ma sempre rinviate e da evitare per non gelare la ripresa), il fiscal compact, la fine dell'acquisto dei titoli pubblici da parte della Bce, la fine del mandato di Mario Draghi, la fine dei tassi quasi zero.

Ma prima di ogni cosa si dovrà cercare di evitare che il peso del debito pubblico trascini l'Italia verso una fine come quella della Grecia: sull'argomento si registra il disinteresse o la distrazione della classe dirigente del Paese, dunque dubito seriamente che sia un'impresa possibile.

04 Apr 18

consumatori-spesa-pubblicità

Perché i parrucchieri non riescono a beneficiare dell'aumentata propensione all'acquisto in questo periodo dei consumatori?

Ci riesce pienamente la GDO (grande distribuzione organizzata) che, con i suoi sistemi di comunicazione, riesce ad attrarre l'attenzione più di altri operatori.

La GDO è riuscita nell'ultimo quadrimestre ad aumentare i volumi ed anche i prezzi: questa è la forza della comunicazione/pubblicità integrata fra TV, web e carta.

Bisogna sottolineare che, anche in mancanza di grandi novità, la GDO non ha mai nè sospeso, nè diminuito la pubblicità. Esattamente il contrario di quello che ha fatto il settore dell'hairstyling.

Riflettiamo! 

03 Apr 18

manager salone

Quali sono le qualità che deve avere un buon manager?

  1. Avere senso di organizzazione per gestire le varie richieste e necessità.
  2. Sviluppare buone attitudini relazionali per dirigere un'equipe e dei clienti.
  3. Dare prova di spirito creativo per sviluppare strategie di marketing innovative.

Per poter diventare manager, tuttavia, non basta solo la pratica. Servono anche tutta una serie di competenze teoriche di gestione aziendale che si imparano presso istituti professionali che insegnano come gestire un'attività a 360°. 
Come realizzare un piano marketing, fondamenti di contabilità, gestione degli impiegati, comunicazione e psicologia per anticipare i desideri della clientela e gestire eventuali reclami. Per diventare professionisti, quindi, non basta il denaro, ma serve tutta una serie di competenze verticali che permettono al manager di formarsi a tutto tondo per diventare un imprenditore di successo.

 

 

 

03 Apr 18

parrucchiere_seduzione

Sfortunatamente, il numero di donne che si reca dal parrucchiere continua a calare. Magra consolazione per i parrucchieri: le clienti spendono sempre di più ad ogni visita. In tutto il mondo, il mercato della coiffure sta attraversando un brutto periodo.

Ci sono sempre più spese nei saloni e sempre meno prodotti acquistati. Dal dicembre 2016 sono 140.000 le donne che non si recano più dal parrucchiere e 500.000 gli utenti in meno che acquistano colorazioni e tinte nella gdo. Ogni cliente spende in media 0,15€ in più per ogni volta che si reca dal parrucchiere.

In conclusione l'hairstylist, per fa sì che la cliente ritorni spesso nel suo Salone, è costretto a sedurla con le sue performance tecniche. CHE SFORTUNA !

30 Mar 18

come fare un listino prezzi

Scegliere un tariffario coerente che sia competitivo ed attraente (per il pubblico) è la chiave del successo di qualsiasi negozio di coiffure. Non esistono regole di base per stilare un listino prezzi, tuttavia ci sono delle semplici linee guida da seguire per evitare gli errori.

  1. Non allinearsi alla concorrenza. Molto spesso i neo-imprenditori, prima di stabilire un listino prezzi cercano le tariffe applicate dai concorrenti e le emulano pensando di utilizzare una buona strategia di marketing. Niente di più sbagliato. Ogni salone deve istituire un listino prezzi sulla base dei servizi, delle competenze e della qualità dei prodotti utilizzati.
  2. Analizzare la zona geografica in cui si aprirà la nuova attività ed il target della clientela. Prendere in considerazione questi due parametri è fondamentale per il successo di un'attività. Se si apre il Salone in una zona urbana si ha la possibilità di scegliere di mantenersi in fascia economica o di puntare all'eccellenza ed attrarre conseguentemente un target di clientela più vario o più esclusivo.
  3. Calcolare il costo/ora. Per poter coprire tutte le spese tecniche di apertura e mantenimento di un Salone è necessario determinare quanto quel Salone consumi in termini monetari ogni ora. Analizzate quindi quanto spendete in affitto, mutuo, corrente, luce, acqua, prodotti, ecc. per decidere di creare un listino prezzi coerente con le spese sostenute, cosicché possiate pagare gli stipendi, coprire le spese ed avere un guadagno personale.
  4. La regola dell'euro/minuto. Molti titolari di Saloni calcolano che ogni minuto investito in una cliente valga 1€. Capirete perché questa strategia non sia applicabile a tutte le clienti ed in tutti i saloni. Se avete investito molto nel vostro Atelier 1€ per minuto, probabilmente, non sarà sufficiente a rientrare economicamente ogni mese, mentre invece questa regola sarà appropriata per i saloni di fascia media.
  5. Scegliere bene i propri marchi. La scelta dei brand da utilizzare in salone è un elemento fondamentale quando si tratta di stilare un listino prezzi. Più i prodotti sono di alta gamma, più i prezzi dovranno essere elevati. Tuttavia proporre prodotti di alta qualità comunica fiducia alla cliente che potrebbe decidere che una spesa maggiore sia un piccolo investimento in termini di bellezza e salute.
  6. Rivolgersi a dei professionisti del settore se non si è sicuri della strategia di marketing da utilizzare. Soprattutto i giovani imprenditori dovrebbero fare tesoro di questo consiglio, perché scegliere una buona strategia di marketing in partenza è sempre meglio che doverla correggere negli anni dopo quando si è già creato un danno d'immagine, spesso irreparabile.
30 Mar 18

l'oreal _denis_simonneau

Denis Simonneau rejoint L'Oréal en tant que delegué général aux relations institutionnelles du Groupe à compter du 1er avril 2018. Conseiller diplomatique puis directeur en charge des relations européennes et internationales puor le groupe Engie depuis 2009, Denis Simonneau succède à Loic Armand.

Denis Simonneau entra a far parte di L'Oréal come delegato generale per i rapporti istituzionali del Gruppo a partire dal 1 aprile 2018. Consigliere diplomatico e poi direttore responsabile delle relazioni europee ed internazionali per il gruppo Engie dal 2009, Denis Simonneau succede a Loic Armand.

29 Mar 18

 facebook scandalo

Dall'inizio dello scandalo sull'uso dei dati personali dei propri utenti, Facebook ha perso oltre 80 miliardi di dollari in termini di capitalizzazione. Il titolo, complessivamente, ha perso il 18% del suo valore.

Mark Zuckerberg, ad oggi, è più povero di 14 miliardi. L'onda lunga Facebook ha travolto anche i titoli tecnologici di Wall Street con Twitter che perde il 12,03% - Google il 4,47% - Microsoft il 4,6% - Amazon il 3,78% ed Apple il 2,65 %




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